Tier List delle bevande. Una piccola recensione personale delle bevande che ho provato nella mia vita. Ovviamente non posso giudicare bevande che non ho mai provato. Il giudizio è suddiviso come tutte le Tier List (S, A, B, C, D) in ordine dal migliore al peggiore.
Metto solo le analcoliche perché altrimenti viene troppo lungo.
Metto solo le analcoliche perché altrimenti viene troppo lungo.
- Powerade (S) la mia droga dopo le corse. Di solito lo bevo al gusto Blood Orange.
- Tè alla Pesca (S) mi piace di tutte le marche. Tra le mille bibite è quello che preferisco di più.
- Chinò Sanpellegrino (S) compagno dei miei pranzi ai tempi del liceo, assieme alla focaccina dell'Esselunga (rigorosamente con pomodorini).
- Acqua (S) la regina delle bevande, che bisogna dire? È acqua, semplicemente lei.
- Red Bull (A) quando l'ho provata per la prima volta mi sono detta: "ma che schifo è?" questo perché ha un gusto totalmente sconosciuto all'inizio, poi ci si abitua ed è veramente tanta roba. Bisogna tenere conto che è una bomba di energia studiata apposta per gli sportivi.
- Aranciata (B) bisogna distinguere l'aranciata vera da quella industriale, nel primo caso è un toccasana e andrebbe in A, quelle dei supermercati sono troppo artificiali e vanno in C (compresa la Fanta)... quindi per un Aranciata generica una via di mezzo: b.
- Tè Verde (B) non ne vado matta, ma non ha nulla di pessimo, è che se dovessi scegliere cosa prendere il tè verde non è in cima alla lista.
- Coca-Cola (B) buonissima, ma... io vi posso dire che visto mio padre sbloccare bulloni arrugginiti con la Coca-Cola (e funziona!)
- Succhi di frutta (B) da piccola adoravo il succo di pera, non credo che esistano succhi che fanno schifo. Però crescendo, è un fatto comune a molte, si perde nelle preferenze.
- Caffè (C) un tempo sarebbe stato in S, quest'anno avrò bevuto si e no 4-5 tazzine.
- Tè al Limone (C) lasciando perdere l'estathe che è praticamente zucchero sparato nelle gengive, è un insulto all'agrume. A me il limone piace, ma il tè proprio no.
- Schweppes (D) imbevibile, le troppe bollicine con il sapore aspro fanno un mix terrificante.
- Monster (D) bevuta soltanto due volte. Non mi piace per niente.
Scegliete voi il mio prossimo post (tanto devo farli tutti nei prossimi giorni). Torno dopo...
Tier List delle bevande
5 La Storia di Milano - Extra (Benvenuti nel Medioevo)
1 Riflessioni di fine anno
2 Scene di ordinaria follia
0 8 voti
Non voglio beccarmi una denuncia per diffamazione, ma quell'azienda che costruisce grandi opere, quella che dovrebbe costruire il Ponte sullo Stretto di Messina, è la stessa che ha costruito le archeostazioni della metropolitana di Roma e la linea M4 di Milano. Bellissime, per carità, ma c'è il piccolo problemino che piove dentro.
Ehm, è sicuro costruire un ponte con questa premessa?
Ehm, è sicuro costruire un ponte con questa premessa?
Top esperienza negativa su insegreto: il maniaco che repostava le mie foto, con cose legate allo stupro... C'era uno addirittura che faceva la raccolta di tutte le foto di ragazze. Fa molto serial killer americano.
Si può dire che c'era tanta porcheria, ma anche tantissime cose buone su insegreto eh... i meme erano veramente fantastici ad esempio. Mi ricordo quello di Zelensky con la Playstation tarocca. Le rubriche dei vari utenti poi, sempre affascinanti.
Si può dire che c'era tanta porcheria, ma anche tantissime cose buone su insegreto eh... i meme erano veramente fantastici ad esempio. Mi ricordo quello di Zelensky con la Playstation tarocca. Le rubriche dei vari utenti poi, sempre affascinanti.
parlando di sfigate su insgreto mi sorprende che non sia stata nominata. 4 anni, bellini dal mio punto di vista, buttati nel cesso in pochi mesi per quella stronzata delle foto. Son stata proprio scema, già.
Quello fascista come si chiamava? non mi ricordo. Maledetto, parlavamo in privato e intanto mi parlava alle spalle in post anonimi. 😠
Io mi ricordo che c'era un utente che scriveva post anonimi in privato (Uomo di 24 anni) mi taggava e mi chiedeva informazioni su utenti. Era una cosa stranissima, sembrava di essere in un film di spionaggio. Poi spariva nel nulla per un bel po'.
Poi... come non dimenticarsi il maniaco che postava foto di nudo. Aveva un megaelenco di tag, tra cui pure Nic.
Poi... come non dimenticarsi il maniaco che postava foto di nudo. Aveva un megaelenco di tag, tra cui pure Nic.
Maaa, solo a me sta sulle balle Checco Zalone?
