@Pali Hints
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26 ago 2025 alle 9:39
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Sembra che le cose succedano ciclicamente. A 'sto punto se le cose devono succedere è anche inutile parlare.

Due anni fa scrissi un post... diceva qualcosa tipo: "il problema non è lo strumento, ma come lo si utilizza"

Io apprezzo qualcosa in ognuna e ognuno di voi, e questo è qualcosa di enorme, perché siamo ragazze e ragazzi che probabilmente non si vedranno mai nella vita reale. Ma allo stesso tempo potrei essere già tra le vostre conoscenze, chissà... Questa è una cosa bellissima dell'anonimato.

Lo scrivo in stampatello, così rende bene l'idea:

FANCULO A CHI CERCA DI DISTRUGGERE TUTTO CIÒ

Chi semina vento, raccoglie tempesta. Ma sbaglia chi pensa che qua c'è un branco di disadattati, c'è del buono in ciascuno di noi.

Insegreto, almeno fino a due anni fa (poi è diventato un bug unico fatto sito), era un posto meraviglioso. Che senso ha postare ad esempio robe sull'architettura? in mezzo alla gente che ha fantasie erotiche sulle sorelle, gente che sogna di indossare pannolini e gente con mille fetish vari?

Un grande uomo cantava "dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fiori"

È proprio in quel marasma di contenuti a sfondo sessuale che c'è bisogno di trovare quel buono. È proprio in quel marasma che emerge veramente tutte quelle belle cose che ancora oggi mi fanno stare su Hint.

Pali scrive post lunghi, Pali non è chi dice di essere... Fanculo!

Io in questi anni ho sempre, SEMPRE trovato qualcuno con cui confrontarmi, aprirmi, emozionarmi... INSIEME

Pali in realtà non esiste... capite che intendo? Dietro lo schermo c'è Paola, una persona con mille emozioni. Non passo tanto tempo qua con voi, ma io sono contenta di tutto questo.

È per questo che non blocco nessuno, è per questo che io, nonostante il fatto che ho fatto anche tante stronzate, sono quasi sempre rimasta con questo nome.

Perché stare qua è un effetto collaterale della mia vita... ma non significa che sia nocivo, anzi. Ho imparato tanto da voi, e spero che, nel mio piccolo, ho lasciato anche io qualcosa a voi.

Ma questo è un discorso già fatto, quindi la ruota torna a girare, ne riparleremo tra altri due anni?
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25 ago 2025 alle 23:10
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Volevo fare una piccola polemica, ma non ne ho voglia. Anche perché sono piuttosto felice. È un periodo un po' così, di standby, in attesa di iniziare il quarto anno di università. E in questo vuoto riesco a fare riaffiorare tanti bei ricordi della mia infanzia, che si erano nascosti.

Parlando con il mio ragazzo, oggi pomeriggio, sono usciti fuori tanti ricordi, soprattutto sui giocattoli.

Mi sono ricordata ad esempio di Barbie e Tanner. Il cagnolino faceva la . Tra l'altro mia mamma aveva paurissima di quel gioco, perché aveva delle calamite che si potevano staccare. Sta storia ormai è famosissima, ma la Mattel dovette ritirarla dal mercato.

Io, ovviamente, con gli occhioni dolci, feci un patto con mia mamma. Me la sarei tenuta se non avessi messo in bocca le calamite. E io ho sempre mantenuto le mie promesse 😇

PERÒ... sono una grandissima cogliona... la buttai anni dopo, quando oggi è una delle Barbie più rare e supervalutate.

Certo, non è peggiore della Barbie Oreo (Ma che cavolo di idea gli è passata per la mente! 🤦🏻‍♀️)
25 ago 2025 alle 22:28
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Bla, bla, bla

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25 ago 2025 alle 22:02
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Puzza di lavoro sottopagato lontano un miglio, ed effettivamente è così.
25 ago 2025 alle 14:44
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Il Tempio della Velocità - capitolo 25 (parte 2): Oltre il limite

