@Pali Hints
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La scuola deve cambiare per capire i giovani.

Io ho sempre odiato la media voti pur avendo sempre avuto ottimi voti. È un sistema classista e ingiusto, perché non valorizza le qualità dello studente.

L'obbiettivo di un voto è quello di monitorare il percorso scolastico di uno studente. La media voti non valorizza uno degli elementi fondamentali dell'apprendimento: l'errore! Perché si, quando si è giovani si ha il privilegio di sbagliare ed è un bene sbagliare.

Se l'obbiettivo finale è quello di avere competenze adeguate per il diploma, il voto deve essere flessibile. Faccio un esempio:

L'alunno Di Mario prende 4 in italiano, poi 8. Ha una media di 6, ma quel 6 è falso.

E se si facesse una tabella progressi?

Alunno Di Mario: italiano

  • proprietà di linguaggio e grammatica: 4 - 6 - 7,5 - 9 voto finale: 9

  • comprensione del testo: 5 - 7 - 8 - 8: voto finale: 8

Ci sono studenti che arrivano a comprendere un argomento più lentamente, come ci sono studenti che ricordano tutto e poi a fine anno cancellano. Invece il voto finale, l'ultimo è quello che conta. Con il sistema attuale si premia chi ha la migliore memoria a breve termine e non chi matura veramente competenza.
30 mag 2026 alle 22:16
Avatar Pali 🌻 Riflessione
Ci pensate mai che per raffreddarci produciamo calore?

È paradossale. Praticamente quando fa caldo aumenta il battito cardiaco per vasodilatare la pelle, viene attivata la produzione di sudore e questo richiede il consumo di energia extra.
30 mag 2026 alle 21:48
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Un piccolo appello 🙏🏻

Il Parco di Monza è il parco recintato più grande d'Europa. Come ho raccontato più volte tutto ciò che è all'interno è curato per renderlo accessibile a tutti quanti.

Condivido dunque l'appello dell'agronomo Dante Spinelli, che ha sottolineato la sempre più crescente mancanza di rispetto verso le bellezze di questo monumento naturale. (Discorso che però è esteso a tutti i luoghi naturali).

Questo ad esempio è l'aglio orsino, una pianta spontanea presente nel nostro territorio dall'era glaciale:È molto utile in cucina, ma bisogna considerare che i Giardini Reali non sono un orto botanico personale. Si può chiudere un occhio se qualcuno prende qualche ciuffetto, ma è stato fermato un uomo che aveva riempito un borsone intero.Il rispetto delle regole è fondamentalmente in un ambiente naturale, molto più che in città, eppure succede che qualcuno ha la grande idea di guadare il fiume Lambro e pretende il risarcimento per aver perso il telefono.
Tra pazzi che occupano abusivamente i bagni pubblici e vandali degli arredi, non mancano nemmeno i bravi naturalisti che danno da mangiare agli animali. C'è chi addirittura si prende l'arroganza di piantare alberi a propria indiscrezione.

E ovviamente la cosa più grave riguarda il continuo abbandono di rifiuti, nonostante la presenza di cassonetti in tutti viali principali.

La presenza dell'Autodromo Nazionale di Monza dentro il parco è una grande risorsa per la nostra città, ma il pubblico deve capire che il parco è aperto a tutti per tutto l'anno. Ogni mancanza di rispetto per l'ambiente alimenta e giustifica la causa di chi vorrebbe chiudere l'impianto. È un equilibrio sottile che tutti quanti devono mantenere stabile.

Invito tutti, perché non riguarda solo Monza e il suo parco, a rispettare queste regole fondamentali di civiltà, soprattutto negli ambienti naturali delle nostre città, perché dietro c'è un lavoro immenso di cura nel nostro interesse.

