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La Storia di Milano - Capitolo 20 - Le basiliche ambrosiane (aggiornata)

Con le 3 prime basiliche paleocristiane abbiamo visto la situazione di Milano quando Sant'Ambrogio venne proclamato vescovo dai milanesi.

Sant'Ambrogio però ne fece costruire altre 4, come abbiamo già visto nel capitolo a lui dedicato. Dell'impianto originale, queste basiliche hanno ormai ben poco, però molte testimonianze sono ancora presenti nella loro forma odierna. Le prime basiliche erano dedicate ciascuna ad una diversa famiglia di santi, dato che non esisteva ancora l'usanza di intitolare le chiese a un solo santo. Le posizioni delle quattro basiliche, tutte costruite fuori dalle mura romane di Milano, disegnavano una croce simbolica.

Le basiliche ambrosiane erano:
  • la basilica prophetarum, dedicata ai profeti (l'attuale basilica di San Dionigi)

La Basilica di San Dionigi non esiste più, fu demolita dagli austriaci per lasciare il posto ai Giardini di Porta Venezia. La sua storia è difficile anche da ricostruire, perché sopra i suoi resti ci costruirono le mura spagnole. Sappiamo però che prese il nome di San Dionigi proprio perché accolse i resti del santo.
  • la basilica apostolorum, dedicata agli apostoli (l'attuale basilica di San Nazaro in Brolo)

La prima basilica della storia a croce latina. Nel suo cortile esterno conserva ben intatte alcune colonne della via Porticata, che conduceva alla città dalla Porta Romana (vista nei primissimi capitoli).
  • la basilica martyrum, dedicata ai martiri (che in seguito ospitò le sue spoglie e divenne la basilica di Sant'Ambrogio)

Della Basilica di Sant'Ambrogio ne parleremo in maniera approfondita più avanti, poiché rappresenta l'emblema dello stile romanico lombardo. Qui Sant'Ambrogio vi ripose nella cripta i corpi dei santi Gervasio e Protasio, fortemente legati ai primi passi della Chiesa milanese. Ma questa traslazione fu il culmine di un duro lavoro di ricerca storica fatto dal vescovo milanese. Alla sua morte, Sant'Ambrogio fu messo al loro fianco. Tutti e tre le reliquie sono esposte nella cripta, al di sotto dell'altare d'oro
  • la basilica virginum, dedicata alla Vergine (ridenominata poi basilica di San Simpliciano).

In origine questa basilica aveva una delle più vaste raccolte di reliquie, sfortunatamente saccheggiate nei secoli a venire. Dell'impianto originale rimane il sacello al di sopra dell'altare e gli archi esterni sulla navata laterale.
12 dic 2025 alle 14:21
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La Storia di Milano - Extra - L'archeologia al servizio del sapere (riassunto da 10 a 18)

Secondo recap:

Tra i capitoli 10 e 12 abbiamo visitato virtualmente la zecca, l'anfiteatro e il teatro, tre edifici molto importanti, costruiti a servizio della città di Milano.

Nel capitolo 13 invece Massimiano sceglie Milano come Capitale dell'Impero Romano d'Occidente. È l'anno 286 e la città inizia una importante trasformazione, che la trasforma nella più grande e importante città... fino al 402.

Con un piccolo extra ci siamo fermati a osservare i vestiti femminili di età romana. Sarà una pausa che faremo diverse volte nel corso della storia.

Nei seguenti capitoli abbiamo analizzato i resti del circo, del palazzo imperiale e delle terme.

Infine nel capitolo 17 abbiamo seguito il personaggio più importante della storia milanese: Ambrogio da Treviri, proclamato vescovo per acclamazione popolare.

Nei capitoli 18 e 19 abbiamo osservato le prime basiliche paleocristiane.

Cosa aggiungere? Rispetto ai primi capitoli, non è stato lasciato indietro molto, anche se mi sarebbe piaciuto molto fare un capitolo più esteso sulla monetazione e sui vestiti.Peccato anche il fatto che al museo archeologico di Milano cascano le monete storiche dall'espositore e le lasciano così 😒.

