Avatar Pali 🌻
Io alle medie avevo un compagno di classe che sudava tantissimo, non faceva puzza, quindi non dava fastidio. Però per dirvi bagnava sempre i fogli con le mani. Mi dispiaceva un casino per lui.

Quella pezza di fango della professoressa d'arte lo sgridava perché non riusciva a disegnare. Faceva battute tipo "ti prenderemo gli assorbenti per le mani". Chi non ha la sensibilità di trattare certi problemi non dovrebbe insegnare a mio parere, ma tant'è... il secondo anno, che imparai a cucire, gli regalai una specie di guanto tergisudore. Funzionava ed era contentissimo. Per ringraziarmi mi regalò un piccolo baule con matite, pennarelli, acquerelli, pastelli... C'era praticamente tutto. Non l'ho più ma fu veramente un bel regalo.

Una volta invece inciampai sulla valigetta tecnica di una mia compagna e si ruppe la riga. Il pomeriggio lo dissi a mia mamma e andammo a prendere una riga nuova. Pensate che la mamma della mia compagna la ringraziò, come se fosse stata una sua imposizione, ma sono stata io a rompere la riga, e io ho voluto risarcire il danno. Mia mamma non fece niente.

Vabbè, morale... La solidarietà va data sempre, senza pretendere niente in cambio. Troverete chi sa ricambiare (pochissimi), troverete chi non vi dà merito (pochi), e troverete chi non ringrazia nemmeno (tantissimi). Ma non dovete farlo per gli altri, dovete farlo perché in un mondo sempre più individualista, bisogna tenere accesa quella piccola speranza di una società che si spalleggia nel momento di bisogno. Senza questo, non ha senso vivere insieme agli altri.
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13 nov 2025 alle 7:46
Avatar Pali 🌻
Ma se un utente gioca a scacchi con un utente bloccato lo vedo così?
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13 nov 2025 alle 7:11
Avatar Pali 🌻
La Storia di Milano, capitolo 6: Mediolanum in epoca repubblicana

Abbiamo già visto il foro e i templi. Per concludere il viaggio nel periodo repubblicano facciamo un giro virtuale in città, alla scoperta degli altri edifici.

Le opere idrauliche e il porto fluviale:In questa mappa possiamo osservare com'era il territorio di Milano quando arrivarono i Romani. L'acqua non lambiva minimamente la città di Mediolanum. Così i romani deviarono i fiumi Seveso e Olona, principalmente per alimentare il fossato difensivo che ruotava intorno alle mura, quello che poi nel medioevo diverrà la cerchia dei Navigli. Iniziarono le prime opere di bonifica, e quello che nella mappa è definito come Pantano, trasformato nel porto fluviale di Mediolanum. Non ci sono testimonianze da vedere, ma potete immaginarla in maniera molto simile alla futura Darsena di Porta Ticinese.

I magazzini annonari:Vicino alla Porta Comacina, a nord, si trovava l'Horreum, che aveva l'importante funzione di raccogliere scorte di cereali e altre importanti derrate alimentari. Nella repubblica romana il cibo non doveva mai mancare e tutti agricoltori dovevano contribuire con una quota periodica da versare nei magazzini.

Le case:Domus e insulae erano comuni in tutte le città. I romani erano molto metodici dal punto di vista delle costruzioni. Probabilmente il clima più rigido della pianura distingueva le case di Mediolanum con un focolare più grande, ma nell'essenza sono esattamente come studiate nei libri di scuola.

Altri edifici:
Poco si sa della Milano di epoca romana nel periodo repubblicano, il foro che abbiamo visto nel quarto capitolo ha già un impronta del periodo imperiale che vedremo più avanti, ma certamente era già presente in epoca repubblicana. I più importanti edifici li vedremo proprio nel prossimo periodo, c'è però un opera interessante su cui soffermarsi: le mura

Mura cittadine
Le prime mura difensive della città risalgono a questo periodo, larghezza oltre 2 metri e realizzate con un basamento di quattro file di mattoni, legati da malta. Nella sua parte interna si sviluppava un alzato realizzato in ciottoli e malta, alternati a filari passanti di laterizi, il tutto rivestito in maniera irregolare da pietra di Saltrio. Questa irregolarità probabilmente era dovuta alla presenza di un aggere, ovvero un terrapieno interno alla cinta muraria. La facciata esterna della mura, rivolta verso la campagna, era invece composta alla base da blocchi squadrati di pietra, e nell'alzato da corsi di mattoni.

