@Pali Hints
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La scelta per domani è molto semplice: andare a vedermi il campionato GT all'autodromo (con Valentino Rossi), cuocendo sotto sto sole?

Oppure andare in piscina?

Direi proprio piscina.
29 mag 2026 alle 17:11
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Secondo me il CONI è il vero Gotha italiano. Se ci pensate ha il potere assoluto di legislazione sulla propria materia, che è moooolto estesa. Si tratta praticamente di tutte le discipline sportive, attraverso 50 federazioni. Il Presidente della Repubblica o il Presidente del Consiglio hanno invece limiti ben precisi nel loro potere.

Anche le grandi potenze economiche, come l'ENI, hanno un potere limitato.

I sindacati o i confindustriali idem.

Certo la legge limita questo potere esclusivamente alla materia sportiva... però questa è determinante anche nel settore alimentare, nel turismo, nella sanità, nell'arte e nella cultura, e in tanti altri settori.

Inoltre i regolamenti sportivi sottostanno alla legge, si, ma sono parte del sistema giuridico italiano. Esistono infatti i tribunali sportivi e le sanzioni amministrative sono soggette al diritto amministrativo.
29 mag 2026 alle 16:31
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sarebbe etico se ti arrestassero e contro la tua volontà ti attaccassero ad un macchinario per sostenere in vita con il tuo corpo un violinista famosissimo e amatissimo?

non credo... una madre a cui viene vietata possibilità di abortire si trova nella stessa condizione; si chiama dilemma del violinista tipo
Basterebbe leggere il post che avevo fatto qualche settimana fa su Dateo. Torniamo al medioevo con i bambini morti in strada?

Io avrei una domanda poi. È una questione principalmente religiosa, ma se non sei "uteromunito" a te cosa te ne frega se io finisco all'inferno? Esiste il libero arbitrio.

Altro tema è la questione degli obiettori di coscienza. Chi si rifiuta spesso lo fa per motivi religiosi, perfetto, smetti di fare il medico! Il giuramento di Ippocrate lo avete mai sentito? E mettere al mondo una creatura senza la giusta base non arreca danno?
29 mag 2026 alle 12:17
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C'è Pamela?
29 mag 2026 alle 12:07
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Ma nelle streaming si può fare vedere quello che si vuole, tipo film o giochi?
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28 mag 2026 alle 19:47
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Volevo provare la streaming, ma mi continua a esplodere l'app che mi serve... il cricetino dentro al computer non riesce.
27 mag 2026 alle 20:54
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Visto che sono un'appassionata di design industriale, vi parlo della Ferrari Luce... senza parlavi della Ferrari Luce.Ogni azienda ha la sua pecora nera a livello di design. Alfa Romeo nel 1986 sfornò una delle auto più brutte di sempre. In piena crisi economica per l'azienda milanese nacque l'Arna, in collaborazione con la Nissan. Alfa Romeo salvò capra e cavoli, che però furono gettati in pasto al lupo. Fu il disperato tentativo di una pessima gestione statale. Ma alla fine Alfa Romeo passò ugualmente ai privati, svendita alla famiglia Agnelli. Il modello tradiva ogni valore di un popolo interamente fidelizzato sul marchio: gli alfisti, che contavano su una azienda che ha fatto del proprio design un marchio di fabbrica.La FIAT invece si era distinta per la Multipla. C'è però da spezzare una lancia in favore della Multipla. Ha un design molto estremo. Se volete cercare una Fiat davvero brutta, guardate la prima Multipla:Non si capisce quale sia il davanti.Questa invece è una BMW, la Isetta. Design italiano, a cui la casa bavarese appiccicò il suo marchio.

Fate un gioco mentale, cancellate i loghi dalla vostra testa. Se la prima fosse una Nissan a tutti gli effetti? probabilmente nessuno avrebbe mai fatto polemica. Se la Multipla fosse stata una Skoda? La Isetta invece la vedo bene a marchio Piaggio.

I brand influenzano tantissimo la nostra percezione di bellezza nell'estetica.

