@Pali Hints
Avatar Pali 🌻
Il Tempio della Velocità - capitolo 21: AsfaltoNel capitolo sulla direzione gara abbiamo accennato la figura del commissario di percorso, o marshal. Sono gli angeli custodi dei piloti, e in questo capitolo scopriremo il loro lavoro. Monza conta circa 270 marshal, impiegati a tempo fisso lungo il circuito. Ognuno ha la sua mansione, che scopriremo tra un attimo. La giornata di un commissario di percorso inizia con l'arrivo in autodromo, dove si raggiunge il direttore di gara, o un suo delegato, che da le indicazioni per turno, postazione di lavoro e orari. Ricevute le informazioni, il commissario di percorso firma il documento di presenza, equivalente al timbrare il cartellino in azienda.

Se prevista una riunione iniziale ci si reca coi colleghi e le colleghe in sala briefing, situata al primo piano della palazzina dei box. Qui il direttore di gara dà le sue disposizioni per la giornata, con particolare attenzione ad eventuali criticità. Concluso il briefing con il direttore di gara, si va alla postazione assegnata (CC.PP.). Qui si trovano gli attrezzi del mestiere, tra cui i set di bandiere di segnalazione, i secchi di filler (una polvere ad alta capacità assorbente per l'olio), estintori, documenti, scope e altri attrezzi per la messa in sicurezza del tracciato.Una CC.PP. è composta tipicamente da:
  • un capo postazione, che ha la responsabilità della postazione e del corretto lavoro dei commissari di percorso
  • 3 commissari addetti alle bandiere di segnalazione
  • un ufficiale di gara, che svolge il ruolo di vice capo posto
  • commissari di percorso qualificati, che svolgono ogni tipo di intervento in pista, dalla più semplice pulizia della pista alla rimozione di vetture e detriti
  • può esserci anche un commissario di percorso di prima nomina, affiancato da un commissario di percorso qualificato per acquisire esperienza

Le gerarchie sono molto importanti per il corretto svolgimento di una gara: i commissari di pista rispondono al capo postazione, che a sua volta rappresenta gli occhi e le orecchie del direttore di gara. Ogni cosa che accade, deve essere segnata a rapporto, che viene ritirato al termine della sessione dal direttore di gara. Molto importante anche la comunicazione radio, che permette il collegamento con altre postazioni e con la direzione gara.
5
21 ago 2025 alle 12:00 (modificato)
Avatar Pali 🌻
Oh. Porca. Vacca. 😦Ma io non lo sapevo che la storia di Balto è una storia vera!

Praticamente nel 1925 completò un impresa spaventosa, portando il siero per curare la difterite fino a Nome, in Alaska. 150 cani furono impiegati per una staffetta lunga 1085 km. In realtà Balto fu protagonista assoluto solo perché completò la missione. Però fu Togo a compiere la vera impresa, fu quello che coprì più distanza, e affrontò certamente le parti più difficili, in mezzo a tempeste di neve a meno 40°.

Comunque, tanto di cappello!

E dopo gli onori e il successo di questa impresa, sapete che fine fece Balto? Finì in un circo! Ma quanto fa schifo il genere umano?!
8
20 ago 2025 alle 23:39 (modificato)
Avatar Pali 🌻
Wow raga, sto scoprendo un sacco di cose molto belle con la ricerca post. Io purtroppo sto qui poco e mi perdo molto...
13
20 ago 2025 alle 22:59
Avatar Pali 🌻
Oggi un po' tutto sott'acqua. 🌊 E siamo la terza città più inquinata d'Italia! Evviva! Se volete vi regalo i miei polmoni, tra qualche anno non mi serviranno più.
20 ago 2025 alle 22:38
Avatar Pali 🌻
Esteban ama soltanto me.
20 ago 2025 alle 14:26
Avatar Pali 🌻
A me faceva paura, hanno fatto bene a buttare giù tutto. Qui sotto l'ultima foto.Anche se... un bel parchetto non sarebbe stato male.
20 ago 2025 alle 14:05
Avatar Pali 🌻
Io, non fumatrice, faccio il ragionamento del fumatore su altre cose ben più pericolose.

Partendo dal concetto elementare di una democrazia, per cui la legge non vieta di compiere un azione, ma punisce la conseguenza di tale azione. La legge non ti dice che non devi uccidere, dice che se uccidi verrai recluso tra i 21 e i 24 anni.

