@Pali Hints
Avatar Pali 🌻
Avete la chiave?
26 dic 2025 alle 20:15
Avatar Pali 🌻
Parliamo di amori pericolosi, ma non pericolosi come si pensa oggi, nono, amore vero e sano che però un tempo rischiava di aprire le porte del carcere.

Guardate questa foto:La donna è Mina (non devo dirvi mica chi è Mina, vero? 🤨). Meno conosciuto per noi giovincelle è quel signore al suo fianco. Si tratta di Corrado Pani, attore molto conosciuto negli anni '60.

Corrado Pani, prima che conoscesse Mina, era sposato con una attrice: Renata Monteduro. Le cose non andarono e i due si separarono. Dovete tenere conto che prima del referendum sul divorzio era un reato gravissimo andare a convivere con un'altra persona, anche se la coppia era separata da più di due anni. Guai a rifarsi una vita. Non si poteva divorziare ovviamente, e si rischiava pure di finire in galera per abbandono del tetto coniugale (reato ancora oggi esiste, ma meno pesante) oppure per concubinaggio.

Corrado e Mina erano costretti a vivere in albergo. Massimiliano Pani, nacque il 18 aprile 1963 nacque alla Mangiagalli di Milano. Uno scandalo... Mina fu cacciata dalla Rai per due anni, la stampa la etichettò come una peccatrice. E Corrado? Ma naturalmente niente. E vi dico, che nonostante Mina fosse diventata una proscritta, ancora tante persone la ammiravano e per strada la fermavano per un autografo.

Alla fine con Corrado non funzionò, i due si lasciarono nel 1967, forse a causa della stampa, che stritolava e condannava quel rapporto.

Alla fine tornò anche in Rai, ma la vita privata di Mina e dei suoi successivi amori fu sempre scandagliata pezzo per pezzo. Mina fu geniale anche in questo. Una volta che capì il gioco mediatico e la pressione, chiuse ogni rapporto con la scena pubblica. E lo fece in grande stile, sbattendo la porta in faccia a mamma Rai. Sapete l'ultima canzone che cantò in pubblico? Non gioco più, Me ne vado... criptica, nessuna si sarebbe aspettata che era un addio. Che stile... anche in questo.

E fuori dai riflettori, Mina continuò a dedicarsi alla sua passione, continuarono i successi e ancora oggi, a 85 anni, è nel vivo della scena musicale italiana, l'ultimo brano l'ha avvicinata alle giovani generazioni, Un briciolo di allegria con Blanco.

Quando era in Rai, nel suo Milleluci, condotto insieme alla Carrà, incontrò i giganti di quel periodo. Come una sorta di tela da tessere, Mina e la Carrà, ognuna a suo modo, hanno emancipato questo paese, a costo della loro carriera. Anche Raffaella dovette rinunciare a molto.

Guardando il deserto demografico di oggi qualcuno punta il dito sull'emancipazione femminile o sul divorzio. Bhe, Mina ha fatto ben 2 figli al di fuori del matrimonio, in un periodo in cui si rischiava il carcere per questo.

Il problema forse è che al giorno d'oggi si frena l'amore vero. Quante coppie non riescono a mettere su famiglia? E quante hanno il terrore a parlare di figli. Bisogna... ripartire da qui.
26 dic 2025 alle 0:22
Avatar Pali 🌻
Vi racconto un po' del mio natale.

Come da tradizione, tavolata in famiglia. Soliti discorsi del tipo: "ma tu quando ti sposi?", "guarda tua sorella che ha già due figlie" e ovviamente mia sorella che mi lancia quel sorriso di compassione che nasconde mille parole, tipo "eh lo so, porta pazienza".

Bhe, comunque è sempre una bella occasione per stare insieme, una volta schivati gli ostacoli. Di buono c'è che non c'è più la domanda "quando ti laurei?"

Sono contenta che finalmente i miei zii si sono aggiornati e hanno capito che è meglio regalare voucher piuttosto che maglioni brutti che si mettono soltanto per farli contenti. Bene anche questo.

Mia sorella invece mi ha regalato un weekend in spa, per me e per il mio ragazzo. Idea super carina, anche se il più bel regalo me lo sono fatto da sola, è un viaggio, ma niente spoiler perché ve lo racconterò poi a Marzo.
25 dic 2025 alle 23:15
Avatar Pali 🌻
Buon Natale a tutti. Ho un regalo per voi:Trovate la stanza 161. Se non la trovate, basta aspettare la luna piena.
25 dic 2025 alle 0:13
Avatar Pali 🌻
Sottoterra si è sempre sicureUn po' di tempo fa avevo parlato di sicurezza sui mezzi pubblici di Milano. Molte persone rimangono meravigliate quando sostengo fermamente che viaggiare a Milano è sicuro, e la questione della sicurezza è un fatto percettivo.

