Avatar Pali 🌻 Riflessione
Mi fa veramente schifo il modo di ragionare della massa. Cosa vuol dire italiani veri nel 2025? Che ci sono finti italiani?

L'identità di un paese muta nel corso dei secoli, e le influenze straniere ci sono sempre.

Questo non deve giustificare il servilismo verso altre identità straniere che stiamo vivendo in molte realtà locali. Gli amministratori locali che parlano di inclusione sociale sono i primi a ghettizzare la popolazione di origine straniera nelle periferie.

Ma chissà perché questi figli di stranieri non si sentono mai bene in questo paese... strano eh.

La libertà di pensiero è sacra, per l'amor del cielo, ma non può fondarsi su paura e ignoranza. Non esistono le razze, esistono le etnie, ciascuna con le loro peculiarità. L'utilizzo del termine subumani, subumano significa al di sotto della razza umana. È un termine orribile perché storicamente è associato all'eugenetica, la scienza a supporto del razzismo. Io lo utilizzo colloquialmente soltanto contro gli stupratori e i pedofili, ma è andrebbe evitato del tutto.

Chi sostiene nel 2025 le teorie sull'eugenetica (purtroppo sono ancora tantissimi), spesso si appella allo ius di epoca romana. E, non è colpa mia, ma coincidenzialmente sono gli stessi che cantano Me ne frego e fanno il saluto romano. Questi esseri piccoli, purtroppo nostri pari (è un dato scientifico), non sanno che il braccio destro teso è un falso storico, come lo è l'idea che fondò l'eugenetica. Si pensava che i romani abbandonassero i disabili o ucidessero i figli deformi in tenera età. Succedeva, si, ma non era una regola, anzi, negli ultimi anni abbiamo scoperto che il pater poteva decidere di mantenere queste persone fragili nella propria dimora. Le donne se ne prendevano cura e esistevano addirittura le prime carrozzine. Si hanno testimonianze archeologiche di romani che morirono mentre portavano soccorso agli storpi. Questo ovviamente succedeva nelle famiglie più nobili, è ovvio che se non hai il pane nella tavola è molto difficile mantenere una vita sana e lineare con il valore umano. Ma quante persone oggi hanno il coraggio di abbandonare a sé stessi i figli? Oggi le disabilità possono essere trasformate in grandi abilità, purtroppo sempre con poco aiuto da parte dello Stato.

Poi, dopo gli invalidi, abbiamo iniziato a giustificare la schiavitù con l'eugenetica, e dopo la schiavitù abbiamo iniziato a massacrare interi popoli.

Siamo veramente questo? Esseri superiori? Siamo veramente esseri superiori se non sappiamo allineare al nostro diritto disperati che vengono da fame e miseria? Siamo veramente esseri superiori se rifiutiamo di sederci di fianco a un senegalese?

E non mi si venga a dire che "ah, ma gli italiani all'estero non facevano queste cose". Perché assieme alla pizza abbiamo esportato anche il modello criminale più spaventoso e sanguinario della storia. Gli italiani a New York dormivano nelle baracche del porto, scordatevi la favoletta del ristorante a Little Italy, quello venne dopo...
20 dic 2025 alle 8:29
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Prima di far cadere l'impero romano d'occidente... voglio dirvi due cosucce veloci:

A che serve leggere la storia di Milano se vivo dall'altra parte d'Italia? Grazie per la domanda... Milano, prima ancora di essere una città, è un contenitore, un contenitore che racchiude di tutto e di più. È un contenitore di bellezza e orrore, di gioia e dolore, ma è soprattutto un contenitore di esseri umani, uno dei più variopinti da questo punto di vista. Andando avanti vedrete come tante cose sono strettamente legate con altre città, con altre culture, con molta probabilità anche la vostra.

La maggior parte dei turisti si ferma sulla soglia del Duomo per il selfie, pensando che Milano sia quella vetrina luccicante della Galleria. Tutto ruota attorno a piazza Duomo. Ma c'è molto di più.

