📺 Il piccolo di casa Rai Il Secondo Programma nasce nel 1961, cambiando totalmente il modo di fare televisione in Italia.
Il 4 novembre, Giornata dell'Unità Nazionale e delle Forze Armate, viene scelto per l'inizio delle trasmissioni regolari. Una data non casuale, poiché viene scelta una programmazione speciale, interamente dedicata alle celebrazioni della vittoria nella Prima Guerra Mondiale.Esattamente come il Programma Nazionale, l'apertura delle trasmissioni interrompe il monoscopio, utilizzato per la verifica del segnale. La sigla di inizio trasmissioni, anche per il secondo canale, è il Guglielmo Tell di Rossini, che accompagna l'immagine di un trasmettitore che irradia il cielo con le sue frequenze.A seguire l'annunciatrice Aba Cercato annuncia l'inizio delle trasmissioni del Secondo Programma. Le trasmissioni iniziano con uno sceneggiato del regista Vittorio Cottafavi, prodotto dalla Rai, dal titolo La trincea.Il Secondo Programma si presentava come un'alternativa del Programma Nazionale, con trasmissioni che seguivano il palinsesto del primo, per offrire un'alternativa ai programmi culturali. Era dunque una sorta di estensione del Programma Nazionale, ma con una programmazione rivolta in particolare ai più giovani. Pur mantenendo la sua autonomia, con il suo primo direttore Angelo Romanò, affiancato da Fabio Borrelli e Pier Emilio Gennarini, il Secondo Programma manteneva un ruolo subalterno alla rete ammiraglia. Un'alternativa che però offriva maggior spazio ai giovani e più possibilità di sperimentare novità, lasciando al Programma Nazionale il ruolo di protagonista assoluto. Dal 4 novembre 1961 al 5 febbraio 1967, il Secondo Programma trasmetteva solo in orario serale, ovvero dalle ore 21:00, tranne nei giorni festivi durante i quali le trasmissioni riprendevano in orario preserale.Tra le prime importanti trasmissioni ci fu Alta Pressione, 5 episodi andati in onda nel 1962, in cui Walter Chiari e Renata Mauro intervistavano i giovani artisti dell'epoca. Tra gli ospiti troviamo Gianni Morandi, Rita Pavone, Mina, Adriano Celentano e Domenico Modugno.Il 1962 è anche l'anno della prima inchiesta giornalistica targata Rai. Protagonista assoluto di questa inchiesta è un giovane giornalista del Telegiornale: Enzo Biagi. Biagi è un giornalista che rompe ogni schema, che fa discutere, ma che colpisce sempre il telespettatore. È lui a portare in Rai grandi firme come Giorgio Bocca e Indro Montanelli, ma anche giovani promesse come Enzo Bettiza ed Emilio Fede. Biagi però fa discutere, sempre. Non piace alla DC, perché quando la politica si solleva contro le gambe troppo scoperte delle gemelle Kessler, lui è tra i pochi ad andare controcorrente. Non piace alla destra, perché è il primo a portare il segretario comunista Palmiro Togliatti in televisione. Ma non piace nemmeno alla sinistra, che lo vede troppo allineato con gli industriali dell'epoca. Eppure al pubblico piace, perché fa del giornalismo un puro servizio pubblico, senza strumentalizzarlo a servizio dei partiti. RT Rotocalco Televisivo, nasce dall'idea di Enzo Biagi e segna un nuovo percorso per il giornalismo. La prima inchiesta si svolge in un piccolo paese in provincia di Palermo. A Corleone c'è una banda di uomini che tiene sotto scacco le campagne del palermitano. Ancora non si sa cosa sia Cosa Nostra, Palermo è lontana da Roma, non si vuole sapere nulla. Per la prima volta però l'Italia conosce i nome di Salvatore Riina e Bernardo Provenzano.Il Secondo Programma è dunque il piccolo di casa Rai. Ha un budget inferiore rispetto al Programma Nazionale, ma segna sin da subito un nuovo modo di fare televisione, coraggiosa e dinamica.
Su RaiPlay trovate il primo storico programma di Rai 2 restaurato. Presenti anche le puntate complete di Alta Pressione e di RT Rotocalco Televisivo. Nel prossimo capitolo invece scopriremo il nuovo Telegiornale del Secondo Programma.
