In questo francobollo sovietico c'è una raffigurazione dei soldati che innalzano la bandiera della Vittoria sui resti del Reichstag di Berlino. È il 1° maggio 1945 e il regime nazista è decaduto. Berlino però non è libera. La città viene divisa in quattro settori, occupati da francesi, americani, inglesi e sovietici. Poi la Germania viene divisa in due, prima idealmente e poi fisicamente. Berlino viene spaccata in due da un muro, eretto nel 1961. È all'ombra di questo muro che nasce il brano di questa storia.
Una storia che inizia con due ragazzi all'aeroporto, un inglese e un americano, in fuga da un mostro capace di divorare corpo e anima: la cocaina. È il momento più buio per queste due leggende del rock e a Berlino Ovest vivono il dramma di quella spaccatura nella città. Ma in quel dramma, risorgono dalle proprie ceneri. David Bowie e Iggy Pop seguono due percorsi diversi a livello professionale, ma sono grandi amici e si supportano nel loro percorso di disintossicazione.
Il successo è la malattia, la musica è la cura. Bowie conosce i Kraftwerk, tra i pionieri della musica elettronica. Il gruppo tedesco avrà una forte influenza nel nuovo album del duca bianco, l'inizio della cosiddetta trilogia berlinese, tre album che cambieranno la storia del rock, della musica e della storia della Germania.
Ed è durante l'incisione del secondo album di questa trilogia all'ombra di quel muro, che Bowie avrà l'ispirazione per un brano che entrerà nella storia. Gli Hansa Studio sono proprio affacciati sul Muro di Berlino. Dalle finestre Bowie vede le torrette con i militari e la polizia di frontiera a presidiare il confine, ma vede anche qualcosa di eccezionale: la potenza immensa di un bacio tra una coppia proprio sotto quel muro. Quella coppia era il produttore discografico Tony Visconti con la cantante Antonia Maaß. Visconti era sposato e in questa relazione clandestina, David vide qualcosa di magico, di eroico.
Nel 1977 Heroes nacque sotto il muro di Berlino. 10 anni dopo tornò a Berlino con un concerto davvero significativo. Torniamo dunque di fronte al Reichstag di Berlino, di fianco ancora una volta a quel muro. La sera del 6 giugno 1987, Heroes risuonò anche a Berlino Est, Bowie volle girare le casse verso il muro, per fare ascoltare il concerto a tutti i berlinesi. Fu un momento storico, con molti giovani che si avvicinarono a quel confine invalicabile per ascoltare Heroes. Fu la prima crepa in quel muro. Gli eroi capaci di amare fuori dalle regole e dagli schemi furono protagonisti il 9 novembre 1989, quando quel muro che divise per 28 anni divise Berlino fu fatto cadere.
Il 10 gennaio 2016, con la scomparsa del duca bianco, il cancelliere tedesco ringraziò la rockstar per aver contribuito a riunire culturalmente le due Germanie, perché tutti noi possiamo essere eroi, solo per un giorno, ma il vero eroe è chi ha scritto una canzone entrata nella storia.
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