Questo fondamento però è spesso frainteso e spinge ad accettare in maniera scientifica, o peggio, religiosa, l'intero ordinamento giuridico.

I reati di pensiero ad esempio, sono la cosa più antidemocratica. Le leggi che limitano la conoscenza, l'eccessiva restrizione sulla privacy.

Con questo non sto dicendo che dobbiamo delinquere perché la legge non serve a niente, ma che la legge va vista per quello che è... È figlia delle convenzioni sociali, ci protegge, certo, ma tale rimane. La legge non è una religione, tantomeno una scienza esatta.
20 ago 2025 alle 13:14
Avatar Pali 🌻
Naturalmente ero ironica, ognuna può fare ciò che vuole con il proprio corpo (e con i propri polmoni), non me ne frega niente.
20 ago 2025 alle 12:55
Avatar Pali 🌻
Droga legalizzata, bleah 🤢
20 ago 2025 alle 12:45
Avatar Pali 🌻
No, ma è vergognoso. È più veloce Maya di quel server.
20 ago 2025 alle 12:43
Avatar Pali 🌻
Ah no è vero, diluvia
20 ago 2025 alle 12:10
Avatar Pali 🌻
Vabbè, me ne torno sulla mia terrazza 😎
20 ago 2025 alle 12:09
Avatar Pali 🌻
Il Tempio della Velocità - capitolo 20: Il Centro MedicoIl Centro Medico dell'Autodromo Nazionale di Monza è uno dei luoghi più importanti in assoluto. La struttura nacque alla fine degli anni'70, per fronteggiare anche sul piano medico la lunga lotta per la sicurezza di automobilismo e motociclismo. Potenziato nel 1989, oggi il Centro Medico è composto da un'area coordinamento, 4 sale mediche per infortuni lievi e 2 sale di rianimazione. A popolare questa struttura ci sono 2 equipe complete di medici rianimatori, ortopedici e infermieri specialisti. All'esterno è presente l'eliporto riservato all'eliambulanza, la cui presenza è obbligatoria in competizioni come il Gran Premio d'Italia. A questa si aggiunge un elicottero dell'Aeronautica Militare durante gli eventi più importanti.Nel 2020 il centro medico è stato sfruttato per fronteggiare la pandemia di Covid-19, e visto il successo organizzativo, l'Autodromo Nazionale di Monza ha siglato un accordo con AREU per la gestione medica dell'impianto sportivo. L'AREU, Agenzia regionale emergenza urgenza, gestisce principalmente la fitta rete di soccorso sanitario sul territorio lombardo, raggruppando le principali associazioni di soccorso come Croce Rossa Italiana.Ed è proprio Croce Rossa Italiana a gestire in pista e sulle tribune eventuali emergenze. Molto importante anche lo storico collegamento con gli ospedali San Gerardo di Monza, San Raffaele di Milano e soprattutto l'Ospedale Niguarda di Milano, storico punto di riferimento per l'Autodromo Nazionale di Monza, tra i più avanzati ospedali al mondo nella traumatologia.

A seconda dell'evento vengono messe in campo diverse attrezzature, e naturalmente durante il Gran Premio d'Italia si offre la più completa assistenza, con oltre 200 volontari di soccorso impegnati e diverse equipe mediche:
  • 2 ambulanze in supporto al centro medico
  • 4 vetture veloci, contraddistinte dalla scritta “DOCTOR”, con a bordo un’equipe di rianimazione composta da 1 medico rianimatore e 1 infermiere professionale
  • 3 equipe di estrazione con 1 medico rianimatore, 1 infermiere professionale e 4 volontari della Croce Rossa
  • 3 centri mobili di rianimazione, con 1 medico rianimatore e 1 infermiere, supportati da 3 volontari della Croce Rossa
  • 21 ambulanze, di cui 2 fuoristrada, distribuite in diversi settori dell’autodromo, a disposizione del pubblico
  • 7 presidi fissi per l’assistenza sanitaria, composti da 1 medico e 2 infermieri professionali
  • 2 squadre di volontari appiedate e 2 ambulanze esterne all'impianto
  • Il tutto è coordinato da uno staff direttivo composto da 10 operatori, tra addetti al Coordinamento, responsabili del servizio, il delegato in direzione corsa e gli operatori radio.
20 ago 2025 alle 12:00
Avatar Pali 🌻
L'onda neraMartedì 23 febbraio 2010, mentre tutti dormivano, a Villasanta, un piccolo comune a nord di Monza, qualcosa si muoveva nell'ombra.Qui sorgeva la Lombardia Petroli, un'enorme raffineria petrolifera che non se la passava bene. Se ne stava occupando un giudice fallimentare, ma il sito continuava a funzionare come area di stoccaggio. Dei privati giocavano a nascondino con l'oro nero. Nessuna indagine, come al solito fu Striscia la Notizia, dopo, a scoprire un via vai sospetto di camion-cisterne. L'ennesima denuncia ad Antonio Ricci per diffamazione, che però fu assolto, perché di diffamante non c'era un bel niente.Nel 1976, a pochi chilometri di distanza, ci fu il Disastro di Seveso, stampato ancora nella memoria di molti anziani, ma totalmente dimenticato dai più giovani. Fu da quel disastro che nacque la Direttiva Seveso, una normativa europea che applica regole severissime sul trattamento dei materiali nocivi per la salute dell'uomo.

