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Che palle la politica!
Che palle lo sport!
Che palle il cibo!
Che palle la storia!
Che palle la musica!

Che palle, che palle...
Ma è possibile che avete sempre da lamentarvi?

Da domani mi metto a scrivere sul Parametricismo allora...
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22 Feb 2026 at 23:58
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Ti ricordi quando abbiamo stupito il mondo?

Era il febbraio 2026, due settimane in cui ho provato ogni emozione. Un cammino iniziato da lontano.

Ho visto da qua sotto la cima della montagna.

Ricordo bene una donna che dopo una brutta caduta si è rialzata, una forza e una determinazione straordinaria, che l'ha portata in cima a quella montagna. Le sue avversarie si sono prostrate dinnanzi a lei, ma lei, con tutta l'umiltà del mondo si è inchinata a loro.Ricordo una donna che ha saputo rialzarsi grazie a suo figlio. Voleva smettere di lottare, ma guardando quegli occhi ha trovato l'ispirazione per salire in cima al mondo. Ricordo la sua gioia nell'abbracciare quella creatura con tutto l'affetto che soltanto una madre può dare.Ricordo una donna che ha despodestato un re, il Re di spade Edoardo Mangiarotti. È salita sul trono senza arroganza, con un sorriso davvero contagioso. Il trono ora è suo, grazie alle sue conquiste.Ricordo anche una donna che era in cima al monte, era scesa ma ha voluto scalare di nuovo la montagna. Ha voluto osare, ha cercato di salire in cima alla montagna nonostante le ferite. Purtroppo è caduta, non è riuscita a vedere la cima. E nonostante quella spaventosa caduta, lei ha dimostrato che la determinazione e l'amore per la propria passione, supera ogni ferita.Non tutte hanno combattuto per i nostri colori, ma chi sa arrivare in cima a quella montagna merita soltanto ammirazione, specialmente quando ha dimostrato di poter reinventarsi, mescolando le carte con un sorriso sincero, seguendo una strada diversa per quella vetta.Si, mi ricordo bene di quel febbraio 2026. È stato incredibilmente emozionante.
22 Feb 2026 at 23:44
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Pokémon Glory - Episodio 3: il passatoScesi le scale di casa e vidi il Professor Elm nel mio soggiorno: "Iris! Buongiorno, tua Nonna Amelia vuole vederti". Metà incuriosita e metà assonnata, risposi molto lentamente: "Buongiorno, Professor Elm, ma, subito?". Elm mi diede una pacca sulla spalla e rispose: "dobbiamo farti conoscere una persona Iris, è molto importante". Mamma irruppe dalla cucina: "su Iris, non fare attendere il Professor Elm!". Mi girai verso di lei e dissi: "ma senza colazione?"; Elm ridacchiò: "non ti preoccupare, farai colazione al laboratorio".  Arrivati in laboratorio c'era la nonna che prendeva appunti: "oh, Iris, sei arrivata! vieni pure. Grazie Elm, tra poco dovrebbe arrivare". Mi avvicinai al tavolo: "ciao Nonna, chi deve arrivare?" A rispondere però non fu la nonna, troppo affaccendata a sistemare in fretta, per sentire la mia domanda. Elm mi disse: "Calma, ogni cosa ha il suo tempo"Con la pancia piena di Latte Mumu fu più facile attendere, osservavo la nonna sistemare, quando dal fondo del laboratorio entrò un altro uomo con un camice. Il Professor Elm corse ad abbracciare quella sagoma: "Samuel! era da tanto che non venivi in Italia, come stai?". La figura rispose: "da quando comparve quel Pokémon misterioso; Amelia cara è un piacere rivederti". La nonna andò incontro a quella figura e l'avvicinò dov'ero seduta. Mentre si avvicinava notai il suo sguardo, attento a ogni dettaglio nel laboratorio, fino a quando gli occhi non si fermarono su di me, così la Nonna disse: "Samuel, ti presento mia nipote Iris, Iris lui è il Professor Samuel Oak, il più..." balzai in piedi e di scatto strinsi la mano a quel signore di fronte a me: "so molto bene chi è nonna, è un grande onore conoscerla professore." Lui con un sorriso rispose: "piacere mio Iris, stai studiando per diventare allenatrice?" In quel momento mi si chiuse lo stomaco, avevo mille pensieri per ciò che sarebbe accaduto l'anno seguente, con un cenno risposi di sì.Oak capì: "sai Iris, non c'è una scelta sbagliata, è un futuro che ti devi costruire. Il mondo appartiene a voi giovani, ma soprattutto appartiene a tutti quei Pokémon che incontrerai nel tuo cammino. Non è un punto di arrivo, ma un inizio." Timidamente chiesi: "e se non mi accettasse?" Oak sorrise: "ricordo un giovane allenatore che ebbe un Pikachu, lui aveva tanta determinazione, ma soprattutto aveva tanto cuore, il loro rapporto all'inizio fu burrascoso. Ne nacque una delle più forti amicizie della storia" Quelle parole mi scaldarono il cuore, così sorrisi e dissi: "io, mi sento pronta". La giornata volò via. Dopo mille domande, il Professor Oak mi diede un Pokegear nuovo di zecca: "per ora ha soltanto la scheda orologio, ma ci sono altre schede...". Tornata a casa raccontai tutto alla mamma. La scheda orologio segnava le 21:00, mi addormentai e sognai un combattimento tra un Rapidash e un gigantesco Ledyba.
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22 Feb 2026 at 14:15
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La mia Milano Cortina 2026:
Ancora oggi e domani, poi tutto finisce, almeno per quanto riguarda le olimpiadi invernali, poi a marzo tocca alle paralimpiadi.

