@Pali Hints
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Ogni tanto ci sta: Crispy McBacon, McNuggets, patatine e Coca-Cola.
1 giu 2026 alle 20:46
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Se è troppo noioso il post che ho fatto, potete fare copia e incolla e farvelo riassumere dall'IA, però vale la pena saperla sta cosa.
1 giu 2026 alle 20:40
Avatar Pali 🌻 Cultura Riflessione
Il turbo-folk è un genere poco conosciuto in Italia, si tratta di un sottogenere della EDM che affonda le radici nei balcani. Alla musica elettronica è praticamente affiancato l'utilizzo dei classici strumenti musicali dell'est Europa, come fisarmoniche, Zurna e clarinetto.

Durante i conflitti nei Balcani e la dissoluzione della Jugoslavia, il turbo-folk si è imposto come colonna sonora di un'intera generazione. In un contesto di forte povertà e isolamento, questa musica univa le tradizioni rurali (il folk locale) con sonorità elettroniche occidentali e moderne, diventando un fenomeno di massa transnazionale. La difficile situazione geopolitica dei nostri vicini di casa ha portato uno sviluppo conservatore in questo genere, ma c'è un lato ancora più oscuro.

Le mafie locali hanno riscritto totalmente le regole di questo genere. La chiave per la conquista del mercato musicale da parte della criminalità organizzata è iniziata attraverso uno dei punti di forza delle mafie dell'est: lo sfruttamento della prostituzione. Le donne giocano un ruolo fondamentale nella vetrina del negozio, Ceca è tra le artiste di riferimento del genere, ha dominato le classifiche balcaniche nel periodo compreso tra la fine degli anni novanta e l'inizio degli anni duemila, acquisendo un'enorme popolarità. Si sposa con Željko Ražnatović "Arkan", criminale di guerra e comandante della guardia volontaria serba. Non certo una casualità.

Nel sottobosco di questo genere troviamo una produzione quasi cinematografica per video musicali, con largo uso di ragazze, molto belle esteticamente, nelle riprese. Una particolarità che ho notato è che su YouTube se cerchiamo i grandi pilastri della EDM, come il nostro Gigi D'Agostino ad esempio, hanno tutti il proprio canale di riferimento. Le Ghost singer, artiste fantasma, perché non sono loro a scrivere i testi, si trovano in canali YouTube della stessa casa discografica. Di solito è una strategia delle produzioni più piccole, per avere artisti della stessa scuderia nei suggeriti, ci sta... fino al momento in cui questo non nasconde un sistema di riciclaggio di denaro.

La mafia serba in particolare ha saputo cavalcare l'onda di questo genere, attraverso l'organizzazione di club autogestiti. In pista ragazze immagine portano dentro i clienti, nel privè: cocaina e prostituzione.

Ma perché vi ho parlato di un genere che manco conosciamo in Italia? Cosa interessa a noi? Ne ho parlato perché questo è stato uno dei tanti cavalli di Troia con il quale la n'drangheta ha inondato il nord Italia di cocaina. Una mafia locale così debole come quella serba non poteva trattare direttamente con i narcotrafficanti del sud america. Le organizzazioni dell'Est, pur strutturate e violente, hanno tradizionalmente agito come "grossisti intermediari" o partner logistici. Il grande salto di qualità, con l'importazione in massa di cocaina dal Sud America nel nord Italia, ha visto la regia strategica della 'Ndrangheta, che detiene il monopolio delle importazioni su larga scala grazie alla sua potenza finanziaria ed elitaria.

Come entra il cavallo di Troia? La Serbia non è in Unione Europea, in teoria l'area Schengen dovrebbe fare da filtro naturale verso le sostanze illecite. Purtroppo però ci sono paesi extracomunitari che aderiscono all'area Schengen. La cocaina trova breccia nei trasferimenti commerciali attraverso paesi come l'Albania.