Con le cisterne piene di petrolio, e un azienda in rovina, la Lombardia Petroli sarebbe rientrata nelle procedure di emergenza legate alla Direttiva Seveso.

Così, alle alle 3:30, mentre tutti dormivano, qualcuno si infilò nel deposito petrolifero di Villasanta. Diluviava, il custode era dunque al riparo nella sua guardiola. Il rumore dell'acqua probabilmente coprì i passi di quei figuri.

Non si saprà mai chi sia stato, ma si sa bene cosa successe. La valvola di sicurezza di una delle cisterne fu spalancata. Il petrolio si versò lungo tutta l'area, fino a raggiungere gli scarichi fognari.Che strano, a Roma, il 2 febbraio precedente era stato depenalizzato il reato di scarico industriale nelle acque.

Il depuratore di Monza-San Rocco fu invaso dalla marea nera.

L'allarme fu lanciato verso le 5 del mattino. Un funzionario del depuratore notò un malfunzionamento nei macchinari. Quella notte furono sversati 2,5 milioni di litri (pari a circa 170 autocisterne). Naturalmente il depuratore di Monza non era progettato per scartare una simile quantità di liquido. La cisterna traboccò di petrolio, che si rovesciò su tutta l'area, fino a finire nel Lambro.Monza fu soltanto la prima città ad essere colpita. L'onda nera arrivò a Milano e proseguì. A San Zenone al Lambro si provò a sfruttare una diga dell'Enel, ma invano. Il petrolio arrivò nel Po il giorno seguente. Miliardi di danni, e purtroppo, nessun colpevole. Ad essere condannato fu soltanto il povero custode, per quello che fu un disastro avvolto ancora nel mistero.
20 ago 2025 alle 11:56
Avatar Pali 🌻
Vi faccio vedere questo screenshot da Maps... questo posto è vicino al Parco di Monza.Praticamente c'era un cotonificio, uno dei più grandi in Italia. Nel 1875 prese fuoco tutto quanto, e rimase abbandonato per anni. Poi arrivo un azienda chimica, che chiuse diversi anni fa.

Ci sono passata qualche volta, e vi giuro che è terrificante, specialmente perché da quando è abbandonata, si dice che fanno riunioni di occultismo. Hanno trovato delle candele e alcune scritte in una lingua sconosciuta.

L'anno scorso una signora di Biassono scomparve. Alla fine il suo corpo fu trovato nella chiusa del Lambro a Cascina Gobba, alle porte di Milano. Il Lambro, già, lo stesso fiume che passa accanto questo posto. Che coincidenza! E ditemi che non è un posto maledetto...
20 ago 2025 alle 1:32
Avatar Pali 🌻
Ehi tu, dico a te, lo sapevi che la casa in cui ti trovi in questo momento un tempo era abitata da una bambina? Già, si chiamava Laura... si narra che nella stanza da letto vi fosse un armadio maledetto.

Una sera, i genitori della piccola Laura dovettero uscire per un evento. Messa la piccola a letto, si avviarono. Laura rimase da sola in casa, e dormiva sogni tranquilli, fino a quando...

Dall'armadio inizia a sentirsi un sibilo. Le bambole sulle mensole sembravano osservare la scena. La piccola Laura apre l'armadio e vede in maglione danzare in mezzo. Il magione esce dall'armadio e avvolge la piccola. Laura sente caldo, avvolta da quel maglione. Poi... sempre più caldo, talmente caldo che sembra mancare il respiro. Laura sente il maglione stringere sempre di più...