Stasera c'è il Gala di pattinaggio di figura, l'unico evento non competitivo dell'Olimpiade invernale. È una tradizione che affonda le radici nel 1896, quando alla fine della prima edizione del mondiale di pattinaggio di figura, le gare furono concluse con uno spettacolo libero, accompagnato con fuochi d'artificio. Poi il pattinaggio di figura debuttò ai Giochi Olimpici estivi di Londra 1908.

Il passato torna in pista per una notte, ci sarà Carolina Kostner. A fianco alle leggende: le nuove stelle, quelle che hanno fatto la storia in queste due settimane.

I biglietti costano veramente un casino. Ci vado con mia sorella, e abbiamo speso 400€ a testa, il prezzo minimo di questo evento. Avevamo tenuto un po' di soldi da parte sin da quando fu ufficializzata la candidatura, perché sapevamo che bisognava organizzarsi con largo anticipo. Ne vale la pena? Credo di sì. È qualcosa che accade ogni 4 anni, ma quando ricapiterà a pochi chilometri da casa nostra? Probabilmente mai più...

Delle gare agonistiche invece mi sono goduta tantissimo il primo Sabato a Rho-Fieramilano. Vedere trionfare una italiana (Francesca Lollobrigida), ha ripagato appieno i 160 € di biglietto.

Il resto delle gare l'ho vissuto su HBO Max, 15 euro. Non mi sono persa quasi niente praticamente, nonostante gli esami universitari in mezzo, merito della grande organizzazione di Eurosport, telecronache impeccabili e coinvolgenti.

Il trucco migliore per capire il presente, entrare nel vivo di un evento del genere, è affondare il naso nella storia, cosa che però non ha fatto chi doveva gestire il tutto evidentemente. Io si, tra i miei libri di architettura negli ultimi anni si è aperto uno spazio dedicato agli sport invernali.

Alcuni giornalisti hanno raccontato una Milano distaccata da questo evento, ed è vero. Il contorno è stato alquanto surreale. Ma bastava un piccolo sforzo in più per coinvolgere appieno la città. Un aiuto poteva venire proprio dalla storia, ma sulle occasioni mancate ci voglio fare un altro post più interessante.

Ho visto la torcia olimpica da vicino, passata proprio a casa nostra, e ho visto il braciere olimpico sotto l'Arco della pace. Storicamente il braciere è stato collocato in stadi, che allontanavano un po' troppo questo grandioso simbolo dal suo valore simbolico (quello di unione tra i popoli). Una scelta azzeccata dunque metterlo in piazza, aperto a tutti giorno e notte, sotto quel monumento cittadino che, celebrando il Congresso di Vienna, da tempo ci dice che la forza delle nazioni è la pace tra i popoli.