Nei giorni scorsi è stato arrestato uno che ha seguito 4 ragazze, alcune di loro minorenni, nella metro e le ha violentate. Bruttissimo episodio, ma nonostante ciò io continuo a sostenere questo. E lo sostengo anche quando si parla di borseggiatori. Va specificato che le aggressioni sono avvenute al di fuori delle stazioni, e vi spiego perché va specificato:

Dovete tenere conto che tutte le aree di competenza di ATM - Azienda Trasporti Milanesi sono controllate.In via Monterosa si trova la sala operativa di controllo delle linee M1, M2 ed M3. Per le metropolitane senza conducente c'è invece una sala di regia apposta, per la M5 si trova sotto al capolinea Bignami, mentre per la nuova M4 al sotto del capolinea San Cristoforo.

Questi 3 centri sono il cuore della metropolitana di Milano, gestiscono l'esercizio, ma vigilano anche sul corretto flusso di traffico passeggeri, sicurezza compresa. Tutto ciò che fate in metropolitana, compreso lo sport del salto del tornello, viene registrato e anche visionato in tempo reale attraverso le telecamere. Tutto ciò che fate di sbagliato può essere usato contro di voi. Ci sono telecamere sia nel mezzanino che in banchina di ogni stazione, e non ci sono angoli morti in cui nascondersi.

Dunque, il presidio di sicurezza c'è sempre anche quando non vedete nessuno a controllare. Ma allora perché succedono queste cose? Semplice, perché ci sono 134 stazioni, 225 treni e soprattutto 331 milioni di sagome da controllare. Non è semplice coprire al 100% la rete di trasporto più estesa d'Italia, ma dovete tenere conto che là sotto avete degli angeli custodi. Questo non significa che dovete abbassare la guardia, anzi, il cittadino (o il turista) è il primo presidio di sicurezza.

Tenete conto che si parla sempre di queste cose ad arresto avvenuto. Quindi gli episodi criminali sono fortemente contrastati. Milano non è la città più pericolosa d'Italia, è la città con il maggior numero di denunce, è molto diverso, perché non si valuta che ci sono città in cui è molto più difficile denunciare, specialmente nel centro Italia.

Episodi di microcriminalità come il furto purtroppo oggi rimangono impuniti se non viene effettuata la denuncia (legge Cartabia) e comunque l'impianto legislativo attuale non prevede il carcere per i reati considerati "minori". (riforme giustizia del Governo Renzi).

C'è dunque un problema di giustizia, non di sicurezza. È importante definire questo confine, perché la sicurezza è un mantello che copre soltanto un fatto compiuto. E purtroppo Milano è molto esposta da questo punto di vista. In giro potete trovare persone gentilissime, ma anche mocciosi che giocano a fare i gangstar.
23 dic 2025 alle 23:47
Avatar Pali 🌻 Cultura
La Storia di Milano - Capitolo 26 - La caduta dell'Impero Romano d'OccidenteAnno 476. È un anno di fine, ma anche d'inizio, un anno di ultimi e di primi. Il 476 segna la caduta dell'ultimo imperatore d'Occidente, anche se l'impero è già in frantumi da diversi anni. Odoacre depone Romolo Augusto, e regna sulla penisola italiana dopo di lui. Rex Italiae: Odoacre è il primo re d'Italia della storia.Alla caduta dell'Impero Romano d'Occidente, Milano è una città già profondamente segnata. La struttura amministrativa romana stava già lasciando il posto a quella ecclesiastica. Nonostante ciò, per Milano è una caduta senza rumore. Odoacre mantenne però l'impianto amministrativo romano, dalle leggi alle tasse. Magistrati e funzionari furono mantenuti al loro posto, e addirittura la città fu risparmiata dai saccheggi, soprattutto grazie al vescovo Teodoro I, che trattò direttamente con Odoacre, garantendo per il popolo l'assoluta fedeltà, in cambio della sicurezza cittadina.Scompaiono edifici come le terme, ma si inizia lentamente a gettare le fondamenta odierne. Il fatto che Odoacre mantenne l'impianto amministrativo romano non è un piccolo particolare, perché si mantenne sì la stabilità, ma il re fece i conti anche con le difficoltà nell'essere accettato dalla nobiltà. Naturalmente, in questo equilibrio precario, Odoacre faceva della sua forza militare il suo potere.

Questo dettaglio è importante perché si creano squilibri tra le città fedeli da subito e quelle che invece subirono la forza militare di Odoacre. È forse il motivo alla base che apre la profonda spaccatura tra le città italiane. Siamo ancora lontani dall'età comunale, ma certamente questi squilibri saranno determinati.
23 dic 2025 alle 6:48
Avatar Pali 🌻
Babbo Natale nasconde un oscuro segreto. In realtà è Karl Marx, stufo del fatto che chiunque abbia applicato il comunismo lo ha fatto in maniera distorta, ha deciso di abbracciare il capitalismo puro.