Grazie.
30 mag 2026 alle 21:13 (modificato)
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Mia sorella fa la hostess, quindi so molte cose tecniche:

Ad esempio molti pensano che stiva e cabina siano collegati. La risposta è... no, non sono collegate. Non si può scendere in stiva dalla cabina. La stiva in alcuni modelli non viene nemmeno scaldata o climatizzata.

I cani allora come fanno? Non vengono imbarcati con i bagagli, c'è un alloggio apposito, l'AVIH, ovviamente scaldato o climatizzato.

Esiste però una botola che va sotto, ma non va in stiva. Dipende dal modello, ma a volte sotto l'area hosting ci sono gli uffici dell'equipaggio.

Non provate mai a fumare in aereo, sarebbe meglio non fumare proprio, ma se volete nascondervi alla toilette per fumare, sappiate che vi sgamano subito, ci sono i sensori, la porta ha un tasto segreto (quindi sconsigliato anche fare sesso) e rischiate l'arresto per attentato alla sicurezza dei trasporti.

A proposito di toilette... dove va la cacca? non viene scaricata in aria, potete stare tranquilli. Esattamente come le navi, i treni e i camper ci sono i serbatoi di acque bianche e acque nere, separati ovvio.

I piloti possono restare chiusi fuori dalla cabina di pilotaggio. C'è però il modo di rientrare, con un codice, anche se questo si può disattivare. Per questo esistono procedure per cui dentro non può rimanere mai vuoto. Anzi, in diverse occasioni è successo che un pilota si chiudesse dentro e bloccasse la porta, purtroppo è accaduto; per questo se un pilota si deve assentare, dentro deve rimanere la hostess più anziana, successiva in grado al comandante e al vicecomandante.

L'applauso ai piloti all'atterraggio è una cosa stupida già di per sé, ma sappiate che i piloti non vi sentono, perché la cabina è insonorizzazata. Le hostess sono gli occhi e le orecchie del comandante per quanto riguarda la cabina passeggeri.

Altra cosa, le tendine dei finestrini devono essere sempre tenute aperte durante il decollo e l'atterraggio, non per dispetto, ma per tre motivi: è l'unico punto di controllo umano per quello che succede all'esterno, in caso di incidente i soccorsi riescono a vedere immediatamente cosa succede, e infine serve a evitare di bruciarsi gli occhi, abituando la vista al cambio rapido di quota. Per la stessa ragione i tavolini devono stare chiusi, perché le hostess in caso di problemi devono muoversi rapidamente per comunicare con la cabina di pilotaggio.
30 mag 2026 alle 5:32
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I complottisti però sono davvero affascinanti:

Vi dico il ragionamento di questa mia amica:

•••

I limiti di peso sui bagagli sono imposti dalle compagnie aeree per avere spazio in stiva.

Cosa ci fanno con quello spazio? Viene messo a disposizione dei governi per il trasporto di armi. Inoltre questo permette di aumentare i consumi, se non puoi portare tutto quello che ti serve lo devi comprare all'arrivo. Ecco perché prima ti fanno svuotare la borsa e poi ti schiaffano migliaia di prodotti al duty free.


•••

C'è un fondo di verità però. Inanzitutto una compagna aerea è una società privata che opera nel trasporto pubblico. Questo spinge ovviamente l'azienda a massimizzare i ricavi. È vero che a volte vengono imbarcati dei pallet assieme ai bagagli dei viaggiatori, specialmente in rotte commerciali a scarsa resa economica. Cosa c'è dentro quei pallet? Di tutto, ma non certamente armi. Solitamente sono prodotti alimentari utilizzati per la ristorazione a bordo e negli scali aeroportuali. È più vantaggioso portarli così naturalmente.