Poco rimane delle storiche mura, si può vedere una piccola porzione in via San Vito.

Nel prossimo capitolo entriamo nel periodo imperiale, periodo in cui Milano è al centro del mondo.
13 nov 2025 alle 6:08 (modificato)
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Ho visto il film Ferrari (quello del 2003 con Sergio Castellitto) con il mio fidanzato. È veramente bellissimo, praticamente Ferrari racconta la sua storia a un giornalista, ma che poi scopre che non è un giornalista. Attraverso il racconto a questo personaggio misterioso, riviviamo la storia del Drake, fatta di soddisfazioni, ma anche di tanta sofferenza. È il cosiddetto prezzo del successo, e nel caso di Ferrari questo è stato pagato anche in vite umane purtroppo.

Ma al di là di questo, la colonna sonora è davvero magica, realizzata da Paolo Buonvino.
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11 nov 2025 alle 22:32
Avatar Pali 🌻
Dai tempi del liceo faccio sempre colazione nello stesso bar, la spesa la faccio nello stesso supermercato da quando vivo da sola...

Ho la Carta Fedeltà di Calzedonia al livello Fan e la carta ItaloPiù.

Sul resto sono apertissima a tutto, mi piace molto variare e scoprire cose nuove.
11 nov 2025 alle 22:20
Avatar Pali 🌻
La Storia di Milano, capitolo 5: gli dei

Dopo aver esplorato il foro, oggi andiamo a scoprire gli edifici religiosi d'epoca repubblicana, o meglio, scopriremo le principali divinità venerate prima del monoteismo, perché Sant'Ambrogio, che scopriremo più avanti, eliminò completamente i templi pagani, sostituiti da chiese che troviamo ancora oggi a Milano.

Il sacello di Demetra:Oggi è la Chiesa di Santa Maria Segreta, quel segreta suggerisce proprio l'origine, poiché sacello in latino si dice secretum. Demetra era la dea materna della terra e della fertilità. I raccolti, i fiori, la frutta e gli esseri viventi erano suoi doni, pertanto era una dea molto venerata soprattutto nella fertile Pianura Padana.

Il tempio di Apollo:Oggi è la Basilica di San Calimero. Apollo era il dio della musica, delle arti mediche, delle scienze, dell'intelletto e della profezia, ma anche degli amori sfortunati

Il templi di Giano Bifronte e di Giano Quadrifronte:Oggi la Chiesa di San Donnino alla Mazza non esiste più. Il tempo ha cancellato ogni traccia, ed è proprio il tempo ad essere custodito da Giano Bifronte, che con le sue due facce guardava il passato e il presente.

Anche la Chiesa di San Giovanni alle Quattro Facce non esiste più. Giano Quadrifronte aveva quattro volti, rivolti ai punti cardinali. Gli altri due volti rappresentano la capacità di guardare sia all'interno sia all'esterno.

Il tempio di MinervaIl Duomo è il cuore religioso della città, ma quel cuore religioso era tale anche prima della sua nascita. Dove oggi sorge la piazza avremmo trovato il tempio di Minerva, che sostituì l'ancora più antico tempio di Belisama, costruito in epoca celtica. Minerva era la dea della lealtà in lotta, delle virtù eroiche, della guerra giusta (per giuste cause o per difesa), della saggezza, delle strategie, ed è riconosciuta anche come protettrice degli artigiani.

Tempio di VestaLa Chiesa di San Carpoforo ha sostituito il tempio di Vesta, dea del focolare. In ambito pubblico il suo culto consisteva principalmente nel mantenere acceso il fuoco sacro nel tempio cittadino: le sacerdotesse legate al suo ordine, quello delle celebri vestali, avevano il compito di custodire la fiamma all'interno del tempio a lei dedicato, facendo sì che non si spegnesse mai. A livello privato Vesta era la protettrice dei panettieri, dei fornai e del focolare domestico.