Vi devo avvertire che questo capitolo ha contenuti molto forti, che possono urtare la vostra sensibilità. Se non avete letto la prima parte, partite da quella.La Formula 1 cambiò volto, all'improvviso i rischi del correre non erano più solo scaricati sui piloti. La ricerca per la sicurezza doveva coinvolgere tutti: piloti, scuderie, organizzatori e pubbliche autorità. Probabilmente fu la televisione a rendere tutti più consapevoli, la gente non voleva vedere i propri eroi morire nel salotto di casa: si poteva e si doveva fare di più per la sicurezza. Tragedie come questa si verificarono anche più avanti, ma ogni incidente veniva correttamente analizzato, per poter migliorare la sicurezza di questo sport.Quel maledetto 1° maggio 1994, che ci portò via uno dei migliori piloti di tutti i tempi, fu l'anno zero. La morte di Ayrton Senna a Imola spinse la FIA a trasformare quella ricerca di sicurezza in una scienza esatta: tutto deve rispettare i più alti standard di sicurezza, dalle barriere di protezione alle protezioni di una vettura, tutto viene analizzato scientificamente. E questa ricerca maniacale si trasferì anche nelle auto stradali. Nel 1996 nacque l'Euro NCAP: 11 laboratori del vecchio continente analizzano ogni singolo modello messo in commercio, valutando il livello di sicurezza di ciascuno con standard sempre più esigenti.



"A chi nel sacrificio supremo donò più fulgide ali alla Vittoria" questa frase è scritta nella lapide commemorativa dell'Autodromo Nazionale di Monza. Monza ha versato un tributo di sangue enorme dal 1922 ad oggi: Da Ascari a Peterson, ma anche persone che quelle vetture sognavano di guidarle.

In memoria di...

  • Paolo Perazzone, da Biella, 26 anni;
  • Laura Zorzi, da Biella, 21 anni;
  • Mario Brambilla, da Milano, 49 anni;
  • Roberto Brambilla, da Milano, 6 anni
  • Luigi Fassi, da Milano, 47 anni;
  • Albino Albertini, da Bolzano, 26 anni;
  • Luigi Motta, da Verderio Superiore (Como), 29 anni;
  • Giuseppina Lenti, da Bassignana (Alessandria), 45 anni;
  • Franz Waldvogel, da Locarno, 45 anni
  • Augusto Valleise, da Arnad (Aosta), 25 anni;
  • Franca Duguet, da Issogne (Aosta), 18 anni;
  • Glaudina Polonioli, da Issogne (Aosta), 29 anni;
  • Luigi Freschi, da Bassignana (Alessandria), 62 anni;
  • Rinaldo Girod, da Arnad (Aosta), 19 anni;
  • Renato Janin, da Arnad (Aosta), 35 anni;
  • Wolfgang von Trips, da Colonia, 33 anni

Affinché il loro ricordo rimanga acceso per sempre, per dare la massima priorità alla sicurezza, in pista, ma soprattutto nelle strade di tutti i giorni.
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25 ago 2025 alle 12:20 (modificato)
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Il Tempio della Velocità - capitolo 25 (parte 1): Oltre il limite

Vi devo avvertire che questo capitolo ha contenuti molto forti, che possono urtare la vostra sensibilità.

Il 10 settembre 1961 va in scena il Gran Premio d’Italia, la lotta per il titolo è ormai riservata alle Ferrari, con Phil Hill e Wolfgang von Trips che si giocano il titolo iridato. Il pubblico accorse da tutta Italia con grande passione e curiosità. All’epoca ci si poteva portare fino alle recinzioni di sicurezza, spesso deformi perché la gente ci si appoggiava. Doveva dunque essere una giornata di festa, indipendentemente da quale pilota Ferrari avrebbe vinto il titolo. Von Trips era il favorito, bastava un terzo posto.“Non correre, ti fai male!” Quante volte avete sentito questa frase da piccoli? eppure quel desiderio di andare sempre oltre il limite è intrinsecamente legato dentro ciascuno e ciascuna di noi. Dal toccare il cielo, all'esplorare nuovi mondi, dal saltare il più in alto possibile al superare ogni record di velocità. L'uomo ha bisogno di sfide, ma deve porsi dei limiti, stando sempre sopra quella linea sottile, se si sta sotto si avrà un risultato mediocre, se si va oltre le conseguenze possono essere gravi. E un vostro rischio superare quel limite, ma è un salto nel vuoto: a volte andando oltre si scopre che quel limite può essere superato ancora un po', ma l'ignoto può anche spazzare via tutto.



