@Pali Hints
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Hugo, un nome in omaggio allo scrittore francese.

Mi ricordo che quando dovevo preparare gli esami del primo anno di università lui si metteva davanti alla porta aspettando che staccassi un attimo. Aveva questa straordinaria capacità a leggere le situazioni. Non gli ho dovuto mai togliere di bocca qualcosa che non doveva avere, con molti cani è uno degli aspetti più difficili segnare il confine per ciò che è suo.

C'era qualcosa di speciale, come se riuscisse a capire i miei pensieri.
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21 mag 2026 alle 7:46
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A volte il silenzio vale più di mille parole. Vorrei raccontare ciò che provo in questo momento, ma non ne ho la forza.

Ieri, la prima giornata in cui rientrando a casa non c'era il suo musetto davanti alla porta ad aspettarmi. Forse col tempo ci si abitua, ma in questo momento ho perso un punto di riferimento della mia vita.

Stamattina stavo mettendo da mangiare nella ciotola... abitudine, ma lui non c'è più.
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21 mag 2026 alle 5:05
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Siete mai stati in tribunale? Vi ci porto io, muahahaha.

No a parte gli scherzi, vi parlo della Corte d'Assise d'Appello di Milano. Le foto interne le ho prese da internet perché quando ci sono stata non avevo l'autorizzazione per le riprese.L'edificio ha la classica caratteristica monumentale dell'architettura degli anni '30, si tratta di un grande palazzo nato per ammodernare e centralizzare il sistema giudiziario, le decorazioni esterne sono tutte a tema giustizia. Molto bella la citazione "Fiat Iustitia Ne Pereat Mundus", una frase di Kant: sia fatta giustizia affinché non perisca il mondo.Il Palazzo di Giustizia di Milano racchiude la procura, gli uffici amministrativi, le aule di giustizia e le loro camere di consiglio, la torre degli archivi e gli uffici dei giudici e nei sotterranei due celle di servizio. È un edificio che va oltre la sua semplice funzione. Tra i corridoi e le aule si raccoglie un vero e proprio patrimonio artistico, tutto a tema giustizia ovviamente. In una delle aule della Corte d'Assise di primo grado c'è un quadro raffigurante la divina giustizia. Se ci avete fatto caso a chi c'è nel quadro la risposta è: si è lui, si infilava ovunque per la propaganda dell'epoca. Il pelatone era un grande esibizionista. È uno dei pochi luoghi italiani dove l'arte d'epoca fascista è conservata intatta, non per propaganda ma come raccolta storica. Il percorso artistico infatti segue l'evoluzione della giustizia dal diritto romano fino all'epoca contemporanea e ovviamente vanno inclusi anche i periodi in cui la giustizia era abbastanza sommaria.Dietro questa porta si sono scritte pagine di storia importantissime nella storia d'Italia. Mi viene in mente tra tutti il processo Cusani, che ha portato in tribunale l'intera classe politica della Prima Repubblica nel 1992.La Corte d'Assise d'Appello rappresenta il secondo grado di giudizio nel processo penale italiano.

Questa è tra le aule principali del Tribunale, attrezzata anche di banchi dedicati al pubblico. L'ingresso è composto da tre entrate, due piccole laterali e una monumentale al centro. Sul lato destro ci sono le sedute destinate alle forze dell'ordine, mentre su banchi siede il pubblico. A sinistra invece si trovano i banchi degli imputati, chiusi da sbarre per ovvie ragioni di sicurezza. In prima fila siedono gli avvocati dell'imputato e la Procura, rappresentata dal pubblico ministero. Dietro quelle sbarre ci sono delle gradinate in legno d'abete, su cui si sono seduti feroci criminali, Renato Vallanzasca ad esempio, o più recentemente l'assassino di Giulia Tramontano.

In prima fila siede dunque la procura, affiancata dallo scranno del procuratore. Davanti c'è invece la postazione dei testimoni, secondo in altezza soltanto alla cattedra del collegio giudicante. Per i reati gravi infatti non c'è un giudice monocratico, ma 2 giudici togati e 6 giudici popolari. I giudici popolari sono estratti a sorte tra i cittadini che si sono inseriti in elenco e consentono al giudice di emettere la sentenza "in nome del popolo italiano".