Nel corso della mia visita al Museo Archeologico di Milano, ho notato che una sezione, più precisamente nel cortile verso la torre romana, si sottolinea la difficoltà di ricerca archeologica in una città come Milano. Inanzitutto perché è una città fortemente urbanizzata, ma soprattutto perché dopo i romani i popoli che guidarono la città spostarono praticamente tutto. Tenete conto che stare al centro di una pianura ha certo i suoi vantaggi, ma di risorse come mattoni e pietra c'è ben poco. Tanto che per secoli ogni cosa abbandonata veniva subito sventrata per ottenere materiale a basso costo.

Non abbiamo invece parlato delle mura romane per una precisa ragione, nei prossimi capitoli si parlerà anche di difesa della città e non solo.

Ma prima chiudiamo il capitolo basiliche, dopo reposto il capitolo 20, perché non mi va giù che è senza foto, stasera concludiamo invece la parte legata al periodo paleocristiano.
12 dic 2025 alle 14:14
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12-12-1969
12-12-2025
56 anni senza verità17 innocenti strappati alle loro famiglie per una oscura ragione.

Ricordare la Strage di Piazza Fontana significa ricordare la fragilità della democrazia, che va sempre difesa ad ogni costo.

Il coraggio degli uomini e delle donne, che si strinsero in quei giorni bui a queste vittime innocenti, fu lo scudo che ci difese da i diversi tentativi di rovesciare la nostra democrazia.

Milano rispose al terrorismo di Stato con forza e rispetto, riempendo Piazza Duomo in silenzio e compostezza nel giorno dei funerali. Fu quello l'episodio che spinse il Presidente del Consiglio Mariano Rumor a rifiutarsi di firmare lo stato d'emergenza, che avrebbe potuto dare il via libera al colpo di Stato. l'Italia è forte, più forte del terrorismo, fu questo il messaggio.

Ma nello stesso giorno di Piazza Fontana un'altro innocente fu ucciso: Giuseppe Pinelli, accusato ingiustamente, tenuto in stato di fermo ingiustamente e ingiustamente buttato giù dal quarto piano della Questura di Milano. Anche in quella parte di stato sano, qualcuno ha cospirato per nascondere la verità.

Questo è il capitolo più vergognoso della storia italiana. E vergognosa è l'assenza di una verità 56 anni dopo.

In ricordo di:
Giovanni Arnoldi (42 anni), Giulio China (57), Eugenio Corsini (71), Pietro Dendena (45), Carlo Gaiani (56), Calogero Galatioto (71), Carlo Garavaglia (67), Paolo Gerli (77), Luigi Meloni (57), Vittorio Mocchi (33), Gerolamo Papetti (79), Mario Pasi (50), Carlo Perego (74), Oreste Sangalli (49), Angelo Scaglia (61), Carlo Silva (71), Attilio Valè (52), Giuseppe Pinelli (41).

Il ricordo di questi martiri della democrazia, mai affievolito, renda disonore a chi ancora oggi nasconde la verità. Non dimenticare mai Piazza Fontana.
12 dic 2025 alle 7:27
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Noooooo, no, no, ma proprio NO 😧

Allora, a me affascina il mondo dei complotti, ma mi ero fermata al fatto che chi si è vaccinato per il COVID l'anno prossimo morirà.

Ho appena scoperto l'altra faccia della luna però (che ricordo: non ci siamo mai stati sopra perché la terra è piatta, con i bordi disegnati a matita da Soros e gli ebrei).

La svaccinazione, non lo sapevate? Potete disintossicarvi dal siero igienico sperimentale.

Vado a farmi dei popcorn a sto punto, perché questa parte mi mancava proprio.
11 dic 2025 alle 23:11
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Ti lascio qui un consiglio che mi ha aiutata in tantissime cose: control what you can control

In italiano lo si può dire in controlla ciò che puoi

Non puoi controllare il tempo, e purtroppo non puoi controllare tutto ciò che dipende da decisioni condivise con gli altri, non controlli gli altri nei fatti, che spesso sono la principale causa delle tue perdite di tempo e pazienza.

