@Pali Hints
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So che per chi è di sinistra sia difficile condannare i fatti di Ceuta, perché si cadrebbe nelle frasi slogan usate a caso dalla destra meloniana, ma 60.000 persone che forzano un confine deliberatamente, non si può definire in altra maniera se non con il termine invasione.

Pedro Sanchez, premier spagnolo, si deve assumere la responsabilità di ciò che è successo a Ceuta, perché è corresponsabile.

La politica di regolarizzazione dei migranti è stata follia pura, quando abbiamo migliaia di richiedenti asilo già presenti sul territorio che hanno il diritto sacrosanto di essere integrati nel tessuto sociale europeo.

Indifendibile, persino la Von der Leyen ha definito inaccettabile quanto è successo... e se l'ha capito lei...

Lasciamo perdere invece la ridicola reazione del Governo Meloni, che non ha capito che Ceuta è un exclave del Marocco e che ci sono 5 chilometri di mare dal continente europeo.
31 lug 2026 alle 13:07
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Il capitano gentileQuando giocavo nel salotto del nonno da piccola, ogni tanto l'occhio mi cadeva su un quadro. In quel quadro c'era una maglietta rossonera: un numero 6, nessun nome. Non sapevo niente di calcio, non sapevo nulla di fuorigioco, ne tantomeno mi emozionavo a vedere un calciatore che inseguiva un pallone.

Mio papà un giorno mi portò con lui allo stadio San Siro. Io non mi sono innamorata subito del tuo sport, l'ho conosciuto, l'ho cercato di capire. Più scoprivo cose più volevo sapere.

L'anno seguente chiesi a mio papà la mia prima maglia rossonera, l'ho sempre portata come me, sfortunatamente me l'hanno portata via qualche giorno fa. Ma nessuno può togliermi la gioia che provai quel 7 maggio 2011.

Poi il vuoto, non sapevo che il Milan di Berlusconi era al tramonto. E negli insuccessi della squadra del presente, mi rifugiai nella storia gloriosa del Milan. Volevo capire soprattutto quali emozioni hai trasmesso a mio nonno e a mio papà.

E nei momenti di difficoltà io ti ho conosciuto. Tu a San Siro eri il padrone di casa, sei sempre rimasto a fianco al Milan. Ti ho incontrato poi nel 2018, quando nacque il Milan femminile. Laura Fusetti fu la prima a indossare il 6 dopo di te, per i ragazzi quel numero non si può più utilizzare. Laura poteva però, ma lo ha scelto con rispetto e onore, chiedendoti il permesso, sapeva che il 6 è un numero pesantissimo a Milano.

Ricordo la tua gentilezza, nonostante io ero stata respinta, tu ti sei avvicinato a me per una foto. La sera sono corsa subito dal nonno per mostrargliela, era contentissimo e un po' deluso per non esserci stato.

Durante la pandemia con papà abbiamo visto la finale di Coppa dei Campioni del 1990. Lucio Dalla cantava di quella partita nel brano Milano: "poi Milan e Benfica, Milano che fatica!".

In difesa c'eri tu, e sai bene cosa significa vincere con impegno e rispetto dell' l'avversario. Hai sfidato anche il peggior avversario che si possa affrontare. Eppure la malattia non ti ha cambiato.

San Siro era casa tua, oggi in quella casa ci si sentirà un po' più soli.

Che altro dire, grazie di tutto, capitano.

Pali
31 lug 2026 alle 10:52
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Può essere una tremenda coincidenza, però non ho potuto non pensarci. Solitamente i miei racconti sono postumi, difficilmente dico: oggi esco a fare la spesa, oggi vado in piscina, eccetera.

Ho raccontato, non solo qui, che lunedì sarei andata alla commemorazione della Strage di via Palestro.

Non è strano che mi hanno svuotato casa proprio in questa circostanza?

È strano che nonostante io sia stata fuori tutto il giorno, il furto sarebbe avvenuto proprio intorno alle 10:00.

Altra cosa strana è che in città si sa che sono molto attiva contro la criminalità organizzata. Ci sono troppe coincidenze strane. Agire alle 10:00 del mattino con un piede di porco in un balcone che da su un condominio, significa accettare deliberatamente il rischio di essere visti o sentiti. È da pazzi, a meno che tu non vada a colpo sicuro.
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30 lug 2026 alle 23:34
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Qua in Brianza hanno scoperto una raffineria di cocaina... non sono sorpresa di questo, la nostra provincia purtroppo è infestata dai rattacci mafiosi.

Mi sono chiesta: ma non ha più senso tirare il filo della matassa, per vedere porta?

Il rischio è che salta la flagranza di reato e 23 chili di cocaina entrano nel mercato. Ok.

Ma 23 chili di cocaina sono una briciola nel mare. È difficile pensare che le forze dell'ordine possano accettare una cosa del genere, ma se il problema è sistematico non possiamo fermarci sempre ai singoli casi.