Al momento su Hint ci sono 25 capitoli di Età antica. Li trovate cercando "Storia di Milano" nella barra di ricerca su Hint. Per la realizzazione di ogni capitolo impiego 30-45 minuti.
Ci vogliono 5 minuti di lettura, non costa niente e forse scoprite qualcosa che vi piace, perché si parlerà veramente di tantissime cose, non solo di storia.

Gli extra sono post aggiuntivi di cose che mi affascinano particolarmente, non canonici alla storia. Vale la pena leggere anche quelli, se proprio siete pigri e non volete leggere tutto, negli extra ci sono anche i recap.

Tante cose raccontate sono frutto di ricerche approfondite e specifiche, che non si fanno a scuola. Anche perché l'età antica si affronta molto presto. Avrei voluto aggiungere altre cose, come il cibo, i vestiti maschili (mentre c'è l'extra sui vestiti femminili), sono però cose molto generali, mentre la serie si concentra su Milano, fare quindi un analisi approfondita non è semplice qua su Hint.

Pochi li leggono, ma sono comunque contenta, pochi ma buoni. Raccontare serve anche a noi, perché per raccontare qualcosa bisogna prima conoscere quel qualcosa, e ho scoperto un sacco di cose che non sapevo.

Dunque, grazie per chi li ha letti. Chi invece se li è persi, consiglio di recuperarli in questa pausa natalizia.
20 dic 2025 alle 0:20
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La Storia di Milano - Capitolo 25 - Attila e gli Unni

Dopo l'attacco di Alarico I Milano perse lo status di capitale imperiale. La città iniziò una lenta e progressiva decadenza, sfondo di un Impero Romano d'Occidente in disfacimento.

Nel concreto: i milanesi si erano abituati alla grande presenza militare nella città. Lo spostamento della capitale a Ravenna comportò un calo della sicurezza cittadina, sommata al crescente ingresso nelle mura di vagabondi, un mix caotico che causò una inevitabile crisi sociale ed economica.

La vita in città però continuò. La Mediolanum romana era infatti un centro importante dell'Italia settentrionale, anche se la sua rilevanza politica diminuì, Milano rimase comunque territorio di un elevato numero di scambi commerciali, in particolare di pellame. Sul fronte esterno la città visse un periodo di relativa quiete rispetto ad altre aree dell'Impero, nonostante le continue tensioni e le migrazioni di popolazioni germaniche che premevano sui confini imperiali.

Il questo cinquantennio del V secolo, che inquadriamo in questo capitolo, l'Impero d'Occidente vede succedersi diversi imperatori come Onorio e poi Valentiniano III con la reggenza di Galla Placidia e l'aiuto del generale Ezio, che lottava per mantenere il controllo di territori sempre più frammentati e minacciati.L'unica area priva di preoccupazione era quella ecclesiastica. La Chiesa in questo periodo attraversò un'epoca in cui acquisì un ruolo sempre più centrale nella gestione delle città, in assenza di una forte autorità statale. Alla guida vi furono figure ecclesiastiche di alto profilo, come il vescovo Venerio.La pur precaria stabilità di Milano venne però spezzata bruscamente con l'invasione degli Unni in Italia. Questo antico popolo nomade, di stirpe mongolica (Asia centrale), riuscì a penetrare le fragili linee difensive dell'impero. Dopo aver saccheggiato Aquileia, Attila entrò nella Pianura Padana, saccheggiando diverse città (Padova, Mantova, Verona, Brescia, Bergamo) prima di giungere a Milano, che aprì loro le porte per paura, venendo comunque saccheggiata.