Questa commistione tra l'altro frutta anche in altre materie economiche, tra tutti lo smaltimento illecito di rifiuti, ma questa è un'altra storia. Reggio Calabria non è più la capitale della N'drangheta da ormai tanti anni, è a Milano, capitale finanziaria d'Italia, che le mafie dell'est trovano terreno fertile. 5 "locali" (le famiglie stanziate nei territori) sono presenti anche in Brianza. A Monza una tra le più impenetrabili, tanto che la Direzione Investigativa Antimafia non ha ancora trovato chi tira le fila. Ancora oggi si sa ben poco sulla rete criminale nella mia città. La capillarità dei commerci è purtroppo il loro punto di forza. Anche qua le mani della mafia toccano locali della vita notturna.

Sapere che miei concittadini nutrono questo sistema, che tutto nasce da piccole cose, come un genere musicale fino ad arrivare ai centri di potere economico, mi fa veramente schifo. Il problema però è che se c'è l'offerta c'è il consumo. La cocaina non è soltanto veleno per il nostro corpo, è lo strumento principale di potere della mafia. Anche se non è il boss che ve la vende, da lì passa e non si sfugge.

Falcone e Borsellino morirono soli, isolati dai propri colleghi che remavano contro il loro straordinario lavoro, Lea Garofalo è morta sola, fuggita dalle regole di una mafia che diventa debole proprio quando ci si ribella. Tanti hanno sacrificato la propria vita per fermare la criminalità organizzata. Tanti hanno preso la vita per un paese libero. Non lasciate da soli i procuratori. I cittadini tutti devono lottare con loro per fermare questa cancrena della nostra società.
1 giu 2026 alle 20:28 (modificato)
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I ricchi sono visciscidi. Una patrimoniale in teoria sarebbe più che giusta, però non funzionerebbe.

Mio papà mi ha raccontato che quando ero piccolina c'era il governatore della Sardegna che aveva applicato una tassa sugli ormeggi alle imbarcazioni di lusso. Ricavo extra? Non proprio, i ricchi hanno levato le ancore e se ne sono andati in Costa Azzurra.

Bisogna giocare d'astuzia, creare una zona franca dove rendere conveniente investire capitali. Una specie di Monte-Carlo italiana c'è già, Campione d'Italia, ma servirebbe un polo industriale a regime fiscale progressivo. Si paga soltanto in percentuale ai guadagni, nessun'altra tassa.
1 giu 2026 alle 18:10 (modificato)
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Il 1° giugno 2001 Serena Mollicone entra in una caserma dei Carabinieri e non ne esce più viva.

Serena aveva 18 anni, era una ragazza che ha creduto nello Stato, entrò in quella caserma di Arce per denunciare la rete di spaccio del suo paese. Tra i presenti nell'elenco di Serena c'era il figlio del brigadiere Franco Mottola. Lo Stato ha tradito la fiducia di Serena, non solo perché in quella caserma Serena è morta, ma perché ancora oggi non c'è un colpevole. Una serie di depistaggi e false dichiarazioni rendono impossibile condannare qualcuno oltre ogni ragionevole dubbio.
1 giu 2026 alle 12:52
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Comunque scherzi a parte, io tempo che il nostro paese non supererà mai tutti sti stereotipi e generalizzazione, se non Tra anni. È proprio intrinseca, dentro le radici.
Da anni. Siamo cresciuti praticamente anche con insegnamenti che generalizzare è divertente, fa ridere, è normalità! Dati di fato.
Napoli? Tutti ladri!!!!
Sicilia? Ignoranti!!
Milano? Maranza e droga!!!!
E tanto altro.
È dentro proprio.
Persone di altre etnia? Immigrati che rubano il lavoro o criminali o gente sporca!!!
È proprio dentro. Noi italiani ci descriminiamo anche tra noi tra nord e sud.
Di che ci stupiamo?
Femminismo? Ehhh no donne dai capelli colorati in cerca di attenzioni e che odiano gli uomini!!!!!!!
Donna alla guida? Pericolo costante!
Uomini che vestono di determinati colori? Gayyyy
A Napoli tutti ladri? cibo e vestiti costano veramente molto meno rispetto al nord Italia. Milano oggi è la città con più furti. E non credo che si possa girare tranquillamente per Torino con il Rolex. Chi è il vero ladro?

