Stamattina ho rischiato la pelle per fare questa foto. La scultura si chiama Ago, filo e nodo; si trova davanti alla Stazione di Milano Cadorna. Davanti alla stazione c'è un valzer di automobili guidati da gente che deve correre, non si sa dove, ma deve correre. Il centro della rotatoria non ha alcun collegamento pedonale, è praticamente un isola. Quindi mi sono studiata bene i tempi dei semafori e mi sono buttata al centro al momento giusto. Non provateci a casa...
Museo archeologico di Milano. Sono una cretina totale, perché se ci fossi andata il mese scorso avrei messo nella rubrica La Storia di Milano un sacco di cose interessanti. Ho scritto ad esempio sulle domus che le case del nord Italia avevano focolari più grandi di quelle romane. NO, in realtà i Romani si inventarono i primi vespai (la struttura cava che avete sotto casa vostra). Regolavano la temperatura con delle anfore. E sta cosa l'ho studiata pure in università, ma quanto sono scema? (Molto) Forse farò un extra domani con le varie curiosità che ho scoperto.
Museo del Risorgimento. Un po' piccolo, ma di grande valore. Ci sono molti dipinti, le armi del risorgimento, le uniformi dell'epoca (tra cui una di Napoleone Bonaparte)... la cosa più curiosa è una riproduzione della cella di Silvio Pellico, con la sentenza di condanna a morte in copia originale (fortunatamente poi commutata in anni di carcere).
Questo è il risultato di una nazione (l'Unione Sovietica) implosa su se stessa per colpa delle bugie di chi comandava.
Vuole una cadrega?
Le due basiliche erano comprimarie, quella invernale era più piccola, per poter essere scaldata meglio, mentre quella estiva era più grande, per rimanere più fresca e arieggiata nelle giornate calde. Esisteva il rito della trasmutazione, due volte l'anno, che ufficializzava il trasferimento da una basilica all'altra. Se fossimo stati in Piazza Duomo in epoca romana, non avremmo trovato nessuna piazza, ma ben due basiliche, ciascuna con il suo fonte battesimale alle loro spalle. Tenete conto che non si sapeva un bel niente su come fossero fatti questi edifici, fino a quando non fu scoperchiata Piazza Duomo per costruire la stazione della metropolitana.
Ed ecco la ricostruzione di com'era Piazza Duomo in origine, le due basiliche davanti, con i loro fonti battesimali, e alle spalle altri due edifici: la residenza del vescovo e la canonica. Nel medioevo la basilica invernale divenne la Basilica di Santa Tecla, mentre la basilica estiva divenne la cattedrale di Santa Maria Maggiore, poi rimpiazzata dal Duomo.
Di Santa Maria Maggiore non rimane niente, proprio perché la chiesa, come vedremo più avanti fu progressivamente inghiottita dal cantiere del Duomo. Si hanno invece diversi reperti archeologici di Santa Tecla. Nella foto potete vedere una porzione di pavimento della vecchia basilica, che si trova nel mezzanino della stazione Duomo M1, un po' nascosto e dimenticato dai pochi che passano in quel corridoio secondario. Per il battistero c'è un vero e proprio sito archeologico, accessibile dalla controfacciata della cattedrale con un apposito biglietto.
Ambrogio aveva un ottimo futuro da funzionario politico, suo padre era prefetto del pretorio nelle Gallie, suo cugino era oratore, dunque una famiglia di alto rango. Per prepararsi all'attività pubblica imparò il greco, studiò diritto, letteratura e retorica. E nonostante la sua famiglia fosse da lungo tempo convertita al cristianesimo, l'ultima cosa che avrebbe pensato sarebbe stata quella di iniziare una vita da servo di Dio... non era neanche battezzato.
Siamo nell'anno 374 e a Milano muore il vescovo Aussenzio. La Chiesa di Milano è spaccata in due, tra ariani e cristiani che non riescono proprio a decidere il suo successore (non era il Papa a decidere al tempo, ma c'era una votazione popolare). Un giorno all'ennesimo stallo nelle votazioni scoppiò una violenta rissa. Ambrogio intervenne per sedare gli animi, con un discorso che non sappiamo, ma sicuramente sarà stato convincente. La leggenda narra che dalla folla, un bambino avesse gridato tra la folla "AMBROGIO VESCOVO!" parole che riecheggiarono nella Basilica, fino a convincere la stragrande maggioranza dei milanesi a quale fosse la scelta giusta. Ambrogio fu l'unico vescovo nominato per acclamazione, niente voto.
Ma Ambrogio all'inizio non accettava tanto l'idea. Pensate che addirittura screditò il suo nome portando delle prostitute a casa sua, pur di fare cambiare idea al popolo. C'è un problema però... alla nomina di Ambrogio si era convinto pure l'imperatore Valentiniano. Si può dire di no a un imperatore? Ovviamente no, e a suo malgrado Ambrogio divenne vescovo di Milano.
La cosa positiva è che non deve cercare le mutande al buio quando esce.
Sulla sinistra, prima di Zara, c'è Piazza Trento, con il bellissimo monumento ai caduti della Prima Guerra Mondiale.
Proseguendo dritto invece sbattete contro l'Arengario, uno degli edifici più antichi della città.
A sud dell'Arengario potete spostarvi in Piazza Duomo, mentre a nord, sul lato destro c'è via Carlo Alberto, che vi porta dritti dritti ai Boschetti Reali.
Al centro dei boschetti c'è la bellissima statua di Garibaldi. Dopo il sottopasso vi trovate sul fianco sud del Parco della Villa Reale, il più grande parco recintato d'Europa. Se volete vedere la Villa Reale bisogna procedere a sinistra e continuate a camminare su Viale Regina Margherita, fino a quando non trovate l'enorme cortile con la fontana.
Se invece volete esplorare il parco basta entrare nel cancelletto dopo il sottopasso. Vi troverete sul fianco della Villa Reale.
Le terme erculee furono volute anch'esse da Massimiano, che scelse Mediolanum come capitale dell'Impero Romano d'Occidente. Le strutture termali erano un grande punto di aggregazione sociale nell'antica Roma.
Quelle di Milano si svilupparono nella nuova area recintata dalle mura massimiane, a nord della città. Diversi resti sono stati ritrovati tra Corso Vittorio Emanuele e Corso Europa, come si può vedere nella mappa qui sopra, che ricostruisce la pianta storica dell'edificio.
Cosa si faceva nelle terme? Inanzitutto c'erano vasche dove ci si lavava. C'erano i calidarium, i tepidarium e frigidarium, che come suggerisce il loro nome avevano temperatura differenti. Le terme erano attrezzate di spogliatoi e di una palestra. Insomma, le terme erano il luogo dove ci si prendeva cura del proprio corpo.