Attila soggiornò nell'ormai abbandonato palazzo imperiale. La leggenda narra che ordinò di modificare un affresco nel palazzo per raffigurare i Cesari con i principi sciti ai loro piedi, simboleggiando il dominio unno su Roma.Come già detto la Chiesa colmò il vuoto politico, e lo dimostra il fatto che fu proprio un pontefice a fermare Attila. Leone I incontrò Attila sul fiume Mincio, vicino a Mantova. Secondo la leggenda San Pietro e San Paolo sono comparsi ad Attila armati, convincendolo a lasciare il nord Italia. È più probabile però che sia stata la pressione militare romana e l'epidemia che decimò il suo esercito.
19 dic 2025 alle 15:32
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Io al gioco Non ho mai... bevo sempre un botto. Ci abbiamo giocato stasera. Analcolico però 🙌🏻

Vi faccio un esempio con un po' di estratte dall'app:
  • finto di essere al telefono per evitare di salutare qualcuno. (La mia vicina rompiscatole)
  • cercato il mio nome su Google per vedere cosa appariva. (Non il mio nome, però ho cercato diverse volte Pali, vale)
  • pianto guardando un video di gattini o cani sui social (ne vidi uno in cui un gatto era caduto nella tana del leone di uno zoo)
  • inviato un messaggio alla persona sbagliata parlando male proprio di quella persona (Non mi ha più parlato per 3 settimane)
  • riso in un momento totalmente inappropriato (Durante un minuto di silenzio, con tanto di eco 🫣)
  • fatto il bagno nuda di notte al mare o in piscina (In Croazia, bellissima esperienza)
  • perso un treno o un volo per colpa della mia pigrizia (mai)
  • mentito sul mio curriculum per ottenere un lavoro (mai)
  • mangiato qualcosa di veramente strano solo per sfida (latte-té pesca, e vi dico che non faceva neanche così schifo)
  • controllato di nascosto il cellulare del mio partner o di un ex (ahhh, un sacco di volte)
  • stalkerato un ex su Instagram da un profilo falso (non solo gli ex)
  • avuto un appuntamento al buio tramite una dating app (mai)
  • baciato qualcuno senza nemmeno conoscere il suo nome (c'è una storia fantastica dietro, parlavamo due lingue diverse... però ne parlerò un altro giorno).
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18 dic 2025 alle 23:26 (modificato)
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La Storia di Milano - Capitolo 24 - Una vittoria amaraNel capitolo 23 abbiamo seguito Alarico I fino al valico alpino. Il Re dei Visigoti, un tempo alleato dell'Impero Romano, decide di ribellarsi contro l'imperatore, iniziandone a logorare la stabilità interna. L'obbiettivo primario è di dare ai Visigoti una terra stabile e indipendente.

Sulla via della penisola iberica però, decide di deviare nella penisola italiana, senza un apparente motivo, se non quello di mettere pressione per avere vantaggi. L'imperatore Onorio ha la possibilità di evitare spargimenti di sangue: deve concedere le terre d'Occidente, ma è una richiesta irricevibile per l'imperatore.

L'ingresso in Italia dei Visigoti, attraverso la via Postumia, non vede alcuna contrapposizione militare. L'esercito romano è impegnato sulle frontiere settentrionali contro Alani e Vandali, lasciando sguarnita le postazioni sulle Alpi Giulie.

Superate le Alpi la spianata verso Milano vede una difesa piuttosto scarsa, d'altronde i soldati migliori sono a difendere i confini.Con un esercito di barbari diretto verso la capitale dell'Impero Romano d'Occidente, la corte chiede a Onorio di scappare in Gallia, ma il magister militum Stilicone lo spinge a mantenere il controllo della capitale. Un imperatore che fugge non rimane un imperatore a lungo. In una notte del marzo 402, dalle mura di Milano i soldati iniziano a vedere fiamme dalla campagna. I Visigoti sono giunti alle porte, bruciando gli accampamenti dei Romani. Onorio trova un via di mezzo tra il fuggire e il difendersi sapendo di perdere: sposta la capitale. La corte si trasferisce a Ravenna, lasciando le milizie a difesa della città.