Oggi pomeriggio una mia amica ha tirato fuori questa perla:
"possiamo sfidare la morte, in realtà la sfidiamo ogni volta che usciamo di casa, a volte cerca di batterci anche dentro le nostre mura. E anche se alla fine vince sempre lei è una goduria pigliarla per il culo finché non vince."
Ste stronze non è che bucano e ciucciano il sangue, nono. Hanno un arnese multiuso.In realtà non bucano, ma segano la pelle, poi hanno una sorta di divaricatore, che tiene aperto il taglio. Intanto il centro dell'arnese ha due tubi. In uno mette una sostanza irritante (che rallenta la coagulazione) mentre l'altro aspira il nostro sangue.
Io domani dovevo andare da una mia amica a Caselle Torinese, ma abbiamo rinviato perché sta scema si è dimenticata che è il compleanno del suo fidanzato. Eh bhe, vero amore.
Peccato comunque perché volevo passare per Torino al museo della TV... che però è chiuso in ristrutturazione. Ma porcaccia... poteva servirmi per la rubrica.
Che poi, il dopo è ancora peggio e loro sono ancora più fortunati.
A riprova che madre natura ci ha provato gusto sadicamente a farci soffrire, chiusa la finestra fertile non è che finisce la sofferenza, nono.... menopausa! Con tutte le rotture che ne seguono.
La scorsa notte un paesano del mio ragazzo è morto in un incidente in moto. Evito i dettagli perché è una cosa brutta brutta, ma è veramente triste sta cosa. Si può anche sbagliare alla guida, ma una strada così importante come viale Forlanini (il vialone lunghissimo che porta all'aeroporto di Milano-Linate) dovrebbe avere tutte le misure di sicurezza possibili. Nessuna protezione, uno spartitraffico a gradino, che ha deciso la vita di un uomo.
I prossimi tre capitoli sono: 📺 Il piccolo di casa Rai (1961-1962) Cosa trasmetteva il secondo programma 📺 Una nuovo giornalismo (1961-1962) La nascita del Telegiornale del Secondo Programma (il TG2) 📺 "interrompiamo le trasmissioni" (1963) La prima edizione straordinaria del TG.
Siamo arrivati al 1° agosto 1961, una data importantissima del nostro viaggio nella TV italiana. Il Programma Nazionale fino a quel momento è l'unico canale televisivo disponibile in Italia. La trasmissione è monopolio di Stato e si paga un abbonamento per la televisione, separato da quello radiofonico. Siamo ancora ben lontani dalla rottura del monopolio, anche se un tentativo da parte di un privato c'è già stato.Nel 1956 il quotidiano romano Il Tempo chiese la concessione per l'apertura di Il Tempo TV, un programma che sarebbe potuto essere il precursore dei moderni programmi all news 24. La concessione però fu negata e confermata dalla Corte di Cassazione che riaffermò il monopolio sulle trasmissioni. Stessa sorte per il programma lombardo TV1, stroncata sul nascere per ricorso della Rai, che si appellò all'articolo 43, che garantisce la tutela di un già preesistente monopolio nell'interesse di un servizio pubblico essenziale.Negli anni '60 iniziano ad affacciarsi le prime radio clandestine, che inizieranno a fare scricchiolare l'impianto legislativo sulle trasmissioni in radiofrequenza. Ma se per le radio era molto facile raggirare il monopolio, poiché richiedeva pochi strumenti, per la televisione questo era del tutto impossibile.