No, in realtà è San Nicola, distorto nella maniera più infame per ragioni commerciali. Haddon Sundblom è l'inventore del moderno Santa Claus, che rappresenta uno dei maggiori successi commerciali di Coca-Cola.

Ma io mo chiedo... un personaggio del genere dovrebbe essere più divisivo del presepe!

Pensateci: Gesù è molto più inclusivo. È presente nel Corano e nella Bibbia, sia quella ebraica che in quella cristiana.

Nel Corano Isa (ovvero Gesù) è un profeta importantissimo, i musulmani non riconoscono la reincarnazione di Dio e la Trinità, ma Gesù fece i miracoli e predicò la parola di Dio su suo mandato.

Quindi, per un buon musulmano il presepe non dà fastidio. Sono tutte pippe mentali (e voti regalati alla Lega) che crea la sinistra italiana.

L'albero di Natale invece è ancora più divisivo, fa parte di una cultura ormai morta e sepolta. I celti decoravano gli abeti, simboli di vita, con nastri e fiaccole per propiziare il futuro. Quale fertilità si celebra con il vostro alberello di plastica, o con un abete strappato alla sua terra?

Tra l'altro, in Parlamento è scoppiata una polemica incredibile. I parlamentari si sono accorti che nel presepe mancano il bue e l'asinello... una scelta stilistica un po' strana, ma questo presepe in questione è lo stesso da tre anni. Sti rincoglioniti si sono accorti dopo tre anni che mancano il bue e l'asinello? No, perché la polemica nacque già tre anni fa, e ai parlamentari era piaciuto. Siamo in buone mani, tranquilli.
1
22 dic 2025 alle 0:00
Avatar Pali 🌻
La città da lassù:Il Belvedere "Silvio Berlusconi" di Palazzo Lombardia, al 39° piano (161 metri di altezza) si sale dagli ascensori in soli 40 secondi.

Sono poche le occasioni in cui si può salire, quindi n'è valsa la pena.

Queste foto le ha fatte il mio ragazzo, perché vicino ai vetri stavo tremando (ho paura dell'altezza), però... mamma mia, che spettacolo!

Peccato per il tempo, perché quando il cielo è pulito si vede magnificamente anche l'arco alpino. Invece sì vedeva a malapena lo stadio.Oltre alla vista spettacolare, c'erano esposte due torce olimpiche, quella blu per le olimpiadi e quella color rame per le paralimpiadi.Prima di salire tra l'altro regalavano alcuni prodotti. A me hanno dato una crema idratante, mentre al mio ragazzo hanno regalato un olio per piedi e dei calzini (che mi sono presa io perché non li voleva). Avrei preferito un peluche di Tina o di Milo, però va bene lo stesso.Da piccolina ero già stata al belvedere dell'altro palazzo regionale, il Grattacielo Pirelli. Oggi è intitolato a Dario Fo e ricorda il drammatico incidente aereo del 2002, in cui un aereo da turismo danneggiò quello che allora era il grattacielo più alto d'Italia.

Inoltre, si parla anche di un terzo belvedere, che verrà realizzato sulla nuova Torre Faro, sede di A2A.
2
21 dic 2025 alle 22:54
Avatar Pali 🌻 Riflessione
Nel 2026 ci sarà il referendum sulla giustizia. Il voto è personale, e segreto. Quindi non è giusto che vi dica cosa voterò, più avanti farò un post che analizza benefici e svantaggi della riforma.

Questa mattina però sono stata al Cimitero Monumentale di Milano. Ogni volta che ci vado mi fermo sempre di fronte a Lea Garofalo, testimone di giustizia uccisa nel 2009 e trovata in un cantiere a pochi metri da casa mia.

A fianco ai cittadini benemeriti della galleria levante, c'è una colonna, spezzata al centro da uno scrigno dorato, con inciso "Enzo Tortora (1928-1988)"

Sotto lo squarcio della colonna, l'epigrafe: "Che non sia un illusione".Enzo Tortora era un giornalista e conduttore televisivo, papà de' La Domenica Sportiva e di trasmissioni che hanno fatto la storia della televisione italiana, come Portobello. Un personaggio scomodo, senza peli sulla lingua, ma che soltanto i tanti disonesti potevano odiare. Tortora si batteva per la cattiva gestione politica, soprattutto per la pessima gestione politica della Rai, che lo allontanò diverse volte.

Alle 4 di notte del 17 giugno 1983 Enzo Tortora entrò in un incubo lungo 3 anni. Viene arrestato per traffico di droga. Nessuna prova, i pm appoggiano l'accusa interamente su un pentito della Camorra, detto Michele o'pazzo, che accusò ingiustamente Tortora, poiché non portò nel suo programma Portobello dei centrini realizzati da lui in carcere. Ciò che è più grave però è la macchina del fango, la stampa lo condannò prima ancora del tribunale.

