
Il Monza Rally Show ha sempre portato tanti appassionati a Monza e al circuito brianzolo. Un evento che chiude la stagione motoristica in Lombardia. Ricordo che da piccolina mi ritrovai faccia a faccia con un certo Sébastien Loeb, nove volte campione del mondo nel WRC, poi inizio il periodo di Valentino Rossi, che pur avendo vinto tutto con le moto, è anche un grande appassionato d'auto, e quello fu il picco, con numero altissimi di pubblico.
La passione però non basta. Se si cerca di fare economia senza investimenti si rischia di lasciare indietro qualcuno. Il Monza Rally Show saltato quest'anno è un esempio della cattiva gestione politica in Italia.
Cosa servirebbe veramente per portare gente in più a Monza fuori dai giorni del Gran Premio?

- Valorizzare la Villa Reale e il suo parco: sono anni che Monza prova a entrare tra i Patrimoni dell'Umanità UNESCO, tanti investimenti sono stati fatti, ma bisogna fare ancora molto.

- Migliorare il trasporto pubblico: sono anni che si discute di questa benedetta Metropolitana Milano-Monza. Va fatta. Senza collegamenti sicuri ed efficenti, Monza rimane indietro.

- Ravvivare l'autodromo tutto l'anno: avevano provato a realizzare un museo dentro al circuito, ma non è andata bene, invece che investirci su, si sono arresi e hanno chiuso. Un'altro esempio di cattiva gestione politica.

- valorizzare la vecchia pista alta velocità. Oggi è un rudere, ma porterebbe tranquillamente essere ripristinato con le opportune modifiche.
Serve coraggio e servono investimenti.