La scuola deve cambiare per capire i giovani.
Io ho sempre odiato la media voti pur avendo sempre avuto ottimi voti. È un sistema classista e ingiusto, perché non valorizza le qualità dello studente.
L'obbiettivo di un voto è quello di monitorare il percorso scolastico di uno studente. La media voti non valorizza uno degli elementi fondamentali dell'apprendimento: l'errore! Perché si, quando si è giovani si ha il privilegio di sbagliare ed è un bene sbagliare.
Se l'obbiettivo finale è quello di avere competenze adeguate per il diploma, il voto deve essere flessibile. Faccio un esempio:
L'alunno Di Mario prende 4 in italiano, poi 8. Ha una media di 6, ma quel 6 è falso.
E se si facesse una tabella progressi?
Alunno Di Mario: italiano
- proprietà di linguaggio e grammatica: 4 - 6 - 7,5 - 9 voto finale: 9
- comprensione del testo: 5 - 7 - 8 - 8: voto finale: 8
Ci sono studenti che arrivano a comprendere un argomento più lentamente, come ci sono studenti che ricordano tutto e poi a fine anno cancellano. Invece il voto finale, l'ultimo è quello che conta. Con il sistema attuale si premia chi ha la migliore memoria a breve termine e non chi matura veramente competenza.