Il Tempio della Velocità - capitolo 24: Le vecchie officine

Il viaggio nell'Autodromo Nazionale di Monza prosegue con un posto immerso tra passato e presente. Le vecchie officine sorgono su un piazzale infondo ai box, interne all’area del paddock. I due fabbricati, disposti ai lati del piazzale, risalgono al 1922. Le vecchie officine assumevano la stessa funzione degli odierni box, tuttavia il loro utilizzo era un privilegio. I costruttori in corsa partecipavano soprattutto per la propria nazione e le auto avevano un colore di rappresentanza della propria nazione: rosso per l’Italia, verde per l’Inghilterra, blu per la Francia e bianco per la Germania, fino a quando le Mercedes furono alleggerite della vernice, diventando le Frecce d’argento.

I box in origine erano ad uso esclusivo delle squadre di casa. A Monza dunque erano le case italiane a usufruire delle officine, dunque trovavano posto FIAT, Alfa Romeo, Maserati e le relative scuderie private.

Per le squadre ospiti invece le vetture venivano seguite da una officina mobile.

Con la nascita della palazzina dei box, queste officine furono chiuse, e trasformate in uffici. Al fianco delle vecchie officine sorge tutt’oggi un distributore di benzina. Nei primi anni di storia dell’autodromo, questo era un elemento fondamentale, poiché il carburante era soprattutto utilizzato dalle auto da corsa. Con lo sviluppo delle vetture perse importanza. L'efficienza dei motori portò in pista anche lo sviluppo di carburanti ad alta efficienza e ogni squadra si organizzò con i propri. Resta però utilizzato dai mezzi di servizio dell'autodromo.
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