È il secondo giro, Von Trips tentò di superare la Lotus di Jim Clark alla Parabolica. Sulla collinetta c’erano tantissimi spettatori a guardare. Qualcuno gridò: "attenti!" Ma non ci fu il tempo di fare niente. La Ferrari di Von Trips si agganciò alla Lotus di Clark, finendo sulla collinetta, che diventò un trampolino per quel bolide rosso. Uno spettatore aveva la videocamera, e nel suo rullino venne impresso ciò che successe: a Ferrari di Von Trips lanciata in aria, diretta proprio contro di lui. Il filmato si ferma, ciò che successe dopo fu che la macchina di Von Trips si schiantò contro la recinzione, che spinse di nuovo la vettura in pista. Il pilota fu sbalzato fuori e morì sul colpo.



La recinzione aveva tenuto, ma le ruote della Ferrari avevano superato quella protezione, falciando un centinaio di spettatori. Le immagini su quella collinetta dopo quel incidente furono drammatiche e fecero il giro del mondo. Armanda Duguet, col suo vestito bianco e quel volto sotto shock, disperata, in cerca del marito, divenne il simbolo di una crociata contro le corse automobilistiche. Un dramma che fece riempire il Duomo di Monza di 50.000 persone, arrivati a omaggiare quegli innocenti. I morti furono 15, Jim Clark fu accusato di omicidio colposo dalla Procura di Monza, perfino il papa si scagliò contro i Gran Premi, paragonandoli agli spettacoli del Colosseo.
25 ago 2025 alle 12:00
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Molte nonnine hanno in casa una Singer, mia nonna invece ha una Necchi, la BU Nova del 1949.Tra l'altro quelle d'epoca sono stupende, perché avevano il banchetto in legno. C'erano quelle con il mobiletto e quelle col piedistallo in ghisa.Io invece ho la Mirella, piccola, compatta ed efficente, con comodo case per stivarla, o portarla con sé. La Necchi Mirella è un icona del design industriale italiano, disegnata da Marcello Nizzoli nel 1956. Vinse il Compasso d'Oro l'anno seguente, e finì addirittura al MoMa di New York. La mia è datata 1957... Ha ben 68 anni e funziona ancora.Un'altra molto affascinante è la serie Millepunti. Fu una delle prime ad avere il crochet oscillante e la retromarcia.
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25 ago 2025 alle 8:46
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Il capitolo di oggi sull'autodromo di Monza è un po' pesante, per contenuto e per lunghezza. È infatti l'unico che verrà diviso in due parti. Si parla di quel limite, una linea sottile che se viene superata si può diventare eroi, ma si rischia di non fare più ritorno...
25 ago 2025 alle 7:30
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Il Tempio della Velocità - capitolo 24: Le vecchie officineIl viaggio nell'Autodromo Nazionale di Monza prosegue con un posto immerso tra passato e presente. Le vecchie officine sorgono su un piazzale infondo ai box, interne all’area del paddock. I due fabbricati, disposti ai lati del piazzale, risalgono al 1922. Le vecchie officine assumevano la stessa funzione degli odierni box, tuttavia il loro utilizzo era un privilegio. I costruttori in corsa partecipavano soprattutto per la propria nazione e le auto avevano un colore di rappresentanza della propria nazione: rosso per l’Italia, verde per l’Inghilterra, blu per la Francia e bianco per la Germania, fino a quando le Mercedes furono alleggerite della vernice, diventando le Frecce d’argento.I box in origine erano ad uso esclusivo delle squadre di casa. A Monza dunque erano le case italiane a usufruire delle officine, dunque trovavano posto FIAT, Alfa Romeo, Maserati e le relative scuderie private.Per le squadre ospiti invece le vetture venivano seguite da una officina mobile.Con la nascita della palazzina dei box, queste officine furono chiuse, e trasformate in uffici. Al fianco delle vecchie officine sorge tutt’oggi un distributore di benzina. Nei primi anni di storia dell’autodromo, questo era un elemento fondamentale, poiché il carburante era soprattutto utilizzato dalle auto da corsa. Con lo sviluppo delle vetture perse importanza. L'efficienza dei motori portò in pista anche lo sviluppo di carburanti ad alta efficienza e ogni squadra si organizzò con i propri. Resta però utilizzato dai mezzi di servizio dell'autodromo.
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24 ago 2025 alle 12:00
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O la Cremonese vincerà lo scudetto quest'anno, oppure abbiamo toppato clamorosamente qualcosa.