I ribelli dell'etere erano soprattutto giovani, sempre più acculturati e curiosi. Il Programma Nazionale non soddisfava più quei ragazzi cresciuti tra le macerie del secondo dopoguerra. Il boom economico offriva loro sogni e speranze e per loro serviva qualcosa di nuovo.È così che la Rai decise di raddoppiare l'offerta. Mettere in funzione un secondo canale però richiedeva la totale riprogettazione di tutti i trasmettitori, tutti i ripetitori, tutte le antenne riceventi e soprattutto l'acquisto o l'adeguamento dei televisori da parte degli abbonati. Per "sdoppiare" il segnale era infatti necessario passare dalla banda VHF (Very High Frequency) alla banda UHF (Ultra High Frequency). Le frequenze ultra altissime, rispetto alle frequenze altissime, sono caratterizzate da segnali con una portata più corta, più deboli contro gli ostacoli fisici, ma la loro ampiezza permette appunto di trasmettere più segnali.Adattare i trasmettitori fu la cosa più semplice. Le sedi di Torino e Milano, ancora una volta, ripresero a sperimentare. Per verificare il corretto funzionamento però serviva un luogo privo di interferenze, capace di monitorare il nuovo segnale in maniera pulita. Ancora una volta si trae spunto dal settore radiofonico. La Rai aveva già un luogo isolato con queste caratteristiche, situato a Monza. Il centro di controllo Rai del Parco di Monza nasce nel 1954 e nel 1957 fu tra i primi siti occidentali a intercettare il segnale "bip-bip" dello Sputnik, il primo Satellite lanciato in orbita. Disponeva delle più avanzate tecnologie di ricezione e trasmissione, permettendo di verificare la stabilità dei segnali trasmessi in tempi rapidissimi.Il 1° agosto 1961 fu dunque acceso per la prima volta il segnale UHF, che rimarrà in uso fino al passaggio del Digitale Terrestre nel 2012. Tutto è pronto e per iniziare le trasmissioni regolari si sceglie una data simbolica: il 4 novembre 1961.Benvenuto Secondo Canale! Durante la puntata di Studio Uno, Mina saluta il nuovo arrivato, che nella giornata inaugurale trasmette una programmazione speciale, interamente dedicata alle commemorazioni della vittoria nella Prima Guerra Mondiale.Il Programma Nazionale rimane il punto di riferimento per gli abbonati, ma il Secondo Canale porta alla televisione molte novità, che vedremo nei prossimi capitoli.
Piazza Fontana, la Strage di Bologna, Ustica, il Moby Prince a Livorno... potrei fare un elenco infinito di persone che ancora aspettano giustizia.
Il tempo passa e questi morti sono diventati di Serie B. Hanno paura di consegnare il nostro paese in mano agli stranieri, ma noi lo abbiamo già fatto. Ci siamo già svenduti, negando la giustizia a loro.
"Ma è roba vecchia" dirà qualcuno, gli stessi che cercano complotti dei poteri forti, ignorando che sono loro il potere forte, che basterebbe smetterla di dare il voto ai Vannacci, ai Salvini, ai Conte, basta pretendere una politica competente.
Basterebbe smetterla di farsi ricattare dalle finte paure e preoccuparsi di paure vere. La paura di perdere la nostra umanità, la solidarietà verso gli altri, il senso di comunità negato ogni giorno.
Basterebbe smetterla di trattare noi donne come soprammobili, e tentare di rimboccarsi le maniche, costruendo un futuro assieme.
Non esistono innocenti, ma solo colpevoli non scoperti.
Questa frase di Piercamillo Davigo, che ha fatto molto discutere, oggi mi è tornata in mente di fronte al popolo forcaiolo dei social, capace di prendersela con una madre che ha tentato il suicidio, perché schiacciata dal giustizialismo verso Andrea Sempio, che fino ad adesso non ha ancora nessuna condanna.
Chissà quante tasse pagano queste anime candide, chissà quante stronzate hanno fatto nella loro vita, passate inosservate perché "ai loro tempi" non esistevano i social.
Gli auguro una vita lunga e felice a questi giustizialisti, moooolto lunga, affinché possano godersi il nostro paese andare in pezzi, divorato da corruzione e malaffare.
Sta cosa del "andiamo al sushi" a Milano è veramente un malcostume bruttissimo. Mi da i nervi quando le mie amiche mi costringono ad andarci.
Abbiamo stereotipato totalmente la cucina giapponese, come se in Giappone si mangiasse solo sushi. Peccato che il modello cinese-giapponese non esiste, è un' invenzione commerciale.
Si mangia bene? No, non si tratta di gusti. Se si vuole mangiare il vero sushi di qualità bisogna cancellarsi dalla mente gli all you can eat e nei ristoranti seri costa molto di più.
Il successo è dovuto infatti soprattutto a quello: costa poco, ma perché costa poco? Perché non è pesce fresco, e se non è pesce fresco non è vero sushi, il riso non viene cotto al momento. Per non parlare della scarsità di attenzione con i taglieri: carne e pesce crudo non devono MAI essere tagliati sullo stesso tagliere, cosa che crea ovviamente problemi di sicurezza alimentare.