Infine il tanto contestato Fan Village di Piazza Duomo, mi ha fatto scoprire uno sport che non conoscevo, prima ancora che diventasse uno stupido trend social: il curling. L'ho seguito dal primo giorno con grande interesse, sapendo già cosa stavo guardando.

Tu chiamale se vuoi emozioni.
21 Feb 2026 at 8:15 (edited)
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Altra cosa che detesto sono gli articoli scritti apposta contro i musulmani. Alla base c'è sempre la nostra idiozia, e quella non ha religione.

Ma ancora peggio è il finto perbenismo di chi fa nascere quelle polemiche.

Esempio: I piccoli che non possono studiare per la verifica perché c'è il Ramadam.

Seriamente? Kyrie Irving, stella dei Dallas Mavericks (NBA) ha continuato a giocare a digiuno durante i playoff NBA, con medie di oltre 27 punti a partita. Karim Benzema fu determinante per la decima Champions League del Real Madrid proprio a digiuno. Sono mille storie così... loro spendono miliardi di calorie a digiuno e dei ragazzi non possono fare la verifica a digiuno?

Polemica inutile, nata inutilmente per fare polemica inutile.
21 Feb 2026 at 0:59
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Anche nei periodi più bui vediamo fiorire il genio umano: un tempo il mondo era diviso in due, Stati Uniti contro Unione Sovietica. L'Unione Sovietica lanciò il primo uomo nello spazio, gli Usa toccarono per la prima volta il suolo lunare. È in mezzo, qua in Europa, che mezzo secolo dopo nacque l'ATV, un veicolo spaziale capace di attraccare nella Stazione Spaziale Internazionale con una precisione incredibile (meno di 6 cm di errore). È l'unione che fa grande l'uomo.

Come si può essere pro X paese o pro Y paese quando vedi la grandezza di chi sa costruire?

A Gaza hanno inventato il Green Cake, un mattone a bassissimo costo, a km 0 e super ecologico. Israele ha inventato l'ICQ... a farla breve non esisterebbe WhatsApp senza la sua invenzione.

Pensate che queste invenzioni rendano grande un paese? Pensate che il loro rifiuto da parte nostra determini l'esito di una guerra? Leonardo da Vinci, Einstein, Edison... tutti i grandi nomi della scienza e della ricerca sono un patrimonio universale. Sono uomini che non si sono mai fermati di fronte ai confini. Uomini senza politica, ma fortemente politicizzati da i propri paesi.

Da che parte sto quindi? Dalla parte di chi costruisce.
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21 Feb 2026 at 0:44
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Boh, ma forse noi in Italia abbiamo pretese un po' troppo alte.Se fosse successo in una TV italiana la sua testa starebbe già rotolando. Il premier australiano invece ha preso le sue difese: Sono dalla parte di Danika. È in Italia, sarà stanca, il fuso orario pesa.

Infondo che ha detto di male? Il caffè costa più che negli Stati Uniti ma è molto buono. È vero.

Inoltre neanche io sono sicura per quanto riguardi le iguane. 😁
20 Feb 2026 at 19:26 (edited)
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Un oro alla libertà di essere sé stesseIeri Alysa Liu ha incantato il mondo, conquistando l'oro nel pattinaggio di figura.

È sicuramente una delle più belle storie di riscatto che queste olimpiadi invernali ci lasceranno.

Il pattinaggio di figura impone nelle atlete un rigore ferreo, quasi militare, ma soprattutto richiede un adattamento a standard di bellezza incredibilmente elevati. Inevitabilmente tante ragazze falliscono per la troppa pressione.

A 16 anni, dopo Pechino 2022, Alysa fu schiacciata da tutto questo, accompagnato dalle tante aspettative su di lei. Decise il ritiro. Da quel giorno scelse di seguire la sua strada, il suo stile. È in questo momento che nacquero i suoi iconici Angel Halo hair, ispirati agli anelli degli alberi. Ogni anello è un anno, una fase della sua trasformazione, un simbolo della sua vita.

