Siamo un paese prevalentemente montuoso, che però non sa stare in montagna.
È assurdo. La gente parte per le cime come se fosse uguale ad andare al supermercato dietro casa.
Le regole sono semplici:
- Silenzio e ascolto: ci si trova in mezzo alla natura. Il silenzio è una forma di rispetto verso noi stessi e verso gli altri, animali compresi. Eppure c'è gente che sale con la musica a palla nelle cuffie. Prima che accade qualcosa c'è sempre un segnale, ricordatevelo.
- Organizzazione: mai, mai e sottolineo MAI partire senza pianificazione. Importantissimo vedere il percorso, e soprattutto le sue condizioni (meteo compreso). L'attrezzatura deve essere idonea. Le infradito lasciatele a casa.
- Rispetto: ciò che c'è sulla montagna deve stare sulla montagna, ciò che non c'è sulla montagna deve tornare a valle con voi. Questo significa che è meglio fotografare un fiore, piuttosto che strapparlo e portarlo via. Significa anche che la spazzatura del vostro pranzo al sacco deve essere conservata nello zaino.
- Protezione: se pensate di salire con Google Maps, state a casa. Lo smartphone è utile, e ci sono app comodissime per escursione. Ma uno smartphone non basta, meglio avere sempre anche strumenti analogici, come una bussola e una mappa cartacea. È fondamentale un localizzatore GPS, può fare la differenza tra vita e morte, e non è un esagerazione.
La montagna parla e bisogna ascoltarla.