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Sono passata a curiosare il nuovo aggiornamento, ma devo scappare...Ovviamente, grazie icecube per il tuo lavoro straordinario e complimenti a tutti per il resto.

Auguri Hint e auguri hintini ❤️.
13 ore fa
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Finalmente è finita sta settimana.
Ora corsetta al parco, poi doccia, e mi preparo... stasera latin night con le mie amiche.
18 ore fa
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E comunque il delitto perfetto non esiste... però un punteruolo in ghiaccio è l'arma del delitto perfetta.

Il luogo del delitto perfetto invece è il Cañón del Sumidero. I coccodrilli sono un buon nascondiglio per cadaveri.

La vittima perfetta invece è un uomo o una donna in cura per depressione.
19 ore fa
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Io non ho ucciso nessuno, però vi dico che se poteste ascoltare tutte le frasi che ho detto ad alta voce, che se estrapolate mi ricondurrebbero a un omicidio, sarei condannata per 17 omicidi.

"Evidentemente è morto" (pensavo ad una serie TV)

Oppure conversazioni con le mie amiche del tipo: nascondo il cadavere e arrivo.

Peggio ancora la cronologia, cerco spesso cose tipo: il delitto perfetto, non lasciare impronte digitali, nascondere prove.

Non sto dicendo che Sempio è innocente, ma che ha il diritto di difendersi in dibattimento, in un aula di tribunale. Già il fatto che sia stato violato il segreto istruttorio, e che noi quelle cose le abbiamo sentite prima ancora degli avvocati, fa capire il marciume che c'è nello Stato italiano. Non si tratta di un problema di giustizia. C'è uno Stato dentro lo Stato, che fa si che le cose non funzionino come dovrebbero.
19 ore fa
Avatar Pali 🌻
Stavo guardando questo vestito... è interessante il taglio così, lungo e corto contemporaneamente.Volendo si potrebbe fare in casa con un leggings in ecopelle, oppure con un similvelluto. Il problema però è l'abbinamento... così come in foto è too much, serve qualcosa che spenga gli stacchi e non slanci.
20 ore fa
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21 ore fa
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21 ore fa
Avatar Pali 🌻 Riflessione
Una mia amica che studia psicologia mi ha detto che ci sono gli psicologi degli psicologi. Praticamente si chiamano supervisori, con più di 10 anni di esperienza. Aiutano a risolvere casi complessi, e guidano i meno esperti nel profondo della materia.

Credo che sia comune in tutte le scienze mediche, però credo che nella psicologia sia più necessaria che mai... Assorbire le storie più svariate, senza uno sfogo farebbe esplodere chiunque.

Altra cosa che mi ha spiegato, è che lo psicologo non ti dice mai come fare a stare bene, ti guida, offre gli strumenti per lavorare allo stare bene. È controintuitiva la cosa, perché da una qualsiasi area medica ci si aspetta una diagnosi basata sulla cura diretta. Però anche qui, se ci pensate ha senso. Il cervello umano è un organo molto complesso, bisogna lavorare dentro a un labirinto tra passato e presente, dove tutto e nulla influisce sul nostro futuro. Lavoro bello tosto, non la biasimo, serve tanta pazienza e passione soprattutto.
1 giorno fa (modificato)
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La Storia di Milano - Capitolo 43: la caduta del Regno LongobardoMappa del regno dei Franchi. Il Regno Longobardo viene annesso dopo la guerra del 774.

Nel VIII secolo si crea un delicatissimo equilibrio europeo, tra i Franchi, governati da Pipino il Breve, il pontefice, che controlla Roma e una parte di territorio del centro Italia, e i duchi longobardi, i quali interessi locali prevalgono spesso sul senso di unità del regno. Il potere delle tre compagini si basano interamente su un delicatissimo equilibrio.

I ducati di Spoleto e di Benevento sono l'epicentro di questo delicato equilibrio, sotto la forte influenza del pontefice, con l'appoggio dei Franchi e la forte influenza nel regno longobardo.

Nel 757 viene nominato il re longobardo Desiderio. Fin dall'inizio cerca di consolidare il potere del regno, in opposizione ai duchi di Spoleto e di Benevento, e di arginare l'influenza dei Franchi sul papato. I due ducati si appoggiano al papato, per riconquistare la propria autonomia. Spoleto, nominò un nuovo duca, Alboino, sostenuto dal papa e dai Franchi; a Benevento il nuovo reggente Giovanni si schierò, in nome dell'ancora minorenne duca Liutprando, anch'egli appoggiato dal papato e dai Franchi.