Questi erano i templi "pagani". Nel prossimo episodio faremo un giro per la Mediolanum d'epoca repubblicana.
11 nov 2025 alle 17:06 (modificato)
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A me fa ridere che una buona fetta di popolazione italiana ha paura dell'educazione sesso-affettiva nelle scuole. In america esiste, ma in Italia c'è troppa confusione di idee.

1. Non centra nulla l'idea gender
2. Non vengono transessuali a scuola a fare il lavaggio del cervello ai vostri figli
3. Si insegna semplicemente ai bambini che cosa succederà al loro corpo, e si insegna a gestire al meglio le emozioni, sviluppando un empatia che ormai abbiamo perduto, la responsabilità e la capacità di riconoscere e gestire le emozioni, ma soprattutto il diritto sacrosanto di essere noi ad avere il controllo del nostro corpo.

Vi faccio vedere ad esempio alcune pagine di libri a tema:Si va per gradi, ma si risponde semplicemente in maniera scientifica a domande che qualsiasi bambina e bambino si è fatto.

Ma di cosa bisogna avere paura? Personalmente, il giorno in cui lessi per la prima volta di come nascono i bambini, mi chiesi: "ma perché i genitori si imbarazzano?" si inventano sempre le scuse stupide della cicogna o del cavolo, come se una bambina fosse una imbecille. E spesso si provvede a insegnare soltanto quando si sanguina la prima volta che "hei! la tua patatina perde sangue perché stai diventando grande!" Se tutto va bene... perché a volte non va così, ma adesso ci arrivo...

Non ha più senso preparare i piccoli PRIMA? in modo tale che affrontino la propria intimità con serenità e consapevolezza?

Io dico di sì.

Ho detto che non sempre tutto va bene, perché purtroppo i genitori italiani hanno una visione molto superficiale di questo tema. Ha un motivo nobile, si cerca di difendere l'infanzia dei piccoli, ma quelle bugie "buone" possono mettere in pericolo proprio i più piccoli... e si, sto parlando proprio della pedofilia. L'educazione sesso-affettiva è il più importante presidio contro le molestie ai più piccoli.

Si lascia insegnare a una persona competente l'insegnamento di una regola molto importante, che spesso non viene insegnata: certe parti del corpo non vanno toccate se non siamo noi a volerlo... il consenso, e quel no che spesso è duro da fare entrare nella testa dei maschietti.

È il punto di partenza per una società più sana, e il punto di partenza per una società che veramente mette tutti sullo stesso livello, donne e uomini, uguali ma diversi tra loro.
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11 nov 2025 alle 8:39
Avatar Pali 🌻
Il Monza Rally Show ha sempre portato tanti appassionati a Monza e al circuito brianzolo. Un evento che chiude la stagione motoristica in Lombardia. Ricordo che da piccolina mi ritrovai faccia a faccia con un certo Sébastien Loeb, nove volte campione del mondo nel WRC, poi inizio il periodo di Valentino Rossi, che pur avendo vinto tutto con le moto, è anche un grande appassionato d'auto, e quello fu il picco, con numero altissimi di pubblico.

La passione però non basta. Se si cerca di fare economia senza investimenti si rischia di lasciare indietro qualcuno. Il Monza Rally Show saltato quest'anno è un esempio della cattiva gestione politica in Italia.

Cosa servirebbe veramente per portare gente in più a Monza fuori dai giorni del Gran Premio?
  • Valorizzare la Villa Reale e il suo parco: sono anni che Monza prova a entrare tra i Patrimoni dell'Umanità UNESCO, tanti investimenti sono stati fatti, ma bisogna fare ancora molto.
  • Migliorare il trasporto pubblico: sono anni che si discute di questa benedetta Metropolitana Milano-Monza. Va fatta. Senza collegamenti sicuri ed efficenti, Monza rimane indietro.
  • Ravvivare l'autodromo tutto l'anno: avevano provato a realizzare un museo dentro al circuito, ma non è andata bene, invece che investirci su, si sono arresi e hanno chiuso. Un'altro esempio di cattiva gestione politica.
  • valorizzare la vecchia pista alta velocità. Oggi è un rudere, ma porterebbe tranquillamente essere ripristinato con le opportune modifiche.