Che significa nel concreto?
Significa che spesso, al giorno d'oggi, siamo sobbarcati di incarichi, responsabilità, cose da fare. Talmente tante che 24 ore non bastano. Ti servono 7-8 ore di sonno per stare bene mentalmente, quindi fai che abbiamo 16 ore gestibili.

16 ore in cui non tutto è controllabile.
  • Puoi controllare il tuo spazio personale, valorizzalo, difendilo con i denti. Hai sorelle invadenti in casa? lucchetti... trincee e missili nucleari se non bastano i lucchetti. Ordina i tuoi spazi personali. Il disordine brucia tantissimo del tuo tempo. Rimetti sempre le cose a posto dopo averle usate. La cura del tuo corpo e delle tue cose non è mai una perdita di tempo, ricordalo sempre.

  • Doppia sveglia, se una fa cilecca non devi impazzire per andare a prendere i mezzi in tempo, ed è meglio preparare tutto l'occorrente la sera. Esempio: per la colazione ti prepari già la sera prima la tazza, posate e tutto l'occorrente. Inoltre è scientificamente provato che un letto riordinato aiuta a dormire meglio. Il problema però è che va rifatto la sera. Lascia respirare il tuo materasso. Tutto questo può essere controllato.

  • Non puoi controllare cosa fanno gli altri. Però puoi osservare cosa fanno gli altri. Isolati il meno possibile, musica nelle cuffiette sì, ma a volume basso.

  • Ottimizza i tempi morti. Stai aspettando il treno? non fermarti. Hai un appuntamento e sei in anticipo? non fermarti. Come spendere questo tempo dipende da te, ma l'unica cosa da non devi fare e girarti i pollici.

  • Nello studio e nel lavoro, concentrati su ciò che è più semplice. Spiego meglio: ti accorgi che in una materia non hai capito bene un argomento. Togliti dalle scatole ciò che si può fare in fretta, il restante tempo lo puoi spendere nel problem solving di quel problema. Per rispettare sempre le scadenze devi sempre dare la priorità a ciò che arriva prima, dividi bene il tempo considerando che puoi perderne, perché come detto non puoi controllare il tempo.

Controlla ciò che puoi significa anche chiedere aiuto quando ne abbiamo bisogno. Accetta i tuoi limiti, prova a superarli, ma non buttarti giù se non ci riesci. La nostra forza la collettività. L'essere umano ha bisogno di fare gruppo. E se proprio non trovi nessuno... cerca altrove (internet?)
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11 dic 2025 alle 22:26
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Prova tecnica in corso...

Immagine postata: L'immagine c'è. Ok.

Post modificato: Ok. Si vede.

Reposto di nuovo: Ok. Si vedeè passata un ora... l'immagine è scomparsa.


Spiego: ho rifatto quello che avevo fatto prima con il post a cui sono sparite le foto.
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11 dic 2025 alle 21:21 (modificato)
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REMS - Residenze per l'Esecuzione delle Misure di Sicurezza:

che cosa sono le REMS?

Le REMS sono strutture sanitarie residenziali italiane che accolgono persone con disturbi mentali che hanno commesso reati.

Fate molta attenzione alla disinformazione. I giudici non mettono fuori i delinquenti e chi non è capace di intendere e di volere non può stare in carcere.
11 dic 2025 alle 20:51
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Lo sapevate che il pronipote di Benito Mussolini ha scritto due libri di revisionismo storico sul fascismo? 🤭

È come se in Germania saltasse fuori il pronipote di Hitler che scrive: "bhe in realtà, Hitler voleva bene agli ebrei, l'invasione della Polonia era tutto uno scherzo,"

Io resto sui fatti.

