@Pali Hints
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L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.Art.1 Costituzione
25 giu 2026 alle 6:18
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Drogarsi oggi significa consegnare la propria dignità nelle mani delle associazioni mafiose.

Un tempo i figli dei fiori facevano uso delle droghe per opporsi al sistema. La vera ribellione oggi è non drogarsi, perché la droga è parte del sistema.

Chi parla di aver iniziato per curiosità mente. Che curiosità dovrebbe esserci per qualcosa che conosciamo? ne conosciamo le proprietà e i danni (fisici e sociali) che ne derivano.

L'economia dello spaccio è la base, l'humus di cui si nutrono le piante infestanti dei nostri quartieri. Non risolve alcun problema sociale, ma al contrario amplifica e dilata come un virus il malaffare e la corruzione, l'isolamento sociale e la violenza di strada.

Giovanni Falcone diceva che: "La mafia non è estranea al tessuto sociale che la esprime, non è un cancro proliferato per caso su un tessuto sano. Vive in perfetta simbiosi con la miriade di protettori, complici, informatori, debitori di ogni tipo, grandi e piccoli maestri cantori, gente intimidita o ricattata che appartiene a tutti gli strati della società".

Questo è un fatto, anche se la cocaina arriva attraverso l'amico dell'amico, a monte c'è un pezzo di merda, inutile e fallito (perché questi sono i mafiosi) che se la sta spassando con i vostri soldi, con la vostra infelicità e il vostro disagio.

Non c'è peggior sconfitta che negare questa verità. Non c'è peggior fallimento che rifiutare di farsi aiutare se si entra nel sistema, consumatore e venditore sono sullo stesso piano per me. E soprattutto non è qualcosa di estraneo a noi, è parte del nostro sistema.
25 giu 2026 alle 6:00
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Mattarella su Geopop 😃
24 giu 2026 alle 19:04
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Po Di

Po Ma
4
24 giu 2026 alle 18:55
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Alla fine è tutta colpa di Alessandro Magno.

Se avesse lasciato un erede oggi ci sarebbe un unico impero, non ci saremmo massacrati in due guerre mondiali, non ci sarebbe stato Hitler, il fascismo, l'Unione sovietica...

Gli storici negano che ci sarebbe stata una pace eterna, ma non si può sapere. Ci sarebbero guerre civili, questo si. Ma la storia insegna che le teste dei traditori, prima o dopo, cadono sempre.

Dicono anche che ci sarebbero stati comunque i vari Hitler, Mussolini, eccetera, perché figli di mutazioni politiche ed economiche... non c'è dubbio, ma un impero unico avrebbe probabilmente adeguato il proprio ordinamento ai problemi correnti.

Non credo inoltre che il mondo sarebbe tanto diverso. Un uomo brillante non è altro che un uomo. I principi scientifici sono alla base di tutto. Senza Newton sapremmo comunque della gravità, perché c'è, e come tale sarebbe stata scoperta da qualcun'altro, probabilmente da una donna.
24 giu 2026 alle 15:50
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Consigli di sopravvivenza per il caldo:

  • Niente bevande ghiacciate. Anche se sembra che ti diano sollievo, dopo un po' avrai ancora più caldo. Stesso discorso per la doccia, meglio a temperatura media. Importantissimo idratarsi bene. A tavola mangia molta frutta.

  • Tieni chiuse le persiane/tapparelle quando ricevono luce del sole diretta. Meglio aprire la sera per cambiare aria.

  • non puntarti mai il ventilatore addosso. Il ventilatore sposta soltanto aria calda. Il miglior trucco è dunque quello di puntare verso la finestra, a circa un metro di distanza.

  • evita temperature del climatizzatore troppo basse. Gli sbalzi termici fanno malissimo al tuo portafoglio, alla tua salute e all'ambiente.