In Sicilia c'è molta ignoranza, è vero, ma è una ignoranza "buona" di un popolo che si è sempre fatto in quattro per vivere. L'arte di sopravvivere in determinate situazioni conta molto di più del sapere fare i conti. Chi è il vero ignorante?

Milano, Maranza e droga... è vero, il capoluogo lombardo è un paese dei balocchi, si perde se stesse se non si ha la testa sulle spalle. E si questo non ci trovo nessun ma.

Persone di altre etnie? Immigrati che rubano il lavoro o criminali o gente sporca. Gli immigrati non rubano il lavoro, ma indeboliscono il potere di contrattazione. Gli stipendi bloccati in molti settori da ormai vent'anni, a causa del ricatto del padrone, però non è mai stato regolamentato... Chi doveva gestire i flussi? Chi doveva prendere le difese dei lavoratori? Chi doveva bloccare i capitali in fuga? Perché le aziende vengono qua, comprano e poi lasciano a casa i lavoratori? Chi è che veramente ruba il lavoro?

Gli stereotipi sono stereotipi, nascondono sempre un fondo di verità folkloristica, ma c'è molto di più. Non è un problema italiano, perché ad esempio noi in giro per il mondo siamo il paese di Spaghetti, Pizza, Mafia e Mandolino... siamo questo... è molto altro, tanto che chi fa queste battute poi passa le vacanze da noi.
1 giu 2026 alle 12:16 (modificato)
Avatar Pali 🌻 Cultura
📺 La storia della TV italiana: le prove tecniche

Il televisore nasce e si sviluppa negli anni '20 del XX secolo. Uno strumento rivoluzionario che il governo italiano inizialmente fatica a capirne il potenziale.

Al tempo infatti la società Marconi ha una buona fetta di gestione delle radiofrequenze, Guglielmo Marconi è tra le prime file del Partito Nazionale Fascista, e la sua creazione è strumento di propaganda per esaltare la capacità creativa degli italiani.

Soltanto nel decennio seguente, quando l'industria del settore inizia a sviluppare i primi prototipi di radiotelevisori, che il regime fascista apre al nuovo strumento, ovviamente mantenendo il totale controllo dei lavori.

È una fiducia timida, nel 1929, l'Ente Italiano per le Audizioni Radiofoniche, già deputato alla trasmissione regolare delle trasmissioni radiofoniche, inizia lo sviluppo dei primi prototipi per trasmettere anche le prime sperimentazioni. All'ombra della Mole Antonelliana di Torino viene acceso per la prima volta il segnale in Italia. Dagli studi di via Montebello, le immagini venivano inviate tramite un'antenna sulla collina dell'Eremo, dove si trovava il centro radio. Da lì, il segnale veniva irradiato per la prima volta. L'apparecchio ricevente invece era situato nella sede dell'EIAR, in via Arsenale 21.L'esperimento è riuscito, ma bisogna aspettare la seconda metà degli anni '30 per una trasmissione stabile. I lavori si spostano all'ultimo piano dell'ex Casa del Soldato di Roma, in via Asiago, utilizzata già per le trasmissioni radiofoniche dell'EIAR.Sulla riva destra del Tevere c'è una collina che svetta sulla città. Monte Mario è il punto migliore dove installare il primo trasmettitore televisivo, e lì che l'EIAR installa la prima antenna per le sperimentazioni regolari, sviluppata assieme alla società tedesca Telefunken.