Avete la chiave?
Parliamo di amori pericolosi, ma non pericolosi come si pensa oggi, nono, amore vero e sano che però un tempo rischiava di aprire le porte del carcere.
Guardate questa foto:
La donna è Mina (non devo dirvi mica chi è Mina, vero? 🤨). Meno conosciuto per noi giovincelle è quel signore al suo fianco. Si tratta di Corrado Pani, attore molto conosciuto negli anni '60.
Corrado Pani, prima che conoscesse Mina, era sposato con una attrice: Renata Monteduro. Le cose non andarono e i due si separarono. Dovete tenere conto che prima del referendum sul divorzio era un reato gravissimo andare a convivere con un'altra persona, anche se la coppia era separata da più di due anni. Guai a rifarsi una vita. Non si poteva divorziare ovviamente, e si rischiava pure di finire in galera per abbandono del tetto coniugale (reato ancora oggi esiste, ma meno pesante) oppure per concubinaggio.
Corrado e Mina erano costretti a vivere in albergo. Massimiliano Pani, nacque il 18 aprile 1963 nacque alla Mangiagalli di Milano. Uno scandalo... Mina fu cacciata dalla Rai per due anni, la stampa la etichettò come una peccatrice. E Corrado? Ma naturalmente niente. E vi dico, che nonostante Mina fosse diventata una proscritta, ancora tante persone la ammiravano e per strada la fermavano per un autografo.
Alla fine con Corrado non funzionò, i due si lasciarono nel 1967, forse a causa della stampa, che stritolava e condannava quel rapporto.
Alla fine tornò anche in Rai, ma la vita privata di Mina e dei suoi successivi amori fu sempre scandagliata pezzo per pezzo. Mina fu geniale anche in questo. Una volta che capì il gioco mediatico e la pressione, chiuse ogni rapporto con la scena pubblica. E lo fece in grande stile, sbattendo la porta in faccia a mamma Rai. Sapete l'ultima canzone che cantò in pubblico? Non gioco più, Me ne vado... criptica, nessuna si sarebbe aspettata che era un addio. Che stile... anche in questo.
E fuori dai riflettori, Mina continuò a dedicarsi alla sua passione, continuarono i successi e ancora oggi, a 85 anni, è nel vivo della scena musicale italiana, l'ultimo brano l'ha avvicinata alle giovani generazioni, Un briciolo di allegria con Blanco.
Quando era in Rai, nel suo Milleluci, condotto insieme alla Carrà, incontrò i giganti di quel periodo. Come una sorta di tela da tessere, Mina e la Carrà, ognuna a suo modo, hanno emancipato questo paese, a costo della loro carriera. Anche Raffaella dovette rinunciare a molto.
Guardando il deserto demografico di oggi qualcuno punta il dito sull'emancipazione femminile o sul divorzio. Bhe, Mina ha fatto ben 2 figli al di fuori del matrimonio, in un periodo in cui si rischiava il carcere per questo.
Il problema forse è che al giorno d'oggi si frena l'amore vero. Quante coppie non riescono a mettere su famiglia? E quante hanno il terrore a parlare di figli. Bisogna... ripartire da qui.
Guardate questa foto:
La donna è Mina (non devo dirvi mica chi è Mina, vero? 🤨). Meno conosciuto per noi giovincelle è quel signore al suo fianco. Si tratta di Corrado Pani, attore molto conosciuto negli anni '60.Corrado Pani, prima che conoscesse Mina, era sposato con una attrice: Renata Monteduro. Le cose non andarono e i due si separarono. Dovete tenere conto che prima del referendum sul divorzio era un reato gravissimo andare a convivere con un'altra persona, anche se la coppia era separata da più di due anni. Guai a rifarsi una vita. Non si poteva divorziare ovviamente, e si rischiava pure di finire in galera per abbandono del tetto coniugale (reato ancora oggi esiste, ma meno pesante) oppure per concubinaggio.
Corrado e Mina erano costretti a vivere in albergo. Massimiliano Pani, nacque il 18 aprile 1963 nacque alla Mangiagalli di Milano. Uno scandalo... Mina fu cacciata dalla Rai per due anni, la stampa la etichettò come una peccatrice. E Corrado? Ma naturalmente niente. E vi dico, che nonostante Mina fosse diventata una proscritta, ancora tante persone la ammiravano e per strada la fermavano per un autografo.
Alla fine con Corrado non funzionò, i due si lasciarono nel 1967, forse a causa della stampa, che stritolava e condannava quel rapporto.
Alla fine tornò anche in Rai, ma la vita privata di Mina e dei suoi successivi amori fu sempre scandagliata pezzo per pezzo. Mina fu geniale anche in questo. Una volta che capì il gioco mediatico e la pressione, chiuse ogni rapporto con la scena pubblica. E lo fece in grande stile, sbattendo la porta in faccia a mamma Rai. Sapete l'ultima canzone che cantò in pubblico? Non gioco più, Me ne vado... criptica, nessuna si sarebbe aspettata che era un addio. Che stile... anche in questo.