Serve coraggio e servono investimenti.
11 nov 2025 alle 7:57
Avatar Pali 🌻
"I ricchi stranieri amanti di imprese disumane"

È notizia di ieri, ma riapre una ferita europea che non si è mai chiusa, affondata nel 1997.

Il giornalista e scrittore Ezio Gavazzeni ha presentato un esposto alla Procura di Milano, dopo essere venuto a conoscenza di ricchi imprenditori italiani che si riunivano a Trieste. Dopodiché, venivano portati oltreconfine, e pagando le milizie serbo-bosniache di Radovan Karadzic, erano liberi di sparare alla popolazione civile.

La sindaca di Sarajevo, Benjamina Karic, ha inviato diversi documenti alla Procura di Milano, che sicuramente aiuteranno a far luce su questa vicenda agghiacciante.

È qualcosa che già si sapeva, ma purtroppo non è mai stata avvallata da fatti concreti. 11mila innocenti furono massacrati tra il 1993 e il 1995 alle porte del nostro Paese, nel cuore dell'Europa, e anche nostri connazionali si sono macchiato di questo orrendo crimine.

Vergognoso, non c'è altro da dire.
11 nov 2025 alle 7:17
Avatar Pali 🌻
Un po' mi mancano le domeniche di quando ero piccina.

La mattina mi svegliavo sempre con il bagno che emanava profumo di dopobarba in tutte le altre stanze: e quel profumo andava seguito fino al piano di sotto, dove c'era mio papà completamente rasato che leggeva il giornale. Poi colazione, messa e poi tutti a tavola.

Si mangiava tutti insieme: mamma, papà, mia sorella, e i nonni. Aiutavo mamma a preparare la tavola.

Poi il pomeriggio potevamo scegliere un luogo in cui andare tutti insieme. Ci alternavamo: una domenica sceglievo io, un'altra mia sorella.

Questa è un abitudine che mi tengo ancora stretta a 24 anni. La domenica pomeriggio c'è sempre un luogo da visitare, piuttosto anche da sola a volte, ma va fatto.

La sera io e mia sorella giocavamo insieme, a volte mentre mamma cucinava andavamo in camera a provarci i suoi vestiti. E quello è uno dei passi che fanno crescere, molte hanno questa esperienza nella loro infanzia.

I compiti non si facevano mai la domenica, si dedicava tutto il sabato a studiare piuttosto, MA... non si andava a letto finché non avevamo tutto pronto per il lunedì di scuola. C'era una tabella con tutto l'occorrente per materia. L'ho sempre trovata utile, e forse è stato il seme della mia metodicità.

Ricordate il momento in cui l'infanzia si conclude ufficialmente?

Di solito c'è sempre quel clic che ti porta nel mondo dei grandi all'improvviso. Quel mondo che si sogna sempre da piccine, ma poi di fronte alla realtà si piange sempre a quel passato.

Il mio clic è avvenuto quando sono stata lasciata dal mio primo fidanzatino. Eh già, fa male... però poi ci si rafforza.
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10 nov 2025 alle 22:09
Avatar Pali 🌻
Pali non vuole giocare a scacchi e ti ruba le pedine. Che fai?
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10 nov 2025 alle 14:57
Avatar Pali 🌻
Un post veloce veloce prima di andare a letto.

Peccato che non ho fatto foto, sono stata a passeggio per il parco con il mio ragazzo. In autunno con il tramonto c'è sempre un atmosfera magica, i chilometrici viali tutti pieni di foglie ingiallite, e gli scoiattoli che zompettano alla ricerca delle ultime provviste prima del letargo.

Intanto in sti due giorni a Monza c'erano le sentinelle in piedi. È un movimento di protesta pacifica e silenziosa. Per cosa scioperavano? Contro la legge sul suicidio assistito.