La condanna su un uomo innocente pesa come un macigno, Tortora dopo un lungo calvario venne finalmente assolto il 15 settembre 1986.

Il suo ritorno in televisione fu però interrotto bruscamente nel 1988. Un tumore ai polmoni lo debilitò velocemente e nel 18 maggio del 1988 si spense nella sua casa di via Piatti a Milano.

Enzo Tortora, uomo innocente, condannato da innocente e morto da innocente.

Ma perché la colonna? Tortora fu cremato assieme alla sua copia dei Promessi Sposi. La tomba, progettata dall'architetto dall'architetto Ruggero Ercoli nel 1988, è ispirata alla Colonna Infame raccontata da Manzoni. Giacomo Mora, accusato ingiustamente di essere l'untore della peste di Milano, venne giustiziato e la sua casa venne rasa al suolo, sostituita dalla colonna infame. È la storia che si ripete, ma questa volta la colonna infame è spezzata, anche se in un breve tratto. Anche l'epigrafe è molto importante: sono le ultime parole di Enzo Tortora, rivolte al suo amico, lo scrittore Leonardo Sciascia, al quale disse: "spero che il mio sacrificio sia servito a questo paese e che la mia non sia solo un'illusione".

Oggi, i casi di malagiustizia sono veramente tanti, oltre alla lungaggine processuale, che rappresenta una condanna prima della sentenza stessa, sia per colpevoli che per innocenti. Comunque la si pensi, è importante votare a questo referendum, affinché il sacrificio di Tortora non sia una illusione.
3
21 dic 2025 alle 12:21
Avatar Pali 🌻
Regole per essere un buon italiano 🤌🏻🍝🍕🇮🇹
  • l'inno va cantato soltanto quando gioca la nazionale, solo quella maschile perché le donne devono stare a casa a badare ai figli.
  • mi raccomando, la pausa tra le due strofe va colmata con poropò poropò poropopopopopò.
  • Il Presidente del Consiglio è Sergio Mattarella e la politica non vi deve interessare perché tanto non cambia mai nulla
  • Se non c'è posteggio, bisogna occupare il posto dei disabili.
  • Garibaldi ha scoperto l'America e D'Annunzio era un estetista
  • La pizza è sacra
  • Bisogna difendere la cultura e i valori cristiani, anche se bestemmiate pure nel sonno
  • abbonamento a Sky, anche se non siete mai a casa, costa troppo? Bisogna lamentarsene con i colleghi al bar
  • Tutti guidano male, tranne me, che non si capisce perché non sono in Ferrari al posto di Leclerc.
  • I tecnici non sanno lavorare, tranne me, che non si capisce perché ho ancora uno stipendio misero
  • I ghei possono fare quello che vogliono, basta che mi stiano lontani
7
21 dic 2025 alle 9:13
Avatar Pali 🌻
Famiglia di Cavalli:Boh, una foto a caso.

Comunque, Pali al vostro servizio... oggi ho fatto il filotto di buone azioni:
  • ho aiutato una signora a salire le scale col passeggino in metro
  • una signora è caduta malissimo al Mc e l'ho soccorsa
  • sempre in metro a una signora è caduto il berretto e l'ho recuperato io, perché non si era accorta di niente


3 importanti lezioni di vita dunque:

  • a Milano c'è da commuoversi se trovate un ascensore funzionante
  • attenti ai gradini perché rischiate di spaccarvi la schiena
  • non isolatevi con lo smartphone perché altrimenti perdete i capelli.

E infine vi mostro uno scoiattolino. Stellina, pensava che volessi dargli da mangiare, però non si può...Bene, è tardi e domani devo alzarmi presto, buona...notte?
20 dic 2025 alle 23:54
Avatar Pali 🌻
Non so da cosa è nata la questione, ma è follia anche solo proporre di rimuovere post che potrebbero generare contrasti.

Poi... oddio, dipende da che contrasti. Un dialogo pacifico con divergenze può portare le persone a crescere. La mia sensibilità non è la stessa di X e Y. Anche di dibattiti accesi possono essere produttivi.

A mio parere i mod devono esclusivamente intervenire nel momento in cui c'è una prevaricazione.

Se io scrivo "Tizio" è antipatico ... Dai, non si può considerare offensivo.

Al contrario, se scrivo "Tizio" spero che muori... eh bhe, è molto diverso.

Critica e ingiuria sono ben differenti e la critica può anche essere priva di costruttività o di dialogo, purché ci sia sempre rispetto.