E fuori dai riflettori, Mina continuò a dedicarsi alla sua passione, continuarono i successi e ancora oggi, a 85 anni, è nel vivo della scena musicale italiana, l'ultimo brano l'ha avvicinata alle giovani generazioni, Un briciolo di allegria con Blanco.
Quando era in Rai, nel suo Milleluci, condotto insieme alla Carrà, incontrò i giganti di quel periodo. Come una sorta di tela da tessere, Mina e la Carrà, ognuna a suo modo, hanno emancipato questo paese, a costo della loro carriera. Anche Raffaella dovette rinunciare a molto.
Guardando il deserto demografico di oggi qualcuno punta il dito sull'emancipazione femminile o sul divorzio. Bhe, Mina ha fatto ben 2 figli al di fuori del matrimonio, in un periodo in cui si rischiava il carcere per questo.
Il problema forse è che al giorno d'oggi si frena l'amore vero. Quante coppie non riescono a mettere su famiglia? E quante hanno il terrore a parlare di figli. Bisogna... ripartire da qui.
Vi racconto un po' del mio natale.
Come da tradizione, tavolata in famiglia. Soliti discorsi del tipo: "ma tu quando ti sposi?", "guarda tua sorella che ha già due figlie" e ovviamente mia sorella che mi lancia quel sorriso di compassione che nasconde mille parole, tipo "eh lo so, porta pazienza".
Bhe, comunque è sempre una bella occasione per stare insieme, una volta schivati gli ostacoli. Di buono c'è che non c'è più la domanda "quando ti laurei?"
Sono contenta che finalmente i miei zii si sono aggiornati e hanno capito che è meglio regalare voucher piuttosto che maglioni brutti che si mettono soltanto per farli contenti. Bene anche questo.
Mia sorella invece mi ha regalato un weekend in spa, per me e per il mio ragazzo. Idea super carina, anche se il più bel regalo me lo sono fatto da sola, è un viaggio, ma niente spoiler perché ve lo racconterò poi a Marzo.
Come da tradizione, tavolata in famiglia. Soliti discorsi del tipo: "ma tu quando ti sposi?", "guarda tua sorella che ha già due figlie" e ovviamente mia sorella che mi lancia quel sorriso di compassione che nasconde mille parole, tipo "eh lo so, porta pazienza".
Bhe, comunque è sempre una bella occasione per stare insieme, una volta schivati gli ostacoli. Di buono c'è che non c'è più la domanda "quando ti laurei?"
Sono contenta che finalmente i miei zii si sono aggiornati e hanno capito che è meglio regalare voucher piuttosto che maglioni brutti che si mettono soltanto per farli contenti. Bene anche questo.
Mia sorella invece mi ha regalato un weekend in spa, per me e per il mio ragazzo. Idea super carina, anche se il più bel regalo me lo sono fatto da sola, è un viaggio, ma niente spoiler perché ve lo racconterò poi a Marzo.
Buon Natale a tutti. Ho un regalo per voi:
Trovate la stanza 161. Se non la trovate, basta aspettare la luna piena.
Trovate la stanza 161. Se non la trovate, basta aspettare la luna piena.Sottoterra si è sempre sicure
Un po' di tempo fa avevo parlato di sicurezza sui mezzi pubblici di Milano. Molte persone rimangono meravigliate quando sostengo fermamente che viaggiare a Milano è sicuro, e la questione della sicurezza è un fatto percettivo.
Nei giorni scorsi è stato arrestato uno che ha seguito 4 ragazze, alcune di loro minorenni, nella metro e le ha violentate. Bruttissimo episodio, ma nonostante ciò io continuo a sostenere questo. E lo sostengo anche quando si parla di borseggiatori. Va specificato che le aggressioni sono avvenute al di fuori delle stazioni, e vi spiego perché va specificato:
Dovete tenere conto che tutte le aree di competenza di ATM - Azienda Trasporti Milanesi sono controllate.
In via Monterosa si trova la sala operativa di controllo delle linee M1, M2 ed M3. Per le metropolitane senza conducente c'è invece una sala di regia apposta, per la M5 si trova sotto al capolinea Bignami, mentre per la nuova M4 al sotto del capolinea San Cristoforo.
Questi 3 centri sono il cuore della metropolitana di Milano, gestiscono l'esercizio, ma vigilano anche sul corretto flusso di traffico passeggeri, sicurezza compresa. Tutto ciò che fate in metropolitana, compreso lo sport del salto del tornello, viene registrato e anche visionato in tempo reale attraverso le telecamere. Tutto ciò che fate di sbagliato può essere usato contro di voi. Ci sono telecamere sia nel mezzanino che in banchina di ogni stazione, e non ci sono angoli morti in cui nascondersi.
