@Pali Hints
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Ho scoperto che rimangono in memoria tutti i testi mai pubblicati. Commenti, post, immagini precaricate. Nulla rimane online finché non si pigia pubblica.

Chissà perché... forse perché Hint non usa i cookie. Si praticamente c'è sta roba che si chiama LocalStorage, ma non ci capisco niente di informatica.
26 mag 2026 alle 7:39 (modificato)
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Al Roland Garros ieri la tennista ucraina Marta Kostjuk ha battuto la russa Oksana Selekhmeteva. Una gara difficilissima psicologicamente, poiché avvenuta poche ore dopo che la Russia ha colpito il quartiere di Kiev dove lei è cresciuta.

A fine gara ha concluso con il grido Slava Ukraini (Gloria all'Ucraina). Un grido liberatorio che fa capire quanto pesa lo scenario geopolitico nello sport.

Non ha stretto la mano alla sua avversaria, e non la si può biasimare per questo.
25 mag 2026 alle 7:29
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Dove abita il mio ragazzo è bellissimo per fare running, a sud di Milano le campagne hanno tutte ste strade battute per l'agricoltura. Il problema è che hanno animali strani. Le vipere noi a Monza non le abbiamo. Le nutrie anche, sembrano innocue, ma provate ad avvicinarvi a una mamma con i suoi cuccioli. Hanno due incisivi lunghissimi, che bene non fanno.

Hanno molte più vespe tra l'altro, sono ovunque!
24 mag 2026 alle 22:59
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La tele resta spenta e non la guardo più, ho un nodo in gola che è difficile mandare giù, fumo un po', sposto via la tenda, cielo grigio piombo io non lascio che mi prenda...
24 mag 2026 alle 22:47
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La trap non mi piace, però ascolto rap ogni tanto. Per giudicare una cosa bisogna conoscerla, e ne so parecchio:

In Italia la culla di questo genere è a Bologna. Neffa ad esempio è tra i primissimi, anche se il genere in Italia ha sbancato con la scena milanese: dagli Articolo 31 ai Club Dogo.

Parallelamente c'era Caparezza a rappresentare la quota sud, spinoso sulle tematiche politiche. Il rap spaziava su un'infinità di temi, dalla politica alla poesia di strada, fino al racconto autobiografico e alla denuncia sociale. È il genere stesso che lo esige. La periferia milanese che raccontavano J-Ax e altri agli inizi era nuda e cruda, reale.

Mentre il rap si è incastrato bene nella cultura italiana, il sottogenere trap è un ramo che invece non appartiene alla cultura italiana. Le tematiche ruotano attorno al denaro, alle armi, allo spaccio, al lusso ostentato e a una vita di strada cruda. C'è una finzione commerciale, un inganno narrativo.

Milano non è Atalanta, anche nelle periferie ciascuna persona ha in mano il proprio destino. Armi da fuoco, grazie a Dio, non ne girano nei quartieri. C'è una netta differenza da come J-Ax racconta i rapporti con le sostanze stupefacenti nel brano "Fatti un giro", rispetto ai moderni brani trap.

Nel rap c'è il contrasto, il desiderio di voler uscire da quelle situazioni di degrado, mentre nella trap si fa del degrado un vanto, della finta ricchezza una virtù.

Concludo con un ma... MA, la trap non piace a me, sono gusti. Il degrado viene raccontato anche nella trap, solo che il nichilismo fa da padrone. È un evoluzione che c'è effettivamente anche nella società di oggi. I giovani oggi hanno paura del proprio futuro, non c'è più il desiderio di riscattarsi, ma di conquistare e ribaltare la società che stritola e limita i sogni dei giovani nelle periferie. Un pizzico di realtà c'è dunque. Io sono una romanticona, quindi rimango fedele alla linea classica, pur non avendola vissuta, ci vedo più empatia e voglia di mettersi in gioco.
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24 mag 2026 alle 22:33
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Alla fine è una classifica giustissima.

Delusa (ma non affatto sorpresa) dal flop del mio Milan. Da appassionata di sport però sono contenta per il Como in Champions, una bella storia sportiva.
24 mag 2026 alle 21:14
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Sono cotta come un peperone.