Insomma, c'è un equilibrio molto delicato tra la libertà di esprimersi e il mantenimento dell'ordine. Lo vediamo non solo qui, ma anche nel mondo reale. La polarizzazione delle idee e dei pensieri è sempre più frequente, soprattutto tra noi giovani, perché abbiamo paura di confrontarci, per una serie di ragioni.

Non siamo vasi di porcellana, siamo umani, sbagliamo a volte, ma sbagliare, se si comprende l'errore fa più che bene.
20 dic 2025 alle 11:43
Avatar Pali 🌻 Riflessione
Mi fa veramente schifo il modo di ragionare della massa. Cosa vuol dire italiani veri nel 2025? Che ci sono finti italiani?

L'identità di un paese muta nel corso dei secoli, e le influenze straniere ci sono sempre.

Questo non deve giustificare il servilismo verso altre identità straniere che stiamo vivendo in molte realtà locali. Gli amministratori locali che parlano di inclusione sociale sono i primi a ghettizzare la popolazione di origine straniera nelle periferie.

Ma chissà perché questi figli di stranieri non si sentono mai bene in questo paese... strano eh.

La libertà di pensiero è sacra, per l'amor del cielo, ma non può fondarsi su paura e ignoranza. Non esistono le razze, esistono le etnie, ciascuna con le loro peculiarità. L'utilizzo del termine subumani, subumano significa al di sotto della razza umana. È un termine orribile perché storicamente è associato all'eugenetica, la scienza a supporto del razzismo. Io lo utilizzo colloquialmente soltanto contro gli stupratori e i pedofili, ma è andrebbe evitato del tutto.

Chi sostiene nel 2025 le teorie sull'eugenetica (purtroppo sono ancora tantissimi), spesso si appella allo ius di epoca romana. E, non è colpa mia, ma coincidenzialmente sono gli stessi che cantano Me ne frego e fanno il saluto romano. Questi esseri piccoli, purtroppo nostri pari (è un dato scientifico), non sanno che il braccio destro teso è un falso storico, come lo è l'idea che fondò l'eugenetica. Si pensava che i romani abbandonassero i disabili o ucidessero i figli deformi in tenera età. Succedeva, si, ma non era una regola, anzi, negli ultimi anni abbiamo scoperto che il pater poteva decidere di mantenere queste persone fragili nella propria dimora. Le donne se ne prendevano cura e esistevano addirittura le prime carrozzine. Si hanno testimonianze archeologiche di romani che morirono mentre portavano soccorso agli storpi. Questo ovviamente succedeva nelle famiglie più nobili, è ovvio che se non hai il pane nella tavola è molto difficile mantenere una vita sana e lineare con il valore umano. Ma quante persone oggi hanno il coraggio di abbandonare a sé stessi i figli? Oggi le disabilità possono essere trasformate in grandi abilità, purtroppo sempre con poco aiuto da parte dello Stato.

Poi, dopo gli invalidi, abbiamo iniziato a giustificare la schiavitù con l'eugenetica, e dopo la schiavitù abbiamo iniziato a massacrare interi popoli.

Siamo veramente questo? Esseri superiori? Siamo veramente esseri superiori se non sappiamo allineare al nostro diritto disperati che vengono da fame e miseria? Siamo veramente esseri superiori se rifiutiamo di sederci di fianco a un senegalese?

E non mi si venga a dire che "ah, ma gli italiani all'estero non facevano queste cose". Perché assieme alla pizza abbiamo esportato anche il modello criminale più spaventoso e sanguinario della storia. Gli italiani a New York dormivano nelle baracche del porto, scordatevi la favoletta del ristorante a Little Italy, quello venne dopo...
20 dic 2025 alle 8:29
Avatar Pali 🌻
Prima di far cadere l'impero romano d'occidente... voglio dirvi due cosucce veloci:

A che serve leggere la storia di Milano se vivo dall'altra parte d'Italia? Grazie per la domanda... Milano, prima ancora di essere una città, è un contenitore, un contenitore che racchiude di tutto e di più. È un contenitore di bellezza e orrore, di gioia e dolore, ma è soprattutto un contenitore di esseri umani, uno dei più variopinti da questo punto di vista. Andando avanti vedrete come tante cose sono strettamente legate con altre città, con altre culture, con molta probabilità anche la vostra.

La maggior parte dei turisti si ferma sulla soglia del Duomo per il selfie, pensando che Milano sia quella vetrina luccicante della Galleria. Tutto ruota attorno a piazza Duomo. Ma c'è molto di più.

Al momento su Hint ci sono 25 capitoli di Età antica. Li trovate cercando "Storia di Milano" nella barra di ricerca su Hint. Per la realizzazione di ogni capitolo impiego 30-45 minuti.
Ci vogliono 5 minuti di lettura, non costa niente e forse scoprite qualcosa che vi piace, perché si parlerà veramente di tantissime cose, non solo di storia.