Io vi dirò... amo la vita, ma per viverla bisogna stare bene. Comprendo il dolore di chi, costretto per il resto della vita ad essere pulito, sfamato e nulla più, decide di gettare la spugna. Sono temi complicati, spesso c'è di mezzo la religione, o convinzioni etiche, ma in Italia questo vuoto va colmato.
9 nov 2025 alle 23:48
Avatar Pali 🌻
Mi sono svegliata troppo polemica, rimediamo...

Se c'è qualcosa di buono nel mondo sicuramente lo troviamo in Italia. Non è patriottismo il mio, si tratta di fatti.

vi faccio degli esempi concreti:
Via delle Lame, Bologna. In pieno centro storico troviamo una merceria, una delle poche sopravvissute allo scorrere del tempo. Questa merceria è gestita dalla signora Franca Tartarini, divenuta famosa sui social grazie ai video girati dai suoi nipoti, ma soprattutto merito della sua simpatia. Pensate che 86 anni sia facile mandare avanti un attività? Per Franca lo è, e accoglie i suoi clienti sempre con un sorriso caloroso.

La capacità di reinventarsi, con l'aiuto di chi ci è vicino, è una caratteristica che si lega alla tenacia di tanti piccoli imprenditori e commercianti di questo paese. Da noi a Monza ad esempio c'è PizzAut, anch'esso divenuto famoso sul web grazie a questa tenacia. A preparare e servire le pizze ci sono ragazzi autistici davvero in gamba, un vero e proprio manifesto di inclusività.

Persone che ogni giorno si alzano la mattina e affrontano le difficoltà con la passione. La passione è la stessa ad esempio della signora Franca, 94 anni, cieca, e nonostante tutto ha tenuto in piedi dal 1934 il suo negozio di lampadine in Corso Garibaldi a Milano, con tutto l'entusiasmo del mondo, finché il Comune non la caccia via perché non viene rinnovato il contratto di locazione.

Passione, entusiasmo, e il terzo elemento è la creatività: e in questo caso non serve fare un esempio, perché in creatività in Italia siamo i maestri. Donne e uomini che sono eroi della normalità. Persone straordinarie che domano la scienza e la tecnologia senza avere paura, indipendentemente dall'età o dal sesso.

Queste storie sono famose sui social, ed è una viralità sana e genuina, che porta qualcosa di buono nel concreto. Si contrasta a chi cerca rispetto con sfide stupide e pericolose, o vantandosi di essere eroi del niente. I veri eroi sono questi invece, persone semplici, ma che con poco contribuiscono alla grandezza di questo paese.
9 nov 2025 alle 10:27 (modificato)
Avatar Pali 🌻
A proposito di sicurezza...Ieri sera ho notato che molti incroci a Milano, come in molte altre città, hanno i semafori che aprono il verde ai pedoni contemporaneamente a chi deve svoltare. Questa cosa secondo me è la causa principale di molti incidenti, purtroppo spesso mortali, che coinvolgono gli utenti più fragili della strada.

Quando siete alla guida tenete sempre conto di questo e considerate che durante una svolta ci possono essere ostacoli visivi, e che dietro di essi ci possono essere delle persone. Il pedone ha sempre la precedenza, anche quando è imbecille e attraversa dove non ci sono strisce.
9 nov 2025 alle 8:31
Avatar Pali 🌻
Avete sicuramente sentito della brutale aggressione a una modella brasiliana su un treno per Milano Porta Garibaldi. Treno che io prendo spesso. A volte come Stephanie viaggio anche io da sola. E anche io come Stephanie viaggio con uno spray al peperoncino in tasca.

La questione della sicurezza non è qualcosa che si definisce nei confini, ne geografici ne politici.

Specialmente quando la politica ha deciso di "spostare" i violenti nelle periferie. I daspo e le zone rosse sono UNA STRONZATA! provvedimenti che in sostanza dicono: "sei pericoloso? Perfetto, invece che arrestarti vai a delinquere da un altra parte". Si tratta di nascondere la polvere sotto il tappeto.

Dov'è la Giorgia Meloni che strillava in parlamento che Lamorgese si deve dimettere? Perché adesso che è al governo, e i furti e le aggressioni sono aumentati, non chiede la testa di Piantedosi?

Non serve, perché per i giornalisti-zerbini il problema all'improvviso è solo dei sindaci di sinistra il problema.