  • attenzione ai più piccoli e ai più anziani. Sui mezzi lascia a loro il posto. Assicurati delle condizioni dei tuoi conoscenti in questa fascia, se stanno bene e se hanno bisogno.
24 giu 2026 alle 15:11
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📺 La storia della TV italiana: "interrompiamo le trasmissioni"

È il 3 giugno 1963, una delle tante date che segnano un'epoca. Fino ad allora l'informazione era un processo lento, in cui la notizia doveva prima passare a una redazione, recepita e poi elaborata dal giornalista. Se prima l'unico modo di avere notizie dal mondo bisognava aspettare il mattino seguente per il giornale, il telegiornale attraverso la TV e il Radiogiornale attraverso la radio, hanno accelerato questo processo, offrendo notizie "fresche di giornata"Il 10 ottobre 1956 le telecamere del Telegiornale erano presenti a Terrazzano, una frazione di Rho, nel milanese. Quel giorno due fratelli sequestrarono 94 bambini in un asilo. 6 ore di assedio, che si conclusero in uno scontro a fuoco, in cui viene colpito mortalmente un operaio di 23 anni, intervento in soccorso dei piccoli. Nel Telegiornale delle 20:30 le drammatiche immagini dei bambini in fuga entrarono con tutta la loro crudezza nelle case degli italiani. Questa è una delle tante date che spaccano in due la storia, non si torna più indietro e il ruolo degli inviati sostituisce sempre di più quello dei corrispondenti. Le telecamere, con le loro immagini vere e puntuali, sostituiscono progressivamente carta e penna.Arriviamo a quel 3 giugno 1963. A Piazza San Pietro una folla immensa si è riunita per pregare per il papa. Giovanni XXIII è in condizioni di salute molto critiche, a causa di un tumore allo stomaco. In quella piazza ci sono anche tantissimi laici, perché il papa buono era un forte sostenitore del dialogo, della pace tra i popoli e religioni. Un apertura che ha avuto il suo culmine con lo storico Discorso della luna. E proprio mentre la messa in Piazza San Pietro volgeva al termine, la Radio Vaticana annuncia la morte di Roncalli.Sul Programma Nazionale stava andando in onda il telefilm americano "I tre moschettieri". Sono le 19:49, all'improvviso la pellicola si ferma, le immagini lasciano spazio a uno schermo scuro. Per la prima volta nella storia italiana, la Rai interrompe le trasmissioni per un'edizione straordinaria del Telegiornale. Il giornalista Marco Raviart, con il suo consueto tono pacato e formale, annuncia la morte del Pontefice:Pochi secondi, per una notizia importante. Le trasmissioni vengono poi interrotte in segno di lutto, riprendendo alle 20:30 con l'edizione del Telegiornale, e in seguito con un palinsesto interamente dedicato al Santo Padre.

Attraverso un recente documentario di Walter Veltroni, la Rai ha pubblicato una compilation dei più importanti avvenimenti della storia, italiana e internazionale, attraverso le storiche edizioni straordinarie del telegiornale. Trovate Edizione Straordinaria su Rai Play. Ripercorreremo anche qui le tappe più importanti, perché sono frammenti storici della televisione. Nel prossimo capitolo però un programma divertente ma controverso.
24 giu 2026 alle 14:02
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Credo che la politica tutta, non solo il CONI, debba prendere una posizione netta sul FINTO scandalo doping che riguarda Alex Schwazer.

In Germania il doping sportivo è reato penale e non si può mandare un uomo sulla forca senza la massima certezza scientifica.

Questa certezza nel laboratorio di Colonia non c'è mai stata. Lo dicono le carte, lo dice una sentenza del tribunale di Bolzano.

Ma in tutto questo, Alex è stato lasciato solo, solo contro un intero sistema che non funziona.
24 giu 2026 alle 5:44
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Quando salta la corrente:Cos'è il blackout? E perché la rete non regge i troppi condizionatori accesi?

Il blackout in realtà non ha una causa e basta, ma per la maggior parte dei casi la corrente salta per il sistema di protezione della nostra rete nazionale.

