Nulla di strano...Questi sono due volti... ma potreste vederci anche un calice. L'identità biologica quindi non per forza corrisponde all'identità di genere. L'una non nega l'altra cosa, ma potrebbe anche farlo, dipende da ciò che si osserva.
Comunque io non capisco dov'è sta emergenza sicurezza. Girando a Milano noto più che altro un'emergenza psichiatrica. È pieno di matti, quello si.
L'Istat dice: "Tra il 2015/16 e il 2022/23, diminuiscono le famiglie vittime di reati contro abitazioni e veicoli. In calo anche borseggi, rapine, aggressioni e minacce. Tra le truffe informatiche aumentano soltanto quelle che colpiscono chi usa gli strumenti bancari online. Stabili le vittime di scippi."
Nel 2024-25 il dato era leggermente in controtendenza, ma stabile.
I dati sono delle prefetture, sono nudi e crudi, incontestabili.
Quel che è cambiato è l'utilizzo dei social. Inizialmente si utilizzava YouTube per registrare videogame, Instagram per foto e racconti personali, eccetera, poi sono nati i reel un mondo in presa diretta che ha trasformato la nostra percezione della realtà. Quello che una volta passava inosservato, all'improvviso diventa di dominio pubblico.
Cose che una volta succedevano, ma avevano poca importanza, rimanevano nei giornaletti locali, oggi basta un reel con un tizio che mette le mani nella borsa in metro e subito cresce la paura.
Il fatto che succedono più reati a Milano è ovvio. Dove dovrebbero succedere più reati?? A Prato? Milano non è soltanto una città, fa da cerniera tra est e ovest, e tra nord e sud, il trasporto regionale ruota intorno alla città. Ci sono i cosiddetti reati di transito, ovvero di gente che a Milano manco ci voleva venire, ma n'è stata costretta. E se guardiamo i reati predatori, anche in questo caso, siamo in linea con altre città europee.
Avete paura di uscire di casa? DOVETE. Bisogna smetterla con sta narrazione della città che al calare del sole diventa un'altra città, è una stronzata! Di notte non succedono più reati, semplicemente la bassa frequentazione dei luoghi pubblici li mette in risalto. Anche 35 anni fa dicevano a mia mamma di non dare confidenze agli sconosciuti, anche 35 anni dicevano Milano è pericolosa. Il pericolo arriva nel momento esatto in cui abbassate la guardia, in cui siete più vulnerabili. Bisogna avere paura, perché una grande città raccoglie il meglio delle persone, ma purtroppo anche il peggio.
Roma non è stata costruita in un giorno. Il suo spazio, anche televisivo, se l'è dovuto costruire contro tutto e tutti. Per la Rai Milano rappresentava la parte più formale della televisione. Il Telegiornale aveva sede in Corso Sempione ad esempio. Nella sua sede alla Fiera Campionaria invece venivano registrati i programmi di spettacolo teatrale. A Torino negli anni '60 si concentra soprattutto sulla trasmissione radiofonica, ma mantiene i suoi studi televisivi, che saranno sede più avanti dei più importanti programmi culturali della TV di Stato.Gli studi di via Teulada entrano in funzione nel 1957 e Roma muove i primi passi televisivi in un periodo molto complicato per la capitale. Ci si guarda indietro è c'è la sua storia millenaria, ma guardando avanti c'è un'industria che sta allontanando tanti giovani, in particolare nel triangolo industriale del nord Italia. Tra le poche certezze c'è Cinecittà, tornato a pieno regime nel secondo dopoguerra.Cinecittà sforna non solo grandi produzioni, ma anche persone altamente qualificate, dai registi agli scrittori, dagli addetti e operatori tecnici ai costumisti. E se non tutti possono seguire le orme di Federico Fellini, la televisione offre uno spazio creativo a chi rimane escluso dal grande schermo. Via Teulada segna dunque un nuovo Rinascimento, rompendo gli schemi della TV come mero strumento di cultura. Via Teulada diventa dunque la casa dei varietà. Il protagonista in assoluto è Antonello Falqui, che abbiamo già conosciuto nei precedenti capitoli.Lo Studio Uno di via Teulada è il posto dove l'Italia diventa più spensierata, ma è anche il nome del programma di maggior successo di Falqui. Studio Uno non è un varietà, è IL varietà, si trasmette in diretta in uno studio totalmente austero, ma con grandi scenografie. A dare movimento alla scena ci sono luci e movimenti di telecamere, guidate da una squadra che lavora in maniera perfetta sinergia, tutto sotto la guida di Falqui, assieme a Guido Sacerdote. La squadra di Studio Uno si completa con il ballerino Don Lurio, il mago delle coreografie; nel corpo di ballo ci sono 2 giovani ragazze tedesche, alte, con 2 gambe slanciate che fanno impazzire gli spettatori e ingelosire le spettatrici. Alice e Ellen sono gemelle inseparabili. Trasferitesi in Italia vengono subito notate da Don Lurio, che le porta alla corte di Falqui. Debuttano nella trasmissione Il Giardino d'inverno, prototipo di Studio Uno sempre ideato da Falqui. Le Gemelle Kessler debuttano con alcune cover del Quartetto Cetra, e nel 1961, con Studio Uno, fermano l'Italia a ritmo di Da-da-un-pa. In seguito Le Kessler aprono Studio Uno, sulle note di "La Notte è piccola per noi"Per un programma fuori dagli schemi serve un personaggio fuori dagli schemi. Davanti alle telecamere c'è a condurre Mina. Per Mina Studio Uno rappresenta la consacrazione televisiva. Ad affiancarla ci sono ospiti più svariati, ognuno che porta talento, umorismo e divertimento: da Caterina Caselli a Ornella Vanoni, da Lelio Luttazzi a Romolo Valli.Antonello Falqui è morto nel 2019. Per omaggiarlo la Rai gli ha intitolato lo Studio TV1 di via Teulada.