Nel frattempo Stilicone ha riportato in Italia un gruppo ben consistente di forze militari, rinforzi dalla Rezia, che riescono a rompere l'assedio, costringendo Alarico I a ritirarsi verso ovest.

Milano viene dunque salvata, ma si trema ancora. La città è troppo esposta. Ravenna rimane dunque capitale dell'Impero Romano d'Occidente, ma questa scelta condanna Milano a un lento declino sociale ed economico.Il conflitto prosegue alla morte di Onorio, e avrà il culmine nel 410. Il Sacco di Roma rimarrà nella storia come una delle pagine più buie della storia umana, dove ogni istinto primordiale riemerge negli uomini.
18 dic 2025 alle 7:07
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Vi spiego una cosa che ho imparato in università, un po' triste se ci pensate, ma dovuta.

Quanti colori esistono? Teoricamente sono infiniti, ma è più corretto dire che il colore non esiste.

I colori "reali" dell'arcobaleno corrispondono a specifiche lunghezze d'onda della luce, che i nostri occhi (o è meglio dire il cervello) possono interpretare direttamente. Mentre il Magenta non esiste proprio, è un invenzione del cervello, che colma l'assenza del colore proprio con il magenta.

Tutte le altre varianti non disponibili in natura non sono altro che elaborazioni dell'uomo.

Ora che sapete che il colore non esiste, vi spiego una curiosità tecnica. Negli ultimi anni, in particolare nelle città del nord Italia, si progettano edifici molto austeri. Un esempio è il villaggio olimpico di Milano, criticato da molti, giudicato come edificio post-sovietico, triste e spento.Questa scelta stilistica, va specificato, non è propriamente colpa di noi architetti, è per il vostro bene. La linea austera permette di dare una funzionalità plurale all'edificio. Questo significa che gli edifici studiati così sono fatti apposta per sacrificare totalmente la loro estetica per la funzionalità. È come una bilancia ⚖️, non si può avere equilibrio se si butta tutto il peso da una parte. In un mercato immobiliare bloccato ma al contempo intasato di richieste questa è una scelta necessaria.

Poi c'è il discorso del colore, avevo visto un tik tok dal titolo ci hanno rubato il colore... eh, ma non è così semplice. Nel momento in cui ora sapete che i colori sono infiniti e inesistenti, perché sempre più edifici sono tristemente bianchi? Con tutti i colori abbiamo si scegliere sempre il bianco perché è l'unico colore che non assorbe luce, riflette l'intero spettro, e quindi permette una maggiore efficienza energetica. Ma non è l'unico motivo.

  • esigenze di mercato: poche possibilità realizzative e tanta richiesta di abitazioni e uffici hanno trasformato il settore dell'architettura in una lotta, spesso impari, tra i vari studi. La semplicità, per assurdo, piace e garantisce affidabilità. Perché azzardare, quando la semplicità costa meno ed è più credibile?
  • Esaltazione delle (poche) linee: la forma con il colore bianco risalta di più agli occhi, proprio perché respingendo l'intero spettro non lascia altro che la forma.
  • Maggiore Esaltazione degli interni: la scelta del bianco è studiata anche per lavorare maggiormente negli interni, dove gli architetti possono davvero sbizzarrirsi.

Riassumendo: non abbiamo rubato nessun colore perché il colore non esiste. Si sceglie il bianco per una serie di comodità per progettisti e clienti.
17 dic 2025 alle 16:34
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La Storia di Milano - Capitolo 23 - La via della guerraI Goti, un popolo germanico, la cui convivenza all'interno dell'Impero Romano era veramente difficile. Alleati militari, si, in quanto grandi guerrieri, ma incredibilmente brontoloni. Ed è sulle rive del Danubio che nasce la sventura per Milano, che ha un nome e un cognome: Flavio Alarico. Alarico, come tutti i maschi dell'epoca, non fa neanche in tempo a dire le sue prime parole, che già gli viene messa in mano una spada. Formandosi diventa un grande guerriero e un abile stratega. L'imperatore Teodosio I lo mette infatti a capo di un gruppo militare nella Tracia, una regione tra l'odierna Bulgaria e Grecia. La fedeltà a Teodosio durò per molti anni, fino al 391.