Certo è che San Siro senza il supporto del tifo organizzato è una tomba.
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24 ago 2025 alle 6:01
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Vi faccio vedere un po' cosa stanno combinando per il Gran Premio d'Italia:Questa è una novità assoluta: l'Ultimate Hospitality è una struttura temporanea che sostituisce i prati della Parabolica. Un po' triste che si sacrifichi l'area "popolari" per accontentare i vip. Comunque, la struttura accoglierà le maestranze e gli ospiti dell'autodromo.Le tribune sono state decorate con un grande poster identificativo, così anche un cieco riesce a trovare il suo posto. Molto bello il design, mi piace.Questo invece è il gate sud, su viale Mirabello. Da qui inizierà l'area off limits, si entra solo col biglietto, che verrà esibito sotto le tende scoperte. Nelle tende coperte invece si svolgeranno i controlli di zaino e tasche. Tra le tante cose vietate ci sono powerbank, borracce metalliche, armi, coltelli e oggetti affilati... Vietate le bottiglie di grandi dimensioni, per le bottigliette con tappo attaccato non sarà necessario rimuovere il tappo.Tende, tende ovunque... queste strutture temporanee accoglieranno i distributori, i merchandising store, e i mini bar. Meglio però portarsi da casa cibo e acqua, i costi sono molto alti.Non hanno ancora montato la torre di controllo, peccato perché volevo mostrarvela... Il prato della gerascia diventa un eliporto durante il Gran Premio, e l'aeroporto di Milano Linate mette a disposizione dei radaristi per tutto il weekend di gara. Questi sono i cancelli di imbarco.
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23 ago 2025 alle 14:36 (modificato)
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Ci sono gesti quotidiani che possono fare una enorme differenza. Ad esempio... oggi ho tolto delle bottiglie di birra dalle panche del parco, lasciate lì da qualche incivile. Poi ho chiuso la porta d'emergenza della Stazione Assago Milanofiori M2., qualche furbacchione la lascia aperta per non pagare il biglietto. Sembrano sciocchezze, certamente non si salva il mondo, ma se tutti trattassero i luoghi vissuti come se fosse casa loro, le cose andrebbero molto meglio.
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23 ago 2025 alle 13:37
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Il Tempio della Velocità - capitolo 23: AriaQuesto capitolo non comincia a Monza. Siamo a Ghedi, in provincia di Brescia. Qui sorge l'Aeroporto Militare di Ghedi, una delle più importanti basi operative dell'Aeronautica Militare italiana. È la domenica mattina del Gran Premio d'Italia, atterreranno 10 aerei, provenienti dall'aeroporto di Rivolto. Qui vengono preparati per un volo del tutto speciale.

Monza, ore 14:20: si apre la pitlane, cade il regime di parco chiuso, che vieta ai team di apporre modifiche tra le qualifiche e la gara. I piloti hanno 10 minuti per provare le proprie vetture, transitando dai box.

Ghedi, ore 14:20: i 10 aerei iniziano il rullaggio verso la pista di decollo. Posizionati in fondo alla pista, il comandante Franco Paolo Marocco chiede l'autorizzazione al decollo alla torre di controllo. Concessa l'autorizzazione i 10 velivoli decollano in direzione Milano.

Milano, ore 14:25: Dopo circa 5 minuti, i 10 velivoli entrano nello spazio aereo di Milano-Linate.

Monza, ore 14:30: tutti i piloti sono posizionati in griglia di partenza, la pitlane è chiusa. I meccanici apportano le modifiche dell'ultimo minuto, in una griglia stracolma di giornalisti, attori, cantanti, e tanti altri vip italiani e internazionali.