In questa fase Milano si trova nel cuore della strategia regia di Desiderio. I duchi meridionali, invece, preferiscono guardare al Papa e ai Franchi (la nuova potenza europea) piuttosto che al re a Pavia. Il Papa, grazie all'alleanza con Pipino il Breve, riesce a mantenere la supremazia nominale su Spoleto e Benevento, creando un cuscinetto tra Roma e i domini diretti del re longobardo. Nonostante questi sforzi di resistenza, re Desiderio riesce parzialmente a imporre la sua autorità nel primo periodo del suo regno.Papa Adriano I incontra Carlo Magno

Papa Adriano I invoca l'aiuto di Carlo Magno, figlio di Pipino il Breve che nel frattempo succede al trono, per difendere Roma e i territori pontifici dall'espansionismo dei Longobardi. È l'inizio della guerra, che dal 773 al 774 segna la discesa in Italia dei franchi, guidati da Carlo Magno.Carlo Magno

Un biennio difficilissimo per Milano, travolta da una forte crisi economica. Nel 774 Pavia cade. Desiderio tenta di garantire una pacifica successione, in favore di suo figlio Adelchi, ma anch'egli viene deposto da Carlo Magno, che assume il ruolo di Re dei Longobardi. I Franchi siglano l'alleanza eterna tra il Papato e i Franchi, mentre Milano rifiorisce economicamente, riacquistando la sua centralità nella Pianura Padana.

L'alleanza tra il papato e i Franchi accresce inevitabilmente il potere vescovile. Milano ritrova la sua centralità anche dal punto di vista religioso, ma è solo una parte delle riforme adottate da Carlo Magno per il Nord Italia, che vedremo nel prossimo capitolo.

StoriadMilano
1 giorno fa (modificato)
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Alla biennale di Venezia hanno minacciato l'ambasciatore russo... con del formaggio.

Cioè: questo tipo è saltato davanti all'ambasciatore, gli ha versato del latte addosso e poi ha gridato: QUESTO È IL PARMIGIANO! ed è stato bloccato.

Mi fa ridere sta cosa... mani in alto o faccio esplodere una provola! 😁
2 giorni fa
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La Storia di Milano - Capitolo 42: l'eredità di Dateo

Prima di affrontare la fine del regno longobardo, ci soffermiamo su una figura milanese molto interessante. Un idea che nasce dopo la sua morte, sotto Carlo Magno, ma che affonda le radici proprio in questo periodo.Via Silvio Pellico, luogo in cui abitava Dateo.

Questa persona è Dateo, un arciprete milanese. Della sua vita personale sappiamo molto poco, un solo nome, esattamente come gli umili che serviva nella Chiesa Ambrosiana.

Dateo è figlio di un magescario, un alto funzionario di governo della città, di nome Damnatore. Le sue ricchezze però sono interamente votate ad opere di carità. E a Milano in tempo di guerra c'è bisogno di persone caritatevoli. La crisi politica che scaturisce con l'invasione dei franchi in Italia si ripercuote sulla sicurezza cittadina. Siamo intorno al 773 e Milano è l'esatto opposto di quella Milano che abbiamo lasciato nel capitolo precedente sotto Liutprando. Fame e miseria inondato le strade e a farne le spese sono sempre gli ultimi.

Un giorno Dateo si incamminava per le strade di Milano, quando notò un corpicino senza vita sul ciglio della strada. Il corpo, rimasto lì per giorni, colpì molto l'arciprete, che si raccolse in preghiera e ricompose la salma con dignità. Purtroppo non era un caso isolato. Tanti piccoli morivano di fame e in inverno il freddo pungente (al tempo erano molto frequenti forti nevicate) travolgeva la popolazione. Era molto frequente l'abbandono di minori, non solo per la povertà; tra le cause principali cause c'era anche la forte condizione di inferiorità femminile nella società longobarda. Molti organi erano figli di feroci stupri.Una ruota degli esposti, molto simile al meccanismo inventato da Dateo

Quel bambino morto e abbandonato fu la luce che guidò Dateo per il resto della vita. Fece installare delle piccole cellette sui muri delle chiese e dei monasteri. Nella celletta le madri potevano adagiare in forma anonima i neonati. Una volta inserito il fagotto, una maniglia avrebbe ruotato all'interno il neonato, battendo su una campanella. I monasteri diventarono così luogo di cura per tantissimi orfani. Spesso questi erano accompagnati da oggetti che li identificavano, come delle scarpine, o degli indumenti, permettendo di riconoscere i figli in caso di ripensamento.

