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Voi non ve ne siete accorti. Qual'è il vero cambiamento epocale della nostra generazione? Le guerre in corso? pff, sciocchezze ogni generazione ha le sue guerre da raccontare. Le tecnologie? ma vabbè, ogni scoperta è stata epocale.

Il vero cambiamento sono le lampadine a led! E porca vacca non sto scherzando... Ma vi ricordate quelle notti ingiallite dai lampioni unti di moschini che si sono appiccicati nel paleolitico? Le nostre notti erano gialle. Ora c'è questo bianco che i primi giorni, mi ricordo, era terrificante. Ci siamo abituati presto, specialmente noi ragazze. Perché specialmente noi ragazze? Perché diciamo che è stato un cambiamento in positivo perché il candore dei led risalta i nostri trucchi e i nostri vestiti, MA, è come se le città fossero cambiate, però in negativo.

Diciamolo, esistono più città nella città. Prendiamo la mia Monza. Esiste la Monza della mattina, un misto di gente che non capisce dove si trova per la nebbia e di gente che non capisce dove si trova perché ha passato tutta la notte a ubriacarsi o a farsi qualche cannetta. Poi c'è la Monza del giorno, fatta dagli sperduti, perché ragazzi non ne vedete perché sono a scuola, uomini non ne vedete perché sono a lavoro, rimangono soltanto i pensionati che viaggiano senza meta per il centro storico a brontolare di quanto si stava meglio prima. E poi c'è la notte, bellissima, luci e ombre che si mescolano, bene e male che danno il meglio e il peggio di sé. È la città vera: inizia con la sera, fatta di lavoratori stanchi che rientrano a casa, o si fermano a scaricare la pesante giornata in un bar. Chi è fortunato ha la sua dolce metà che non aspetta altro che avere quella spalla su cui piangere per lo schifo che questo mondo le offre. E quando finalmente si accendono i lampioni, una parte di città è chiusa in casa, nella speranza che domani andrà meglio, e un'altra parte vive la notte non pensandoci. Ma poi ci deve pensare quando c'è da alzarsi la mattina, ed è per quello che la mattina noi monzesi non sappiamo dove ci troviamo.

Quelle notti col filtro giallo mi ricordano molto la mia adolescenza. Ricordo anche quando si passò ai led, anche se non mi ricordo l'anno. Ero a casa e mi ricordo che apro la finestra e mi trovo faccia a faccia con un tecnico sul cestello. Si, perché io ho il lampione proprio davanti alla mia finestra. È forse l'unico cambiamento tecnologico della storia che noi abbiamo dovuto subire, forzatamente. La televisione è stata scelta, l'automobile è stata scelta, abbiamo scelto noi di installare un modem o un telefono in casa. La luce, quella luce bianca, c'è stata imposta. È un cambiamento forzato che in maniera silenziosa ha cambiato le nostre vite, più luminose, ma meno illuminate.
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10 dic 2025 alle 23:13

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