La Storia di Milano - Capitolo 26 - La caduta dell'Impero Romano d'Occidente

Anno 476. È un anno di fine, ma anche d'inizio, un anno di ultimi e di primi. Il 476 segna la caduta dell'ultimo imperatore d'Occidente, anche se l'impero è già in frantumi da diversi anni. Odoacre depone Romolo Augusto, e regna sulla penisola italiana dopo di lui. Rex Italiae: Odoacre è il primo re d'Italia della storia.

Alla caduta dell'Impero Romano d'Occidente, Milano è una città già profondamente segnata. La struttura amministrativa romana stava già lasciando il posto a quella ecclesiastica. Nonostante ciò, per Milano è una caduta senza rumore. Odoacre mantenne però l'impianto amministrativo romano, dalle leggi alle tasse. Magistrati e funzionari furono mantenuti al loro posto, e addirittura la città fu risparmiata dai saccheggi, soprattutto grazie al vescovo Teodoro I, che trattò direttamente con Odoacre, garantendo per il popolo l'assoluta fedeltà , in cambio della sicurezza cittadina.

Scompaiono edifici come le terme, ma si inizia lentamente a gettare le fondamenta odierne. Il fatto che Odoacre mantenne l'impianto amministrativo romano non è un piccolo particolare, perché si mantenne sì la stabilità , ma il re fece i conti anche con le difficoltà nell'essere accettato dalla nobiltà . Naturalmente, in questo equilibrio precario, Odoacre faceva della sua forza militare il suo potere.
Questo dettaglio è importante perché si creano squilibri tra le città fedeli da subito e quelle che invece subirono la forza militare di Odoacre. È forse il motivo alla base che apre la profonda spaccatura tra le città italiane. Siamo ancora lontani dall'età comunale, ma certamente questi squilibri saranno determinati.