A volte la campanella suonava anche senza che ci fosse un bambino. Tante donavano per il loro sostegno in maniera anonima grazie a questo meccanismo, da cui nacque la ruota degli esposti.

La guerra termina nel 774, ma non termina la missione di Dateo. Il 22 febbraio 787 scrive testamento, un documento preziosissimo giunto ai giorni nostri. Per suo volere, alla sua morte la sua casa viene trasformata nel primo brefotrofio, antesignano dei moderni orfanotrofi, il primo in Italia e probabilmente anche in Europa.La Stazione di Milano Dateo, situata sotto l'omonima piazza.

Dateo lascia un eredità preziosissima per la città di Milano, che per secoli sarà una città faro nella cura degli orfani. A questo personaggio storico, umile e quasi anonimo, è dedicata una piazza, che da anche il nome alla stazione ferroviaria e all'annessa stazione della metropolitana M4.
2 giorni fa
Avatar Pali 🌻
Pensate che questo musetto tenero è uno dei killer più feroci della storia. leptospirosi, salmonellosi, l'hantavirus e la peste, tutte malattie trasmissibili all'uomo.

😡: ALLORA STERMINIAMOLI

No, un momento. I topi sono anche molto importanti per l'ecosistema, specialmente per la nostra volpe rossa europea. Il problema non è il topo in sé, ma come sempre siamo noi il problema. Le malattie trasmissibili all'uomo sono figlie dei nostri scarti produttivi, dei nostri ambienti gestiti male a livello igienico, della nostra incuria per le nostre città. Il topo non si avvicina all'uomo se non per stretta necessità.
2 giorni fa (modificato)
Avatar Pali 🌻
Speravo che avessimo imparato qualcosa dalla scorsa pandemia. Sbloccano una nave da crociera con un virus pericoloso perché la trasmissibilità è bassa...

Vi ricordo che è partito tutto dalla frase: "è soltanto un influenza."
2 giorni fa (modificato)
Avatar Pali 🌻
Io sono nata il 7 marzo, come il maestro. Da grande manzoniana dico che sono d'accordo, anche perché spesso si arriva ad odiare un romanzo che in realtà è tosto si, ma affascinante.

Un rigetto comprensibile. A 14 anni difficilmente ci si interessa a temi sociali così complessi. Ma il problema è l'approccio al racconto.

In tante salse però lo abbiamo accettato in maniera più soft... Io avevo la versione disneyana, I Promessi Paperi. Bellissima la versione parodistica del Trio (Lopez-Marchesini-Solenghi), visibile su Rai play. Se si assorbe la struttura, ovvero la trama, con contenuti più morbidi, poi è semplice entrare nei dettagli dell'epoca quando si è più grandi.
13
3 giorni fa
Avatar Pali 🌻
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4
3 giorni fa
Avatar Pali 🌻
È in corso una sostituzione etnica 😄

Tra poco ci saranno più pavoni che abitanti in quel paese.
3 giorni fa
Avatar Pali 🌻
Prima di un fischietto, contro le molestie serve un cervello.

Gli alpini hanno una storia immensa e rispettabile. Se 150 di loro hanno molestato delle donne qualche anno fa a Rimini, significa che non sono veri alpini. Il problema è la società, in cui l'individuo non è capace di assumersi le responsabilità, e fa scudo della collettività per dimostrare la sua arretratezza.

Una polemica inutile, che toglie il focus sul profondo problema culturale che ha la nostra società, dove l'umiliazione della donna è purtroppo trasversale.
10
3 giorni fa (modificato)
Avatar Pali 🌻
La mia macchina compie 10 anni, è stata immatricolata il 6/5/2016.

Mi ricordo che l'abbiamo comprata quando ho fatto la patente nel 2019, a 18 anni, usata ovviamente.

Ora ha poco più di 170.000 chilometri. Credo che miei ne avrà poco più di 90.000.

La distanza più lunga è stata un Monza-Ravenna nel 2021, però non è il viaggio più lungo che ho fatto io. Due anni fa sono stata in Sicilia, abbiamo guidato in 3 su una Mercedes Classe B, a rotazione, facendo tutta l'A1, Salerno-Villa San Giovanni e poi dopo il traghetto Messina-Catania. Bella tosta ma appagante.

