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La Storia di Milano - 46: verso l'età comunale

Il dominio franco sul nord Italia e su Milano dura fino al 887, quando fu deposto l'ultimo re: Carlo il Grosso. Io Regno va in frantumi e i poteri politici passano ai conti, divenuti poi marchesi, e ai vescovi.

Nonostante la caduta del regno infatti il potere feudale stabilito da Carlo Magno rimane intatto. Il Re d'Italia però c'è ancora, nonostante l'instabilità politica. Un esempio di questa instabilità la troviamo nel 896, quando il conte di Milano Manfredo si ribellò all'imperatore Lamberto, allora Re d'Italia, e tentò di passare dalla parte di Arnolfo. Lamberto radunò a Pavia l'esercito e assediò Milano, che nel 897 si arrese, e catturò Manfredo, che ovviamente fu decapitato.

Nel 945 abbiamo invece una congiura ai danni dell'arcivescovo di Milano Arderico. Il re Ugo lo invitò quindi nel palazzo reale di Pavia per una cerimonia durante la quale, le guardie del palazzo avrebbero dovuto eliminare l'arcivescovo. L'attentato sfumò e Arderico si salvò, tuttavia nella rissa che scoppiò tra pavesi e milanesi, furono uccisi un centinaio di seguaci dell'arcivescovo.

In questo caos è proprio Ugo di Provenza a cercare di rimettere ordine in Italia. La riorganizzazione si concluse nel 950-951 con re Berengario II d'Ivrea. Viene costituita la Marca Obertenga: la Marca di Milano e la Marca di Genova furono affidate a Oberto I, capostipite della casata degli Obertenghi, insieme ai comitati di Luni, Tortona, Milano, Genova, Pavia e Bobbio (feudo monastico imperiale); con l'imperatore Ottone I si ebbe la fisionomia amministrativa definitiva.

Il vescovo assume un ruolo di amministratore cittadino, una forma embrionale di quello che vedremo in età comunale. E questa sorta di autogoverno è spesso approvata anche dai marchesi di Milano, contando sulla storica alleanza tra stato e chiesa. Nonostante il potere feudatario sia gestito in maniera totalmente arbitraria nelle campagne, in città questo equilibrio fa fiorire economicamente le città, prima fra tutte Milano, che riesce ad aprirsi con nuove rotte commerciali con Germania e Francia.

Si trova finalmente anche stabilità in Europa, con la costituzione del Sacro Romano Impero Germanico, istituito nel 962 con l'incoronazione di Ottone I da parte del papa di Ottone I di Sassonia. Io Re d'Italia diventa dunque una sorta di amministratore per conto dell'imperatore.

A Milano si formò la prima classe di cives, ovvero i cittadini, contrapposta ai cavalieri feudali, i milites, che a differenza dal resto d'Europa abitavano all'interno la città nei loro palazzi turriti. I vescovi però prevalsero nel X secolo e all'inizio dell'XI, con le figure di Ansperto (868-881), Valperto de' Medici (953-970) e in particolare con la figura di Ariberto da Intimiano (1018- 1045), che incoronò Corrado II re d'Italia.
18 mag 2026 alle 7:29