Tra i requisiti non bisogna essere laureati in legge, ma bisogna avere il diploma di 5^ superiore, un minimo di 30 anni e non più di 65 anni, ma soprattutto un certificato di buona condotta e il casellario giudiziario completamente pulito.I giudici siedono nella cattedra frontale ai banchi. Al centro siedono i giudici togati, che come suggerisce il nome sono i giudici veri e propri e indossano la toga, mentre i giudici popolari hanno abbigliamento civile, ma indossano una fascia tricolore, anche questa in rappresentanza del popolo italiano.

Nel dibattimento in appello accusa e difesa devono portare avanti le proprie ragioni, analizzare eventuali nuovi elementi probatori o interrogare nuovi testimoni. Il fine è quello di confermare o ribaltare la sentenza di primo grado. Si tratta dunque di un processo molto più tecnico.

Raccolti i nuovi elementi il collegio giudicante esce dalle porte alle loro spalle. Dove vanno? Nella camera di consiglio.

È una semplice stanzetta con un tavolo, dove vengono valutati gli elementi, e si vota per la condanna o per l'assoluzione. Il voto tra i giudici è paritario, in caso di pareggio... in dubio pro reo, si opta per l'assoluzione.

Ho detto tutto credo... L'udienza è tolta.
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18 mag 2026 alle 15:20
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Quest'uomo è tutto da studiare.La legge prevede già la revoca della cittadinanza in caso di terrorismo e altri reati gravi. L'ha introdotta Salvini stesso nel 2018. E per com'è va bene, perché si tratta di terrorismo ed eversione, reati belli pesanti.

L'eventuale estensione a reati minori non è costituzionale, perché crea disparità sul trattamento della pena prevista: uno spacciatore con cittadinanza ius sanguignis finisce in carcere, mentre uno con cittadinanza acquisita la perde e viene espulso (e non è detto che rimanga in carcere nel suo paese).

Oltretutto se si tratta di un richiedente asilo senza documento d'origine, non si può nemmeno espellerlo, perché revocando la cittadinanza diventa apolide.

Si può verificare anche l'impossibilità a procedere, aumentando la microcriminalità.
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18 mag 2026 alle 9:32 (modificato)
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Bisogna smetterla di normalizzare la follia.

Un autrice della TV di stato non va in diretta a sproloquiare di cose che non capisce, si parla di psicologia con gli psicologi, non con una scrittrice. Se si immagina di recare sofferenza a una persona, e lo stupro è una delle forme peggiore di questa materia, allora si ha un problema, che va trattato con una psicologa.

Una persona che fa una dichiarazione del genere dimostra una forte incompetenza anche dal punto di vista professionale e non merita di lavorare nella TV di stato. Ma l'incompetenza parte dall'alto, con i vertici Rai scelti dal Governo Meloni, appositamente per addormentare ogni pensiero critico. "I problemi sono altri dopotutto"... NO, i problemi sono questi. Tutto nasce da questa immondizia comunicativa, che non ha niente a che fare con il giornalismo.

Noi usiamo prevalentemente internet, che è molto più libero, anche se più insidioso, ma la televisione è ancora oggi uno dei più potenti strumenti di comunicazione, che raggiunge una bella fetta di elettorato.
18 mag 2026 alle 8:23
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La Storia di Milano - 46: verso l'età comunale

Il dominio franco sul nord Italia e su Milano dura fino al 887, quando fu deposto l'ultimo re: Carlo il Grosso. Io Regno va in frantumi e i poteri politici passano ai conti, divenuti poi marchesi, e ai vescovi.

Nonostante la caduta del regno infatti il potere feudale stabilito da Carlo Magno rimane intatto. Il Re d'Italia però c'è ancora, nonostante l'instabilità politica. Un esempio di questa instabilità la troviamo nel 896, quando il conte di Milano Manfredo si ribellò all'imperatore Lamberto, allora Re d'Italia, e tentò di passare dalla parte di Arnolfo. Lamberto radunò a Pavia l'esercito e assediò Milano, che nel 897 si arrese, e catturò Manfredo, che ovviamente fu decapitato.