Gli extra sono post aggiuntivi di cose che mi affascinano particolarmente, non canonici alla storia. Vale la pena leggere anche quelli, se proprio siete pigri e non volete leggere tutto, negli extra ci sono anche i recap.

Tante cose raccontate sono frutto di ricerche approfondite e specifiche, che non si fanno a scuola. Anche perché l'età antica si affronta molto presto. Avrei voluto aggiungere altre cose, come il cibo, i vestiti maschili (mentre c'è l'extra sui vestiti femminili), sono però cose molto generali, mentre la serie si concentra su Milano, fare quindi un analisi approfondita non è semplice qua su Hint.

Pochi li leggono, ma sono comunque contenta, pochi ma buoni. Raccontare serve anche a noi, perché per raccontare qualcosa bisogna prima conoscere quel qualcosa, e ho scoperto un sacco di cose che non sapevo.

Dunque, grazie per chi li ha letti. Chi invece se li è persi, consiglio di recuperarli in questa pausa natalizia.
20 dic 2025 alle 0:20
Avatar Pali 🌻 Cultura
La Storia di Milano - Capitolo 25 - Attila e gli Unni

Dopo l'attacco di Alarico I Milano perse lo status di capitale imperiale. La città iniziò una lenta e progressiva decadenza, sfondo di un Impero Romano d'Occidente in disfacimento.

Nel concreto: i milanesi si erano abituati alla grande presenza militare nella città. Lo spostamento della capitale a Ravenna comportò un calo della sicurezza cittadina, sommata al crescente ingresso nelle mura di vagabondi, un mix caotico che causò una inevitabile crisi sociale ed economica.

La vita in città però continuò. La Mediolanum romana era infatti un centro importante dell'Italia settentrionale, anche se la sua rilevanza politica diminuì, Milano rimase comunque territorio di un elevato numero di scambi commerciali, in particolare di pellame. Sul fronte esterno la città visse un periodo di relativa quiete rispetto ad altre aree dell'Impero, nonostante le continue tensioni e le migrazioni di popolazioni germaniche che premevano sui confini imperiali.

Il questo cinquantennio del V secolo, che inquadriamo in questo capitolo, l'Impero d'Occidente vede succedersi diversi imperatori come Onorio e poi Valentiniano III con la reggenza di Galla Placidia e l'aiuto del generale Ezio, che lottava per mantenere il controllo di territori sempre più frammentati e minacciati.L'unica area priva di preoccupazione era quella ecclesiastica. La Chiesa in questo periodo attraversò un'epoca in cui acquisì un ruolo sempre più centrale nella gestione delle città, in assenza di una forte autorità statale. Alla guida vi furono figure ecclesiastiche di alto profilo, come il vescovo Venerio.La pur precaria stabilità di Milano venne però spezzata bruscamente con l'invasione degli Unni in Italia. Questo antico popolo nomade, di stirpe mongolica (Asia centrale), riuscì a penetrare le fragili linee difensive dell'impero. Dopo aver saccheggiato Aquileia, Attila entrò nella Pianura Padana, saccheggiando diverse città (Padova, Mantova, Verona, Brescia, Bergamo) prima di giungere a Milano, che aprì loro le porte per paura, venendo comunque saccheggiata.

Attila soggiornò nell'ormai abbandonato palazzo imperiale. La leggenda narra che ordinò di modificare un affresco nel palazzo per raffigurare i Cesari con i principi sciti ai loro piedi, simboleggiando il dominio unno su Roma.Come già detto la Chiesa colmò il vuoto politico, e lo dimostra il fatto che fu proprio un pontefice a fermare Attila. Leone I incontrò Attila sul fiume Mincio, vicino a Mantova. Secondo la leggenda San Pietro e San Paolo sono comparsi ad Attila armati, convincendolo a lasciare il nord Italia. È più probabile però che sia stata la pressione militare romana e l'epidemia che decimò il suo esercito.
19 dic 2025 alle 15:32
Avatar Pali 🌻
Io al gioco Non ho mai... bevo sempre un botto. Ci abbiamo giocato stasera. Analcolico però 🙌🏻