La storia dell'antenna di Monte Mario è immensa, tanto che è diventata uno dei simboli industriali della capitale. Entrò in funzione il 2 dicembre 1937 per le prime trasmissioni sperimentali. Durante l'occupazione tedesca, fu smontata per portarla in Germania. Recuperata poi dagli americani, ritrova la sua collocazione originaria nel secondo dopoguerra, poi sostituita nel 1953 da una nuova, ancora oggi in funzione per il digitale terrestre, gestita da Rai Way.Le prime trasmissioni sperimentali erano principalmente estratti dei cinegiornali, ma c'era spazio anche per la musica, attraverso la trasmissione di concerti di musica classica.Dalla Fiera Campionaria di Milano furono sperimentate anche alcuni sceneggiati, mentre a Roma venivano trasmessi spettacoli di varietà, con attori e cantanti che si esibivano sempre in via Asiago. Per la trasmissione dalla fiera di Milano venne installata una grande antenna nel Parco Sempione, sopra la Torre Littoria (l'attuale Torre Branca).Lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale fermò le trasmissioni sperimentali il 31 maggio 1940. Nel 1946 però nasce una nuova Italia e con essa seguirà un nuovo modo di comunicare.
1 giu 2026 alle 9:31 (modificato)
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A difesa di noi architetti:Questo ad esempio non è un errore di progettazione, ma di costruzione. Girare il telaio? Nooo, meglio tagliare la porta. 🪛Qui manca chiaramente una scala antincendio. Nessun errore, semplicemente manca un pezzo. 🪜Anche qui nessun errore, non si tratta di un rubinetto funzionante, ma di un pannello espositore di un negozio. ✨Internet è pieno di scale che portano a niente. Nella stragrande maggioranza dei casi non si tratta di errori di costruzione, ma di un cambio di destinazione dell'immobile o una radicale modifica degli interni. Non sempre i lavori riescono a essere completati per ragioni economiche, e una volta che hai murato un ingresso che non serve più la vecchia scala rimane lì. Il trucco migliore è rigenerare e recuperare i materiali superflui nei lavori di restauro. Se proprio il danno è fatto, si ha uno spazio perfetto per delle fioriere 🌱

Dunque un architetto non sbaglia mai... più o meno...Si bhe, a Londra c'è ad esempio il Walkie Talkie, un grattacielo che a causa della sua sagoma concava funge da specchio solare, con il risultato che alcune auto hanno preso fuoco. L'umorismo inglese però ha perdonato l'errore. Dei giornalisti addirittura ci hanno cucinato un uovo e i britannici lo hanno battezzato Walkie Scorchie (Walkie Bruciacchione).Molto famoso anche il Ponte della Costituzione di Venezia, progettato da Santiago Calatrava. Famoso soprattutto al Pronto Soccorso della laguna, a causa dei ruzzoloni dei turisti nelle giornate più umide. I lastroni di vetro oggi sono stati sostituiti per ragioni di protezione dell'incolumità pubblica.
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31 mag 2026 alle 18:44
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Ho. bisogno. di. bere. 🥵
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31 mag 2026 alle 15:32
Avatar Pali 🌻 Cultura
Ho deciso di fare una nuova rubrica: la storia della TV italiana.

📺 La storia della TV italiana: l'idea

È il 1925 quando John Logie Baird si pone una domanda che cambierà la storia: se una radio può trasformare onde elettromagnetiche in suoni, può fare la stessa cosa con le immagini?

Il 2 ottobre 1925 l'inventore scozzese stava trafficando con un disco di Nipkow, un'invenzione del 1883, nata per acquisire immagini in movimento ma praticamente inutilizzabile senza un apparecchio ricevente. Baird risolse il problema dell’amplificazione del segnale elettrico, che fermò fino ad allora lo sviluppo di apparecchi in grado di riprodurre immagini.Mentre trafficava con la sua invenzione, il suo fattorino, William Taynton entrò nella stanza. Baird fece mettere William davanti al disco di Nipkow. Nello stesso istante, il volto di William comparve, riprodotto da 28 linee grigie, nel primo “tele visore” all’angolo opposto della stanza. William Tayton diventò per pura casualità, il primo personaggio televisivo della storia.Il primo televisore elettromeccanico trovò subito la sua funzione concreta. Dopo le prime dimostrazioni, nel 1929 la British Broadcasting Company inizia le prime trasmissioni sperimentali, seguendo lo stesso sistema adottato con le trasmissioni radiofoniche.