Indro Montanelli, che non era certamente un giornalista di sinistra, scriveva: "Mussolini capì una cosa fondamentale: che per piacere agli italiani bisognava dare a ciascuno di essi una piccola fetta di potere col diritto di abusarne. Questo era il fascismo. Il fascismo aveva creato una gerarchia talmente articolata e complessa che ognuno aveva dei galloni: il capofabbricato, il caposettore... tutti avevano una piccola fetta di potere, di cui naturalmente ognuno abusava, come è nel carattere degli italiani."

L'ordine, quello che i nostalgici rimpiangono, non esisteva durante il fascismo. C'erano più abusi di potere di quanto si possa pensare. Sarebbe meglio secondo voi non discutere dei problemi? Fare finta che non esistano? Uccidere o fare sparire chi ne crea? Abbiamo già provato questa terribile esperienza. L'uomo forte al comando che decide per tutti è soltanto un mito. Mussolini era un debole, un pavido che si nascose quando le camice nere violentavano le donne, che si nascose di fronte al coraggio di D'Annunzio, che si nascose quando i suoi uomini presero il potere, che si nascose quando i tedeschi ci calpestarono e si nascose quando le forze liberatrici gli offrirono la possibilità di uscire di scena con dignità. Quanti sono morti per la codardia di quest'uomo? Quanti libri bisogna ancora scrivere per cercare di stravolgere la realtà dei fatti.

Perché sprecare inchiostro per un codardo? quando esistono anche uomini di destra che hanno un grande valore, ben superiore a quello di Benito Amilcare Andrea Mussolini: Ricasoli, La Marmora, Spaventa... gente dimenticata perfino da dio, ma non dalla storia.

Perché la destra si deve per forza fermare soltanto al periodo in cui ha dato il peggio di sé, quando ha fatto parte del processo unitario del paese con valori veri di libertà? (libertà che ci è stata negata durante il fascismo).

Chi vive troppo nel passato si divora il proprio presente, bruciandosi il futuro. Chiudete quel capitolo di storia chiamato fascismo una volta per tutte e andate avanti.
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11 dic 2025 alle 11:01
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Secondo la fantasia dei nostri genitori, l'umanità nel 2010 doveva viaggiare su astronavi. E invece è già tanto se nel 2025 i tornelli della metropolitana si aprono con la propria tessera.

Evidentemente hanno toppato qualcosa in maniera clamorosa.
11 dic 2025 alle 7:18 (modificato)
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Io vi mostro questa foto, ma non vi dico che cos'è questo edificio. Se lo sapete, bene, se no aspettate e ve lo dico.

Questa struttura risale alla fine dell'800. Vi dico che dal punto di vista architettonico è incredibilmente affascinante. C'è un grosso problema però.

Lo Stato, giustamente, stabilisce che con x persone io devo avere un bagno in più. Lo Stato, giustamente, stabilisce che in un edificio pubblico possono entrare x persone e che negli edifici privati possono viverci x persone. In questo edificio però succede una cosa incredibile... Lo Stato, che gestisce questa struttura, se ne sbatte altamente il cazzo delle sue stesse regole.

Se ne sbatte il cazzo che è un edificio vecchio, decadente e insalubre, e se ne sbatte il cazzo che una struttura del genere, ormai inglobata nella città, non deve esistere così per come è attualmente.

Ora posso dirvi che cos'è. Si tratta del Carcere di San Vittore, casa circondariale di Milano.

Nel 2024 si sono suicidato 91 detenuti. Si registrano anche numerose vittime nel corpo di Polizia Penitenziaria. La situazione è drammatica. Celle stracolme, termosifoni accesi d'estate e ghiacciaie in inverno, assenza di programmi di reinserimento nella società per i detenuti con pene lievi.

È una vergogna! L'arcivescovo di Milano ha ricordato nei giorni scorsi che non può esserci legalità senza uno Stato rispettabile, e uno Stato non può essere rispettabile se non dà importanza al trattamento e alla rieducazione dei detenuti.

San Vittore, come molte altre strutture carcerarie è vecchio, obsoleto e inadeguato per la sua funzione in una grande metropoli come Milano. Milano, come molte altre città, Roma in primis, ha bisogno di nuove strutture all'altezza di un paese democratico, da costruirsi al di fuori della città.