La casa rimase abbandonata per un decennio. I genitori di Laura, tornati a casa, videro la scena raccapricciante. Chiamarono i soccorsi, ma non era più possibile fare niente.

A volte si sente ancora quel respiro affannoso vero? Magari, in una di queste notti?
20 ago 2025 alle 1:09
Avatar Pali 🌻
Lo so, a volte tiro fuori argomenti a casaccio, e a volte sono anche dei bei argomenti. Il problema è che mi perdo in tecnicismi che non fregano niente a nessuno.

Devo migliorare su questo, perché va bene approfondire qualcosa, ma se analizzo sempre tutto a 360° divento soltanto noiosa.

Mi spiace, come ho detto, me ne rendo conto e devo migliorare.
4
19 ago 2025 alle 23:37
Avatar Pali 🌻
Siamo un paese prevalentemente montuoso, che però non sa stare in montagna.

È assurdo. La gente parte per le cime come se fosse uguale ad andare al supermercato dietro casa.

Le regole sono semplici:
  • Silenzio e ascolto: ci si trova in mezzo alla natura. Il silenzio è una forma di rispetto verso noi stessi e verso gli altri, animali compresi. Eppure c'è gente che sale con la musica a palla nelle cuffie. Prima che accade qualcosa c'è sempre un segnale, ricordatevelo.
  • Organizzazione: mai, mai e sottolineo MAI partire senza pianificazione. Importantissimo vedere il percorso, e soprattutto le sue condizioni (meteo compreso). L'attrezzatura deve essere idonea. Le infradito lasciatele a casa.
  • Rispetto: ciò che c'è sulla montagna deve stare sulla montagna, ciò che non c'è sulla montagna deve tornare a valle con voi. Questo significa che è meglio fotografare un fiore, piuttosto che strapparlo e portarlo via. Significa anche che la spazzatura del vostro pranzo al sacco deve essere conservata nello zaino.
  • Protezione: se pensate di salire con Google Maps, state a casa. Lo smartphone è utile, e ci sono app comodissime per escursione. Ma uno smartphone non basta, meglio avere sempre anche strumenti analogici, come una bussola e una mappa cartacea. È fondamentale un localizzatore GPS, può fare la differenza tra vita e morte, e non è un esagerazione.

La montagna parla e bisogna ascoltarla.
19 ago 2025 alle 23:08
Avatar Pali 🌻
Insegreto... in poche parole.

Sinceramente non capisco perché vi sorprende la perdita di qualità.

La maggioranza delle ragazze e dei ragazzi che ha popolato in passato quel sito, con contenuti alternativi, oggi sta qua su Hint. Significa che rimane ben poca polpa a un frutto marciscente.

Altro problema... è un sito che non ha più prospettiva, l'ha persa quando Nic ha abbandonato il progetto. È importantissimo per una piccola piattaforma, fatta soprattutto di ragazzi e ragazze di ogni età, avere un punto di riferimento, una figura guida la community per i problemi. Se oggi Hint è un porto sicuro per chi scappa da quell'inferno è perché qua c'è Icecube, che si è fatto in quattro per creare questo progetto e dà il massimo per tenerlo in piedi, esattamente come faceva Nic.

Chi guida oggi insegreto si nasconde, non si sa nemmeno quale impronta vuole dare: i gruppi sono un flop totale, l'app è un flop totale, le chat sono un flop totale, i server sono un flop totale.

Volete sapere quanti utenti sono davvero attivi su insegreto oggi? meno di un centinaio!... basta osservare la classifica settimanale: c'è un elenco infinito di profili che sono palesemente secondi account.

La nave affonda, e a quanto pare è alla deriva.
5
19 ago 2025 alle 16:27
Avatar Pali 🌻
Un Albero Di Trenta Piani

Brano di Adriano Celentano del 1972.In questa canzone Adriano Celentano racconta di problemi purtroppo ancora attuali: l'inquinamento e la speculazione edilizia nelle grandi città.

L'albero di Trenta Piani è in realtà il Grattacielo Pirelli di Milano, che al momento della sua costruzione fu il grattacielo più alto d'Europa.

È secondo successo a tema ecologista per il cantante milanese, dopo il racconto della sua via Gluck.L'album è I Mali del Secolo, un titolo eloquente, che dà una idea chiara di cosa parla.
19 ago 2025 alle 16:06
Hint @ 2026