Alysa ha iniziato a tingersi da sola nel 2023. Tuttavia, per ottenere il biondo chiarissimo necessario per risaltare sotto le luci olimpiche senza danneggiare i capelli, si è affidata alla hair stylist Kelsey Miller a St. Louis.

Decise dunque di tornare sulle piste con le sue regole, con il suo stile, fino ad arrivare al Forum di Assago ieri sera. Anni di preparazione, racchiusi in quelle 5 ore di preparazione, per incantare il mondo sulle note di MacArthur Park Suite by Donna Summer in quei pochi minuti.

Una piccola nota di orgoglio anche per noi italiani, poiché dietro la sua incredibile coreografia c'è il lavoro dell'italiano Massimo Scali, che ha saputo portare questa trasformazione in vera e propria performance artistica.
20 Feb 2026 at 15:21
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Gemini adesso può creare musica!
19 Feb 2026 at 12:37
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Tutto è iniziato il 14 novembre 1985 a Padova. Su un letto della sala operatoria presso la Cardiochirurgia dell'Azienda Ospedaliera Universitaria c'era Ilario Lazzari un falegname di 39 anni. Il 14 novembre 1985 il professor Vincenzo Gallucci completò il primo trapianto di cuore in Italia con successo.In quegli anni '80 non erano le cliniche private a fare grande (perché si, un tempo lo era) la sanità italiana. C'era un Sistema Sanitario Nazionale avanzato, tra i migliori al mondo. A fare da traino fu la ricerca universitaria.

Oggi la medicina italiana è tra le migliori al mondo, ma è retta da un sistema marcio di business, dove i pazienti sono diventati numeri e gli ospedali sono aziende. Bisogna far quadrare i bilanci, e per sostenere il tutto non servono più uomini come il professor Vincenzo Gallucci, servono i manager, fantocci che sanno soltanto contare spicci, che girano con super macchine mentre l'intero sistema crolla. Perché si, la sanità è una risorsa che muove molto denaro e fa comodo per il politico infilare nell'azienda sanitaria l'amico dell'amico, perché sono voti in più.

È un sistema che ogni tanto si inceppa, e solo in quel momento che caschiamo dal pero, quando un bimbo viene condannato a morte da un errore medico, o quando ci viene indicata la data più vicina nel 2027 per una mammografia. Fermarsi all'errore medico è troppo semplice, perché il sistema di donazione e trapianti, nonostante oggi possa sembrare fallato, è ancora tra i più avanzati al mondo.

Abbiamo personale medico che è stimato in ogni dove, tranne che in Italia. Li avete dimenticati. Erano eroi su un campo di battaglia durante il covid. Ma i generali, come in qualsiasi guerra, sono nascosti nelle loro torri d'avorio. Non importa se chi dà il 100% ogni giorno, lavora ogni giorno oltre il limite. I pronto soccorso sono al collasso, gli ambulatori chiudono, sovraccaricando ulteriormente quei pochi presidi che rimangono aperti.

Io ripongo la più totale fiducia, pur non cieca ma vigile, sul sistema sanitario nazionale e su tutta la macchina di pronto intervento. Spiace tantissimo, com'è giusto che sia, per quanto accaduto al piccolo Domenico, ma soltanto con questa fiducia si può cambiare il sistema. La sanità italiana è un edificio che rischia di crollare, possiamo fermarci a vedere le colonne piegarsi, oppure possiamo avere il coraggio di essere noi le colonne portanti. Tante di queste colonne però si stanno arrendendo: il 13,7%, è il numero in crescita di chi in Italia sottoscrive un assicurazione sanitaria. Pagano una macchina che hanno già pagato praticamente. E intanto sulle torri d'avorio i manager brindano sulla tragedia di un bimbo di 2 anni
19 Feb 2026 at 0:04 (edited)
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Anonymous
Original
il clitoride ha anche un cappuccino di pelle come quello dei maschi
tubercolo genitale... il vostro pipo nasce alla stessa maniera in cui nasce la nostra farfallina. È più esatto dire il contrario tra l'altro, perché il vostro pipo "cade" li sotto più tardi, mentre nel nostro corpo si chiude dentro.
17 Feb 2026 at 23:47
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Questo qua è stato il primo telefono:Era un Alcatel GlamPhone Elle No. 1

Risalente al 2005, era di mia mamma e me lo diede a me a 13 anni, nel 2014. Strano a dirsi ma i telefoni all'epoca duravano un casino.