Nel 945 abbiamo invece una congiura ai danni dell'arcivescovo di Milano Arderico. Il re Ugo lo invitò quindi nel palazzo reale di Pavia per una cerimonia durante la quale, le guardie del palazzo avrebbero dovuto eliminare l'arcivescovo. L'attentato sfumò e Arderico si salvò, tuttavia nella rissa che scoppiò tra pavesi e milanesi, furono uccisi un centinaio di seguaci dell'arcivescovo.

In questo caos è proprio Ugo di Provenza a cercare di rimettere ordine in Italia. La riorganizzazione si concluse nel 950-951 con re Berengario II d'Ivrea. Viene costituita la Marca Obertenga: la Marca di Milano e la Marca di Genova furono affidate a Oberto I, capostipite della casata degli Obertenghi, insieme ai comitati di Luni, Tortona, Milano, Genova, Pavia e Bobbio (feudo monastico imperiale); con l'imperatore Ottone I si ebbe la fisionomia amministrativa definitiva.

Il vescovo assume un ruolo di amministratore cittadino, una forma embrionale di quello che vedremo in età comunale. E questa sorta di autogoverno è spesso approvata anche dai marchesi di Milano, contando sulla storica alleanza tra stato e chiesa. Nonostante il potere feudatario sia gestito in maniera totalmente arbitraria nelle campagne, in città questo equilibrio fa fiorire economicamente le città, prima fra tutte Milano, che riesce ad aprirsi con nuove rotte commerciali con Germania e Francia.

Si trova finalmente anche stabilità in Europa, con la costituzione del Sacro Romano Impero Germanico, istituito nel 962 con l'incoronazione di Ottone I da parte del papa di Ottone I di Sassonia. Io Re d'Italia diventa dunque una sorta di amministratore per conto dell'imperatore.

A Milano si formò la prima classe di cives, ovvero i cittadini, contrapposta ai cavalieri feudali, i milites, che a differenza dal resto d'Europa abitavano all'interno la città nei loro palazzi turriti. I vescovi però prevalsero nel X secolo e all'inizio dell'XI, con le figure di Ansperto (868-881), Valperto de' Medici (953-970) e in particolare con la figura di Ariberto da Intimiano (1018- 1045), che incoronò Corrado II re d'Italia.
18 mag 2026 alle 7:29
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In Brianza avevamo il primo parco di divertimenti italiano. Si chiamava Città Satellite, poi denominato Greenland.

Fu inaugurato nel 1964 ed ebbe la sua massima fioritura negli anni 80.Ma tenere un parco di divertimenti in un area protetta come il Parco delle Groane era assai difficile. Una lunga battaglia giudiziaria per presunto abuso edilizio prosciugò le casse. Nel frattempo nacquero parchi come Gardaland e Mirabilandia, Greenland non riuscì ad aggiornarsi e perse il passo.C'era anche un piccolo chalet su un isolotto. Nel lago artificiale si poteva pescare. I problemi economici però travolsero anche questo, si riempì d'alghe e probabilmente non aiutava la vicinanza con l'industria chimica SNIA di Varedo.

Nonostante i problemi rimase aperto fino al 2002. Il giorno di Pasquetta doveva riaprire dopo la pausa invernale, ma a sorpresa... Controllo dei NAS 🛃

Furono trovate le cucine dei chioschi in uno stato pietoso. Inoltre negli ultimi anni nelle vecchie giostre si verificarono alcuni incidenti, fortunatamente tutti di lieve entità. Alla fine i Carabinieri furono costretti a mettere i sigilli e la struttura chiuse per sempre.

Nonostante qualche tentativo di rilancio, l'area rimase abbandonata per anni, oggetto di esplorazioni urbane, su YouTube trovate un sacco di video. Oggi però è stato quasi tutto raso al suolo per ragioni di sicurezza.
17 mag 2026 alle 23:16
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Attualmente siamo nell'olocene, iniziato circa 11.500 anni fa. Sembra un eternità ma è un nulla rispetto alla vita della Terra.

Siamo in un periodo interglaciale, dove la riserva naturale di acqua sta diventando sempre più scarsa.

