È involontariamente comico che nello stesso anno Mussolini ha concesso il diritto di voto alle donne, per poi toglierlo a tutti i cittadini
Mussolini fece votare tutte le donne? No.
Il voto fu aperto alle sole amministrative.
Potevano votare:
Soltanto alle signore decorate al valore civile o militare
madri di caduti in guerra
Ulteriori requisiti erano
almeno 25 anni
capacità di leggere e scrivere
Eh già, che uomo magnanimo. Un po' come quelli che dicono: "ma in Arabia adesso le donne possono guidare". Ah bhe, siamo libere allora, finalmente! E scommetto che bisogna pure ringraziarli.
Pare che alcuni tranvieri di Milano si scambiavano foto di sederi come figurine. Le videocamere di sorveglianza sarebbero state utilizzate per una chat sessista.
Io mi sono sempre espressa a favore di chi sciopera nel settore del trasporto pubblico. Ma anche i passeggeri hanno i loro diritti. Un'azienda che si batte per la parità di genere non può tenere dei porci del genere.
Oggi sul treno stavo origliando una conversazione di un ragazzo. Ha raccontato a un suo amico della sua relazione con una infermiera dell'Ospedale San Paolo di Milano. Praticamente si sono conosciuti poco prima della pandemia e lui ha dunque vissuto quel periodo con una doppia angoscia, tenendo conto che in quel periodo non potevano vedersi e lei era praticamente tra le più in pericolo.
Oggi convivono e lei ha ancora turni massacranti. Diceva che succede spesso che si incrociano la mattina, con lui che si alza per andare a lavoro e lei che rientra stanca morta dal turno di notte.
Io sapevo che chi lavora in ospedale spesso fatica ad avere una vita privata soddisfacente, c'è una sorta di devozione che non si spiega, che va oltre un semplice lavoro. È ammirevole sta cosa.
Comunque è pazzesco come Saulo abbia messo sotto scacco un intero sito. Su insegreto se la suona e se la canta come vuole. Andrebbe studiato nei libri storia, perché è un Golpe avvincente.
Non vi devo spiegare che differenza c'è tra l'omicidio di una donna e un femminicidio, che sono due cose diverse.No, non serve, siete più intelligenti di Vannacci, questo è certo.
Gli anni '60 si aprono con il successo di Canzonissima e Non è mai Troppo Tardi, che, come abbiamo visto, in quell'anno iniziò ad andare in onda per insegnare l'italiano a chi era rimasto escluso dal ciclo scolastico. Nel 1960 però gli italiani sono chiamati a un'importantissima tornata elettorale, che vede alle urne quasi tutti i comuni capoluogo e 77 province.
Come sottolineato nei capitoli precedenti, nei primi anni di trasmissione, la Rai è uno strumento politico del partito di maggioranza dell'epoca. La Democrazia Cristiana vincola fortemente il palinsesto alle proprie politiche. Per questo motivo, nel luglio 1960, la Corte Costituzionale interviene per la prima volta sulla gestione del servizio pubblico, ribadendo il dovere costituzionale di garantire il pluralismo d'informazione. La Consulta impone alla Rai di assicurare imparzialità nella diffusione del pensiero.La Rai recepisce la sentenza velocemente e decide di seguire le successive elezioni amministrative dando voce ai rappresentanti di tutti i partiti dell'arco parlamentare. Ancora una volta si prende spunto dalla radio, dove già si era lavorato a trasmissioni come La voce dei partiti e La campagna elettorale."Un servizio pubblico "di parte" non serve più a nessuno, neppure a chi crede di servirsene, perché diviene controproducente e crea alternate tensioni nel Paese". Queste parole sono del giornalista Jader Jacobelli, protagonista della nuova svolta democratica in Rai. È proprio Jacobelli a curare la nascita di una nuova trasmissione pluralista. Nasce così Tribuna elettorale. La prima puntata, condotta da Gianni Gramzotti, va in onda mercoledì 11 ottobre 1960 alle 21:00. Il primo ospite è Mario Scelba (DC).Non si tratta di un'intervista a senso unico, ma di una vera e propria conferenza stampa, a cui accedono tutte le testate giornalistiche.Da quel giorno, dal lunedì al venerdì alle ore 21:00, Tribuna elettorale accompagna gli italiani alle elezioni del 6-7 novembre 1960, più informati e più consapevoli. La prima puntata ebbe un ascolto di sette milioni di spettatori, numero che quasi raddoppiò nelle puntate successive. Alla conduzione della trasmissione si alternarono poi altri giornalisti fra cui Luciana Giambuzzi e Jader Jacobelli stesso.Dopo le elezioni la trasmissione continua come Tribuna Politica, mantenendo un format quasi del tutto simile. Si forma una vera e propria redazione giornalistica, indipendente da quella del Telegiornale. Nel 1993 questa redazione è stata unita alla Rai Servizio Parlamentare, dando vita al TSP - Tribune e Servizi Parlamentari, oggi denominata Rai Parlamento.
Non ho trovato Como, però era molto bella sta cosa che storicamente era un rettangolo perfetto a ridosso del lago, mantenne la pianta storica del castrum romano fino all'abbattimento delle sue mura.
Ho trovato anche Pavia quando aveva le mura. Il Ponte Coperto non è il Ponte Coperto attuale. È questo:Pavia ha molte cose fighe:C'è ad esempio la gigantesca statua di Minerva, che volge le spalle a Milano. Tra i pavesi e i milanesi infatti non corre buon sangue a livello storico. Per gli universitari porta sfortuna guardarla negli occhi. Se ricordo bene esistono solo 3 statue di Minerva, lei è l'unica ad avere la lancia verso il terreno. Secondo la leggenda sono stati gli universitari a rovesciarla in segno di pace.Bello anche il Castello Visconteo, tra l'altro nel fossato ci hanno buttato i resti della Torre Civica, crollata nel 1989. Era il campanile del Duomo, l'hanno messo lì temporaneamente e se lo sono dimenticati lì.
Che poi si pensa che gli sport siano maschi o femmine, tipo basket=♂️ pallavolo=♀️, per colpa dei genitori. Io da piccola volevo fare pallacanestro, ma mia mamma mi ha costretta a scegliere tra danza ritmica e pallavolo.
I maschi hanno lo stesso problema con la danza, avete presente il film Billy Elliot? È una storia vera.
Se mai avrò figli li obbligherò a scegliere uno sport, ma quale sport sarà una loro scelta.
Secondo voi è giusto che gli scacchi a livello agonistico siano divisi per sesso? Considerate che tutti gli scacchisti più forti di sempre erano dal primo all'ultimo uomini e c'è una differenza abissale fra la pro player più forte e il pro player più forte
Non è una cosa sessista ragazzi, ma anzi è inclusiva. Gli scacchi non hanno motivo di avere una divisione di genere, a differenza degli sport fisici. Basterebbe il torneo misto. Solo che è uno sport autoescludente. Vincono tanti uomini perché storicamente sono più gli uomini a partecipare. I tornei femminile sono nati apposta, per avvicinare il pubblico femminile agli scacchi.
Da noi in Lombardia comunque stanno quasi finendo il mega tunnel per Genova.Molto figo perché Genova tornerà ad essere un porto importante per l'Europa...
ma chissene frega dell'Europa, si va al mare in un'ora e mezza!