Il rispetto di questo edificio, che ha anche un valore storico importante, perché da qui durante la seconda guerra mondiale iniziò la follia nazifascista in Italia, richiede una conservazione di alcune sue parti, che potrebbero essere riconvertire. Io più volte ho proposto la realizzazione di un museo nazionale della legalità, circondato da un grande parco urbano dedicato alle vittime del dovere.

Ne avevo già parlato su insegreto diverse volte, è una delle mie battaglie che non mollerò mai. Non saremo mai un grande paese finché anche un solo detenuto non verrà più lasciato indietro. Non si può parlare di giustizia se chi sbaglia viene ammassato in celle stracolme.
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11 dic 2025 alle 0:08
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Voi non ve ne siete accorti. Qual'è il vero cambiamento epocale della nostra generazione? Le guerre in corso? pff, sciocchezze ogni generazione ha le sue guerre da raccontare. Le tecnologie? ma vabbè, ogni scoperta è stata epocale.

Il vero cambiamento sono le lampadine a led! E porca vacca non sto scherzando... Ma vi ricordate quelle notti ingiallite dai lampioni unti di moschini che si sono appiccicati nel paleolitico? Le nostre notti erano gialle. Ora c'è questo bianco che i primi giorni, mi ricordo, era terrificante. Ci siamo abituati presto, specialmente noi ragazze. Perché specialmente noi ragazze? Perché diciamo che è stato un cambiamento in positivo perché il candore dei led risalta i nostri trucchi e i nostri vestiti, MA, è come se le città fossero cambiate, però in negativo.

Diciamolo, esistono più città nella città. Prendiamo la mia Monza. Esiste la Monza della mattina, un misto di gente che non capisce dove si trova per la nebbia e di gente che non capisce dove si trova perché ha passato tutta la notte a ubriacarsi o a farsi qualche cannetta. Poi c'è la Monza del giorno, fatta dagli sperduti, perché ragazzi non ne vedete perché sono a scuola, uomini non ne vedete perché sono a lavoro, rimangono soltanto i pensionati che viaggiano senza meta per il centro storico a brontolare di quanto si stava meglio prima. E poi c'è la notte, bellissima, luci e ombre che si mescolano, bene e male che danno il meglio e il peggio di sé. È la città vera: inizia con la sera, fatta di lavoratori stanchi che rientrano a casa, o si fermano a scaricare la pesante giornata in un bar. Chi è fortunato ha la sua dolce metà che non aspetta altro che avere quella spalla su cui piangere per lo schifo che questo mondo le offre. E quando finalmente si accendono i lampioni, una parte di città è chiusa in casa, nella speranza che domani andrà meglio, e un'altra parte vive la notte non pensandoci. Ma poi ci deve pensare quando c'è da alzarsi la mattina, ed è per quello che la mattina noi monzesi non sappiamo dove ci troviamo.

Quelle notti col filtro giallo mi ricordano molto la mia adolescenza. Ricordo anche quando si passò ai led, anche se non mi ricordo l'anno. Ero a casa e mi ricordo che apro la finestra e mi trovo faccia a faccia con un tecnico sul cestello. Si, perché io ho il lampione proprio davanti alla mia finestra. È forse l'unico cambiamento tecnologico della storia che noi abbiamo dovuto subire, forzatamente. La televisione è stata scelta, l'automobile è stata scelta, abbiamo scelto noi di installare un modem o un telefono in casa. La luce, quella luce bianca, c'è stata imposta. È un cambiamento forzato che in maniera silenziosa ha cambiato le nostre vite, più luminose, ma meno illuminate.
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10 dic 2025 alle 23:13
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La Storia di Milano - Capitolo 19 - La Basilica Palatina