E anche se stiamo cucinando il nostro pianeta, sicuramente ci sarà una nuova era glaciale. Il problema è se ci saremo noi esseri umani.

Altra cosa certa è che spariranno dalla faccia della Terra città come Londra, Venezia, Dakar, Buenos Aires, Amsterdam, Tokyo, Pechino... un elenco molto ampio insomma. Anche se molte di queste città non sono affacciate sul mare, saranno ugualmente sommerse, perché stanno sprofondando a causa del peso degli agglomerati urbani e il continuo svuotamento dei bacini idrici sottostanti.

Sapete ad esempio quanto pesa New York?
764.000.000 chili

Roma ne pesa soltanto 31.000.000, non c'è uno studio a riguardo ma è una stima moooolto approssimativa, basata sul consumo del suolo.
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17 mag 2026 alle 18:33
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Facciamo che se siete stati maltrattati non ve la prendete con degli sconosciuti?

Potete ad esempio fare fuori chi vi importuna, pareggiate i conti e in carcere ci finite comunque.

Seriamente a quel tipo che ha investito degli sconosciuti che gli ha fatto di male la signora che perderà l'uso delle gambe?
17 mag 2026 alle 11:08
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C'era una volta la stazione di ChiaravalleQuesta è la storia di una abbazia e della sua stazione fantasma. Siamo a sud di Milano, poco più a sud della Stazione di Milano Rogoredo. Chiaravalle Milanese è il piccolo borgo che vi si è sviluppato successivamente, ma i monaci circestensi sono lì dal 1221.

Apro una piccola digressione: diamo a Cesare ciò che è di Cesare: tra i finiti meriti attribuiti a Benito Mussolini c'è quella del: "ha bonificato le paludi"... No, no e no. La Pianura Padana smise di essere palude con lo straordinario e umile lavoro dei monaci. Sono loro ad avere sviluppato il territorio che oggi accoglie una bella fetta del bellissimo Parco Agricolo Sud di Milano, in cui sorgono le città-borgo di Basiglio, Pieve Emanuele, Lacchiarella e Locate Triulzi.

Ma torniamo alla stazione: la storica abbazia nel 1891 fu scelta come fermata della linea Milano-Genova. Il fabbricato è ancora lì, oggi trasformato in abitazione privata. Con lo sviluppo della Stazione di Milano Rogoredo, pochi metri più a nord, la piccola stazione perse importanza.

Da quel 1891 ad oggi le ferrovie sono cambiate, prendendo una dimensione commerciale. La grande rete ferroviaria italiana agli inizi del secolo attuale aveva bisogno di una potatura dei rami secchi. Chiaravalle, ormai abbandonata, fu del tutto tagliata fuori dalla Milano-Genova. Fu costruito un vero e proprio by-pass nel 2007, che taglia dritto verso Pavia. E qui inizia la cosa assurda... I binari ci sono ancora su alcuni punti, ma sono inservibili, la stazione è una casa, ma in quell'area del by-pass si è sviluppata una terra di nessuno, che oggi è purtroppo diventata una delle più famose zone di spaccio italiane. Il by-pass di Chiaravalle inoltre è uno dei cosiddetti colli di bottiglia, essendoci uno scambiatore a due piazze (cioè 1 scambiatore per due binari), c'è un collo di bottiglia che strozza la Milano-Genova. Il treno suburbano per Pavia, i treni merci, il regionale veloce, l'intercity, e pure il Frecciarossa, diretto verso Pavia sulla Milano-Genova si imbottiglia qui, in attesa del quadruplicamento previsto a fine anno.

A questo si aggiunge una cosa ancora più assurda: in ogni stazione della metropolitana di Milano c'è una supermappa di Milano, con tutti i collegamenti del trasporto pubblico. La mappa è aggiornata alla più recente linea M4, che porta all'aeroporto di Linate. Tutto cambia in una città. Nel margine inferiore della mappa però si sono dimenticati di aggiornare una cosa, Chiaravalle è ancora lì, una svista curiosa che mi ha permesso di conoscere la storia di questa mitica abbazia, talmente importante che è stata scelta come simbolo del Municipio 5 di Milano.