Il 391 è l'anno in cui inizia il declino per l'impero Romano d'Occidente. Romani e Goti lottavano fianco a fianco, anche se con diversi accesi contrasti. Questi confronti scoppiano in una rivolta, con i Goti in Macedonia che si ribellarono. In tutta risposta Teodosio li massacrò, un atto che non sarà mai più perdonato. Si solleva contro l'Impero anche il gruppo di Goti comandato da Alarico. Questi sono i Visigoti, parte di quel popolo germanico proveniente dal sud della Scandinavia.

Alarico riesce a sollevare il suo popolo contro Teodosio, proclamandosi Alarico I, re dei Visigoti. Sotto i colpi di spada di Alarico, e dei suoi uomini, l'Impero Romano perde pezzi: prima la Tracia, poi la Macedonia, la Tessaglia, la Beozia e l'Attica... Ovunque si spostano i Visigoti l'Impero perde un pezzo. Le città vengono saccheggiate e distrutte, i popoli massacrati. È la giusta punizione per la tirannia di Roma. Incredibilmente Atene viene risparmiata, forse per premiare il popolo che si arrese molto agevolmente. Se una volta i barbari subirono quasi impotenti la supremazia militare dei Romani, in questo periodo storico i due popoli combattono ad armi pari, fornite dai romani stessi tra l'altro; e in un impero ormai troppo vasto, troppo disgregato, è facile avanzare con la convinzione di dare giustizia, una terra stabile e ricchezze al tuo popolo. Era questo il vantaggio di Alarico.Un vantaggio che il Re dei Visigoti sfruttò anche per sfondare quel confine che un tempo era considerato impenetrabile... Roma, la gloriosa urbe, divenne l'obbiettivo principale. È una cosa che gli storici non sono riusciti a capire. Sul perché i visigoti valicarono le Alpi, quando non era affatto nei loro obbiettivi iniziali, non si sa proprio il perché. Ambizione forse? Roma era la miglior città da poter saccheggiare, sede di grandi famiglie nobili.

Qualunque fosse il motivo, il 19 novembre 401 i Visigoti entrarono in Italia seguendo la Via Postumia, incredibilmente, senza incontrare alcuna resistenza poiché l'esercito romano era impegnato a difendere le sue frontiere settentrionali dagli Alani e dai Vandali, con i presidi sulle Alpi Giulie che rimasero completamente sguarniti.
17 dic 2025 alle 6:29
Avatar Pali 🌻
La Polizia di Stato fa corsi per informare le vecchiette a proteggersi dalle truffe, e poi si scopre che è proprio una signora anziana a truffare tutte. Ma ditemi se non siamo un paese meraviglioso.
5
16 dic 2025 alle 13:35
Avatar Pali 🌻 Cultura
A parte gli scherzi... la lebbra non si passa con gli abbracci, ma con l'esposizione prolungata a saliva e particelle d'aria.

C'è da avere paura? No, la maggior parte di noi (il 95% circa) ne è immune per genetica.

Bisogna però fare attenzione. La causa della lebbra è il Mycobacterium leprae, un batterio. Come tutti i batteri fa festa grande quando non vi lavate le mani. Basta solo questo, lavarsi le mani e non tossire in faccia alla gente. Niente vaccini, o cose che possono mettere in allarme i complottisti. La cura è a base di antibiotici.
2
16 dic 2025 alle 13:01
Avatar Pali 🌻
La lebbra è tornata in Europa.



Evviva! Abbracciamoci tutti!
3
16 dic 2025 alle 12:38
Avatar Pali 🌻
Snoop Dogg sarà il commentatore USA alla cerimonia di apertura delle Olimpiadi. Però qualcuno gli dica che la torcia delle olimpiadi è un'altra cosa, non può fumarla.