La corrente elettrica viene generata nelle centrali elettriche. Non è qualcosa che si può immagazzinare. Bisogna mantenere una frequenza di 50 Hertz. Troppo alta e la rete collassa per sovraccarico, troppo bassa gli alternatori subiscono danni gravissimi.

È un equilibrio delicato. Gli impianti "giocano" intorno a questi 50 Hertz. Se accendi una luce, il tuo vicino la lavatrice e il ristorante una lavapiatti industriale, la rete aumenta la produzione. Di notte abbiamo il problema opposto, si rischia la sottoalimentazione, tanto che si consiglia sempre di usare i grandi elettrodomestici come lavatrice e lavastoviglie di notte e molte aziende energetiche offrono tariffe agevolate per le fasce orarie notturne.

Quando invece accendi una grande macchina come il condizionatore, il tuo vicino accende il condizionatore, il ristorante accende il condizionatore... la produzione non fa in tempo ad adattare la fornitura di corrente. Risultato? Si crea uno squilibrio e per evitare il collasso dell'intera rete intervengono i dispositivi di protezione.

Tra le tecniche di tutela della rete nazionale la più diffusa è il Rolling Blackout. Praticamente è un intervento preventivo. In una zona che sta aumentando vertiginosamente i consumi viene staccata intenzionalmente la corrente. Questo avviene in rotazione finché non si stabilizza la produzione, in modo tale da "razionare" la corrente disponibile.

Poi c'è il grosso problema delle nostre infrastrutture. Molte linee sono sotterranee (e vecchie). Questo significa che al calore della corrente si aggiunge il calore che il terreno accumula. Praticamente durante il giorno il terreno accumula calore e lo rilascia durante la notte. Lo rilascia dove il terreno è libero, ma gli asfalti tappando questo scambio termico, surriscaldano le linee elettriche. E anche in questo caso, si toglie corrente per evitare il collasso strutturale.
23 giu 2026 alle 16:19 (modificato)
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📺 La storia della TV italiana: un nuovo giornalismo

Come abbiamo visto nel precedente capitolo, la nascita del Secondo Programma nel 1962 porta tante novità nella televisione italiana.

Tra queste novità c'è il Telegiornale del Secondo Programma. Un telegiornale che nell'aspetto si presenta come quello del Programma Nazionale, ma nei contenuti e nella sua gestione risulta totalmente diverso. Questo ha infatti una sua redazione indipendente a quella del Programma Nazionale.La sigla era uguale a quella del Telegiornale, ma con la scritta: "Telegiornale del 2" sotto la schermata finale. Cambiava inoltre il format, con un taglio alle notizie più breve e sintetico.

L'obbiettivo era quello di arrivare alle persone che non potevano sintonizzarsi all'orario del Telegiornale del Programma Nazionale, garantendo ugualmente un servizio di qualità ai telespettatori, prima alle ore 22:00 e in seguito alle ore 21:00.

A curare queste edizioni del Telegiornale c'è Andrea Barbato. La prima storica puntata va in onda nella prima giornata di trasmissioni, condotta da un giornalista che in seguito sarà una delle colonne portanti dell'informazione: Piero Angela.Nel 1961 Piero Angela è un giovane eternamente curioso. Prima di entrare in Rai aveva una fiorente carriera di musicista davanti a sé, noto negli ambienti musicali di Torino come Peter Angela. Frequenta il liceo classico. La curiosità che spinge Piero però lo porta a disaffezionarsi al sistema scolastico dell' l'epoca e così lascia la sua band jazz e la scuola, per dedicarsi al giornalismo, una delle poche professioni dell'epoca che permettevano di viaggiare.

Angela inizia la sua avventura in Rai come collaboratore esterno del Giornale Radio. Barbato lo porta con sé nella nuova avventura del Telegiornale televisivo, per il Programma Nazionale.