Milano è veramente la città più pericolosa d'Italia? La risposta è NO. È tutta l'Italia ad essere diventata pericolosa. Il fatto che a Milano ci sono più denunce che a Palermo, non significa che Milano è più pericolosa, semplicemente a Palermo non si denuncia perché quel tipo di criminalità tocca gli amici degli amici. Nord e sud sono due facce della stessa medaglia, un paese diviso, ma con lo stesso problema.

Ma non è soltanto colpa della politica se Stephanie è stata aggredita senza alcun motivo. Su un vagone con a bordo 4 persone nessuno a mosso un dito, sono rimasti tutti fermi a guardare, fermi immobili a osservare una donna che disperata chiede aiuto, mentre viene presa a calci, pugni e sputi. A casa mia questa si chiama omissione di soccorso ed è un reato, oltre a fare schifo a livello morale.

Il treno in questione è ripartito su due piani, ha le carrozze interconnesse si potevano fare mille cose per aiutare la ragazza:

  • chiamare le forze dell'ordine
  • Correre in testa al treno e avvisare il capotreno
  • avvertire altri passeggeri
  • chiudere la vittima a sua protezione, distanziandola dall'aggressore
  • bloccare l'aggressore, 4 contro uno in spazi limitati come un vagone direi che si poteva fare
  • dissuadere l'aggressione verbalmente

Ma loro invece non hanno scelto niente di tutto questo. E QUESTO ragazzi miei è un fallimento per tutti noi. L'ho detto tantissime volte in tantissimi post: l'indifferenza è il fallimento della società civile, perché ogni orrore della storia è nato proprio dall'indifferenza.
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9 nov 2025 alle 7:36 (modificato)
Avatar Pali 🌻
Secondo me vi mettereste a ridere se vedeste la mia faccia quando scopro i testi nascosti, è sempre così:

🧠: chissà cosa c'è dietro



🧠: a, e, i, o, u (lag mentale)

E poi ricopro il testo... Non so perché, mi viene automatico farlo.
8 nov 2025 alle 23:29
Avatar Pali 🌻
Sera 😔. Un po' triste

Raccolgo 3 post in uno...

Come ogni anno, sono stata all'Eicma, il Salone del ciclo e motociclo di Milano. Ma, non vi racconto di moto... sono successe un po' di cose curiose oggi.

La prima: un brutto episodio che ho vissuto sul treno stamattina. C'era una bambina un po' vivace, sua mamma di origine arabe e devo specificarlo per quello che è successo. Sale un'altra signora con un bambino piccolo, sui 10 anni... premettendo che anche lei non è stata zitta un minuto, ha iniziato a brontolare con suo figlio frasi di una stupidità allucinante:
"Questo è un treno non è una sala giochi, se non imparano il rispetto da piccoli poi non imparano più" è bla bla bla... condito con cose del tipo se ne va al suo paese. Premettendo che la maleducazione non c'entra niente con la nazionalità di una persona, dopo aver finito il suo monologo razzista con suo figlio si è rivolta alla mamma della bambina, chiedendole con arroganza di tenere buona sua figlia. La piccola è stata zitta per tutto il resto del viaggio. Dimostrazione che questa signora è la vera maleducata, perché bastava chiedere gentilmente, senza ammaestrare suo figlio con frasi salviniane... probabilmente avremo un'altro piccolo Hitler tra qualche anno, poveretto.

La seconda cosa, riguarda la foto. Alla Fiera di Milano, durante l'Eicma ci vanno tre tipi di persone: gli appassionati di moto, i malati di patonza, e le buone compagnie (tra cui ci sono io), a cui non frega niente di moto e modelle.