Sicuramente ci sarà Arisa, che ha scritto l'inno ufficiale, si parla anche della presenza di Mariah Carey.

Bocelli? Ancora in forse, ma storicamente è il nostro asso nella manica per i grandi eventi, non è da escludere.

Al Bano... no, vi prego.
4
16 dic 2025 alle 12:27
Avatar Pali 🌻
Io sta cosa del "le donne sono cattive perché non mi vogliono" l'ho sentita un macello di volte. In particolare da ragazzi che:

  • Hanno tonnellate di sporco sotto le unghie
  • Vestono come un vecchio di 80 anni
  • Sono incredibilmente invadenti
  • Stanno a piangersi addosso, col culetto sul divano, piuttosto che fare un po' di esercizio fisico.

Non è un fattore di bellezza come vedete, io con una persona che non sa badare nemmeno a se stessa non ci voglio stare. Spiegatemi perché dovrei farmi toccare da uno che non si lava le mani, o baciare uno che non si lava i denti...

Siamo veramente noi cattive? Non è che forse il problema è che non sapete gestire in maniera matura ogni tipo di rapporto umano? Mettetevi nei panni delle altre persone prima di giudicare, perché la bellezza è l'ultimo dei vostri problemi.
5
16 dic 2025 alle 10:54 (modificato)
Avatar Pali 🌻
Aggiungo... il pretty privilege esiste in parte, perché è un enorme drago da cavalcare. Se si gira male ti può sbranare. È un privilegio essere viste come donne o uomini trofeo? Se fai della bellezza una tua arma, bhe, quello non è un privilegio, è una dote.

Ma, ripeto, può essere anche una condanna.
16 dic 2025 alle 10:08
Avatar Pali 🌻 Riflessione
Siete al mercato... C'è una mela rossa: bella, lucciccosa, e con la buccia liscissima. A fianco c'è una mela con un buchino, un po' raggrinzita e con la buccia un po' arricciata. Quale scegliete?

Sicuramente molti di voi sceglieranno quella che sembra più sana, MA, complimenti, avete scelto la mela trattata chimicamente, lasciando sulla scaffale quella più salutare.

Questo esempio contiene la prova e la controprova che la bellezza non è l'unico fattore da valutare in qualcosa. Dipende dal criterio con il quale si sceglie. La scelta, una delle tante libertà che ci possiamo permettere. Si può dire che c'è discriminazione verso le mele rovinate? No, perché prima o dopo arriverà la persona che cerca la mela più salutare.

Ma inoltre gli esseri umani non sono mele, sono più dei diamanti, con mille sfaccettature... alcune lisce, altre grezze, altre incredibilmente orribili da vedere, e altre ancora da farci un bellissimo gioiello. È inutile recriminare ciò che ci ha concesso la natura. Piuttosto, è più sano rimboccarsi le maniche, e smussare quei lati grezzi del diamante. L'aspetto fisico può essere lavorato, un viso brutto può essere compensato con una bella acconciatura, e soprattutto anche lo stile e i vestiti che si indossano sono parte di quel diamante.
16 dic 2025 alle 10:02
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La Storia di Milano - Capitolo 22 - Le prime mura

In epoca romana le grandi città erano caratterizzate da mura difensive che circondavano la città. È una caratteristica che sarà di forte ispirazione anche nel periodo medievale e per tantissimi secoli a Milano si poteva entrare soltanto attraverso le porte cittadine, con le mura a fare da confine, fisico e ben marcato, tra la città e la campagna.

