Mi sono guardata su Netflix la docuserie sul delitto Gambirasio.
È tutto così vergognosamente incasinato:
Io non capisco ad esempio perché non si è valutato il possibile legame con la giovane donna indiana, Sarbjit Kaur, che fu trovata morta a pochi chilometri da dove fu trovata Yara. Secondo gli inquirenti fu suicidio. Ma è strano che una che si toglie la vita si slacci prima il reggiseno.
Non varrebbe la pena rivalutare almeno questo?
Sulla questione del DNA è ancora tutto più incasinato. A parte che penso che sia vergognoso che i reperti siano rimbalazati qua e là in laboratori sparsi... servirebbe un centro nazionale di medicina forense, dove tutto viene raccolto, catalogato, e soprattutto ISOLATO... maledizione, siamo un paese che riesce a mettere in dubbio persino le evidenze scientifiche!
Le prove dovrebbero essere accessibili ad accusa e difesa, ben oltre il terzo grado di giudizio. Non entro nello specifico del caso, sarebbe irrispettoso, mi spaventa però che una indagine in Italia venga svolta con così tanta superficialità.
La medicina forense è una scienza al servizio della giustizia. Si può fare di più e si deve fare di più... migliorando le banche dati, migliorando i processi di analisi biologica, e soprattutto la modalità di raccolta, di conservazione e di analisi dei reperti.
La vera giustizia non si otterrà decidendo sommariamente se Bossetti è colpevole o innocente, non si può basandosi sui cosiddetti processi mediatici.
La vera giustizia si otterrà facendo si che una pagliacciata del genere non si verificherà mai più. Togliamo l'orrido spettacolo mediatico, i testimoni che ritrattavano, i genitori non genitori e i fratelli non fratelli... Alla base abbiamo una famiglia che ha perso una figlia, e va rispettato quel dolore. Alla base c'è che hanno cercato per giorni ovunque una ragazza scomparsa, dai Carabinieri, alla Protezione Civile... e alla fine è stata trovata in maniera totalmente fortunosa a pochi chilometri dal luogo in cui è stata vista l'ultima volta, da un aeromodellista.
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