La BBC aveva già un'ottima infrastruttura per le trasmissioni, tanto che nelle ore notturne il segnale era ricevibile anche nel nord Italia, cosa molto utile ai tanti inglesi che all'epoca commerciavano assiduamente con città come Torino, Milano e Genova. Parallelamente, negli Stati Uniti, Charles Francis Jenkins conduceva studi analoghi e dava vita al sistema televisivo americano su frequenze radio AM (550-1500 kHz).

E in Italia? Le frequenze radio sono di proprietà dello Stato. Il regime fascista, per le sue politiche autarchiche, vede di cattivo occhio la nuova invenzione inglese. Si conta molto invece sulla radio, invenzione italianissima che diventa un efficace strumento di propaganda. Guglielmo Marconi infatti diventa uno dei più importanti alfieri di Mussolini, simbolo del genio e del talento italico.

L'industria italiana però non rimane indietro, le politiche autarchiche consentono di sviluppare i primi apparecchi made in Italy, primo fra tutti un kit per costruire un televisore meccanico, ideato dai fratelli Fracarro nel 1933.Nel frattempo nasce anche il sistema a tubo catodico, progettato in America dalla Western Electric. A guidare questa invenzione in Italia c'è la SAFAR - Società Anonima Fabbricazione Apparecchi Radiofonici. Nella seconda metà degli anni trenta produsse i primi tubi a raggi catodici e gli iconoscopi per le riprese televisive. La tecnologia televisiva fu sviluppata in Italia a partire da metà degli anni trenta dalla SAFAR (che utilizzava un sistema derivato da Telefunken e telepantoscopio) assieme a due grandi aziende nazionali: la Magneti Marelli (sistema RCA) e la Allocchio Bacchini (sistema Telefunken). Dopo un po' di sperimentazione dei diversi sistemi proposti dalle tre aziende, la Magneti Marelli e la SAFAR vennero autorizzate ad iniziare la produzione di apparecchi televisivi presentati alla "Fiera della Radio" del settembre 1939.Con l'introduzione del tubo a raggi catodici, il Governo è finalmente convinto a iniziare le proprie prime sperimentazioni radiotelevisive, che scopriremo nel prossimo capitolo.
31 mag 2026 alle 12:04
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La scuola deve cambiare per capire i giovani.

Io ho sempre odiato la media voti pur avendo sempre avuto ottimi voti. È un sistema classista e ingiusto, perché non valorizza le qualità dello studente.

L'obbiettivo di un voto è quello di monitorare il percorso scolastico di uno studente. La media voti non valorizza uno degli elementi fondamentali dell'apprendimento: l'errore! Perché si, quando si è giovani si ha il privilegio di sbagliare ed è un bene sbagliare.

Se l'obbiettivo finale è quello di avere competenze adeguate per il diploma, il voto deve essere flessibile. Faccio un esempio:

L'alunno Di Mario prende 4 in italiano, poi 8. Ha una media di 6, ma quel 6 è falso.

E se si facesse una tabella progressi?

Alunno Di Mario: italiano

  • proprietà di linguaggio e grammatica: 4 - 6 - 7,5 - 9 voto finale: 9

  • comprensione del testo: 5 - 7 - 8 - 8: voto finale: 8

Ci sono studenti che arrivano a comprendere un argomento più lentamente, come ci sono studenti che ricordano tutto e poi a fine anno cancellano. Invece il voto finale, l'ultimo è quello che conta. Con il sistema attuale si premia chi ha la migliore memoria a breve termine e non chi matura veramente competenza.
30 mag 2026 alle 22:16
Avatar Pali 🌻 Riflessione
Ci pensate mai che per raffreddarci produciamo calore?

È paradossale. Praticamente quando fa caldo aumenta il battito cardiaco per vasodilatare la pelle, viene attivata la produzione di sudore e questo richiede il consumo di energia extra.
30 mag 2026 alle 21:48
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Un piccolo appello 🙏🏻

Il Parco di Monza è il parco recintato più grande d'Europa. Come ho raccontato più volte tutto ciò che è all'interno è curato per renderlo accessibile a tutti quanti.

Condivido dunque l'appello dell'agronomo Dante Spinelli, che ha sottolineato la sempre più crescente mancanza di rispetto verso le bellezze di questo monumento naturale. (Discorso che però è esteso a tutti i luoghi naturali).