Incontreremo di nuovo questo personaggio alla fine del decennio, quando un evento di grandissima importanza cambierà per sempre la sua vita. Nel prossimo capitolo rimarremo nella sfera giornalistica, per seguire la prima edizione straordinaria nella storia del telegiornale.
23 giu 2026 alle 14:28
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Mio cognato ha un plasma da banco a lavoro, solo che non sa usare il CAD e i programmi di taglio glieli faccio io.

Spiego per chi è curioso: si progetta qualsiasi forma sul CAD, i programmi di progettazione tecnica, poi si trasferisce il disegno sul computer della macchina, che taglia quel preciso disegno su una lamiera di ferro.

Il taglio al plasma praticamente scioglie il ferro in un punto esatto attraverso un arco elettrico. C'è un braccetto che muove l'arco seguendo il disegno e... fatto, si ha il disegno.

Non è roba da architetti, ma si fa anche questo.
22 giu 2026 alle 21:22
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Stream Conclusa
1:03:39
🐇🐇🐇
7
22 giu 2026 alle 19:42
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Nel Parco di Monza ieri è stato trovato questo reperto archeologico. Dovrebbe essere una lapide monumentale.

Mi ha fatto riflettere. Probabilmente troveranno un sacco di cose interessanti durante gli scavi della metropolitana. La linea M5 di Milano si allungherà fino al polo istituzionale di Monza. Sarà la prima linea al mondo a collegare due capoluoghi.

E probabilmente salteranno fuori alcune testimonianze della storia antica di Monza, di cui si sa ancora veramente poco.
22 giu 2026 alle 14:59 (modificato)
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Una volta un mio ex ha fatto un incidente stradale con un pentolino.

Sembra buffo ma non lo è.

Stavamo tornando da Piacenza, dopo una serata. Avevamo davanti un caravan, probabilmente chiuso male, che ha iniziato a sbriciolarsi davanti a noi.

Ci sono piovute addosso un sacco di cose, ma ricordo sto pentolino che ci ha preso in pieno il parabrezza, rompendolo.
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22 giu 2026 alle 6:54
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Sapete come si risolve il problema degli incidenti stradali?

Problema alcool: bisogna alzare l'età

Non si può nello stesso anno dare in mano a un giovane sia alcol che un volante. La patente dovrebbe essere accessibile a partire dai 20 anni di età.

Potenza/tara: troppi squilibri

I veicoli accessibili ai neopatentati hanno limiti di peso-potenza che creano troppi squilibri. Si permette a un neopatentato di guidare un'auto elettrica che va da 0 a 100 in 5 secondi. Il limite va posto sulla cilindrata, con una norma specifica sulle auto elettriche.

Telefono alla guida: lettura automatica

Vanno sfruttate tutte le tecnologie disponibili per individuare chi è alla guida con telefono.

Cultura della sicurezza da coltivare.

Una volta la televisione era il veicolo principale per sensibilizzare i cittadini, attraverso le pubblicità progresso. I tempi sono cambiati e internet non fa che portare pessimi esempi. A contrasto di questa deriva bisogna spendere qualche soldino in campagne pubblicitarie in favore della sicurezza, ovviamente sui social.


Basta autodidatti.

Oggi avere la patente non significa sapere guidare un veicolo. Il corso di formazione deve diventare obbligatorio, con integrato un corso di primo soccorso.
10
22 giu 2026 alle 5:57 (modificato)
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Che strano. Conosco certi ragazzi che hanno lo stesso problema anche da adulti.
21 giu 2026 alle 19:02
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Il Giappone ci da un'altro esempio di civiltà? Non proprio.Il rispetto parte da casa, non dalle tribune di uno stadio.La società giapponese è ancora tra le più patriarcali in assoluto. In molte abitazioni vige ancora il ruolo di capofamiglia, ovviamente e rigorosamente uomo. Ancora oggi le faccende domestiche sono qualcosa che viene affiancato alla donna.

Questa non è civiltà.
21 giu 2026 alle 18:50
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Tra qualche settimana il Presidente della Repubblica verrà a farci visita. Quest'anno ricorrono i 50 anni dal Disastro di Seveso, la Chernobyl italiana.