Vi faccio un esempio con un po' di estratte dall'app:
  • finto di essere al telefono per evitare di salutare qualcuno. (La mia vicina rompiscatole)
  • cercato il mio nome su Google per vedere cosa appariva. (Non il mio nome, però ho cercato diverse volte Pali, vale)
  • pianto guardando un video di gattini o cani sui social (ne vidi uno in cui un gatto era caduto nella tana del leone di uno zoo)
  • inviato un messaggio alla persona sbagliata parlando male proprio di quella persona (Non mi ha più parlato per 3 settimane)
  • riso in un momento totalmente inappropriato (Durante un minuto di silenzio, con tanto di eco 🫣)
  • fatto il bagno nuda di notte al mare o in piscina (In Croazia, bellissima esperienza)
  • perso un treno o un volo per colpa della mia pigrizia (mai)
  • mentito sul mio curriculum per ottenere un lavoro (mai)
  • mangiato qualcosa di veramente strano solo per sfida (latte-té pesca, e vi dico che non faceva neanche così schifo)
  • controllato di nascosto il cellulare del mio partner o di un ex (ahhh, un sacco di volte)
  • stalkerato un ex su Instagram da un profilo falso (non solo gli ex)
  • avuto un appuntamento al buio tramite una dating app (mai)
  • baciato qualcuno senza nemmeno conoscere il suo nome (c'è una storia fantastica dietro, parlavamo due lingue diverse... però ne parlerò un altro giorno).
5
18 dic 2025 alle 23:26 (modificato)
Avatar Pali 🌻 Cultura
La Storia di Milano - Capitolo 24 - Una vittoria amaraNel capitolo 23 abbiamo seguito Alarico I fino al valico alpino. Il Re dei Visigoti, un tempo alleato dell'Impero Romano, decide di ribellarsi contro l'imperatore, iniziandone a logorare la stabilità interna. L'obbiettivo primario è di dare ai Visigoti una terra stabile e indipendente.

Sulla via della penisola iberica però, decide di deviare nella penisola italiana, senza un apparente motivo, se non quello di mettere pressione per avere vantaggi. L'imperatore Onorio ha la possibilità di evitare spargimenti di sangue: deve concedere le terre d'Occidente, ma è una richiesta irricevibile per l'imperatore.

L'ingresso in Italia dei Visigoti, attraverso la via Postumia, non vede alcuna contrapposizione militare. L'esercito romano è impegnato sulle frontiere settentrionali contro Alani e Vandali, lasciando sguarnita le postazioni sulle Alpi Giulie.

Superate le Alpi la spianata verso Milano vede una difesa piuttosto scarsa, d'altronde i soldati migliori sono a difendere i confini.Con un esercito di barbari diretto verso la capitale dell'Impero Romano d'Occidente, la corte chiede a Onorio di scappare in Gallia, ma il magister militum Stilicone lo spinge a mantenere il controllo della capitale. Un imperatore che fugge non rimane un imperatore a lungo. In una notte del marzo 402, dalle mura di Milano i soldati iniziano a vedere fiamme dalla campagna. I Visigoti sono giunti alle porte, bruciando gli accampamenti dei Romani. Onorio trova un via di mezzo tra il fuggire e il difendersi sapendo di perdere: sposta la capitale. La corte si trasferisce a Ravenna, lasciando le milizie a difesa della città.

Nel frattempo Stilicone ha riportato in Italia un gruppo ben consistente di forze militari, rinforzi dalla Rezia, che riescono a rompere l'assedio, costringendo Alarico I a ritirarsi verso ovest.

Milano viene dunque salvata, ma si trema ancora. La città è troppo esposta. Ravenna rimane dunque capitale dell'Impero Romano d'Occidente, ma questa scelta condanna Milano a un lento declino sociale ed economico.Il conflitto prosegue alla morte di Onorio, e avrà il culmine nel 410. Il Sacco di Roma rimarrà nella storia come una delle pagine più buie della storia umana, dove ogni istinto primordiale riemerge negli uomini.
18 dic 2025 alle 7:07
Avatar Pali 🌻 Cultura
Vi spiego una cosa che ho imparato in università, un po' triste se ci pensate, ma dovuta.

Quanti colori esistono? Teoricamente sono infiniti, ma è più corretto dire che il colore non esiste.

I colori "reali" dell'arcobaleno corrispondono a specifiche lunghezze d'onda della luce, che i nostri occhi (o è meglio dire il cervello) possono interpretare direttamente. Mentre il Magenta non esiste proprio, è un invenzione del cervello, che colma l'assenza del colore proprio con il magenta.

Tutte le altre varianti non disponibili in natura non sono altro che elaborazioni dell'uomo.

Ora che sapete che il colore non esiste, vi spiego una curiosità tecnica. Negli ultimi anni, in particolare nelle città del nord Italia, si progettano edifici molto austeri. Un esempio è il villaggio olimpico di Milano, criticato da molti, giudicato come edificio post-sovietico, triste e spento.Questa scelta stilistica, va specificato, non è propriamente colpa di noi architetti, è per il vostro bene. La linea austera permette di dare una funzionalità plurale all'edificio. Questo significa che gli edifici studiati così sono fatti apposta per sacrificare totalmente la loro estetica per la funzionalità. È come una bilancia ⚖️, non si può avere equilibrio se si butta tutto il peso da una parte. In un mercato immobiliare bloccato ma al contempo intasato di richieste questa è una scelta necessaria.

