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La Storia di Milano - Capitolo 17 - Ambrogio di TreviriAmbrogio aveva un ottimo futuro da funzionario politico, suo padre era prefetto del pretorio nelle Gallie, suo cugino era oratore, dunque una famiglia di alto rango. Per prepararsi all'attività pubblica imparò il greco, studiò diritto, letteratura e retorica. E nonostante la sua famiglia fosse da lungo tempo convertita al cristianesimo, l'ultima cosa che avrebbe pensato sarebbe stata quella di iniziare una vita da servo di Dio... non era neanche battezzato.

Come è successo? Come ha fatto un funzionario dell'impero, non battezzato, a diventare uno dei pochi santi riconosciuti da tutte le chiese cristiane? Ambrogio arriva a Milano per ricoprire l'incarico di consularis dell'Emilia e Liguria, regione che racchiudeva anche la capitale dell'Impero Romano d'Occidente.Siamo nell'anno 374 e a Milano muore il vescovo Aussenzio. La Chiesa di Milano è spaccata in due, tra ariani e cristiani che non riescono proprio a decidere il suo successore (non era il Papa a decidere al tempo, ma c'era una votazione popolare). Un giorno all'ennesimo stallo nelle votazioni scoppiò una violenta rissa. Ambrogio intervenne per sedare gli animi, con un discorso che non sappiamo, ma sicuramente sarà stato convincente. La leggenda narra che dalla folla, un bambino avesse gridato tra la folla "AMBROGIO VESCOVO!" parole che riecheggiarono nella Basilica, fino a convincere la stragrande maggioranza dei milanesi a quale fosse la scelta giusta. Ambrogio fu l'unico vescovo nominato per acclamazione, niente voto.Ma Ambrogio all'inizio non accettava tanto l'idea. Pensate che addirittura screditò il suo nome portando delle prostitute a casa sua, pur di fare cambiare idea al popolo. C'è un problema però... alla nomina di Ambrogio si era convinto pure l'imperatore Valentiniano. Si può dire di no a un imperatore? Ovviamente no, e a suo malgrado Ambrogio divenne vescovo di Milano.

Il resto è storia. Il mandato di Ambrogio fu il più importante nella storia della Chiesa di Milano, tant'è che la Chiesa milanese è detta anche ambrosiana. Diciamo anche che l'iconografia di Sant'Ambrogio non gli rende giustizia, viene sempre ritratto imbronciato, mentre prende a bastonate gli ariani. Ma Ambrogio in realtà era un grande diplomatico, la sua eloquenza sapeva convincere anche il più ostinato di tutto l'impero.

Il corpo di Sant'Ambrogio è custodito nell'omonima basilica, visibile da una finestrella della cripta.

Oltre ad aver portato alla conversione molti ariani, Ambrogio è soprattutto noto per aver fatto costruire le più importanti basiliche di Milano. Sui riti e le tradizioni fondate da Sant'Ambrogio ci torneremo nel '500, perché l'arcidiocesi di Milano è molto particolare in molti aspetti, a partire dal rito liturgico. Nel prossimo capitolo andremo a scoprire il cuore religioso di Milano, un viaggio al di sotto dell'odierna Piazza Duomo.
4 dic 2025 alle 7:27