Nonostante fosse preistorico a me piaceva un casino. Per chi non lo sapesse Elle è una prestigiosissima rivista di moda, e questo fu il primo telefono dedicato ad un pubblico interamente femminile. Pensate che quando era in standby lo schermo si trasformava in specchio per truccarsi. Ero un po' indietro coi tempi, ma non me ne fregava niente, a me piaceva, fine... e infatti l'ho tenuto fino a quando non si è acceso più.Il suo sostituto è stato BlackBerry Curve 8530 anche lui durato veramente tanto. Con lui ho vissuto le mie prime uscite fuori città. Io e le mie amiche andavamo al Fabrique di Milano, che organizzava un casino di dj set per under 18.Il mio primo smartphone fu il Samsung Galaxy S8... vita breve, poverino, mamma ci fece cadere sopra una pentola. Così prendemmo il Samsung Galaxy S9, appena uscito.

Poi ho avuto l'LG Velvet, ultimo smartphone della casa coreana... e infine il mio attuale un Oppo (bho non so il modello e non me ne frega niente, tanto ormai sono tutti uguali).

Il primo amore non si scorda mai, e credo che neanche il primo telefono non si scorda mai, certo con gli smartphone fai praticamente tutto ormai, ma c'era un qualcosa di magico in quel mio primo telefono.
17 Feb 2026 at 23:34
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Il sogno più assurdo che ho fatto è ambientato in un paesino di campagna di Pavia. Ero a casa del mio ex, stavo andando a buttare le bottiglie di vetro alla campana. Dal fondo della via un rumore sempre più forte, mentre sopraggiunge una mietitrebbia gigantesca, però aveva una specie di tamburo lecca-lecca. Correva verso di me, io sono corsa via, ma giunto alla curva si ribalta. Li ero girata e non ho visto, ma ho sentito un botto gigantesco. Mi giro e non c'era più niente.
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16 Feb 2026 at 10:47 (edited)
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È Auguri! in codice binario

Il computer compie 80 anni. 🎂

Il primo fu l'ENIAC, un calcolatore elettronico programmabile che occupava un intera stanza.180 metri quadrati, 30 tonnellate di peso e 7.200 ore di lavoro per costruirlo.

A progettarlo furono due americani J. Presper Eckert e John Mauchly.

La sua programmazione invece venne curata da un team tutto femminile: Fran Bilas, Jean Jennings, Ruth Lichterman, Kay McNulty, Betty Snyder, Marlyn Wescoff e Ada Lovelace.
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16 Feb 2026 at 9:54 (edited)
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Non è una casualità se gli atleti olimpici sono tutti dei figaccioni incredibili.

Guardate che pettorali e che fisicaccio ha il norvegese Johannes Klæbo...Anche le atlete sono molto carine, sabato in metropolitana ad esempio ho incontrato lei:Jutta Leerdam è una delle atlete di punta dell'Olanda, molto attiva sui social, ma soprattutto davvero talentuosa nella sua disciplina.

A mio parere l'italiano più bello è lui, Davide GhiottoSport è salute, salute è bellezza. Almeno finché non ti gonfi il pene per volare più in alto 😒
16 Feb 2026 at 9:06
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Sistemare la pista Eugenio Monti di Cortina d'Ampezzo è costato 118 milioni.

È stata la struttura olimpica che ha fatto più polemica ed è stata la spesa più complessa di questo evento.