Pensare però che i romani si affidassero soltanto a un muro per difendere la città è sbagliato, c'era un vero e proprio sistema difensivo complesso. Ma iniziamo con qualche cenno storico.Le mura difensive di epoca romana sono la prima storica cerchia muraria della città di Milano. Si ipotizza che la prima cerchia sia stata eretta intorno al 49 a.C., anno in cui Milano diventò municipium, per questo sono dette anche mura repubblicane. Quando Milano divenne capitale dell'Impero Romano d'Occidente, venne costruita anche una estensione verso nord, questo tratto di mura fu voluto dall'imperatore Massimiano, per questo sono dette mura massimiane.
Delle mura romane non rimane molto, e poco sappiamo ad esempio sulla forma delle porte cittadine. È possibile però risalire al percorso delle mura, grazie alla conformazione delle vie odierne. Rimane ben incisa nella mappa di Milano la cerchia interna, che seguiva appunto le mura di epoca romana.La difesa della città era anche garantita da due fossati difensivi, costruiti deviando diversi corsi d'acqua. C'era il fossato difensivo, composto dal Grande Sevese e dal Piccolo Sevese, e poi più esterno c'era il refossum, ovvero quel cerchio d'acqua intorno alla città che in epoca medievale diverrà la cerchia dei Navigli.

In questa mappa del XIX secolo vediamo infatti com'era Milano nel '800. I fossati delle vecchie mura scorrono ancora al di sotto della città.

Analizzando nel dettaglio i corsi d'acqua abbiamo:
  • i fiumi Seveso e Nirone, che lambiscono la città. Furono modificati dagli antichi romani per portare l'acqua nella città, formado dunque il Grande Sevese e il Piccolo Sevese.
  • Il tratto occidentale del fossato era il nuovo alveo artificiale del Nirone, a cui fu dato il nome di Piccolo Sevese
  • Alla restante parte dell'anello d'acqua fu dato il nome di Grande Sevese
  • i due fiumi sfociavano poi a sud nella Vetra, che dà il nome alla storica piazza sorta proprio dove sfociano i "due sevese"
  • infine il refossum cingeva il tutto, a protezione del terrapiano e soprattutto dei 4 castelli difensivi. Come già detto, questo diverrà poi nel medioevo la cerchia dei Navigli.
4 castelli (più simili a fortini militari) proteggevano la città a nord, a sud, a ovest e a est. Di questi non sappiamo praticamente niente. Sappiamo però certamente che il fortino a ovest fu la base in cui sorgerà in futuro la rocchetta Viscontea, poi distrutta dai milanesi e ricostruita dagli Sforza come Castello Sforzesco.
16 dic 2025 alle 7:01
Avatar Pali 🌻
Tenete conto che il turismo legato a storie fantastiche è molto frequente. Basta mettere un cartello con scritto: qui Dante Alighieri si fermò ad assaggiare Arancin(e/i) e triplichi le vendite.

Il balcone di Giulietta è uno dei tanti fake storici.

A Milano molti sono convinti che i Navigli li ha inventati Leonardo da Vinci ad esempio, storia alimentata anche da guide abilitate. Oppure la Pusterla di Sant'Ambrogio, che è un fake medievale, in realtà è stata ricostruita.

Noi a Monza invece ci siamo tolti dall'imbarazzo... il monastero della monaca di Monza, raccontata da Manzoni non c'è più, è inutile cercarlo, è stato demolito. Però... si narra che nella Corona ferrea ci sia un chiodo della croce di Gesù. Un altro è nel Duomo di Milano, poi uno a Roma, uno a Catania, uno a Colle di Val d'Elsa... scusate ma quanti arti aveva Gesù???

E forse, non voglio offendere chi ci crede, FORSE, è dubbia anche la Sindone.

Chissà... sono cose avvenute migliaia di anni fa. Se lo sarebbero immaginati gli antichi romani che avremmo volato? No. E in un certo senso il volare è soltanto una fantasia messa nel concreto. Si può dunque credere che il balcone di Giulietta è vero? Assolutamente si.
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15 dic 2025 alle 23:10
Avatar Pali 🌻
Ma ci avete fatto caso che nelle pubblicità riguardanti l'intimo sono tutte rincoglionite?

