Avatar Pali 🌻
12-12-1969
12-12-2025
56 anni senza verità17 innocenti strappati alle loro famiglie per una oscura ragione.

Ricordare la Strage di Piazza Fontana significa ricordare la fragilità della democrazia, che va sempre difesa ad ogni costo.

Il coraggio degli uomini e delle donne, che si strinsero in quei giorni bui a queste vittime innocenti, fu lo scudo che ci difese da i diversi tentativi di rovesciare la nostra democrazia.

Milano rispose al terrorismo di Stato con forza e rispetto, riempendo Piazza Duomo in silenzio e compostezza nel giorno dei funerali. Fu quello l'episodio che spinse il Presidente del Consiglio Mariano Rumor a rifiutarsi di firmare lo stato d'emergenza, che avrebbe potuto dare il via libera al colpo di Stato. l'Italia è forte, più forte del terrorismo, fu questo il messaggio.

Ma nello stesso giorno di Piazza Fontana un'altro innocente fu ucciso: Giuseppe Pinelli, accusato ingiustamente, tenuto in stato di fermo ingiustamente e ingiustamente buttato giù dal quarto piano della Questura di Milano. Anche in quella parte di stato sano, qualcuno ha cospirato per nascondere la verità.

Questo è il capitolo più vergognoso della storia italiana. E vergognosa è l'assenza di una verità 56 anni dopo.

In ricordo di:
Giovanni Arnoldi (42 anni), Giulio China (57), Eugenio Corsini (71), Pietro Dendena (45), Carlo Gaiani (56), Calogero Galatioto (71), Carlo Garavaglia (67), Paolo Gerli (77), Luigi Meloni (57), Vittorio Mocchi (33), Gerolamo Papetti (79), Mario Pasi (50), Carlo Perego (74), Oreste Sangalli (49), Angelo Scaglia (61), Carlo Silva (71), Attilio Valè (52), Giuseppe Pinelli (41).

Il ricordo di questi martiri della democrazia, mai affievolito, renda disonore a chi ancora oggi nasconde la verità. Non dimenticare mai Piazza Fontana.
12 dic 2025 alle 7:27