Dunque, il presidio di sicurezza c'è sempre anche quando non vedete nessuno a controllare. Ma allora perché succedono queste cose? Semplice, perché ci sono 134 stazioni, 225 treni e soprattutto 331 milioni di sagome da controllare. Non è semplice coprire al 100% la rete di trasporto più estesa d'Italia, ma dovete tenere conto che là sotto avete degli angeli custodi. Questo non significa che dovete abbassare la guardia, anzi, il cittadino (o il turista) è il primo presidio di sicurezza.
Tenete conto che si parla sempre di queste cose ad arresto avvenuto. Quindi gli episodi criminali sono fortemente contrastati. Milano non è la città più pericolosa d'Italia, è la città con il maggior numero di denunce, è molto diverso, perché non si valuta che ci sono città in cui è molto più difficile denunciare, specialmente nel centro Italia.
Episodi di microcriminalità come il furto purtroppo oggi rimangono impuniti se non viene effettuata la denuncia (legge Cartabia) e comunque l'impianto legislativo attuale non prevede il carcere per i reati considerati "minori". (riforme giustizia del Governo Renzi).
C'è dunque un problema di giustizia, non di sicurezza. È importante definire questo confine, perché la sicurezza è un mantello che copre soltanto un fatto compiuto. E purtroppo Milano è molto esposta da questo punto di vista. In giro potete trovare persone gentilissime, ma anche mocciosi che giocano a fare i gangstar.
Un po' di tempo fa avevo parlato di sicurezza sui mezzi pubblici di Milano. Molte persone rimangono meravigliate quando sostengo fermamente che viaggiare a Milano è sicuro, e la questione della sicurezza è un fatto percettivo.Nei giorni scorsi è stato arrestato uno che ha seguito 4 ragazze, alcune di loro minorenni, nella metro e le ha violentate. Bruttissimo episodio, ma nonostante ciò io continuo a sostenere questo. E lo sostengo anche quando si parla di borseggiatori. Va specificato che le aggressioni sono avvenute al di fuori delle stazioni, e vi spiego perché va specificato:
Dovete tenere conto che tutte le aree di competenza di ATM - Azienda Trasporti Milanesi sono controllate.
In via Monterosa si trova la sala operativa di controllo delle linee M1, M2 ed M3. Per le metropolitane senza conducente c'è invece una sala di regia apposta, per la M5 si trova sotto al capolinea Bignami, mentre per la nuova M4 al sotto del capolinea San Cristoforo.Questi 3 centri sono il cuore della metropolitana di Milano, gestiscono l'esercizio, ma vigilano anche sul corretto flusso di traffico passeggeri, sicurezza compresa. Tutto ciò che fate in metropolitana, compreso lo sport del salto del tornello, viene registrato e anche visionato in tempo reale attraverso le telecamere. Tutto ciò che fate di sbagliato può essere usato contro di voi. Ci sono telecamere sia nel mezzanino che in banchina di ogni stazione, e non ci sono angoli morti in cui nascondersi.
Dunque, il presidio di sicurezza c'è sempre anche quando non vedete nessuno a controllare. Ma allora perché succedono queste cose? Semplice, perché ci sono 134 stazioni, 225 treni e soprattutto 331 milioni di sagome da controllare. Non è semplice coprire al 100% la rete di trasporto più estesa d'Italia, ma dovete tenere conto che là sotto avete degli angeli custodi. Questo non significa che dovete abbassare la guardia, anzi, il cittadino (o il turista) è il primo presidio di sicurezza.
Tenete conto che si parla sempre di queste cose ad arresto avvenuto. Quindi gli episodi criminali sono fortemente contrastati. Milano non è la città più pericolosa d'Italia, è la città con il maggior numero di denunce, è molto diverso, perché non si valuta che ci sono città in cui è molto più difficile denunciare, specialmente nel centro Italia.
Episodi di microcriminalità come il furto purtroppo oggi rimangono impuniti se non viene effettuata la denuncia (legge Cartabia) e comunque l'impianto legislativo attuale non prevede il carcere per i reati considerati "minori". (riforme giustizia del Governo Renzi).
C'è dunque un problema di giustizia, non di sicurezza. È importante definire questo confine, perché la sicurezza è un mantello che copre soltanto un fatto compiuto. E purtroppo Milano è molto esposta da questo punto di vista. In giro potete trovare persone gentilissime, ma anche mocciosi che giocano a fare i gangstar.
La Storia di Milano - Capitolo 26 - La caduta dell'Impero Romano d'Occidente
Anno 476. È un anno di fine, ma anche d'inizio, un anno di ultimi e di primi. Il 476 segna la caduta dell'ultimo imperatore d'Occidente, anche se l'impero è già in frantumi da diversi anni. Odoacre depone Romolo Augusto, e regna sulla penisola italiana dopo di lui. Rex Italiae: Odoacre è il primo re d'Italia della storia.