Oggi pomeriggio sono stata a vedermi il Giro d'Italia. E da buona scema sono stata tutto il tempo sotto il sole. Non ditelo ai milanesi, se no mi uccidono, ma senza auto (e tram) Milano ha un atmosfera magica.
24 mag 2026 alle 20:15 (modificato)
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Esattamente come me in wordle oggi...

Hanno sbagliato di una lettera.
24 mag 2026 alle 12:21 (modificato)
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Sapete che cos'è?Si tratta della titina, la proteina più grande che abbiamo nel nostro corpo.

189.819 lettere compongono il suo nome scientifico, presente nel file qui sotto.
Ci vogliono tre ore e mezza circa per pronunciarla.
longest-word.pdf
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23 mag 2026 alle 22:51
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Ma hello!

Lo sapete come si dice Guarda il mare in Finlandia? katso merta

I calzini invece sukkia

Guarda il tappeto: katso matto

kuhlo è ciotola

hämminkiä è invece confusione.

Strana lingua direi...
23 mag 2026 alle 22:33
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Settimana assai dura. Il mio Hugo è morto, un macello di cose da studiare per l'università e non riesco a vedere il mio ragazzo quanto vorrei.

Stasera però serata con le amiche ✌🏻 spero di distrarmi un po', ne ho bisogno: ceniamo, alle 21:45 ci guardiamo il quarto episodio di Avamposti su Dmax e poi usciamo a ballare.
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22 mag 2026 alle 14:17
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Prima dell'avvento dell'agricoltura e dell'accumulazione della proprietà privata (circa 10.000 anni fa), le prime comunità di cacciatori-raccoglitori vivevano in contesti molto più egualitari, in cui i sessi godevano di pari rispetto e complementarità dei ruoli.

La cosiddetta società matrilineare, definiva una superiorità netta sul restante regno animale. Abbiamo iniziato a fare più cose, a trasformare oggetti in natura, piegandoli al nostro servizio. Eravamo nomadi... tutte caratteristiche che rendevano le informazioni acquisite enormemente complesse.

È per questo che abbiamo iniziato a sviluppare un cervello capace di una capacità di linguaggio così articolata.

Nei campi è nata la condanna del sapere. La società ha iniziato a complicare la società stessa. I primi schiavi lo sono diventati, incredibilmente, per loro scelta. Abbiamo smesso di lottare, accettando il bisogno di essere protette.

L'uomo bianco è tra i più abili a sviluppare la schiavitù, non per una superiorità di razza, ma perché per assurdo era quello che aveva di più da perdere. Il super uomo cercato da uomini terribili, come Hitler, è il debole in questo anello.

Perché il potere è un illusione, sta semplicemente nella persona a cui si ripone fiducia. Chi prende il potere con la forza questo lo sa bene, per questo deve tenere il suo popolo nell'ignoranza.

L'uomo, figlio del patriarcato, è vittima in egual misura di questa schiavitù. Un uomo che uccide la propria compagna è condannato a una vita vuota, privato dei valori stessi imposti da questa società illusoria.

Un uomo libero sa che l'amore può anche concludersi. L'uomo libero sa che una donna, sullo stesso piano dell'uomo, non toglie alcun diritto, alcun privilegio. Perché il privilegio maschile è un illusione, esattamente come il suo potere.

E se pensate che questo ragionamento sia femminista vi sbagliate di grosso: Jean-Jacques Rousseau ha notato questo particolare antropologico prima ancora che la donna scendesse in piazza per i propri diritti.
22 mag 2026 alle 13:30 (modificato)
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22 mag 2026 alle 7:58
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Never
22 mag 2026 alle 7:58
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Gonna
22 mag 2026 alle 7:55
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Give
22 mag 2026 alle 7:55
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You
22 mag 2026 alle 7:52
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Up
22 mag 2026 alle 7:52
Avatar Pali 🌻 Cultura
Il libro dei tessuti di Pali

T-shirt

Le origini di questo capo risalgono agli etruschi, una sorta di maglietta con maniche corte utilizzata sotto le vesti.