Era il 10 luglio 1976, quando nella fabbrica chimica ICMESA di Seveso, un reattore chimico A101, destinato alla produzione di triclorofenolo, andò in avaria.

La reazione chimica né causò l'esplosione, con il rilascio nell'aria di diverse sostanze altamente tossiche, in particolare la diossina.Tutto tacque i primi giorni, con colpevole ritardo nulla si mosse. Nel frattempo i bambini iniziavano a manifestare un fortissimo bruciore agli occhi. Poi la pelle del viso iniziò a sgretolarsi a causa della cloracne.Lentamente la verità venne a galla. La zona dell'ICMESA divenne zona rossa, circoscritta ed evacuata. Fu realizzata anche una zona b, di compensazione, anch'essa inquinata e una zona c, per il contenimento e per ospitare gli sfollati.Seveso divenne un campo di battaglia, con soldati in tuta e maschera antigas. L'intera zona rossa fu rasa al suolo e il terreno superficiale fu asportato.Delle grandi vasche raccolsero tutta la terra inquinata. Il sarcofago oggi è diventato un simbolo di rinascita, soprattutto di esso infatti sorge il bellissimo Bosco delle Querce.Qualcuno però ha deciso di farci passare sopra un'autostrada. La Pedemontana taglierà in due la Brianza, toccando anche le vasche, che ancora oggi contengono materiale altamente inquinato dalla diossina.Il bilancio del disastro di Seveso non è qualcosa che si può riassumere nel bilancio: 3 300 animali morti, altri 76 000 abbattuti, perlopiù capi bestiame. Nessun essere umano morto, ok, ma il bilancio non tiene conto delle 736 persone sfollate, non tiene conto della sofferenza umana vissuta da quei bambini, non tiene conto dei danni a lungo termine che questo disastro ha fatto al nostro territorio. Nelle aree colpite sono aumentati sensibilmente casi di linfomi e leucemie. Sono aumentati casi di infertilità per le donne e per gli uomini che avevano respirato la nube tossica e tanti altri danni.

Per la prima volta nella storia, in via del tutto eccezionale, a Seveso fu autorizzato l'aborto, accendendo il dibattito in tutto il Paese, che deciderà per la sua legalizzazione nel referendum del 1981. Un altro importante passo fu fatto in Unione Europea. Nacque la direttiva Seveso, un pacchetto di norme che vincola pesantemente il trattamento di materiali altamente tossici e dispone norme rigidissime in tema di sicurezza e trattamento di questi.

Abbiamo imparato da tutto questo, ma la memoria è flebile. Ci auguriamo che Mattarella sia garante e custode del Bosco delle Querce, che il prossimo 10 luglio esprima una posizione netta.
21 giu 2026 alle 18:25
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Sto cuocendo :L
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21 giu 2026 alle 11:32
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È inutile girarci intorno, negare che serva una fattispecie di reato come il femminicidio, significa negare l'odio e l'incapacità di una parte di paese di accettare che la donna deve essere pari all'uomo.

No, il femminicidio non è la stessa cosa di un omicidio, perché matura in un finto amore morboso, in cui la donna è vessata costantemente. Un abuso psicologico in cui la donna è vista come un oggetto.

Noi non siamo oggetti e abbiamo tutto il diritto di dire basta quando l'amore si spegne e rimane il vuoto. Accettate la vostra incapacità e lavorate su voi stessi, invece che togliere la vita a una persona, vedrete che il reato di femminicidio non servirà più.

Qui il femminismo non c'entra, perché l'ordinamento penale prevede fattispecie di omicidi legati ai crimini d'odio. Esiste anche l'infanticidio, prevalentemente commesso dalle donne. Quindi nessuno se la prende con i maschi, è un problema sociale e come tale va affrontato.
21 giu 2026 alle 10:25 (modificato)
Hint @ 2026