Milano, ore 14:30: la torre di controllo di Linate mette i 10 velivoli in circuito d'attesa nello spazio nord-ovest. I 10 velivoli iniziano a girare in tondo tra Milano e Monza.

Monza, ore 14:35: i piloti iniziano a schierarsi sul traguardo, alle spalle delle autorità. Di fronte a loro c'è il trofeo del Gran Premio d'Italia.

Milano, ore 14:44: la torre di controllo di Linate autorizza il sorvolo sull'Autodromo Nazionale di Monza. I 10 velivoli si mettono in formazione e virano verso nord, allineandosi al rettilineo dei box.

Monza, ore 14:44: viene eseguito Il Canto degli Italiani, inno nazionale.

Monza, ore 14:45 durante l'esecuzione dell'inno 9 aerei sorvolano la Villa Reale di Monza. In radio i piloti dei velivoli sentono: "TRICOLORI... VIAAAA!"È il segnale: Sul Parco di Monza le Frecce Tricolori stendono la bandiera nazionale italiana, un abbraccio simbolico ai partecipanti, un rito che dal 1982 si ripete ogni anno.

E il 10 aereo dov'è finito? È il solista, che intrattiene il pubblico con acrobazie folli, mentre i piloti tornano alle proprie vetture. Inizia il Gran Premio d'Italia.

Nel 2024 questo rito emozionante si era interrotto, la Pattuglia Acrobatica Nazionale era impegnata negli Stati Uniti.
Il 2025 segna il ritorno in grande stile: per i 65 anni di attività delle Frecce Tricolori, debutteranno i nuovi M-346, prodotti da Leonardo e 100% Made in Italy. E dopo il sorvolo su Monza, la P.A.N. tornerà a Rivolto, per festeggiare il suo compleanno con uno spettacolo acrobatico.
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23 ago 2025 alle 12:00
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Il Tempio della Velocità - capitolo 22: FuocoNelle corse il fuoco è l'elemento più difficile da domare in caso di incidenti, e richiede un intervento immediato e professionale. Per questo servono degli specialisti. Tuttavia, nel 1970, i Vigili del Fuoco subirono un notevole ridimensionamento, che portò all'abbandono del servizio obbligatorio in autodromi, stadi e cinema.

A tutela dei piloti nacque una squadra corse del tutto singolare, fatta di volontari, donne e uomini tra i 18 e i 65 anni. Non angeli, ma leoni. La Squadra Corse CEA è una presenza ormai storica in autodromo a Monza. I volontari affiancano i commissari di percorso e svolgono un importante ruolo nella messa in sicurezza del tracciato brianzolo.



Era il 10 settembre 1978, al via del Gran Premio d'Italia diverse vetture entrarono in collisione. La Lotus di Ronnie Peterson, piena di carburante, fece scaturire una spaventosa palla di fuoco, che avvolse il pilota svedese. A bordo pista c'era proprio la Squadra Corse CEA, che si gettò immediatamente verso l'incendio, neutralizzando le fiamme. Peterson fu gravemente ferito, ma estratto vivo dalla vettura da James Hunt. Il sistema dei soccorsi fu veramente caotico, con i Carabinieri che bloccarono il medico ufficiale della Formula 1 e l'ambulanza che arrivò sul posto soltanto 18 minuti dopo. Ronnie Peterson morì all'ospedale Niguarda di Milano, il mattino seguente. Fu il primo processo mediatico alla Formula 1. Da quel giorno, in tutte le competizioni motoristiche, una vettura medica segue i piloti in coda nel giro iniziale, la fase più critica di una gara. Tutto sbagliato? No, perché fu evidenziato il comportamento esemplare dei volontari CEA, capaci di spegnere in tempo record un incendio mai visto prima di allora.