Io ho guidato per il tratto tra Piacenza e Incisa e tra Roma e Napoli. Ultimamente ho un po' paura a fare lunghi viaggi, perché inizia a diventare vecchiotta. Per ora non ci penso, ma sicuramente dovrò prenderne una nuova dopo la laurea.
3 giorni fa
Avatar Pali 🌻
Sta per scoppiare una crisi alimentare senza precedenti, anche in Italia... e tutto va avanti come nulla fosse.

Ogni anno bruciamo 13 miliardi di euro in cibo non consumato. C'è quel 61% degli italiani che non si sente pronto per un emergenza simile. È assurdo, non la vedo bene per il nostro paese.
18
3 giorni fa
Avatar Pali 🌻 Cultura
La Storia di Milano - Capitolo 41: la Rinascenza liutprandea

Dopo la battaglia di Coronate, vista nel capitolo 40, si apre un periodo prospero per il Regno longobardo, in particolare in Lombardia. La vicinanza alla capitale Pavia rende Milano una città fiorente in tempo di pace.

Un po' più delicata la reggenza, la cui instabilità è la principale debolezza della civiltà longobarda. Il protagonista assoluto di questa prosperità è certamente Liutprando. Il suo governo dura dal 712 al 744.Flavio Liutprando, re longobardo di dinastia bavarese, di origine milanese, tra i più importanti re di epoca longobarda.

Lo storico Paolo Diacono racconta di lui: "Fu uomo di molta saggezza, accorto nel consiglio, di grande pietà e amante della pace, fortissimo in guerra, clemente verso i colpevoli, casto, virtuoso, instancabile nel pregare, largo nelle elemosine, ignaro sì di lettere ma degno di essere paragonato ai filosofi, padre della nazione, accrescitore delle leggi".

Appartenente alla dinastia bavarese, il re milanese ha un occhio di riguardo per la sua città. È il periodo della Rinascenza liutprandea, dove il talento creativo longobardo sposa l'arte classica dei romani. Un decennio di fioritura commerciale e artistica, che parte da Pavia e si estende in tutto il Regno d'Italia. Nella Rinascenza liutprandea c'è il seme dell'arte lombarda alto-medievale, che si protrarrà nei secoli delle dominazioni straniere.Il Palazzo Reale di Milano. In origine questo terreno era occupato dall'arengo, storico edificio che nacque nei pressi del santuario celtico.

Ma com'era Milano in questo periodo?
Milano in questo periodo mantiene l'impianto urbanistico della Roma antica, pur con le notevoli modifiche del tempo. Romani e longobardi sono ormai uniti, grazie soprattutto all'apertura verso la chiesa cattolica.

Concretamente, la più importante testimonianza è proprio di Liutprando stesso, attraverso il Versum de Mediolano civitate. In questo testo si può ricostruire idealmente com'era Milano durante il suo regno. Egli descrive:

"...una città nobile ed ampia che fin dall’antichità porta il nome di Milano. Mirabili sono i lavori edilizi su cui saldamente si innalza. [[...]] E’ circondata da torri elevate e coperte con tetti: all’esterno sono decorate con sculture di gran pregio, mentre verso l’interno vi si trovano addossati vari edifici. [[...]] Splendido è l’edificio dell’arengo e tutto il reticolato stradale è perfettamente lastricato in pietra; la città riceve l’acqua per i bagni attraverso un acquedotto."

L'arengo era situato vicino alle due basiliche dell'odierna piazza Duomo, dove oggi si trova il Palazzo Reale. Un edificio che affonda le radici nella fondazione di Milano, accogliendo l’antico santuario celtico. Agli inizi dell’VIII secolo era ancora riconoscibile come cittadella circondata da mura e utilizzata ancora per le riunioni pubbliche e le emergenze difensive. Sappiamo altresì che l'acquedotto dell'Aqualunga, tra le più antiche fonti idriche della città, era ancora funzionante e riforniva d’acqua oltre i battisteri anche alcuni bagni pubblici a sud della cattedrale.

Nel prossimo capitolo tratteremo il tema della natalità in epoca longobarda, analizzando l'importante figura milanese di Dateo e del suo brefotrofio.
3 giorni fa
Hint @ 2026