Ho trovato un articolo del Fatto Quotidiano, risalente al 2022: in Italia avevamo 17 i praticanti di bob in tutta Italia, 13 di skeleton e 23 di slittino. 53 in totale. 53 ragazze e ragazzi che dal 2018 in poi non avevano una struttura all'altezza per praticare la propria passione. In Italia facciamo tanta fatica ad accettare l'utilità di qualcosa che è fuori dal nostro interesse, principalmente perché facciamo fatica a dare continuità alla bellezza. Siamo grandi costruttori, ma siamo anche grandi distruttori insomma. Io dico che ci sono 118 milioni di ragioni per aver sistemato questa struttura per le Olimpiadi invernali, la prima è che mai nella storia di questo evento globale abbiamo fatto così bene dal punto di vista dei risultati. Il record bissato ieri per il nostro medagliere è stato possibile anche grazie all'oro di Andrea Voetter e Marion Oberhofer e all'oro di Emanuel Rieder e Simon Kainzwaldner.

Ci sono anche 118 milioni di ragioni per supportare il suo funzionamento anche dopo le olimpiadi. Quel numero deve crescere, supportato dalla federazione sportiva e dal CONI. È costata troppo? Siamo sicuri? In Italia l'inattività sportiva ci costa 1 miliardo all'anno in spese sanitarie dirette. Invece che demonizzare la passione di pochi, bisogna muovere le chiappe dalla poltrona e andare a conoscere più sport possibili, contribuendo a fare crescere quei numeri.

È il paradosso di Milano, che nonostante la sua lunga e vincente tradizione sull'Hockey, si trova a non avere più una struttura all'altezza, il PalaAgorà chiuso e abbandonato da anni, rimane lì, ma non è l'unico. Motivo per cui l'arena di Rho deve rimanere assolutamente aperta, sarebbe una sconfitta enorme chiuderla. Stanno scomparendo le piscine, stanno scomparendo le piste d'atletica e uno dei settori in cui siamo un eccellenza diventa sempre più costoso. Varrebbe la pena ad esempio organizzare qualche open day al Vigorelli di Milano, portando i ciclisti della domenica in una pista leggendaria, ma l'amministrazione cittadina preferisce investire in piste ciclabili che sono più tortuose della pista di bob di cui abbiamo parlato all'inizio, in mezzo allo smog delle macchine in coda.

Lo sport è una delle nostre eccellenze da proteggere, da coltivare e da incoraggiare, non certamente da demonizzare.
16 Feb 2026 at 8:42
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L'opera lirica come mezzo di propaganda risorgimentale; se ci pensate è paradossale, visto che l'opera lirica è stata fortemente promossa in Italia proprio dagli austriaci. È il 1859, nelle strade di Milano, una sera comparvero delle scritte sui muri: VIVA VERDI. Poi ancora, giorno dopo giorno, di contrada in contrada, il messaggio sui muri era sempre lo stesso: W Verdi, Viva Verdi, Viva Verdi. La polizia vedeva in queste scritte una semplice ammirazione popolare per il maestro Giuseppe Verdi, compositore di grande talento, proveniente dal Ducato di Parma.

Quelle scritte però hanno un messaggio nascosto, un messaggio che sarà determinante per destare gli animi degli italiani all'insurrezione.

Per capire cosa sta succedendo dobbiamo tornare indietro nel 1840. Giuseppe Verdi a Milano ha trovato la sua consacrazione artistica, componendo le musiche per i più importanti librettisti. Il Teatro alla Scala è il centro del mondo dal punto di vista musicale, il punto di arrivo per un qualsiasi musicista. Una carriera brillante che però rischia di interrompersi. Immaginate dover scrivere le musiche di un opera buffa, mentre i vostri amati figli diventano sempre più fragili. Un giorno di regno fu un flop totale, a cui seguì la morte dei due figli e in seguito della moglie. Verdi è un uomo distrutto, svuotato di tutti i suoi affetti. Decide che non avrebbe mai più scritto una nota e chiese all'impresario della Scala, Bartolomeo Merelli, di sciogliere il suo contratto.

Merelli però ha conosciuto il miglior Verdi e da grande impresario sa che quella non è la fine. Nel frattempo il librettista Temistocle Solera stava scrivendo delle parole che avrebbero cambiato la storia: "O mia patria sì bella e perduta! O membranza sì cara e fatal!". Solera scrive e scrive, ispirato alla prigionia degli ebrei a Babilonia, nell'Antico Testamento. Completato il libretto, lo consegna a Merelli.