Alla caduta dell'Impero Romano d'Occidente, Milano è una città già profondamente segnata. La struttura amministrativa romana stava già lasciando il posto a quella ecclesiastica. Nonostante ciò, per Milano è una caduta senza rumore. Odoacre mantenne però l'impianto amministrativo romano, dalle leggi alle tasse. Magistrati e funzionari furono mantenuti al loro posto, e addirittura la città fu risparmiata dai saccheggi, soprattutto grazie al vescovo Teodoro I, che trattò direttamente con Odoacre, garantendo per il popolo l'assoluta fedeltà, in cambio della sicurezza cittadina.
Scompaiono edifici come le terme, ma si inizia lentamente a gettare le fondamenta odierne. Il fatto che Odoacre mantenne l'impianto amministrativo romano non è un piccolo particolare, perché si mantenne sì la stabilità, ma il re fece i conti anche con le difficoltà nell'essere accettato dalla nobiltà. Naturalmente, in questo equilibrio precario, Odoacre faceva della sua forza militare il suo potere.
Questo dettaglio è importante perché si creano squilibri tra le città fedeli da subito e quelle che invece subirono la forza militare di Odoacre. È forse il motivo alla base che apre la profonda spaccatura tra le città italiane. Siamo ancora lontani dall'età comunale, ma certamente questi squilibri saranno determinati.
Anno 476. È un anno di fine, ma anche d'inizio, un anno di ultimi e di primi. Il 476 segna la caduta dell'ultimo imperatore d'Occidente, anche se l'impero è già in frantumi da diversi anni. Odoacre depone Romolo Augusto, e regna sulla penisola italiana dopo di lui. Rex Italiae: Odoacre è il primo re d'Italia della storia.
Alla caduta dell'Impero Romano d'Occidente, Milano è una città già profondamente segnata. La struttura amministrativa romana stava già lasciando il posto a quella ecclesiastica. Nonostante ciò, per Milano è una caduta senza rumore. Odoacre mantenne però l'impianto amministrativo romano, dalle leggi alle tasse. Magistrati e funzionari furono mantenuti al loro posto, e addirittura la città fu risparmiata dai saccheggi, soprattutto grazie al vescovo Teodoro I, che trattò direttamente con Odoacre, garantendo per il popolo l'assoluta fedeltà, in cambio della sicurezza cittadina.
Scompaiono edifici come le terme, ma si inizia lentamente a gettare le fondamenta odierne. Il fatto che Odoacre mantenne l'impianto amministrativo romano non è un piccolo particolare, perché si mantenne sì la stabilità, ma il re fece i conti anche con le difficoltà nell'essere accettato dalla nobiltà. Naturalmente, in questo equilibrio precario, Odoacre faceva della sua forza militare il suo potere.Questo dettaglio è importante perché si creano squilibri tra le città fedeli da subito e quelle che invece subirono la forza militare di Odoacre. È forse il motivo alla base che apre la profonda spaccatura tra le città italiane. Siamo ancora lontani dall'età comunale, ma certamente questi squilibri saranno determinati.
Babbo Natale nasconde un oscuro segreto. In realtà è Karl Marx, stufo del fatto che chiunque abbia applicato il comunismo lo ha fatto in maniera distorta, ha deciso di abbracciare il capitalismo puro.
No, in realtà è San Nicola, distorto nella maniera più infame per ragioni commerciali. Haddon Sundblom è l'inventore del moderno Santa Claus, che rappresenta uno dei maggiori successi commerciali di Coca-Cola.
Ma io mo chiedo... un personaggio del genere dovrebbe essere più divisivo del presepe!
Pensateci: Gesù è molto più inclusivo. È presente nel Corano e nella Bibbia, sia quella ebraica che in quella cristiana.
Nel Corano Isa (ovvero Gesù) è un profeta importantissimo, i musulmani non riconoscono la reincarnazione di Dio e la Trinità, ma Gesù fece i miracoli e predicò la parola di Dio su suo mandato.
Quindi, per un buon musulmano il presepe non dà fastidio. Sono tutte pippe mentali (e voti regalati alla Lega) che crea la sinistra italiana.
L'albero di Natale invece è ancora più divisivo, fa parte di una cultura ormai morta e sepolta. I celti decoravano gli abeti, simboli di vita, con nastri e fiaccole per propiziare il futuro. Quale fertilità si celebra con il vostro alberello di plastica, o con un abete strappato alla sua terra?
Tra l'altro, in Parlamento è scoppiata una polemica incredibile. I parlamentari si sono accorti che nel presepe mancano il bue e l'asinello... una scelta stilistica un po' strana, ma questo presepe in questione è lo stesso da tre anni. Sti rincoglioniti si sono accorti dopo tre anni che mancano il bue e l'asinello? No, perché la polemica nacque già tre anni fa, e ai parlamentari era piaciuto. Siamo in buone mani, tranquilli.
No, in realtà è San Nicola, distorto nella maniera più infame per ragioni commerciali. Haddon Sundblom è l'inventore del moderno Santa Claus, che rappresenta uno dei maggiori successi commerciali di Coca-Cola.
Ma io mo chiedo... un personaggio del genere dovrebbe essere più divisivo del presepe!
