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Sottoterra si è sempre sicureUn po' di tempo fa avevo parlato di sicurezza sui mezzi pubblici di Milano. Molte persone rimangono meravigliate quando sostengo fermamente che viaggiare a Milano è sicuro, e la questione della sicurezza è un fatto percettivo.

Nei giorni scorsi è stato arrestato uno che ha seguito 4 ragazze, alcune di loro minorenni, nella metro e le ha violentate. Bruttissimo episodio, ma nonostante ciò io continuo a sostenere questo. E lo sostengo anche quando si parla di borseggiatori. Va specificato che le aggressioni sono avvenute al di fuori delle stazioni, e vi spiego perché va specificato:

Dovete tenere conto che tutte le aree di competenza di ATM - Azienda Trasporti Milanesi sono controllate.In via Monterosa si trova la sala operativa di controllo delle linee M1, M2 ed M3. Per le metropolitane senza conducente c'è invece una sala di regia apposta, per la M5 si trova sotto al capolinea Bignami, mentre per la nuova M4 al sotto del capolinea San Cristoforo.

Questi 3 centri sono il cuore della metropolitana di Milano, gestiscono l'esercizio, ma vigilano anche sul corretto flusso di traffico passeggeri, sicurezza compresa. Tutto ciò che fate in metropolitana, compreso lo sport del salto del tornello, viene registrato e anche visionato in tempo reale attraverso le telecamere. Tutto ciò che fate di sbagliato può essere usato contro di voi. Ci sono telecamere sia nel mezzanino che in banchina di ogni stazione, e non ci sono angoli morti in cui nascondersi.

Dunque, il presidio di sicurezza c'è sempre anche quando non vedete nessuno a controllare. Ma allora perché succedono queste cose? Semplice, perché ci sono 134 stazioni, 225 treni e soprattutto 331 milioni di sagome da controllare. Non è semplice coprire al 100% la rete di trasporto più estesa d'Italia, ma dovete tenere conto che là sotto avete degli angeli custodi. Questo non significa che dovete abbassare la guardia, anzi, il cittadino (o il turista) è il primo presidio di sicurezza.

Tenete conto che si parla sempre di queste cose ad arresto avvenuto. Quindi gli episodi criminali sono fortemente contrastati. Milano non è la città più pericolosa d'Italia, è la città con il maggior numero di denunce, è molto diverso, perché non si valuta che ci sono città in cui è molto più difficile denunciare, specialmente nel centro Italia.

Episodi di microcriminalità come il furto purtroppo oggi rimangono impuniti se non viene effettuata la denuncia (legge Cartabia) e comunque l'impianto legislativo attuale non prevede il carcere per i reati considerati "minori". (riforme giustizia del Governo Renzi).

C'è dunque un problema di giustizia, non di sicurezza. È importante definire questo confine, perché la sicurezza è un mantello che copre soltanto un fatto compiuto. E purtroppo Milano è molto esposta da questo punto di vista. In giro potete trovare persone gentilissime, ma anche mocciosi che giocano a fare i gangstar.
23 dic 2025 alle 23:47