La t-shirt moderna invece inizia a diffondersi nel 1913, quando diventa parte dell'equipaggiamento dell'esercito statunitense. Anche se la denominazione t-shirt richiama la sua sagoma a T, la leggenda vuole che il nome sia da attribuire a Training shirt.È nel secondo dopoguerra però che la t-shirt diventa un capo di largo consumo. Il suo successo nasce nel 1942, quando il magazine “Life” sceglie un soldato come modello di copertina.Il cinema di Hollywood le porta alla ribalta in tutto il mondo, in particolare spopola la t-shirt total white, indossata tra tutti dal sex-symbol Marlon Brando.Negli anni '70 le prime scritte a stampa termo adesiva. Tra le prime l'iconica I ❤️ NY ideata da Milton Glaser. Da icona pop, la t-shirt diventa dunque un vero e proprio sfondo creativo, con i disegni più svariati, da semplici disegni di fantasia fino a veri e propri lavori artistici. Nello stesso periodo Blue Ribbon Sport, poi diventata Nike, è la prima a firmare una t-shirt.È sempre negli anni '70 che la t-shirt diventa anche un capo femminile. Per i movimenti femministi la t-shirt diventa una tela bianca su cui scrivere i propri slogan. In seguito anche nella moda femminile assume una dimensione commerciale, in cui si spazia dal modello unisex fino a modelli con ampia scollatura o con taglio crop top. Tra le più iconiche troviamo la leggendaria t-shirt nera di Madonna, con la scritta "Italians do it Better".Tra i tocchi di stile più interessanti c'è l'iconico nodo davanti. Se si opta per un modello lungo diventa anche determinante la scelta tra lasciate sopra o infilare sotto il pantalone, in base a cosa si vuole dare risalto.Tra i tessuti più utilizzati c'è il cotone, ma si possono trovare anche tessuti più tecnici, nati soprattutto nello sport. La t-shirt ribadisce anche in questo caso la sua doppia funzione di capo di abbigliamento e di messaggio pubblicitario, assumendo anche un ruolo determinate nella qualità della prestazione fisica per gli atleti, un oggetto da collezione per i tifosi, e una delle principali entrate nel merchandising delle società sportive.
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21 mag 2026 alle 14:49
Avatar Pali 🌻
12/11/202416/06/202529/06/202505/10/202529/11/202510/05/2026Questi sono soltanto alcuni dei troppi incidenti, spesso mortali, in cui un dispositivo di sicurezza delle nostre strade diventa un'arma.Tra le cause principali di questa ecatombe c'è il particolare terminale a manina, una lamiera di acciaio da 3 millimetri, che se presa frontalmente può letteralmente tagliare in due la lamiera di un autovettura, penetrando nell'abitacolo con conseguenze spesso fatali. Altro punto vulnerabile sono gli ancoraggi, che in molti punti non sono protetti da un salva-motociclisti. Ma il vero dramma si consuma soprattutto dove il guard rail fa il suo dovere, ma poi non viene riparato.

Facendo due conti, lo Stato incassa:

  • circa 40 miliardi di euro, dalle accise sui carburanti
- 9,8 miliardi di euro dall'iva sulle nuove vetture
- 7,5 miliardi di euro in bollo auto

Il costo di adeguamento con nuovi guardrail gira intorno ai 300€ al metro.

L'articolo 208 del Codice della Strada imporrebbe di destinare i proventi delle sanzioni alla sicurezza stradale, ma i fondi vengono spesso dirottati dai comuni e dagli enti gestori per coprire altri buchi di bilancio.

Nelle nostre strade queste trappole mortali sono letteralmente abbandonate. Alcuni sono installati addirittura dai primi anni '50. Il problema è che la norma impone l'impiego di barriere di sicurezza di nuova generazione, ma non ne impone l'installazione. O meglio, diventa obbligatoria la sostituzione soltanto in caso di 5 incidenti mortali. In pratica prima di avere una strada sicura bisogna aspettare che ci muoiano almeno 5 persone.

Quanti muoiono a causa di un guard rail in Italia? Non lo sappiamo, perché non è tra gli indici di raccolta statistica dai rilievi per incidenti stradali, il che significa che, all'atto pratico, i gestori delle strade possono lasciarli così come sono.
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21 mag 2026 alle 8:46 (modificato)
Hint @ 2026