In un incontro quasi casuale, una sera Merelli ritrova nuovamente Giuseppe Verdi, deperito e visibilmente provato. Gli consegna a fatica il libretto, insistendo fino allo sfinimento. Tornato a casa, Verdi lancia quel libretto sul tavolo, che si apre lì su due pagine. L'occhio cade su quelle parole, che lo illuminano con una forza dirompente: "Va, pensiero, sull'ali dorate. Va, ti posa sui clivi, sui colli". Parole che rimbalzano nella mente di Verdi durante tutta la notte. Nella sua testa quelle parole hanno già una musica. Non riesce a dormire e il giorno seguente inizia a scrivere quello che sarà uno dei più famosi brani d'opera della storia.

Il 9 marzo 1842 fu un giorno storico. Al Teatro alla Scala chi ascoltò quella prima non vide gli ebrei prigionieri a Babilonia, ma vide i milanesi assoggettati dagli austriaci e in seguito un urlo di libertà, da censurare agli occhi degli austriaci: Viva VERDI (Vittorio Emanuele Re D'Italia).

La rinascita di Verdi fu la rinascita di un paese intero.
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16 Feb 2026 at 7:51
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Nuova polemica olimpica... il condom gate al villaggio olimpico di Milano.

Chi è che sta rubando i preservativi agli atleti?

La loro fornitura è obbligatoria dal 1988, è un requisito imposto dal CIO nella Carta Olimpica, scelta per sensibilizzare gli atleti sul tema delle malattie sessualmente trasmissibili.

Regione Lombardia ha fornito soltanto un numero molto esiguo agli atleti e sono esauriti in poco tempo. MA si pensa che molti di questi sono stati rivenduti da qualcuno "in nero".

Vizio italico che abbiamo visto anche con la mascotte Tina. Il peluche simbolo dei giochi olimpici è letteralmente scomparso dagli store online (io l'ho comprato prima delle olimpiadi, tiè). Dietro tutto questo c'è il reselling, un fenomeno web che trova il suo lato peggiore negli oggetti di tendenza.

Un individuo compra 40 prodotti a 13 (o li ruba nel caso dei preservativi) e li rivende a un prezzo maggiorato per ricavarne profitto. Uno, due, tre... Sold out in poco tempo. Tutto lecito nel caso dei peluche, ma il problema è che domanda e offerta, colonna portante del mercato libero, sono totalmente ribaltate...

Dalla PlayStation 5 alle curiose scarpe della Lidl, il fenomeno non è nuovo, ma trova il suo lato più spregevole in una manifestazione sportiva così importante. Mancano regole più stringenti e la medaglia d'oro passa dunque a chi è più furbo.
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15 Feb 2026 at 10:57
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In questo francobollo sovietico c'è una raffigurazione dei soldati che innalzano la bandiera della Vittoria sui resti del Reichstag di Berlino. È il 1° maggio 1945 e il regime nazista è decaduto. Berlino però non è libera. La città viene divisa in quattro settori, occupati da francesi, americani, inglesi e sovietici. Poi la Germania viene divisa in due, prima idealmente e poi fisicamente. Berlino viene spaccata in due da un muro, eretto nel 1961. È all'ombra di questo muro che nasce il brano di questa storia.

Una storia che inizia con due ragazzi all'aeroporto, un inglese e un americano, in fuga da un mostro capace di divorare corpo e anima: la cocaina. È il momento più buio per queste due leggende del rock e a Berlino Ovest vivono il dramma di quella spaccatura nella città. Ma in quel dramma, risorgono dalle proprie ceneri. David Bowie e Iggy Pop seguono due percorsi diversi a livello professionale, ma sono grandi amici e si supportano nel loro percorso di disintossicazione.

Il successo è la malattia, la musica è la cura. Bowie conosce i Kraftwerk, tra i pionieri della musica elettronica. Il gruppo tedesco avrà una forte influenza nel nuovo album del duca bianco, l'inizio della cosiddetta trilogia berlinese, tre album che cambieranno la storia del rock, della musica e della storia della Germania.