Sul controllo dei prodotti anche qua c'è un fondo di verità: i bagagli a mano possono contenere prodotti pericolosi e quindi devono essere controllati. Prima dell'11 settembre 2001 si poteva portare addirittura lamette e rasoio, oggi ti arrestano. I prodotti al duty free sono già soggetti a controllo aeroportuale. Il fatto che i negozi siano dopo il filtri di sicurezza è fatto esattamente per farti comprare, non è un segreto. Tutto è per massimizzare i ricavi.
30 mag 2026 alle 4:41 (modificato)
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Mamma che casino che c'è fuori, manco avessero vinto la Champions League.
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29 mag 2026 alle 20:59
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Visto che ci sono vi dico anche gli altri:

C'è ATMosfera, il tram-ristorante a base di cucina tradizionale lombarda: 75€ per il pranzo, 90€ a cena.Poi c'è TraMito, il tram dedicato interamente ai bambini.Il tram bianco in omaggio a Carla FracciIl Disco tram

Il nome dice tutto ovviamente, in attività dal 2008.C'erano anche i tram di prova, senza sedute ma con un doppio banco di manovra, un po' come le auto delle scuole guida. Questi non esistono più.

C'erano anche le foche, tram per il lavaggio delle strade. I milanesi le chiamavano così perché il getto ricordava i loro baffi.Dismesse di recente invece c'erano le sabbiere, tram senza posti a sedere, al loro posto delle enormi vasche per spargere sabbia sui binari. Oggi al loro posto ci sono dei strani furgoni che si attaccano alle rotaie per fare lo stesso lavoro.
29 mag 2026 alle 19:40
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Ancora circolante invece c'è il tram arcobaleno, nato in occasione del Pride 2022. Per l'occasione anche la Stazione di Porta Venezia M1 fu decorata con i colori dell'arcobaleno.
29 mag 2026 alle 19:23
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Lo sapevate che a Milano esisteva il tram funebre?

Fu tra i primi tram a girare per Milano. Si chiamava gioconda, un tram tutto nero che partiva dalla stazione funebre di Porta Romana e arrivava al cimitero di Musocco.

Negli anni '20 iniziarono a circolare le prime autovetture, e la Gioconda perse d'importanza.
29 mag 2026 alle 19:21
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Giuro che sta cosa è vera al 100%:

Sono sul treno e una signora mi chiede se ho due euro per mangiare. Un signore a fianco la guarda e fa (urlando): "Ma va che i soldi non si mangiano mica" e lei risponde "sono incinta, devo mangiare miei figli".

Se ne va e il tipo mi guarda e fa: "da noi in Eritrea non succedono ste cose, anche perché non ci sono i treni, ahahah".
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29 mag 2026 alle 18:08
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La scelta per domani è molto semplice: andare a vedermi il campionato GT all'autodromo (con Valentino Rossi), cuocendo sotto sto sole?

Oppure andare in piscina?

Direi proprio piscina.
29 mag 2026 alle 17:11
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Secondo me il CONI è il vero Gotha italiano. Se ci pensate ha il potere assoluto di legislazione sulla propria materia, che è moooolto estesa. Si tratta praticamente di tutte le discipline sportive, attraverso 50 federazioni. Il Presidente della Repubblica o il Presidente del Consiglio hanno invece limiti ben precisi nel loro potere.

Anche le grandi potenze economiche, come l'ENI, hanno un potere limitato.

I sindacati o i confindustriali idem.

Certo la legge limita questo potere esclusivamente alla materia sportiva... però questa è determinante anche nel settore alimentare, nel turismo, nella sanità, nell'arte e nella cultura, e in tanti altri settori.

Inoltre i regolamenti sportivi sottostanno alla legge, si, ma sono parte del sistema giuridico italiano. Esistono infatti i tribunali sportivi e le sanzioni amministrative sono soggette al diritto amministrativo.
29 mag 2026 alle 16:31
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sarebbe etico se ti arrestassero e contro la tua volontà ti attaccassero ad un macchinario per sostenere in vita con il tuo corpo un violinista famosissimo e amatissimo?

non credo... una madre a cui viene vietata possibilità di abortire si trova nella stessa condizione; si chiama dilemma del violinista tipo
Basterebbe leggere il post che avevo fatto qualche settimana fa su Dateo. Torniamo al medioevo con i bambini morti in strada?