Pensateci: Gesù è molto più inclusivo. È presente nel Corano e nella Bibbia, sia quella ebraica che in quella cristiana.
Nel Corano Isa (ovvero Gesù) è un profeta importantissimo, i musulmani non riconoscono la reincarnazione di Dio e la Trinità, ma Gesù fece i miracoli e predicò la parola di Dio su suo mandato.
Quindi, per un buon musulmano il presepe non dà fastidio. Sono tutte pippe mentali (e voti regalati alla Lega) che crea la sinistra italiana.
L'albero di Natale invece è ancora più divisivo, fa parte di una cultura ormai morta e sepolta. I celti decoravano gli abeti, simboli di vita, con nastri e fiaccole per propiziare il futuro. Quale fertilità si celebra con il vostro alberello di plastica, o con un abete strappato alla sua terra?
Tra l'altro, in Parlamento è scoppiata una polemica incredibile. I parlamentari si sono accorti che nel presepe mancano il bue e l'asinello... una scelta stilistica un po' strana, ma questo presepe in questione è lo stesso da tre anni. Sti rincoglioniti si sono accorti dopo tre anni che mancano il bue e l'asinello? No, perché la polemica nacque già tre anni fa, e ai parlamentari era piaciuto. Siamo in buone mani, tranquilli.
La città da lassù:
Il Belvedere "Silvio Berlusconi" di Palazzo Lombardia, al 39° piano (161 metri di altezza) si sale dagli ascensori in soli 40 secondi.
Sono poche le occasioni in cui si può salire, quindi n'è valsa la pena.
Queste foto le ha fatte il mio ragazzo, perché vicino ai vetri stavo tremando (ho paura dell'altezza), però... mamma mia, che spettacolo!
Peccato per il tempo, perché quando il cielo è pulito si vede magnificamente anche l'arco alpino. Invece sì vedeva a malapena lo stadio.
Oltre alla vista spettacolare, c'erano esposte due torce olimpiche, quella blu per le olimpiadi e quella color rame per le paralimpiadi.
Prima di salire tra l'altro regalavano alcuni prodotti. A me hanno dato una crema idratante, mentre al mio ragazzo hanno regalato un olio per piedi e dei calzini (che mi sono presa io perché non li voleva). Avrei preferito un peluche di Tina o di Milo, però va bene lo stesso.
Da piccolina ero già stata al belvedere dell'altro palazzo regionale, il Grattacielo Pirelli. Oggi è intitolato a Dario Fo e ricorda il drammatico incidente aereo del 2002, in cui un aereo da turismo danneggiò quello che allora era il grattacielo più alto d'Italia.
Inoltre, si parla anche di un terzo belvedere, che verrà realizzato sulla nuova Torre Faro, sede di A2A.

Il Belvedere "Silvio Berlusconi" di Palazzo Lombardia, al 39° piano (161 metri di altezza) si sale dagli ascensori in soli 40 secondi.Sono poche le occasioni in cui si può salire, quindi n'è valsa la pena.
Queste foto le ha fatte il mio ragazzo, perché vicino ai vetri stavo tremando (ho paura dell'altezza), però... mamma mia, che spettacolo!
Peccato per il tempo, perché quando il cielo è pulito si vede magnificamente anche l'arco alpino. Invece sì vedeva a malapena lo stadio.
Oltre alla vista spettacolare, c'erano esposte due torce olimpiche, quella blu per le olimpiadi e quella color rame per le paralimpiadi.
Prima di salire tra l'altro regalavano alcuni prodotti. A me hanno dato una crema idratante, mentre al mio ragazzo hanno regalato un olio per piedi e dei calzini (che mi sono presa io perché non li voleva). Avrei preferito un peluche di Tina o di Milo, però va bene lo stesso.
Da piccolina ero già stata al belvedere dell'altro palazzo regionale, il Grattacielo Pirelli. Oggi è intitolato a Dario Fo e ricorda il drammatico incidente aereo del 2002, in cui un aereo da turismo danneggiò quello che allora era il grattacielo più alto d'Italia.Inoltre, si parla anche di un terzo belvedere, che verrà realizzato sulla nuova Torre Faro, sede di A2A.
Nel 2026 ci sarà il referendum sulla giustizia. Il voto è personale, e segreto. Quindi non è giusto che vi dica cosa voterò, più avanti farò un post che analizza benefici e svantaggi della riforma.
Questa mattina però sono stata al Cimitero Monumentale di Milano. Ogni volta che ci vado mi fermo sempre di fronte a Lea Garofalo, testimone di giustizia uccisa nel 2009 e trovata in un cantiere a pochi metri da casa mia.
A fianco ai cittadini benemeriti della galleria levante, c'è una colonna, spezzata al centro da uno scrigno dorato, con inciso "Enzo Tortora (1928-1988)"
Sotto lo squarcio della colonna, l'epigrafe: "Che non sia un illusione".