Oltre al complesso arcivescovile, visto nel capitolo precedente, durante l'episcopato di Sant'Ambrogio esisteva un'altra basilica, per un totale di 3.Questa era la Basilica Palatina, costruita in età tardo-imperiale all'esterno delle mura cittadine, tra il fiume Olona e il canale della Vetra. La Basilica venne poi intitolata a San Lorenzo, e nonostante diverse modifiche mantiene ancora la sua caratteristica pianta a simmetria centrale, la prima nella storia.Le colonne di San Lorenzo, luogo in cui nascerà nei nostri tempi la cosiddetta movida, in origine erano parte del maestoso quadriportico della Basilica Palatina. Non è strano però sapere che quelle colonne sono ben più antiche della basilica stessa. Come già spiegato in altri capitoli era d'uso comune riutilizzare materiali da edifici vecchi. Si sa per certo che il cantiere della Basilica di San Lorenzo prese molto materiale dall'anfiteatro.Il Parco delle Basiliche a fianco a San Lorenzo, ci offre una visione interessante della cappella di Sant'Aquilino e la cappella di Sant'Ippolito, parte originale della storica Basilica Palatina. Ma la vista è molto curiosa, perché si nota un agglomerato di cappelle aggiunte successivamente.Le quattro torri, di cui solo la più alta ha funzione di campanile, in origine erano le colonne portanti della cupola centrale, crollata nel 1103.Concludiamo con una piccola curiosità videoludica. Nella popolare saga di simulazione FIFA è stata introdotta in FIFA 20 la modalità Volta, una evoluzione integrata alla serie principale di FIFA Street. Tra le arene di gioco c'è anche Milano. E a fare da cornice al campetto milanese ci sono proprio le Colonne di San Lorenzo, anche se un po' estrapolate dal loro contesto (niente basilica e corso di Porta Ticinese tappato dalle case). Comunque le colonne sono riprodotte in maniera abbastanza fedele.
10 dic 2025 alle 10:33
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Mi stanno sanguinando gli occhi...

1. I lavaggi corretti non rovinano i vestiti. Basta seguire le etichette e usare i prodotti giusti, esistono anche addittivi per capi più delicati
2. Il poliestere è un ottimo materiale, che dura molto di più delle fibre naturali
3. È vero che è calata molto la qualità dei vestiti, anche più costosi. Ma questo è perché se la massa esige robaccia le aziende fanno robaccia (vedere Shein)
4. Ho fame, vado a mangiarmi dei biscottini.
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9 dic 2025 alle 23:12 (modificato)
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Ho appena finito il capitolo 19 della Storia di Milano.

Dopo il post su Sant'Ambrogio faccio un breve e veloce giro delle Basiliche paleocristiane. Nel 18, già pubblicato, ci sono le due basiliche storiche di Piazza Duomo, non più esistenti.

Domani quello sulla Basilica di San Lorenzo, con una piccola curiosità videoludica che ho scoperto per pura casualità.
9 dic 2025 alle 22:58
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Fermi tutti! Non vi ho raccontato una cosa che è successa sul treno domenica.

Stavo andando dal mio ragazzo. Usciamo da Milano e passa il controllore. Mentre mi sta controllando il biglietto... molla il mio biglietto di fretta e corre in fondo alla carrozza.

Ora dovete indovinare che cosa stava succedendo:
Stavano rapinando una signora
Un maranza si era acceso una sigaretta
Un tizio ubriaco marcio stava facendo i suoi bisogni davanti alla porta
9 dic 2025 alle 16:03
Avatar Pali 🌻
Offelee fa el tò mestee

Significa: Pasticcere, fai il tuo mestiere!

Si dice quando qualcuno straparla di cose che non gli competono.
9 dic 2025 alle 15:56
Avatar Pali 🌻
La nostra patria non ha cultura, ma più culture.

La nostra tradizione non è cristiana, ma è laica.

Viva l'Italia laica e multiculturale!
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9 dic 2025 alle 13:40
Avatar Pali 🌻
Mi ricordo che una prof del liceo una volta è andata in giro per tutto l'istituto. Noi l'abbiamo vista passare ma abbiamo fatto finta di niente. Eravamo nella classe giusta, ma lei è andata chissà dove.