Io avrei una domanda poi. È una questione principalmente religiosa, ma se non sei "uteromunito" a te cosa te ne frega se io finisco all'inferno? Esiste il libero arbitrio.

Altro tema è la questione degli obiettori di coscienza. Chi si rifiuta spesso lo fa per motivi religiosi, perfetto, smetti di fare il medico! Il giuramento di Ippocrate lo avete mai sentito? E mettere al mondo una creatura senza la giusta base non arreca danno?
29 mag 2026 alle 12:17
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C'è Pamela?
29 mag 2026 alle 12:07
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Ma nelle streaming si può fare vedere quello che si vuole, tipo film o giochi?
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28 mag 2026 alle 19:47
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Volevo provare la streaming, ma mi continua a esplodere l'app che mi serve... il cricetino dentro al computer non riesce.
27 mag 2026 alle 20:54
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Visto che sono un'appassionata di design industriale, vi parlo della Ferrari Luce... senza parlavi della Ferrari Luce.Ogni azienda ha la sua pecora nera a livello di design. Alfa Romeo nel 1986 sfornò una delle auto più brutte di sempre. In piena crisi economica per l'azienda milanese nacque l'Arna, in collaborazione con la Nissan. Alfa Romeo salvò capra e cavoli, che però furono gettati in pasto al lupo. Fu il disperato tentativo di una pessima gestione statale. Ma alla fine Alfa Romeo passò ugualmente ai privati, svendita alla famiglia Agnelli. Il modello tradiva ogni valore di un popolo interamente fidelizzato sul marchio: gli alfisti, che contavano su una azienda che ha fatto del proprio design un marchio di fabbrica.La FIAT invece si era distinta per la Multipla. C'è però da spezzare una lancia in favore della Multipla. Ha un design molto estremo. Se volete cercare una Fiat davvero brutta, guardate la prima Multipla:Non si capisce quale sia il davanti.Questa invece è una BMW, la Isetta. Design italiano, a cui la casa bavarese appiccicò il suo marchio.

Fate un gioco mentale, cancellate i loghi dalla vostra testa. Se la prima fosse una Nissan a tutti gli effetti? probabilmente nessuno avrebbe mai fatto polemica. Se la Multipla fosse stata una Skoda? La Isetta invece la vedo bene a marchio Piaggio.

I brand influenzano tantissimo la nostra percezione di bellezza nell'estetica.

