📺 La storia della TV italiana: "interrompiamo le trasmissioni"
È il 3 giugno 1963, una delle tante date che segnano un'epoca. Fino ad allora l'informazione era un processo lento, in cui la notizia doveva prima passare a una redazione, recepita e poi elaborata dal giornalista. Se prima l'unico modo di avere notizie dal mondo bisognava aspettare il mattino seguente per il giornale, il telegiornale attraverso la TV e il Radiogiornale attraverso la radio, hanno accelerato questo processo, offrendo notizie "fresche di giornata"Il 10 ottobre 1956 le telecamere del Telegiornale erano presenti a Terrazzano, una frazione di Rho, nel milanese. Quel giorno due fratelli sequestrarono 94 bambini in un asilo. 6 ore di assedio, che si conclusero in uno scontro a fuoco, in cui viene colpito mortalmente un operaio di 23 anni, intervento in soccorso dei piccoli. Nel Telegiornale delle 20:30 le drammatiche immagini dei bambini in fuga entrarono con tutta la loro crudezza nelle case degli italiani. Questa è una delle tante date che spaccano in due la storia, non si torna più indietro e il ruolo degli inviati sostituisce sempre di più quello dei corrispondenti. Le telecamere, con le loro immagini vere e puntuali, sostituiscono progressivamente carta e penna.Arriviamo a quel 3 giugno 1963. A Piazza San Pietro una folla immensa si è riunita per pregare per il papa. Giovanni XXIII è in condizioni di salute molto critiche, a causa di un tumore allo stomaco. In quella piazza ci sono anche tantissimi laici, perché il papa buono era un forte sostenitore del dialogo, della pace tra i popoli e religioni. Un apertura che ha avuto il suo culmine con lo storico Discorso della luna. E proprio mentre la messa in Piazza San Pietro volgeva al termine, la Radio Vaticana annuncia la morte di Roncalli.Sul Programma Nazionale stava andando in onda il telefilm americano "I tre moschettieri". Sono le 19:49, all'improvviso la pellicola si ferma, le immagini lasciano spazio a uno schermo scuro. Per la prima volta nella storia italiana, la Rai interrompe le trasmissioni per un'edizione straordinaria del Telegiornale. Il giornalista Marco Raviart, con il suo consueto tono pacato e formale, annuncia la morte del Pontefice:Pochi secondi, per una notizia importante. Le trasmissioni vengono poi interrotte in segno di lutto, riprendendo alle 20:30 con l'edizione del Telegiornale, e in seguito con un palinsesto interamente dedicato al Santo Padre.
Attraverso un recente documentario di Walter Veltroni, la Rai ha pubblicato una compilation dei più importanti avvenimenti della storia, italiana e internazionale, attraverso le storiche edizioni straordinarie del telegiornale. Trovate Edizione Straordinaria su Rai Play. Ripercorreremo anche qui le tappe più importanti, perché sono frammenti storici della televisione. Nel prossimo capitolo però un programma divertente ma controverso.