Una piccola azienda bolognese, fondata nel 1967 per produrre dispositivi antincendio, divenne una vera e propria istituzione nel mondo del motorsport. Anno dopo anno il loro intervento venne esteso nelle più importanti manifestazioni motoristiche, motomondiale compreso, ma Monza rimane un luogo speciale. Nell'autodromo c'è un distaccamento che copre il servizio anche nelle corse di minor rilievo. E nonostante oggi, che l'Autodromo Nazionale di Monza ha il suo Servizio Antincendio, la CEA rimane punto di riferimento nella formazione del personale e nella fornitura di dispositivi antincendio.Doveroso inoltre ricordare un'altro 10 settembre, quello del 2000. Perché ricordando il contributo dei leoni su questa pista, inevitabilmente il mio pensiero va a Paolo Gislimberti, che perse la vita a seguito di un incidente durante il GP d'Italia. Quando muore un pilota si dedicano pagine e pagine di articoli, ma dietro le quinte ci sono ragazzi e ragazze senza un nome, spinti dalla stessa passione. Vale la pena rischiare la propria vita per una passione? Ne parleremo più avanti.
22 ago 2025 alle 12:00 (modificato)
Avatar Pali 🌻
Mi sono guardata su Netflix la docuserie sul delitto Gambirasio.

È tutto così vergognosamente incasinato:

Io non capisco ad esempio perché non si è valutato il possibile legame con la giovane donna indiana, Sarbjit Kaur, che fu trovata morta a pochi chilometri da dove fu trovata Yara. Secondo gli inquirenti fu suicidio. Ma è strano che una che si toglie la vita si slacci prima il reggiseno.

Non varrebbe la pena rivalutare almeno questo?

Sulla questione del DNA è ancora tutto più incasinato. A parte che penso che sia vergognoso che i reperti siano rimbalazati qua e là in laboratori sparsi... servirebbe un centro nazionale di medicina forense, dove tutto viene raccolto, catalogato, e soprattutto ISOLATO... maledizione, siamo un paese che riesce a mettere in dubbio persino le evidenze scientifiche!

Le prove dovrebbero essere accessibili ad accusa e difesa, ben oltre il terzo grado di giudizio. Non entro nello specifico del caso, sarebbe irrispettoso, mi spaventa però che una indagine in Italia venga svolta con così tanta superficialità.

La medicina forense è una scienza al servizio della giustizia. Si può fare di più e si deve fare di più... migliorando le banche dati, migliorando i processi di analisi biologica, e soprattutto la modalità di raccolta, di conservazione e di analisi dei reperti.

La vera giustizia non si otterrà decidendo sommariamente se Bossetti è colpevole o innocente, non si può basandosi sui cosiddetti processi mediatici.

La vera giustizia si otterrà facendo si che una pagliacciata del genere non si verificherà mai più. Togliamo l'orrido spettacolo mediatico, i testimoni che ritrattavano, i genitori non genitori e i fratelli non fratelli... Alla base abbiamo una famiglia che ha perso una figlia, e va rispettato quel dolore. Alla base c'è che hanno cercato per giorni ovunque una ragazza scomparsa, dai Carabinieri, alla Protezione Civile... e alla fine è stata trovata in maniera totalmente fortunosa a pochi chilometri dal luogo in cui è stata vista l'ultima volta, da un aeromodellista.
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22 ago 2025 alle 9:43
Avatar Pali 🌻
Vorrei fare una serie di post sull'Italia su Hint inglese e spagnolo.

Sicuramente farei meglio di così 👇🏻
22 ago 2025 alle 8:07
Avatar Pali 🌻
Questo weekend inizia il campionato italiano di calcio, quello maschile e quello femminile. In realtà quello femminile non è altro che l'ennesimo tentativo a vuoto di mescolare le carte: la Women's Cup, alla sua prima edizione, un trofeo valido semplicemente per fare il solito spettacolino nei pre-partita delle squadre maschili, per dire "ehi, noi siamo inclusivi!"

E alla fine le calciatrici, le stesse che hanno portato con orgoglio il tricolore in semifinale all'europeo, se ne tornano nei campetti di provincia.

L'arretratezza delle infrastrutture sportive in Italia si fa sentire anche per noi donne, almeno su questo le pari opportunità ci sono. Ma guai a parlare di patriarcato, la logica è quella economica: cruda, spietata e assolutamente neutrale. Una "coppetta a gironi", che anticipa un campionato camaleontico, che cambia format praticamente ogni anno, è difficile da rendere appetibile allo spettatore medio.