Di Chiaravalle ne riparlerò tra qualche capitolo della Storia di Milano, siamo quasi in età comunale del medioevo, quindi ci siamo quasi.
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17 mag 2026 alle 6:05 (modificato)
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E comunque per esperienza vi dico che in discoteca di solito quello sicuro di sé c'è l'ha piccolo.

È una forma di compensazione dopotutto, ognuno lotta con le armi che ha.

Si impara anche da questo dopotutto. Non sono tutte così stupide da cascarci, a parte Laura (nome di fantasia) che se ne va con uno sconosciuto e poi si incazza perché le ha strappato le calze.

E io le avevo detto subito: guarda che sto qua non mi piace per niente.
17 mag 2026 alle 0:21
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Eliminato
Originale
Questa idea stereotipata della donna che fa serata è morta... per colpa degli uomini.

Vi spiego, ma prima...

A parte che le under 18 oggi vanno il venerdì sera, il sabato ormai è dedicato alle over 30, a parte qualche serata latin dedicata alle più piccole.

Altra cosa, si scopa sempre meno. Io non ci vado più per quello perché sono fidanzata, ma generalmente se si va per quello è perché si vuole altro 🍬 (non caramelle).

Il motivo per cui questa cosa sta morendo è perché gli uomini continuano ad alimentare questa idea della caccia alla carne. Molti gestori si sono ritrovati ad organizzare serate in cui c'erano perlopiù maschi, tanto che in molti e eventi si fanno serate di sole donne, oppure serate in cui le donne vengono buttate dentro a prezzo scontato.

Nella maggior parte dei casi, il tipo che il lunedì vi racconta che "ieri si è scopato una in discoteca" mente clamorosamente, oppure si è scelto una tossica. È un mondo che sta cambiando però, io e il mio gruppo ci andiamo spesso, beviamo qualcosa, balliamo, se qualcuno ci prova c'è ne inventiamo di tutte per fargliela passare.
17 mag 2026 alle 0:01 (modificato)
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L'Eurovision è una roba senza senso, almeno dal 1999 in poi. Fino a quell'anno bisognava cantare nella lingua del proprio paese, il che rendeva l'evento un vero e proprio festival culturale, prima che musicale.

Nel voto popolare spicca sempre la canzone che si può comprendere. Scorretta anche sta cosa del comprarsi il voto, in sti giorni sui social giravano pubblicità su chi votare, manco i politici italiani ci mettono così tanto impegno.

Ancora più assurda sta cosa che si può votare 10 volte, ma che roba è?
16 mag 2026 alle 23:47
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Neurovision 🧠🔨
16 mag 2026 alle 23:32
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Oggi in metro stavo pensando... Ci saranno almeno mezzo milione di persone a Milano che vivono la città ma non hanno diritto di voto a livello locale, penso alle mie colleghe fuorisede, ma anche ai lavoratori pendolari e a residenti extracomunitari.

In particolare sta cosa dei pendolari mi lascia perplessa. Il sindaco delle grandi città è anche il sindaco metropolitano, ha il potere esecutivo su tutti i territori della ex provincia... e allora perché non possono votarlo anche in provincia?

Non ci sarà però un cambiamento da questo punto di vista. Parlare di un voto inclusivo ed equo con la maggior parte degli italiani è impossibile...come se gli extracomunitari fossero soltanto gli spacciatori.

E così la politica diventa qualcosa di elitario. Ci si meraviglia sempre dell'astensionismo, perché non mettono in condizione di votare i 5 milioni di aventi diritto al voto che non possono votare?

Se proprio si vuole mantenere questo classismo, facciamo schede bianche e schede blu, bianche ai residenti, in cui il voto vale 2 punti, e blu a studenti e lavoratori, in cui il voto vale 1 punto.
16 mag 2026 alle 23:25
Avatar Pali 🌻
Su Vice City ho scoperto che Tommy Vercetti è Ray Liotta. Intanto...

Alla 6^ volta che provavo la missione Phon Phen '86... non ci sono riuscita ma mi è venuta la curiosità per il titolo della missione.