Discorso a parte sulle vetture elettriche, qui c'è un problema di fondo... non capisco perché i designer si impegnano a farle brutte! Non intenzionalmente, ovvio, ma si tenta di dare un impronta futuristica a tutti i costi. L'elettrico è il futuro? Ok, ma un auto è un auto e l'auto elettrica esiste dalle origini di questo mezzo. Ci sono sempre 4 ruote e una carrozzeria, il fatto che ci devi mettere un grosso pacco batteria non ti dovrebbe portare all'idea di un'astronave, rimane sempre un'automobile.Questo è un prototipo di auto elettrica della Mazda, datato 1970. Pensavo che la storia insegnasse dai propri errori, ma ancora oggi non hanno capito che le automobili non sono astronavi.
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26 mag 2026 alle 19:24 (modificato)
Avatar Pali 🌻 Cultura
È il 1946: in una spiaggia di Saint-Tropez c'è un signore che sta osservando una donna. Non è concentrato sul suo corpo, ma sta osservando con curiosità i suoi movimenti, perché sta cercando di abbronzarsi anche sotto il costume, arrotolandolo leggermente. Nella mente di quell'uomo appare un'immagine: un capo così talmente estremo, da lasciare coperti soltanto i genitali e il seno.L'uomo è l'ingegnere francese Louis Réard e ha appena visualizzato nella sua mente il bikini. La scelta del nome si deve all'omonimo atollo del Pacifico, in cui gli americani sperimentano l'arma atomica. Réard non è uno stilista infatti, ma un ingegnere che vuole lasciare il segno; vuole dare una scossa a una società fortemente incastrata nei dogmi. Per l'epoca scoprire l'ombelico in pubblico era qualcosa di scandaloso.Si procura dunque un tessuto, con stampe raffiguranti delle prime pagine di giornale. Da qui ritaglia dei triangoli piccolissimi, cucendoli con dei laccetti. La proposta di indossarlo arriva a numerose modelle, ma nessuna vuole essere travolta da scandali mediatici. Una donna però c'è, una giovane ragazza che non ha paura dei giudizi, d'altronde è una spogliarellista che lavora al Casinò de Paris, uno dei locali più prestigiosi d'oltralpe. 194 centimetri quadrati di tessuto, un pezzetto di stoffa che può tranquillamente entrare in un porta gioielli. Quel primo due pezzi debutta il 5 luglio 1946 alle piscine Molitor di Parigi, indossato da Micheline Bernardini.Réard si sbagliò, il bikini non fece per nulla scandalo quanto il primo ordigno nucleare, lo superò nettamente nel dibattito pubblico. Papa Pio XII non disse una parola sulla vera minaccia per l'umanità, ma condannò pubblicamente il bikini come “peccaminoso” e “oltraggioso al pudore". La Chiesa fece forti pressioni sui paesi fortemente cattolici, tanto che fu vietato in tantissimi paesi, tra tutti in Italia, Spagna e Portogallo. In questa foto del 1957, scattata nella Riviera di Rimini, un vigile sta multando una signorina, colpevole di indossare il pericolosissimo bikini.Si potrebbe dire che attraverso l'emancipazione femminile sono stati fatti passi da gigante da qui ad oggi, ma in realtà questa foto è diventata famosa proprio per il motivo contrario, rievocata dal New York Times nel 2016, in un articolo dal titolo “From bikinis to burkinis, regulating what women wear”, dove si ripercorrono 50 anni in cui altri decidono cosa noi donne dobbiamo indossare in spiaggia.Nonostante la salita sulle barricate di molti, il bikini oggi è un cult. Si deve questo successo soprattutto al debutto nel cinema di Brigitte Bardot, Fu la prima a scoprire l'ombelico, allora diciottenne, Brigitte Bardot si fece immortalare in bikini floreale durante il Festival di Cannes del 1953. In pellicola fu poi sdoganato nel film Dio creò la donna del 1956, con l'attrice francese come protagonista.In Italia il mitico due pezzi fu strumento per spostare le lotte per l'emancipazione femminile degli anni '60 dalle vie delle città alle spiagge dei litorali italiani. Una lotta non del tutto vinta. Al di là dei regolamenti comunali, e nonostante ancora oggi tante hanno paura della famigerata prova costume, il bikini è simbolo di libertà, di libera espressione femminile, indipendentemente dalle forme che i nostri fianchi hanno.

Réard, l'uomo più femminista di tutti, che ha scardinato i principi morali di una società fortemente attaccata a dogmi religiosi, ha vinto la sua battaglia.
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26 mag 2026 alle 18:20 (modificato)
Avatar Pali 🌻
Non mi ricordo come avevo fatto, però una volta avevo sostituito un file di un mio compagno di classe nel server della scuola. Praticamente aprendo questo file text iniziava ad aprire schede all'infinito.

Il prof stava controllando i compiti e il computer ha iniziato a sparare una scheda dietro l'altra.

Si era incazzato di brutto con lui.
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26 mag 2026 alle 7:53
Avatar Pali 🌻
Quindi se il telefono tiene sempre memoria di ciò che scriviamo, allora è semplicissimo entrare in un qualsiasi account credo. Boh, perlomeno ci riescono i truffatori.

Anche se, da ignorante, credo che la crittografia nasconda password e codici bancari.
26 mag 2026 alle 7:45 (modificato)
Hint @ 2026