Enzo Tortora era un giornalista e conduttore televisivo, papà de' La Domenica Sportiva e di trasmissioni che hanno fatto la storia della televisione italiana, come Portobello. Un personaggio scomodo, senza peli sulla lingua, ma che soltanto i tanti disonesti potevano odiare. Tortora si batteva per la cattiva gestione politica, soprattutto per la pessima gestione politica della Rai, che lo allontanò diverse volte.
Alle 4 di notte del 17 giugno 1983 Enzo Tortora entrò in un incubo lungo 3 anni. Viene arrestato per traffico di droga. Nessuna prova, i pm appoggiano l'accusa interamente su un pentito della Camorra, detto Michele o'pazzo, che accusò ingiustamente Tortora, poiché non portò nel suo programma Portobello dei centrini realizzati da lui in carcere. Ciò che è più grave però è la macchina del fango, la stampa lo condannò prima ancora del tribunale.
La condanna su un uomo innocente pesa come un macigno, Tortora dopo un lungo calvario venne finalmente assolto il 15 settembre 1986.
Il suo ritorno in televisione fu però interrotto bruscamente nel 1988. Un tumore ai polmoni lo debilitò velocemente e nel 18 maggio del 1988 si spense nella sua casa di via Piatti a Milano.
Enzo Tortora, uomo innocente, condannato da innocente e morto da innocente.
Ma perché la colonna? Tortora fu cremato assieme alla sua copia dei Promessi Sposi. La tomba, progettata dall'architetto dall'architetto Ruggero Ercoli nel 1988, è ispirata alla Colonna Infame raccontata da Manzoni. Giacomo Mora, accusato ingiustamente di essere l'untore della peste di Milano, venne giustiziato e la sua casa venne rasa al suolo, sostituita dalla colonna infame. È la storia che si ripete, ma questa volta la colonna infame è spezzata, anche se in un breve tratto. Anche l'epigrafe è molto importante: sono le ultime parole di Enzo Tortora, rivolte al suo amico, lo scrittore Leonardo Sciascia, al quale disse: "spero che il mio sacrificio sia servito a questo paese e che la mia non sia solo un'illusione".
Oggi, i casi di malagiustizia sono veramente tanti, oltre alla lungaggine processuale, che rappresenta una condanna prima della sentenza stessa, sia per colpevoli che per innocenti. Comunque la si pensi, è importante votare a questo referendum, affinché il sacrificio di Tortora non sia una illusione.
Questa mattina però sono stata al Cimitero Monumentale di Milano. Ogni volta che ci vado mi fermo sempre di fronte a Lea Garofalo, testimone di giustizia uccisa nel 2009 e trovata in un cantiere a pochi metri da casa mia.
A fianco ai cittadini benemeriti della galleria levante, c'è una colonna, spezzata al centro da uno scrigno dorato, con inciso "Enzo Tortora (1928-1988)"
Sotto lo squarcio della colonna, l'epigrafe: "Che non sia un illusione".
Enzo Tortora era un giornalista e conduttore televisivo, papà de' La Domenica Sportiva e di trasmissioni che hanno fatto la storia della televisione italiana, come Portobello. Un personaggio scomodo, senza peli sulla lingua, ma che soltanto i tanti disonesti potevano odiare. Tortora si batteva per la cattiva gestione politica, soprattutto per la pessima gestione politica della Rai, che lo allontanò diverse volte.Alle 4 di notte del 17 giugno 1983 Enzo Tortora entrò in un incubo lungo 3 anni. Viene arrestato per traffico di droga. Nessuna prova, i pm appoggiano l'accusa interamente su un pentito della Camorra, detto Michele o'pazzo, che accusò ingiustamente Tortora, poiché non portò nel suo programma Portobello dei centrini realizzati da lui in carcere. Ciò che è più grave però è la macchina del fango, la stampa lo condannò prima ancora del tribunale.
La condanna su un uomo innocente pesa come un macigno, Tortora dopo un lungo calvario venne finalmente assolto il 15 settembre 1986.
Il suo ritorno in televisione fu però interrotto bruscamente nel 1988. Un tumore ai polmoni lo debilitò velocemente e nel 18 maggio del 1988 si spense nella sua casa di via Piatti a Milano.
Enzo Tortora, uomo innocente, condannato da innocente e morto da innocente.
Ma perché la colonna? Tortora fu cremato assieme alla sua copia dei Promessi Sposi. La tomba, progettata dall'architetto dall'architetto Ruggero Ercoli nel 1988, è ispirata alla Colonna Infame raccontata da Manzoni. Giacomo Mora, accusato ingiustamente di essere l'untore della peste di Milano, venne giustiziato e la sua casa venne rasa al suolo, sostituita dalla colonna infame. È la storia che si ripete, ma questa volta la colonna infame è spezzata, anche se in un breve tratto. Anche l'epigrafe è molto importante: sono le ultime parole di Enzo Tortora, rivolte al suo amico, lo scrittore Leonardo Sciascia, al quale disse: "spero che il mio sacrificio sia servito a questo paese e che la mia non sia solo un'illusione".