Alle spalle di queste bravissime calciatrici c'è una macchina che non funziona. Il tifo per una squadra di calcio è soprattutto spinta da un orgoglio di appartenenza. Come si fa a imprimere questo concetto nel calcio femminile? La Juventus di Torino gioca a Biella, il Milan di Milano gioca a Fiorenzuola d'Arda, la Fiorentina a Bagno a Ripoli. Il successo che ha il calcio femminile in spagna parte soprattutto da una grande cultura sportiva, che spinge le famiglie ogni settimana nello stadio della propria città.

Alle località improponibili, si aggiunge la pessima idea di mettere le partite in orario serale. Prendiamo il Milan femminile, che seguo dal 2018, anno in cui è nato...

Sabato vado a vedermi Milan-Cremonese a San Siro, vi sembra compatibile poi il mettersi su un treno per Piacenza il giorno dopo, per andare a vedere una partita alle 20:30? A fare centro è stato soltanto l'Inter, che ha portato la sua squadra femminile nel cuore di Milano, all'Arena Civica. Una cornice storica mozzafiato, di fianco a Parco Sempione, un luogo altamente frequentato da grandi e piccini, che possono entrare anche per sola curiosità, e se lo spettacolo è piaciuto, ci torneranno certamente. È così che l'Inter è riuscito a portare tantissima gente sulle tribune dell'arena napoleonica.

Allineare il più possibile il calendario del campionato femminile a quello maschile è fondamentale. L'anno scorso, per pura casualità, il derby di Milano è coinciso nello stesso giorno. E la maggior parte dei tifosi che erano all'Arena Civica il pomeriggio, hanno poi preso la metropolitana in direzione San Siro. Perché i colori sono gli stessi, i tifosi sono gli stessi, e anche la passione per questo sport è la stessa. Si tratta semplicemente di opportunità, non di patriarcato, non di parità di genere.

È illogico che sia un tifoso a cercare una squadra, devono essere le squadre a cercare i tifosi. È molto diverso. Il tifo nasce da una passione, e se non scatta la scintilla non c'è niente da fare. Certamente la scintilla non scatterà mai con questa mentalità provinciale.
22 ago 2025 alle 7:50
Avatar Pali 🌻
La gente non sa separare il contenuto dall'artista.

  • mi dispiace che la Rowling abbia le sue posizioni, ma Harry Potter resta un capolavoro letterario
  • Depardieu è un ubriacone che ha molestato una ragazza, ma i suoi personaggi nei film sono veramente belli
  • Hitler (si anche lui) faceva quadri apprezzabili, non me ne frega niente di quello che disse l'accademia delle belle arti
  • Freud era un cocainomane, ma rimane un pilastro della psicologia

Marcello Piacentini, Maradona, Flavio Briatore... potrei stare tutta notte a farvi un elenco di personaggi che hanno scritto la storia, ma che sono dei grandissimi pezzi di merda, se non peggio.

Eppure, senza quel loro tassello nella storia, la nostra vita sarebbe totalmente differente.

Uno dei personaggi che più odio è Edison ad esempio, elettrificò una elefantessa per dimostrare i pericoli della corrente alternata... meglio usare la continua prodotta da lui. Ma vi immaginate il nostro mondo senza la lampadina?
22 ago 2025 alle 0:00
Avatar Pali 🌻
Stamattina pensavo... è un periodo un po' vuoto, e quindi la mente si tuffa nei ricordi. A., il mio ex con il quale ho convissuto...

Nonostante il male che mi ha fatto, ho anche tanti bei ricordi. Con lui sono stata a Roma ad esempio. Mi trattava veramente come una principessa. L'ultimo anno con lui però è cambiato tutto. Sempre meno tempo con le amiche, guai a stare con un amico da sola.


M., il mio attuale fidanzato... con lui è tutto diverso, praticamente siamo Wendy e Peter Pan, cerchiamo noi stessi, cercando di non crescere mai. È però più complicato lo stare insieme. Diciamo che serve tempo prima di andare a convivere. Più che altro questa ricerca eterna della nostra infanzia, ci porta un po' di distacco, non so come dire... però lo amo, è veramente un emozione indescrivibile stare con lui.
21 ago 2025 alle 23:06
Hint @ 2026