La stessa una volta tira fuori il registro sbagliato: "interroghiamo Mombelli", e noi: "prof è scappato, non voleva fare lezione". E lei incavolata nera è andata a cercarlo fuori.
9 dic 2025 alle 8:31
Avatar Pali 🌻 Cultura
La Storia di Milano - Extra - L'archeologia al servizio del sapere (riassunto da 1 a 9)

Approfitto della mia visita al museo archeologico di Milano per fare un breve recap dei primi capitoli, aggiungendo qualche cosa di più acquisita nella mia visita.

1 - La Scrofa SemilanutaIn questo capitolo abbiamo visto la storia della fondazione di Milano, una storia mista tra testimonianze scritte molto fantasiose e ritrovamenti archeologici, pochi ma buoni, delle prime civiltà celtiche. Un esempio in foto, con una olietta risalente al III secolo olo a.C. Emerge il simbolo più antico di Milano, una Scrofa mediolanuta, legata alla nascita della città

2 - Roma verso la Pianura

Roma entra in guerra con le tribù celtiche del nord Italia. Tra il III e il II secolo a.C. la Pianura Padana diventa parte della Roma repubblicana.

3 - la Caduta della Gallia Cisalpina

Milano, diventata sede della più grande confederazione celtica degli insubri, cade nelle mani dei consoli Marcello e Scipione Calvo. È il 222 a.C., e Milano inizia il suo lungo periodo di storia romana.

4 - da Roma al foro di Milano

L'ingresso a Milano dalla prima Porta Romana. Le prime mura romane risalgono al 49 a.C., ma ad oggi rimane ben poco.

5 - gli dei
In questo capitolo abbiamo esplorato le principali divinità prima del cristianesimo, e i loro templi nella città romana. Al capitolo aggiungo che il culto era fatto anche di riti magici e propiziatori (come sacrifici). Era Comune trovare degli altarini nelle case dei romani.Tra amuleti e catene misteriose, spiccavano soprattutto queste piccole statuine, raffiguranti i vari dei.

6 - Mediolanum in epoca repubblicana

In un breve riassunto sull'edilizia di età repubblicana, abbiamo visto i principali edifici, come le mura e le domus. Anche qua c'è un piccolo appunto interessante.Queste anfore non servivano a contenere niente, venivano inserite al di sotto del pavimento delle domus per creare uno spazio cavo tra terreno e pavimento. In pratica i romani avevano inventato un precursore del vespaio. In estate questo spazio cavo facilitava la ventilazione dei locali, mentre in inverno aiutava il riscaldamento del focolare in tutte le altre stanze.

7 - Lex Roscia - Milano diventa una città

Una breve rassegna del legame tra Milano e la vita di Cesare. Nel 49 a.C. il pretore Lucio Roscio Fabato eleva Mediolanum a Municipium. Cesare fa anche da spartiacque tra il periodo repubblicano e il periodo imperiale

8 - Il Tredesin de Marz
Un breve excursus storico tra la nascita di Gesù e la fondazione dell'arcidiocesi di Milano da parte di San Barnaba.

9 - Glorie e fragilità

Il III secolo d.C. mette a dura prova l'impero romano. Milano è un esempio di queste glorie e fragilità. Da una parte Roma continua la sua espansione, dall'altra deve combattere contro le incursioni nemiche nei propri territori e anche qualche nemico, come Aureolo.
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9 dic 2025 alle 6:44
Avatar Pali 🌻
Oh oh, forse ho scoperto chi è Riccardo! Senza ia tra'altro.

Dietro allo sviluppo di Gemini c'è... 🇮🇹 Un italiano! 🇮🇹

E indovina indovina... si chiama Riccardo Giraldi.

Quindi Gemini se va in confusione fa lo stesso strafalcione di un mio ex. "Dai Gaia, per favore!" 😡 Riccardo abbiamo capito chi è, Gaia ovviamente è una p*t*a*a con cui mi tradiva. Che poi, tradirmi con quel cesso a rotelle, vi fa capire che elemento era. Un saluto a Gaia.
9 dic 2025 alle 0:23
Hint @ 2026