Oggi, i casi di malagiustizia sono veramente tanti, oltre alla lungaggine processuale, che rappresenta una condanna prima della sentenza stessa, sia per colpevoli che per innocenti. Comunque la si pensi, è importante votare a questo referendum, affinché il sacrificio di Tortora non sia una illusione.
Regole per essere un buon italiano 🤌🏻🍝🍕🇮🇹
- l'inno va cantato soltanto quando gioca la nazionale, solo quella maschile perché le donne devono stare a casa a badare ai figli.
- mi raccomando, la pausa tra le due strofe va colmata con poropò poropò poropopopopopò.
- Il Presidente del Consiglio è Sergio Mattarella e la politica non vi deve interessare perché tanto non cambia mai nulla
- Se non c'è posteggio, bisogna occupare il posto dei disabili.
- Garibaldi ha scoperto l'America e D'Annunzio era un estetista
- La pizza è sacra
- Bisogna difendere la cultura e i valori cristiani, anche se bestemmiate pure nel sonno
- abbonamento a Sky, anche se non siete mai a casa, costa troppo? Bisogna lamentarsene con i colleghi al bar
- Tutti guidano male, tranne me, che non si capisce perché non sono in Ferrari al posto di Leclerc.
- I tecnici non sanno lavorare, tranne me, che non si capisce perché ho ancora uno stipendio misero
- I ghei possono fare quello che vogliono, basta che mi stiano lontani
Famiglia di Cavalli:
Boh, una foto a caso.
Comunque, Pali al vostro servizio... oggi ho fatto il filotto di buone azioni:
3 importanti lezioni di vita dunque:
E infine vi mostro uno scoiattolino. Stellina, pensava che volessi dargli da mangiare, però non si può...
Bene, è tardi e domani devo alzarmi presto, buona...notte?
Boh, una foto a caso.Comunque, Pali al vostro servizio... oggi ho fatto il filotto di buone azioni:
- ho aiutato una signora a salire le scale col passeggino in metro
- una signora è caduta malissimo al Mc e l'ho soccorsa
- sempre in metro a una signora è caduto il berretto e l'ho recuperato io, perché non si era accorta di niente
3 importanti lezioni di vita dunque:
- a Milano c'è da commuoversi se trovate un ascensore funzionante
- attenti ai gradini perché rischiate di spaccarvi la schiena
- non isolatevi con lo smartphone perché altrimenti perdete i capelli.
E infine vi mostro uno scoiattolino. Stellina, pensava che volessi dargli da mangiare, però non si può...
Bene, è tardi e domani devo alzarmi presto, buona...notte?Non so da cosa è nata la questione, ma è follia anche solo proporre di rimuovere post che potrebbero generare contrasti.
Poi... oddio, dipende da che contrasti. Un dialogo pacifico con divergenze può portare le persone a crescere. La mia sensibilità non è la stessa di X e Y. Anche di dibattiti accesi possono essere produttivi.
A mio parere i mod devono esclusivamente intervenire nel momento in cui c'è una prevaricazione.
Se io scrivo "Tizio" è antipatico ... Dai, non si può considerare offensivo.
Al contrario, se scrivo "Tizio" spero che muori... eh bhe, è molto diverso.
Critica e ingiuria sono ben differenti e la critica può anche essere priva di costruttività o di dialogo, purché ci sia sempre rispetto.
Insomma, c'è un equilibrio molto delicato tra la libertà di esprimersi e il mantenimento dell'ordine. Lo vediamo non solo qui, ma anche nel mondo reale. La polarizzazione delle idee e dei pensieri è sempre più frequente, soprattutto tra noi giovani, perché abbiamo paura di confrontarci, per una serie di ragioni.
Non siamo vasi di porcellana, siamo umani, sbagliamo a volte, ma sbagliare, se si comprende l'errore fa più che bene.
Poi... oddio, dipende da che contrasti. Un dialogo pacifico con divergenze può portare le persone a crescere. La mia sensibilità non è la stessa di X e Y. Anche di dibattiti accesi possono essere produttivi.
A mio parere i mod devono esclusivamente intervenire nel momento in cui c'è una prevaricazione.
Se io scrivo "Tizio" è antipatico ... Dai, non si può considerare offensivo.
Al contrario, se scrivo "Tizio" spero che muori... eh bhe, è molto diverso.
Critica e ingiuria sono ben differenti e la critica può anche essere priva di costruttività o di dialogo, purché ci sia sempre rispetto.
Insomma, c'è un equilibrio molto delicato tra la libertà di esprimersi e il mantenimento dell'ordine. Lo vediamo non solo qui, ma anche nel mondo reale. La polarizzazione delle idee e dei pensieri è sempre più frequente, soprattutto tra noi giovani, perché abbiamo paura di confrontarci, per una serie di ragioni.
Non siamo vasi di porcellana, siamo umani, sbagliamo a volte, ma sbagliare, se si comprende l'errore fa più che bene.