E poi i migliori ristoranti giapponesi a Milano sono gestiti da italo-cinesi. Non una casualità.
Sono felice, è venuto il mio ragazzo a casa mia. Abbiamo studiato assieme, ci siamo fatti una passeggiata e poi dopo cena abbiamo visto Jumpers - Un salto tra gli animali. Niente spoiler, ma diventa senza dubbio uno dei miei preferiti. Bellissimo.
Modifica del codice degli appalti e delle procedure di assegnazione dei bandi
Un anno di esenzione fiscale ai neoassunti a tempo indeterminato under 30
aliquota iva al 3% per i beni primari non trasformati
introduzione del portale nazionale del lavoro, curato dal CNEL
riforma sulla sicurezza, con nuove procedure (e nuovo personale) per l'ispettorato al lavoro.
📚 Scuola
riforma della materia informatica, sostituita con l'educazione digitale
storia delle religioni integrata alla Storia
riforma dei gradi di istruzione, con 6 anni di scuola primaria e 7 di scuola avanzata/specialistica
introduzione dell'educazione relazionale, che include educazione civica, educazione sessuale ed educazione all'affettività
introduzione della media dinamica (il voto agli argomenti singoli, conta il voto finale su tutte le competenze)
👩🏻🍼 Welfare
riforma del Sistema Sanitario Nazionale, ricentralizzazione amministrativa delle strutture sanitarie, con riduzione della catena di comando
introduzione della paternità, eguale alla maternità
introduzione del pacchetto bebè, con un paniere di oggetti base per i neonati (pannolini, omogenizzati, latte, ecc.) esentasse e rimborsabile in base all'ISEE.
assorbenti femminili a totale carico dello stato fino alla maggiore età. Esenzione iva totale per i suddetti.
🍃 Ambiente
sostituzione delle accise sui carburanti con la nuova tassa sui combustibili fossili, estesa alle altre fonti inquinanti.
introduzione del registro nazionale degli apparecchi per il riscaldamento/climatizzazione, con nuovo bonus per la sostituzione degli apparecchi vecchi e più inquinanti. La revisione annuale diventa obbligatoria per legge.
piano nazionale per la messa in sicurezza del territorio, con incluse le nuove normative per la pulizia dei corsi d'acqua.
bonus sempreverde, un bonus per la piantumazione e la cura di querce, faggi, tigli, pini nelle aree verdi private e private a uso pubblico.
blocco esportazioni rifiuti, tra i principali business delle mafie.
⚖️ Giustizia ed equità sociale
introduzione del matrimonio egualitario, inasprimento delle pene per reati a sfondo discriminatorio.
nuovo codice penale e nuovo codice di procedura penale
nuovo sistema procedurale semplificato per i reati amministrativi
abrogazione del 75, sull'uso personale di sostanze stupefacenti, divieto assoluto di fumo in tutte le aree aperte al pubblico, con eventuale apertura alle sostanze fitocannabinoidi su modello olandese.
riforma delle carceri e reintroduzione degli istituti riformatori con nuovi standard scientifici. Accorpamento dei corpi di pubblica sicurezza nel nuovo organo di Polizia Nazionale. Rimangono i reparti, ma si taglia la piramide gerarchica dei vertici.
💰 Economia.e grandi opere
Scorporo e privatizzazione della parte radio Rai
5 nuove centrali idroelettriche e 5 nuove centrali nucleari, di cui una collegata agli stabilimenti produttivi Acciaierie d'Italia di Taranto
riforma dei nodi ferroviari di Milano, Napoli e Genova, in accordo con i sindaci
introduzione del PNIM - Programma Nazionale Industrializzazione del Mezzogiorno, nuova Riforma Agraria 2.0, su modello della prima storica e piano per la ricostruzione ex novo della rete idrica nazionale.
apertura SNSE - Società Nazionale Servizi Essenziali. Una nuova IRI. La nuova azienda di stato gestirà le infrastrutture televisive, telefoniche, di trasporto energetico e idrico, competendo nel libero mercato. Lo Stato non può sostentarsi esclusivamente con le entrate fiscali, le plusvalenze non reimmesse nel mercato finanzieranno in parte il debito e in parte la spesa pubblica corrente.