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La Storia di Milano - Capitolo 22 - Le prime mura

In epoca romana le grandi città erano caratterizzate da mura difensive che circondavano la città. È una caratteristica che sarà di forte ispirazione anche nel periodo medievale e per tantissimi secoli a Milano si poteva entrare soltanto attraverso le porte cittadine, con le mura a fare da confine, fisico e ben marcato, tra la città e la campagna.

Pensare però che i romani si affidassero soltanto a un muro per difendere la città è sbagliato, c'era un vero e proprio sistema difensivo complesso. Ma iniziamo con qualche cenno storico.Le mura difensive di epoca romana sono la prima storica cerchia muraria della città di Milano. Si ipotizza che la prima cerchia sia stata eretta intorno al 49 a.C., anno in cui Milano diventò municipium, per questo sono dette anche mura repubblicane. Quando Milano divenne capitale dell'Impero Romano d'Occidente, venne costruita anche una estensione verso nord, questo tratto di mura fu voluto dall'imperatore Massimiano, per questo sono dette mura massimiane.
Delle mura romane non rimane molto, e poco sappiamo ad esempio sulla forma delle porte cittadine. È possibile però risalire al percorso delle mura, grazie alla conformazione delle vie odierne. Rimane ben incisa nella mappa di Milano la cerchia interna, che seguiva appunto le mura di epoca romana.La difesa della città era anche garantita da due fossati difensivi, costruiti deviando diversi corsi d'acqua. C'era il fossato difensivo, composto dal Grande Sevese e dal Piccolo Sevese, e poi più esterno c'era il refossum, ovvero quel cerchio d'acqua intorno alla città che in epoca medievale diverrà la cerchia dei Navigli.

In questa mappa del XIX secolo vediamo infatti com'era Milano nel '800. I fossati delle vecchie mura scorrono ancora al di sotto della città.

Analizzando nel dettaglio i corsi d'acqua abbiamo:
  • i fiumi Seveso e Nirone, che lambiscono la città. Furono modificati dagli antichi romani per portare l'acqua nella città, formado dunque il Grande Sevese e il Piccolo Sevese.
  • Il tratto occidentale del fossato era il nuovo alveo artificiale del Nirone, a cui fu dato il nome di Piccolo Sevese
  • Alla restante parte dell'anello d'acqua fu dato il nome di Grande Sevese
  • i due fiumi sfociavano poi a sud nella Vetra, che dà il nome alla storica piazza sorta proprio dove sfociano i "due sevese"
  • infine il refossum cingeva il tutto, a protezione del terrapiano e soprattutto dei 4 castelli difensivi. Come già detto, questo diverrà poi nel medioevo la cerchia dei Navigli.
4 castelli (più simili a fortini militari) proteggevano la città a nord, a sud, a ovest e a est. Di questi non sappiamo praticamente niente. Sappiamo però certamente che il fortino a ovest fu la base in cui sorgerà in futuro la rocchetta Viscontea, poi distrutta dai milanesi e ricostruita dagli Sforza come Castello Sforzesco.
16 dic 2025 alle 7:01