Questo ad esempio è l'aglio orsino, una pianta spontanea presente nel nostro territorio dall'era glaciale:È molto utile in cucina, ma bisogna considerare che i Giardini Reali non sono un orto botanico personale. Si può chiudere un occhio se qualcuno prende qualche ciuffetto, ma è stato fermato un uomo che aveva riempito un borsone intero.Il rispetto delle regole è fondamentalmente in un ambiente naturale, molto più che in città, eppure succede che qualcuno ha la grande idea di guadare il fiume Lambro e pretende il risarcimento per aver perso il telefono.
Tra pazzi che occupano abusivamente i bagni pubblici e vandali degli arredi, non mancano nemmeno i bravi naturalisti che danno da mangiare agli animali. C'è chi addirittura si prende l'arroganza di piantare alberi a propria indiscrezione.

E ovviamente la cosa più grave riguarda il continuo abbandono di rifiuti, nonostante la presenza di cassonetti in tutti viali principali.

La presenza dell'Autodromo Nazionale di Monza dentro il parco è una grande risorsa per la nostra città, ma il pubblico deve capire che il parco è aperto a tutti per tutto l'anno. Ogni mancanza di rispetto per l'ambiente alimenta e giustifica la causa di chi vorrebbe chiudere l'impianto. È un equilibrio sottile che tutti quanti devono mantenere stabile.

Invito tutti, perché non riguarda solo Monza e il suo parco, a rispettare queste regole fondamentali di civiltà, soprattutto negli ambienti naturali delle nostre città, perché dietro c'è un lavoro immenso di cura nel nostro interesse.

Grazie.
30 mag 2026 alle 21:13 (modificato)
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Mia sorella fa la hostess, quindi so molte cose tecniche:

Ad esempio molti pensano che stiva e cabina siano collegati. La risposta è... no, non sono collegate. Non si può scendere in stiva dalla cabina. La stiva in alcuni modelli non viene nemmeno scaldata o climatizzata.

I cani allora come fanno? Non vengono imbarcati con i bagagli, c'è un alloggio apposito, l'AVIH, ovviamente scaldato o climatizzato.

Esiste però una botola che va sotto, ma non va in stiva. Dipende dal modello, ma a volte sotto l'area hosting ci sono gli uffici dell'equipaggio.

Non provate mai a fumare in aereo, sarebbe meglio non fumare proprio, ma se volete nascondervi alla toilette per fumare, sappiate che vi sgamano subito, ci sono i sensori, la porta ha un tasto segreto (quindi sconsigliato anche fare sesso) e rischiate l'arresto per attentato alla sicurezza dei trasporti.

A proposito di toilette... dove va la cacca? non viene scaricata in aria, potete stare tranquilli. Esattamente come le navi, i treni e i camper ci sono i serbatoi di acque bianche e acque nere, separati ovvio.

I piloti possono restare chiusi fuori dalla cabina di pilotaggio. C'è però il modo di rientrare, con un codice, anche se questo si può disattivare. Per questo esistono procedure per cui dentro non può rimanere mai vuoto. Anzi, in diverse occasioni è successo che un pilota si chiudesse dentro e bloccasse la porta, purtroppo è accaduto; per questo se un pilota si deve assentare, dentro deve rimanere la hostess più anziana, successiva in grado al comandante e al vicecomandante.

L'applauso ai piloti all'atterraggio è una cosa stupida già di per sé, ma sappiate che i piloti non vi sentono, perché la cabina è insonorizzazata. Le hostess sono gli occhi e le orecchie del comandante per quanto riguarda la cabina passeggeri.

Altra cosa, le tendine dei finestrini devono essere sempre tenute aperte durante il decollo e l'atterraggio, non per dispetto, ma per tre motivi: è l'unico punto di controllo umano per quello che succede all'esterno, in caso di incidente i soccorsi riescono a vedere immediatamente cosa succede, e infine serve a evitare di bruciarsi gli occhi, abituando la vista al cambio rapido di quota. Per la stessa ragione i tavolini devono stare chiusi, perché le hostess in caso di problemi devono muoversi rapidamente per comunicare con la cabina di pilotaggio.
30 mag 2026 alle 5:32
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I complottisti però sono davvero affascinanti:

Vi dico il ragionamento di questa mia amica:

•••

I limiti di peso sui bagagli sono imposti dalle compagnie aeree per avere spazio in stiva.