Io prima della serie su Hannibal avevo già visto Il Silenzio degli Innocenti, a 14 anni. Sono andata da Libraccio a cercarmi il libro, non lo trovai, ma c'era Hannibal (il sequel, non la serie). Bello tra l'altro perché nella copertina c'è la maschera in rilevato. Mi ricordo che la libraia mi squadrava malissimo. Nella versione inglese invece c'è lo stemma visconteo (il biscione di Milano), quindi migliore in assoluto. Poi ovviamente tutti i film.
La serie è fighissima, però è stata criticata fortemente dagli appassionati dei libri (e dei film). Pesa tanto il fatto che non sono riusciti ad avere tutti i diritti. Non ci poteva essere Clarice, non è che non hanno voluto.
Hanno dovuto dunque riscrivere la trama con i personaggi che c'erano, tappando i buchi nella miglior maniera possibile a mio parere. Bryan Fuller ci ha provato in tutti i modi a farsi dare il permesso da MGM, ma MGM voleva fare una serie sua, che divenne poi Clarice.
Quindi Clarice aveva la protagonista del Silenzio degli Innocenti, ma non poteva nemmeno nominare Hannbal.
Hannibal aveva protagonista (non l'avrei mai detto) Hannibal ma non poteva nominare Clarice.
Alla fine, con mia profonda felicità, Clarice è stato un flop, Hannibal un successone.
Sono etero, ma sono favorevole ai matrimoni egualitari e l'adozione alle coppie gay.
perché mi danno della comunista? è offensivo, sono una liberal-socialista, ci sono voluti anni di dibattiti per staccarci dai dogmi di Marx. E poi cosa c'entra? Si tratta di una questione di libertà.
perché ci si attacca alla cultura? La nostra cultura non ha solo radici romane, ma anche elleniche, i padri della democrazia... e quei padri non avevano preferenze tra uomo o donna. Potresti avere problemi sui diritti alle donne aggrappandoti alla cultura, ma non si può dire niente sull'omosessualità.
perché si giustifica il no, con "è contro natura"? Anche costruire palazzi di 40 piani è contronatura, anche le trasfusioni sono contronatura, anche l'automobile e l'estrazione petrolifera è contronatura. L'essere umano è l'animale meno naturale in assoluto, ma significa che è tutto sbagliato ciò che fa? Ci sono coppie etero che non possono avere figli biologicamente, eppure lì hanno, e danno amore ai figli anche meglio delle coppie biologiche.
È involontariamente comico che nello stesso anno Mussolini ha concesso il diritto di voto alle donne, per poi toglierlo a tutti i cittadini
Mussolini fece votare tutte le donne? No.
Il voto fu aperto alle sole amministrative.
Potevano votare:
Soltanto alle signore decorate al valore civile o militare
madri di caduti in guerra
Ulteriori requisiti erano
almeno 25 anni
capacità di leggere e scrivere
Eh già, che uomo magnanimo. Un po' come quelli che dicono: "ma in Arabia adesso le donne possono guidare". Ah bhe, siamo libere allora, finalmente! E scommetto che bisogna pure ringraziarli.
Pare che alcuni tranvieri di Milano si scambiavano foto di sederi come figurine. Le videocamere di sorveglianza sarebbero state utilizzate per una chat sessista.
Io mi sono sempre espressa a favore di chi sciopera nel settore del trasporto pubblico. Ma anche i passeggeri hanno i loro diritti. Un'azienda che si batte per la parità di genere non può tenere dei porci del genere.
Oggi sul treno stavo origliando una conversazione di un ragazzo. Ha raccontato a un suo amico della sua relazione con una infermiera dell'Ospedale San Paolo di Milano. Praticamente si sono conosciuti poco prima della pandemia e lui ha dunque vissuto quel periodo con una doppia angoscia, tenendo conto che in quel periodo non potevano vedersi e lei era praticamente tra le più in pericolo.
Oggi convivono e lei ha ancora turni massacranti. Diceva che succede spesso che si incrociano la mattina, con lui che si alza per andare a lavoro e lei che rientra stanca morta dal turno di notte.
Io sapevo che chi lavora in ospedale spesso fatica ad avere una vita privata soddisfacente, c'è una sorta di devozione che non si spiega, che va oltre un semplice lavoro. È ammirevole sta cosa.