Molti stand hanno hostess, molte case motociclistiche mettono delle modelle sulle moto, è una cosa del tutto normale... È una cosa del tutto normale?
Boh, da ragazza, ho provato un senso di forte disagio a vedere certe cose... capisco gli ormoni a mille degli adolescenti, ma porca vacca, il tipo sulla cinquantina che fotografa il sedere alla modella NO! Cazzo potrebbe essere tua figlia... ha un senso anche "artistico" una foto come quella che ho fatto io, ma fotografare esclusivamente la modella ha un solo fine, ed è una cosa degradante a mio parere. Non mi sorprende infatti che quest'anno di modelle ce n'erano poche, probabilmente perché non tutte hanno la pazienza e la follia di gettarsi in pasto a certe belve.Il terzo punto è una cosa carina invece. Tutti i principali parchi di Milano hanno le fontanelle verdi. A Milano si chiamano draghi verdi, per via del rubinetto in ottone a forma di drago, che richiama i doccioni del Duomo. Mi sono fatta una passeggiata a CityLife (il quartiere con le tre torri "storte") e ho notato che al posto dei draghi ci sono altri animali. Questa ha una giraffa ad esempio. Chissà perché hanno fatto questa stravagante scelta...
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8 nov 2025 alle 23:05
Avatar Pali 🌻
Ultimamente sto pensando di rivolgermi a una psicologa.

Ne ho già parlato diverse volte con voi di questo mio problema: io sono acrofobica. L'acrofobia è una delle fobie più bastarde. Si tratta della paura dell'altezza, una paura irrazionale di cadere nel vuoto.

Avete paura degli squali? Basta non andare in acqua, avete paura di spazi ristretti? Basta evitare locali piccoli come gli ascensori... il problema dell'acrofobia invece è che va vissuta ogni giorno:
include anche il passaggio su passerelle, bocche di lupo, tombini, e soprattutto scale. Tutte cose che devono essere percorse ogni giorno.

La cosa assurda, e che mentre molte delle paure innescano un meccanismo di conservazione (spesso si scappa ad esempio, o ci si blocca), la paura dell'altezza rischia di mettermi seriamente in grave pericolo. Vi faccio un esempio: sono sul mio balcone... il mio balcone ha la ringhiera che protegge... Vedo il vuoto sotto e mi blocco. Questo blocco, rischia seriamente di trasformarsi in una perdita di equilibrio nel tentativo di sbloccarsi, e quindi di cadere seriamente. Il rischio maggiore è con le scale, troppo strette per avere modo di "proteggersi". Se c'è il corrimano meglio, se invece si vede il basso cerco proprio alternative.

È talmente da panico che sul balcone una volta mi si era incastrato il vestito su un gancetto, e piuttosto che girarmi a sbloccarlo, ho tirato strappando una spallina. Non è bello, e soprattutto molti non la comprendono questa paura.

A ormai 24 anni mi rendo conto che è una paura che devo combattere. A volte ci riesco, con fatica, ma supero l'ostacolo. Altre volte mi blocco.

Pensate a quante cose bisogna rinunciare. A me ad esempio piacerebbe visitare la Torre Branca di Parco Sempione, ex antenna in cui sulla cima c'è un bellissimo panorama.

Sin dai tempi antichi l'essere umano sfida l'altezza con edifici sempre più alti: dalla mitologica Torre di Babele ai grattacieli moderni di cui non si vede la fine. Ad oggi troviamo grandi elevazioni anche sottoterra. La corsa verso l'alto (e verso il basso) ha dei vincitori. E se c'è vittoria c'è anche sconfitta... l'acrofobia è la sconfitta di questa grande sfida umana.
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8 nov 2025 alle 6:00
Avatar Pali 🌻
Faccio scegliere a voi il mio prossimo post:
La Storia di Milano, capitolo 5
2
Classici Disney: Robin Hood
1
Racconto personale
4
Altro post sulla storia della tv
3
Voto Anonimo 10 voti
7 nov 2025 alle 22:35
Avatar Pali 🌻
Questo post va letto con questa musica:Sono nervosissima. Lunedì università, poi tutta settimana stage, arriva il venerdì, tiro fuori i vestiti dall'armadio, mi lavo e mi trucco, e quando sono pronta... messaggio: "amo, guarda che D. sta male e non si fa niente"

Ma che cazzo vuol dire che non si fa niente perché una di noi è ammalata! fosse una cosa da ospedale posso capire, ma bisogna buttare via una serata perché una di noi ha il raffreddore! Fanculo, veramente.
7 nov 2025 alle 22:26
Hint @ 2026