Ed è durante l'incisione del secondo album di questa trilogia all'ombra di quel muro, che Bowie avrà l'ispirazione per un brano che entrerà nella storia. Gli Hansa Studio sono proprio affacciati sul Muro di Berlino. Dalle finestre Bowie vede le torrette con i militari e la polizia di frontiera a presidiare il confine, ma vede anche qualcosa di eccezionale: la potenza immensa di un bacio tra una coppia proprio sotto quel muro. Quella coppia era il produttore discografico Tony Visconti con la cantante Antonia Maaß. Visconti era sposato e in questa relazione clandestina, David vide qualcosa di magico, di eroico.

Nel 1977 Heroes nacque sotto il muro di Berlino. 10 anni dopo tornò a Berlino con un concerto davvero significativo. Torniamo dunque di fronte al Reichstag di Berlino, di fianco ancora una volta a quel muro. La sera del 6 giugno 1987, Heroes risuonò anche a Berlino Est, Bowie volle girare le casse verso il muro, per fare ascoltare il concerto a tutti i berlinesi. Fu un momento storico, con molti giovani che si avvicinarono a quel confine invalicabile per ascoltare Heroes. Fu la prima crepa in quel muro. Gli eroi capaci di amare fuori dalle regole e dagli schemi furono protagonisti il 9 novembre 1989, quando quel muro che divise per 28 anni divise Berlino fu fatto cadere.

Il 10 gennaio 2016, con la scomparsa del duca bianco, il cancelliere tedesco ringraziò la rockstar per aver contribuito a riunire culturalmente le due Germanie, perché tutti noi possiamo essere eroi, solo per un giorno, ma il vero eroe è chi ha scritto una canzone entrata nella storia.
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15 Feb 2026 at 10:07
Avatar Pali 🌻 Knowledge
12 settembre 1998: nella piccola cittadina lecchese di Molteno due ali di folla accompagnano l'ultimo viaggio di un gigante della musica leggera italiana. Il canto libero si è fermato il 9 settembre precedente in una clinica a Milano.

I funerali si sono svolti in forma strettamente privata, con una ventina di parenti e amici stretti. Tra questi c'è uno dei protagonisti della nostra storia: il paroliere Mogol, scrittore di molti testi leggendari della storia musicale italiana. Lucio Battisti non c'è più, la sua prematura scomparsa però è l'inizio della nostra storia.

Una storia che inizia con un giovane della periferia milanese, diventato molto velocemente tra gli artisti di maggior successo di questo periodo: Adriano Celentano, che assieme a sua maestà Mina, segna un epoca. In quel 1998 la coppia musicale ha un successo strepitoso, consacrato dall'album Mina Celentano. Non c'è da sedersi sugli allori però, e Celentano torna subito a lavorare sul suo nuovo album. Al suo fianco c'è un personaggio con tante idee e mille note: Gianni Bella. Bella chiama con sé quel gigante che abbiamo visto all'inizio della storia. Bella la musica, Mogol i testi. Nascono brani bellissimi come Gelosia e Le Pesche d'inverno. Manca però qualcosa... i due pensano a un qualcosa di nuovo, parlare di amore e sentimenti è molto frequente, ciascun artista ha il suo cavallo di battaglia, ma vogliono qualcosa di diverso, di nuovo. Bella fa un giro di chitarra che fa scattare in Mogol la scintilla... la timidezza! Quanti amano ma non trovano le parole per esprimerlo? Diamo voce a chi non sa parlare di amore. "tra le mie braccia dormirai, serenamente..." le parole accompagnano le musiche di Gianni Bella in una maniera spontanea, quasi come se fossero già scritte. Quando Celentano ascolta per la prima volta il brano capisce subito il potenziale enorme. 4 minuti di pura poesia, con la voce malinconica di Celentano e quella chitarra che tanti ragazzi vorrebbero suonare per la propria amata, danno origine a uno dei brani di maggior successo nella storia musicale italiana. Nacque così L'emozione non ha voce: 11 settimane al primo posto nelle classifiche nazionali e nella top 50 della FIMI per 101 settimane consecutive... un record.
14 Feb 2026 at 7:28 (edited)
Hint @ 2026