Cosa ci fanno con quello spazio? Viene messo a disposizione dei governi per il trasporto di armi. Inoltre questo permette di aumentare i consumi, se non puoi portare tutto quello che ti serve lo devi comprare all'arrivo. Ecco perché prima ti fanno svuotare la borsa e poi ti schiaffano migliaia di prodotti al duty free.


•••

C'è un fondo di verità però. Inanzitutto una compagna aerea è una società privata che opera nel trasporto pubblico. Questo spinge ovviamente l'azienda a massimizzare i ricavi. È vero che a volte vengono imbarcati dei pallet assieme ai bagagli dei viaggiatori, specialmente in rotte commerciali a scarsa resa economica. Cosa c'è dentro quei pallet? Di tutto, ma non certamente armi. Solitamente sono prodotti alimentari utilizzati per la ristorazione a bordo e negli scali aeroportuali. È più vantaggioso portarli così naturalmente.

Sul controllo dei prodotti anche qua c'è un fondo di verità: i bagagli a mano possono contenere prodotti pericolosi e quindi devono essere controllati. Prima dell'11 settembre 2001 si poteva portare addirittura lamette e rasoio, oggi ti arrestano. I prodotti al duty free sono già soggetti a controllo aeroportuale. Il fatto che i negozi siano dopo il filtri di sicurezza è fatto esattamente per farti comprare, non è un segreto. Tutto è per massimizzare i ricavi.
30 mag 2026 alle 4:41 (modificato)
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Mamma che casino che c'è fuori, manco avessero vinto la Champions League.
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29 mag 2026 alle 20:59
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Visto che ci sono vi dico anche gli altri:

C'è ATMosfera, il tram-ristorante a base di cucina tradizionale lombarda: 75€ per il pranzo, 90€ a cena.Poi c'è TraMito, il tram dedicato interamente ai bambini.Il tram bianco in omaggio a Carla FracciIl Disco tram

Il nome dice tutto ovviamente, in attività dal 2008.C'erano anche i tram di prova, senza sedute ma con un doppio banco di manovra, un po' come le auto delle scuole guida. Questi non esistono più.

C'erano anche le foche, tram per il lavaggio delle strade. I milanesi le chiamavano così perché il getto ricordava i loro baffi.Dismesse di recente invece c'erano le sabbiere, tram senza posti a sedere, al loro posto delle enormi vasche per spargere sabbia sui binari. Oggi al loro posto ci sono dei strani furgoni che si attaccano alle rotaie per fare lo stesso lavoro.
29 mag 2026 alle 19:40
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Ancora circolante invece c'è il tram arcobaleno, nato in occasione del Pride 2022. Per l'occasione anche la Stazione di Porta Venezia M1 fu decorata con i colori dell'arcobaleno.
29 mag 2026 alle 19:23
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Lo sapevate che a Milano esisteva il tram funebre?

Fu tra i primi tram a girare per Milano. Si chiamava gioconda, un tram tutto nero che partiva dalla stazione funebre di Porta Romana e arrivava al cimitero di Musocco.

Negli anni '20 iniziarono a circolare le prime autovetture, e la Gioconda perse d'importanza.
29 mag 2026 alle 19:21
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Giuro che sta cosa è vera al 100%:

Sono sul treno e una signora mi chiede se ho due euro per mangiare. Un signore a fianco la guarda e fa (urlando): "Ma va che i soldi non si mangiano mica" e lei risponde "sono incinta, devo mangiare miei figli".

Se ne va e il tipo mi guarda e fa: "da noi in Eritrea non succedono ste cose, anche perché non ci sono i treni, ahahah".
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29 mag 2026 alle 18:08
Hint @ 2026