Discorso a parte sulle vetture elettriche, qui c'è un problema di fondo... non capisco perché i designer si impegnano a farle brutte! Non intenzionalmente, ovvio, ma si tenta di dare un impronta futuristica a tutti i costi. L'elettrico è il futuro? Ok, ma un auto è un auto e l'auto elettrica esiste dalle origini di questo mezzo. Ci sono sempre 4 ruote e una carrozzeria, il fatto che ci devi mettere un grosso pacco batteria non ti dovrebbe portare all'idea di un'astronave, rimane sempre un'automobile.Questo è un prototipo di auto elettrica della Mazda, datato 1970. Pensavo che la storia insegnasse dai propri errori, ma ancora oggi non hanno capito che le automobili non sono astronavi.
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26 mag 2026 alle 19:24 (modificato)
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È il 1946: in una spiaggia di Saint-Tropez c'è un signore che sta osservando una donna. Non è concentrato sul suo corpo, ma sta osservando con curiosità i suoi movimenti, perché sta cercando di abbronzarsi anche sotto il costume, arrotolandolo leggermente. Nella mente di quell'uomo appare un'immagine: un capo così talmente estremo, da lasciare coperti soltanto i genitali e il seno.L'uomo è l'ingegnere francese Louis Réard e ha appena visualizzato nella sua mente il bikini. La scelta del nome si deve all'omonimo atollo del Pacifico, in cui gli americani sperimentano l'arma atomica. Réard non è uno stilista infatti, ma un ingegnere che vuole lasciare il segno; vuole dare una scossa a una società fortemente incastrata nei dogmi. Per l'epoca scoprire l'ombelico in pubblico era qualcosa di scandaloso.Si procura dunque un tessuto, con stampe raffiguranti delle prime pagine di giornale. Da qui ritaglia dei triangoli piccolissimi, cucendoli con dei laccetti. La proposta di indossarlo arriva a numerose modelle, ma nessuna vuole essere travolta da scandali mediatici. Una donna però c'è, una giovane ragazza che non ha paura dei giudizi, d'altronde è una spogliarellista che lavora al Casinò de Paris, uno dei locali più prestigiosi d'oltralpe. 194 centimetri quadrati di tessuto, un pezzetto di stoffa che può tranquillamente entrare in un porta gioielli. Quel primo due pezzi debutta il 5 luglio 1946 alle piscine Molitor di Parigi, indossato da Micheline Bernardini.Réard si sbagliò, il bikini non fece per nulla scandalo quanto il primo ordigno nucleare, lo superò nettamente nel dibattito pubblico. Papa Pio XII non disse una parola sulla vera minaccia per l'umanità, ma condannò pubblicamente il bikini come “peccaminoso” e “oltraggioso al pudore". La Chiesa fece forti pressioni sui paesi fortemente cattolici, tanto che fu vietato in tantissimi paesi, tra tutti in Italia, Spagna e Portogallo. In questa foto del 1957, scattata nella Riviera di Rimini, un vigile sta multando una signorina, colpevole di indossare il pericolosissimo bikini.Si potrebbe dire che attraverso l'emancipazione femminile sono stati fatti passi da gigante da qui ad oggi, ma in realtà questa foto è diventata famosa proprio per il motivo contrario, rievocata dal New York Times nel 2016, in un articolo dal titolo “From bikinis to burkinis, regulating what women wear”, dove si ripercorrono 50 anni in cui altri decidono cosa noi donne dobbiamo indossare in spiaggia.Nonostante la salita sulle barricate di molti, il bikini oggi è un cult. Si deve questo successo soprattutto al debutto nel cinema di Brigitte Bardot, Fu la prima a scoprire l'ombelico, allora diciottenne, Brigitte Bardot si fece immortalare in bikini floreale durante il Festival di Cannes del 1953. In pellicola fu poi sdoganato nel film Dio creò la donna del 1956, con l'attrice francese come protagonista.In Italia il mitico due pezzi fu strumento per spostare le lotte per l'emancipazione femminile degli anni '60 dalle vie delle città alle spiagge dei litorali italiani. Una lotta non del tutto vinta. Al di là dei regolamenti comunali, e nonostante ancora oggi tante hanno paura della famigerata prova costume, il bikini è simbolo di libertà, di libera espressione femminile, indipendentemente dalle forme che i nostri fianchi hanno.

Réard, l'uomo più femminista di tutti, che ha scardinato i principi morali di una società fortemente attaccata a dogmi religiosi, ha vinto la sua battaglia.
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26 mag 2026 alle 18:20 (modificato)
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Non mi ricordo come avevo fatto, però una volta avevo sostituito un file di un mio compagno di classe nel server della scuola. Praticamente aprendo questo file text iniziava ad aprire schede all'infinito.

Il prof stava controllando i compiti e il computer ha iniziato a sparare una scheda dietro l'altra.

Si era incazzato di brutto con lui.
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26 mag 2026 alle 7:53
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Quindi se il telefono tiene sempre memoria di ciò che scriviamo, allora è semplicissimo entrare in un qualsiasi account credo. Boh, perlomeno ci riescono i truffatori.

Anche se, da ignorante, credo che la crittografia nasconda password e codici bancari.
26 mag 2026 alle 7:45 (modificato)
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Ho scoperto che rimangono in memoria tutti i testi mai pubblicati. Commenti, post, immagini precaricate. Nulla rimane online finché non si pigia pubblica.

