
Bisogna smetterla di normalizzare la follia.
Un autrice della TV di stato non va in diretta a sproloquiare di cose che non capisce, si parla di psicologia con gli psicologi, non con una scrittrice. Se si immagina di recare sofferenza a una persona, e lo stupro è una delle forme peggiore di questa materia, allora si ha un problema, che va trattato con una psicologa.
Una persona che fa una dichiarazione del genere dimostra una forte incompetenza anche dal punto di vista professionale e non merita di lavorare nella TV di stato. Ma l'incompetenza parte dall'alto, con i vertici Rai scelti dal Governo Meloni, appositamente per addormentare ogni pensiero critico. "I problemi sono altri dopotutto"... NO, i problemi sono questi. Tutto nasce da questa immondizia comunicativa, che non ha niente a che fare con il giornalismo.
Noi usiamo prevalentemente internet, che è molto più libero, anche se più insidioso, ma la televisione è ancora oggi uno dei più potenti strumenti di comunicazione, che raggiunge una bella fetta di elettorato.
@HydreigonSupremo