Credo che '86 è l'anno in cui è ambientato il gioco, mentre Phon Phen era la capitale della Cambogia nel 1975. Gli Stati Uniti evacuarono la città durante l'assedio dei Khmer Rossi. Un operazione dal cielo che vide un massiccio uso di elicotteri militari, da qui il parallelismo.
16 mag 2026 alle 22:55
Avatar Pali 🌻
Stavo giocando per la prima volta a GTA: Vice City

Devo ancora capire... sono bloccata alla missione dell'elicottero radiocomandato.
Sti muratori panzoni li odio.
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16 mag 2026 alle 16:54
Avatar Pali 🌻
L'importanza dell'architettura nella vita dell'uomo: vi faccio vedere il nuovo progetto del Pronto Soccorso di Monza.Il nostro pronto soccorso non è un corpo unico, ma è un insieme di torrette a pianta circolare. Questa caratteristica permette di gestire al meglio i pazienti in osservazione ad esempio, dando centralità e una visione a 360° gradi da parte del personale infermieristico. Ogni torre ha la sua priorità, c'è quella per i codici rossi, collegata direttamente alla terapia intensiva, mentre ai bordi, si accumula tutto ciò che entra in codice bianco, in cui non c'è alcun pericolo.

L'intero complesso sarà potenziato nei prossimi mesi, ma questa caratteristica ha permesso di gestire al meglio il periodo più difficile della nostra epoca. Durante la Pandemia sono state completamente sgomberate le aree a bassa intensità, ricavando oltre 200 posti da terapia intensiva per i pazienti COVID. Questa divisione a comparti ha permesso anche di separare il personale medico in preparazione, i pazienti in via di guarigione e i sospetti positivi in sezioni differenti. Praticamente l'idea di una pianta così permette al San Gerardo di Monza di essere all'avanguardia nella gestione di qualsiasi epidemia.

Non c'è soltanto la bravura del personale medico, C'è anche lo zampino di un architetto. La pianta tonda consente una modularità più ampia rispetto a una pianta rettangolare, garantendo aree di disimpegno e collegamenti su più fronti rispetto alle stanze confinanti. Permette anche di isolare un intera area senza tagliarne fuori un altra, cosa accaduta con il covid.
16 mag 2026 alle 7:30
Avatar Pali 🌻
Il mio Pinterest è assai interessante, alterna perle come queste:Fino ad arrivare a queste:
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15 mag 2026 alle 22:41
Avatar Pali 🌻
Il film Ferrari ha fatto conoscere ai più la drammatica tragedia di Guidizzolo.Era il 12 maggio 1957, ancora era fresco il ricordo della carneficina avventura alla 24 Ore di Le Mans due anni prima. Alla Mille Miglia il pilota Ferrari De Portago uscì di strada, travolgendo spettatori che assistevano alla corsa.

Enzo Ferrari finì a processo, poi fu assolto. Questo drammatico incidente pose fine alle corse di gran fondo, prima fra tutte la Mille Miglia.L'accusa a Ferrari per omicidio ha un fondamento che va oltre la fatalità. Alfonso de Portago era un purosangue, sia nel senso delle caratteristiche da pilota, sia dal punto di vista del lignaggio. Era marchese, figlioccio del re di Spagna Alfonso XIII e nipote del governatore di Madrid. Grande pilota, ma che purtroppo era in crisi di risultati. Secondo le malelingue la colpa era della relazione con l'attrice Linda Christian, che da quattro anni aveva divorziato da Tyrone Power, in un Italia ancora ben lontana dall'idea del divorzio.

La verità è dura da trovare, c'è chi dice che Linda stava spingendo Alfonso a lasciare le corse, altri dicono che fosse Alfonso che non volesse correre, ciononostante Ferrari diede l'ultimatum al pilota spagnolo. Doveva vincere o sarebbe finita la sua carriera.Ma tutto questo non conta niente. Fu una fatalità, un pneumatico esploso e quel bolide rosso falciò via la vita di 8 persone, di cui 5 bambini.

Sulla strada provinciale 236 oggi sorge un monumento in ricordo di quella tragedia.
15 mag 2026 alle 22:15
Hint @ 2026