Poi c'è il discorso del colore, avevo visto un tik tok dal titolo ci hanno rubato il colore... eh, ma non è così semplice. Nel momento in cui ora sapete che i colori sono infiniti e inesistenti, perché sempre più edifici sono tristemente bianchi? Con tutti i colori abbiamo si scegliere sempre il bianco perché è l'unico colore che non assorbe luce, riflette l'intero spettro, e quindi permette una maggiore efficienza energetica. Ma non è l'unico motivo.

  • esigenze di mercato: poche possibilità realizzative e tanta richiesta di abitazioni e uffici hanno trasformato il settore dell'architettura in una lotta, spesso impari, tra i vari studi. La semplicità, per assurdo, piace e garantisce affidabilità. Perché azzardare, quando la semplicità costa meno ed è più credibile?
  • Esaltazione delle (poche) linee: la forma con il colore bianco risalta di più agli occhi, proprio perché respingendo l'intero spettro non lascia altro che la forma.
  • Maggiore Esaltazione degli interni: la scelta del bianco è studiata anche per lavorare maggiormente negli interni, dove gli architetti possono davvero sbizzarrirsi.

Riassumendo: non abbiamo rubato nessun colore perché il colore non esiste. Si sceglie il bianco per una serie di comodità per progettisti e clienti.
17 dic 2025 alle 16:34
Avatar Pali 🌻 Cultura
La Storia di Milano - Capitolo 23 - La via della guerraI Goti, un popolo germanico, la cui convivenza all'interno dell'Impero Romano era veramente difficile. Alleati militari, si, in quanto grandi guerrieri, ma incredibilmente brontoloni. Ed è sulle rive del Danubio che nasce la sventura per Milano, che ha un nome e un cognome: Flavio Alarico. Alarico, come tutti i maschi dell'epoca, non fa neanche in tempo a dire le sue prime parole, che già gli viene messa in mano una spada. Formandosi diventa un grande guerriero e un abile stratega. L'imperatore Teodosio I lo mette infatti a capo di un gruppo militare nella Tracia, una regione tra l'odierna Bulgaria e Grecia. La fedeltà a Teodosio durò per molti anni, fino al 391.

Il 391 è l'anno in cui inizia il declino per l'impero Romano d'Occidente. Romani e Goti lottavano fianco a fianco, anche se con diversi accesi contrasti. Questi confronti scoppiano in una rivolta, con i Goti in Macedonia che si ribellarono. In tutta risposta Teodosio li massacrò, un atto che non sarà mai più perdonato. Si solleva contro l'Impero anche il gruppo di Goti comandato da Alarico. Questi sono i Visigoti, parte di quel popolo germanico proveniente dal sud della Scandinavia.

Alarico riesce a sollevare il suo popolo contro Teodosio, proclamandosi Alarico I, re dei Visigoti. Sotto i colpi di spada di Alarico, e dei suoi uomini, l'Impero Romano perde pezzi: prima la Tracia, poi la Macedonia, la Tessaglia, la Beozia e l'Attica... Ovunque si spostano i Visigoti l'Impero perde un pezzo. Le città vengono saccheggiate e distrutte, i popoli massacrati. È la giusta punizione per la tirannia di Roma. Incredibilmente Atene viene risparmiata, forse per premiare il popolo che si arrese molto agevolmente. Se una volta i barbari subirono quasi impotenti la supremazia militare dei Romani, in questo periodo storico i due popoli combattono ad armi pari, fornite dai romani stessi tra l'altro; e in un impero ormai troppo vasto, troppo disgregato, è facile avanzare con la convinzione di dare giustizia, una terra stabile e ricchezze al tuo popolo. Era questo il vantaggio di Alarico.Un vantaggio che il Re dei Visigoti sfruttò anche per sfondare quel confine che un tempo era considerato impenetrabile... Roma, la gloriosa urbe, divenne l'obbiettivo principale. È una cosa che gli storici non sono riusciti a capire. Sul perché i visigoti valicarono le Alpi, quando non era affatto nei loro obbiettivi iniziali, non si sa proprio il perché. Ambizione forse? Roma era la miglior città da poter saccheggiare, sede di grandi famiglie nobili.

Qualunque fosse il motivo, il 19 novembre 401 i Visigoti entrarono in Italia seguendo la Via Postumia, incredibilmente, senza incontrare alcuna resistenza poiché l'esercito romano era impegnato a difendere le sue frontiere settentrionali dagli Alani e dai Vandali, con i presidi sulle Alpi Giulie che rimasero completamente sguarniti.
17 dic 2025 alle 6:29
Avatar Pali 🌻
La Polizia di Stato fa corsi per informare le vecchiette a proteggersi dalle truffe, e poi si scopre che è proprio una signora anziana a truffare tutte. Ma ditemi se non siamo un paese meraviglioso.
5
16 dic 2025 alle 13:35
Hint @ 2026