Io quando ho il ciclo sono un po' abbacchiata e voglio starmene un po' sulle mie, ma non è che impazzisco, prendo a calci il mio ragazzo finché non tira fuori il farmaco del momento dal nulla. Sono spot di una stupidità incredibile, offendono l'intelligenza umana.

Vabbè, poi c'è questo:
4
15 dic 2025 alle 22:31
Avatar Pali 🌻
L'idea è davvero di Sala?Avanti tutta! Lo dico da ormai 3 anni.
15 dic 2025 alle 18:15
Avatar Pali 🌻
A volte mi capita di vedere in giro per Milano degli outfit talmente belli, che vorrei tipo prendere i loro vestiti. Ma siccome sono buona mi accontento di trovarli il più simile possibile e prendermeli magari si Vinted o su Zalando. Visto che ieri ne ho visti 3 veramente stupendi, li ho ricostruiti con Gemini per mostrarveli:

Viaggiatrice X in treno (Milano Porta Garibaldi)Questo è molto facile e c'è l'ho già più o meno simile:
  • pantaloni in similpelle a palazzo neri. Pelle ed ecopelle sono tornati di gran moda questo inverno, questa volta nella loro versione larga. Infatti uno dei trend di questo inverno è la moda ispirata fortemente al maschile rilassato. Rispetto a quando era un trend nel 2019, che erano il più aderente possibile, questo inverno è molto usato il pantalone che casca giù dritto lungo la gamba, senza chiudere la caviglia. Bisogna fare attenzione alla calzatura giusta quindi. La signora in questione aveva uno stivaletto lungo, bene direi.
  • Siccome questi pantaloni li ho usati molto anche io negli anni passati so bene che il maglione bianco è il miglior abbinamento, o quanto meno il più sicuro, per evitare di vestirsi in maniera carnevalesca. Belli comunque abbinati a qualsiasi maglione.
  • trench verde oliva, lungo fino alle ginocchia. Magnifico, anche se secondo me il miglior colore è il nero, uniformandosi al pantalone ne spegne un po' la luminosità, cosa positiva direi.
X Mamma con passeggino e bambini al seguito (Giardini di Porta Venezia)
Anche questo outfit segue molto le tendenze di questo inverno:
  • Pantaloni a palazzo, questa volta in cotone, color vinaccia, uno dei colori di tendenza di questa stagione
  • maglione leggero in cotone nero, da infilare sotto il pantalone. Dettaglio che da risalto al tutto.
  • stivale con tacco nero satinato, bellissimi, anche se non mi ci vedo.
  • cappotto in similpelle, non so perché ma fa molto ispettore di polizia, anche questo trae ispirazione al maschile rilassato.
X Ragazza a passeggio con amiche (Piazza Sant'Ambrogio)

Questo outfit è veramente magnifico, me ne sono innamorata:
  • Leggings argento, ovviamente come qualsiasi leggings è aderente. Personalmente io il lato b lo preferisco coperto, con una gonnellina ad esempio, però anche così sono davvero cool. Questi comunque lì ho anche io, sia argento che oro (lasciate perdere l'oro perché è impossibile da abbinare, fidatevi)
  • Air Force bianche. Stanno ormai bene con tutto, c'è chi le usa addirittura ai matrimoni.
  • Piumino corto color argento, con pellicetta sul cappuccio. Non sono un'amante degli outfit monocromatici, ma caspita, argento con argento dà uno stile veramente figo, particolare si, ma figo anche.
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15 dic 2025 alle 17:25
Avatar Pali 🌻
Per natale io regalerò:

  • Al mio ragazzo un libro (l'ultimo giorno di un condannato, di Victor Hugo)
  • Ai miei genitori regalo un tavolino da caffè, già preso all'Ikea
  • Alla mia migliore amica una Jewellery box di Notino
  • A mia nonna una sciarpa
  • Mio nonno invece non vuole regali, dice che il più grosso regalo per lui è vedere me e mia sorella felici (lo amo ❤️)
15 dic 2025 alle 10:04
Hint @ 2026