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Ho deciso di fare una nuova rubrica: la storia della TV italiana.

📺 La storia della TV italiana: l'idea

È il 1925 quando John Logie Baird si pone una domanda che cambierà la storia: se una radio può trasformare onde elettromagnetiche in suoni, può fare la stessa cosa con le immagini?

Il 2 ottobre 1925 l'inventore scozzese stava trafficando con un disco di Nipkow, un'invenzione del 1883, nata per acquisire immagini in movimento ma praticamente inutilizzabile senza un apparecchio ricevente. Baird risolse il problema dell’amplificazione del segnale elettrico, che fermò fino ad allora lo sviluppo di apparecchi in grado di riprodurre immagini.Mentre trafficava con la sua invenzione, il suo fattorino, William Taynton entrò nella stanza. Baird fece mettere William davanti al disco di Nipkow. Nello stesso istante, il volto di William comparve, riprodotto da 28 linee grigie, nel primo “tele visore” all’angolo opposto della stanza. William Tayton diventò per pura casualità, il primo personaggio televisivo della storia.Il primo televisore elettromeccanico trovò subito la sua funzione concreta. Dopo le prime dimostrazioni, nel 1929 la British Broadcasting Company inizia le prime trasmissioni sperimentali, seguendo lo stesso sistema adottato con le trasmissioni radiofoniche.

La BBC aveva già un'ottima infrastruttura per le trasmissioni, tanto che nelle ore notturne il segnale era ricevibile anche nel nord Italia, cosa molto utile ai tanti inglesi che all'epoca commerciavano assiduamente con città come Torino, Milano e Genova. Parallelamente, negli Stati Uniti, Charles Francis Jenkins conduceva studi analoghi e dava vita al sistema televisivo americano su frequenze radio AM (550-1500 kHz).

E in Italia? Le frequenze radio sono di proprietà dello Stato. Il regime fascista, per le sue politiche autarchiche, vede di cattivo occhio la nuova invenzione inglese. Si conta molto invece sulla radio, invenzione italianissima che diventa un efficace strumento di propaganda. Guglielmo Marconi infatti diventa uno dei più importanti alfieri di Mussolini, simbolo del genio e del talento italico.

L'industria italiana però non rimane indietro, le politiche autarchiche consentono di sviluppare i primi apparecchi made in Italy, primo fra tutti un kit per costruire un televisore meccanico, ideato dai fratelli Fracarro nel 1933.Nel frattempo nasce anche il sistema a tubo catodico, progettato in America dalla Western Electric. A guidare questa invenzione in Italia c'è la SAFAR - Società Anonima Fabbricazione Apparecchi Radiofonici. Nella seconda metà degli anni trenta produsse i primi tubi a raggi catodici e gli iconoscopi per le riprese televisive. La tecnologia televisiva fu sviluppata in Italia a partire da metà degli anni trenta dalla SAFAR (che utilizzava un sistema derivato da Telefunken e telepantoscopio) assieme a due grandi aziende nazionali: la Magneti Marelli (sistema RCA) e la Allocchio Bacchini (sistema Telefunken). Dopo un po' di sperimentazione dei diversi sistemi proposti dalle tre aziende, la Magneti Marelli e la SAFAR vennero autorizzate ad iniziare la produzione di apparecchi televisivi presentati alla "Fiera della Radio" del settembre 1939.Con l'introduzione del tubo a raggi catodici, il Governo è finalmente convinto a iniziare le proprie prime sperimentazioni radiotelevisive, che scopriremo nel prossimo capitolo.
31 mag 2026 alle 12:04