Chissà perché... forse perché Hint non usa i cookie. Si praticamente c'è sta roba che si chiama LocalStorage, ma non ci capisco niente di informatica.
26 mag 2026 alle 7:39 (modificato)
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Al Roland Garros ieri la tennista ucraina Marta Kostjuk ha battuto la russa Oksana Selekhmeteva. Una gara difficilissima psicologicamente, poiché avvenuta poche ore dopo che la Russia ha colpito il quartiere di Kiev dove lei è cresciuta.

A fine gara ha concluso con il grido Slava Ukraini (Gloria all'Ucraina). Un grido liberatorio che fa capire quanto pesa lo scenario geopolitico nello sport.

Non ha stretto la mano alla sua avversaria, e non la si può biasimare per questo.
25 mag 2026 alle 7:29
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Dove abita il mio ragazzo è bellissimo per fare running, a sud di Milano le campagne hanno tutte ste strade battute per l'agricoltura. Il problema è che hanno animali strani. Le vipere noi a Monza non le abbiamo. Le nutrie anche, sembrano innocue, ma provate ad avvicinarvi a una mamma con i suoi cuccioli. Hanno due incisivi lunghissimi, che bene non fanno.

Hanno molte più vespe tra l'altro, sono ovunque!
24 mag 2026 alle 22:59
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La tele resta spenta e non la guardo più, ho un nodo in gola che è difficile mandare giù, fumo un po', sposto via la tenda, cielo grigio piombo io non lascio che mi prenda...
24 mag 2026 alle 22:47
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La trap non mi piace, però ascolto rap ogni tanto. Per giudicare una cosa bisogna conoscerla, e ne so parecchio:

In Italia la culla di questo genere è a Bologna. Neffa ad esempio è tra i primissimi, anche se il genere in Italia ha sbancato con la scena milanese: dagli Articolo 31 ai Club Dogo.

Parallelamente c'era Caparezza a rappresentare la quota sud, spinoso sulle tematiche politiche. Il rap spaziava su un'infinità di temi, dalla politica alla poesia di strada, fino al racconto autobiografico e alla denuncia sociale. È il genere stesso che lo esige. La periferia milanese che raccontavano J-Ax e altri agli inizi era nuda e cruda, reale.

Mentre il rap si è incastrato bene nella cultura italiana, il sottogenere trap è un ramo che invece non appartiene alla cultura italiana. Le tematiche ruotano attorno al denaro, alle armi, allo spaccio, al lusso ostentato e a una vita di strada cruda. C'è una finzione commerciale, un inganno narrativo.

Milano non è Atalanta, anche nelle periferie ciascuna persona ha in mano il proprio destino. Armi da fuoco, grazie a Dio, non ne girano nei quartieri. C'è una netta differenza da come J-Ax racconta i rapporti con le sostanze stupefacenti nel brano "Fatti un giro", rispetto ai moderni brani trap.

Nel rap c'è il contrasto, il desiderio di voler uscire da quelle situazioni di degrado, mentre nella trap si fa del degrado un vanto, della finta ricchezza una virtù.

Concludo con un ma... MA, la trap non piace a me, sono gusti. Il degrado viene raccontato anche nella trap, solo che il nichilismo fa da padrone. È un evoluzione che c'è effettivamente anche nella società di oggi. I giovani oggi hanno paura del proprio futuro, non c'è più il desiderio di riscattarsi, ma di conquistare e ribaltare la società che stritola e limita i sogni dei giovani nelle periferie. Un pizzico di realtà c'è dunque. Io sono una romanticona, quindi rimango fedele alla linea classica, pur non avendola vissuta, ci vedo più empatia e voglia di mettersi in gioco.
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24 mag 2026 alle 22:33
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Alla fine è una classifica giustissima.

Delusa (ma non affatto sorpresa) dal flop del mio Milan. Da appassionata di sport però sono contenta per il Como in Champions, una bella storia sportiva.
24 mag 2026 alle 21:14
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Sono cotta come un peperone.

Oggi pomeriggio sono stata a vedermi il Giro d'Italia. E da buona scema sono stata tutto il tempo sotto il sole. Non ditelo ai milanesi, se no mi uccidono, ma senza auto (e tram) Milano ha un atmosfera magica.
24 mag 2026 alle 20:15 (modificato)
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Esattamente come me in wordle oggi...

Hanno sbagliato di una lettera.
24 mag 2026 alle 12:21 (modificato)
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Sapete che cos'è?Si tratta della titina, la proteina più grande che abbiamo nel nostro corpo.

189.819 lettere compongono il suo nome scientifico, presente nel file qui sotto.
Ci vogliono tre ore e mezza circa per pronunciarla.
longest-word.pdf
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23 mag 2026 alle 22:51
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Ma hello!

Lo sapete come si dice Guarda il mare in Finlandia? katso merta

I calzini invece sukkia

Guarda il tappeto: katso matto

kuhlo è ciotola

hämminkiä è invece confusione.

Strana lingua direi...
23 mag 2026 alle 22:33
Hint @ 2026