Bene ha fatto invece il tribunale a commissariare una ditta di imballaggi, che volutamente continuava ad avere fornitori legati alla criminalità organizzata.
30 lug 2026 alle 22:51
Avatar Pali 🌻 Cultura
E fu il giorno:
I sette milioni che fecero cadere la Repubblica

Milano, Lunedì 17 febbraio 1992

C'è una macchina parcheggiata dietro al Pio Albergo Trivulzio, in via Marostica. Il Pio Albergo Trivulzio, noto ai milanesi come "La Baggina", è una casa di riposo per anziani di grande prestigio, una vera e propria istituzione nel suo settore.

Dentro quella macchina c'è un uomo tarchiato e un po' in carne, lavora alla Procura della Repubblica di Milano. Al suo fianco c'è il capitano dei Carabinieri di via Moscova, Roberto Zuliani. Sulle sue gambe c'è un registratore. All'epoca sì trattava di apparecchi grossi quanto un portatile, con un grosso nastro che registrava le conversazioni.

Cosa stava succedendo? Nei giorni precedenti un imprenditore monzese aveva telefonato ai Carabinieri di via Moscova, doveva sporgere denuncia per un reato.

Quell'uomo è Luca Magni. Magni andò poi in caserma dove fu accolto da Zuliani. Disse di avere un’azienda che si occupava di servizi ospedalieri e che da alcuni anni lavorava per il Pio Albergo Trivulzio, a cui offriva i servizi di pulizia. A ogni lavoro ottenuto doveva però versare una tangente del 10% al presidente Mario Chiesa.

Chiesa praticamente voleva un "bonus" del 10% per garantire l'appalto di Magni. Una mazzetta, ovvero un piccolo mazzo di banconote: ecco cos'è una tangente.

Magni aveva denunciato l'accaduto dopo aver versato ben 40 milioni di lire in due anni, e questa divenne una spesa insostenibile.

Quella sera Magni aveva un incontro con Chiesa, per consegnare 7 milioni di lire, una prima tranche di quel 10%. Chiesa però non sapeva che nel pomeriggio quelle banconote da 10.000 lire furono tutte firmate dal magistrato che è in macchina: ADP, scritto in piccolo sulla punta inferiore sinistra della banconota. Magni entra nell'ufficio dell'ingegner Chiesa con una penna-microfono.

Alle 17:30 Magni consegna la mazzetta ed esce dall'ufficio. Zuliani da dunque il via: i suoi uomini entrano nel Pio Albergo Trivulzio per arrestare Mario Chiesa. Mentre vengono sequestrati faldoni di documenti e perquisito l'ufficio. "Dottor Chiesa, di chi sono quei soldi?" chiede l'uomo tarchiato. Chiesa risponde "miei", ma l'uomo controbatte: "sbagliato, quei soldi sono nostri, li ho firmati io stesso." ADP, Antonio Di Pietro. Prima di essere portato via Chiesa chiede di poter andare al bagno. Nella tasca della giacca ha un'altra mazzetta. Chiesa tenta di buttare nel water 37 milioni di lire, ma gli va male, lo scarico si intasa e risputa fuori le banconote.

La sera il presidente del Pio Albergo Trivulzio viene portato al Carcere di San Vittore.

Di Pietro commenta l'arresto con la frase: abbiamo colto Chiesa con le mani nella marmellata. Di lì a poco però, il Tribunale di Milano diventerà il centro di un paese intero, il luogo dove la politica italiana perderà pezzi, fino a scomparire (quasi) del tutto, la fine della Prima Repubblica.
30 lug 2026 alle 12:05
Avatar Pali 🌻
Sudare fa schifo...

Ok, sono d'accordo, MA, sono rifiuti, esattamente come la pipì o la cacca.

Fa schifo? Certo, ma non per questo eviti di fare pipì.

Sudare fa bene, e dopo una corsa la doccia va fatta a temperatura ambiente, così come bisogna bere a temperatura ambiente. Perché il corpo non si raffredda bevendo acqua ghiacciata, si raffredda sudando, non si sfugge.
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30 lug 2026 alle 0:13
Avatar Pali 🌻
La parola drone oggi richiama l'orrore della guerra.

Molte tecnologie sono nate in guerra, ma la parola drone i più l'hanno conosciuta per i così che fanno riprese dall'alto.

Le guerre portano progresso? No, le guerre spingono a dare il meglio del peggio. Probabilmente senza guerre avremmo già risolto diversi problemi più velocemente.

La Cina ha un forte sviluppo militare, ma il progresso tecnologico si concentra in gran parte sul civile. Colonizza economicamente gli altri paesi attraverso investimenti, non con le bombe.

Se il mio vicino di casa si mette a costruire una scala per scendere nel mio balcone, avrei molto da ridire a riguardo. E se il vicino poi smette di pagare le tasse condominiali perché si sente offeso, allora tanto vale chiamare uno psichiatra. Ma il nostro vicino di casa è un pazzo furioso eletto democraticamente, non significa che può mandare militari a destra e a sinistra perché non vogliamo la scala.

Trump ha tagliato i fondi all'ONU, soltanto perché è l'unico organo che in un mondo che si sta ammattendo sempre di più, è l'unico organo che dice: non potete fare come volete.
30 lug 2026 alle 0:03 (modificato)
Avatar Pali 🌻 Riflessione
Vi ricordate il diagramma di Eulero-Venn? È una delle primissime cose complesse che una bambina affronta.

Mentre sistemavo la casa messa a soqquadro dai ladri ho pensato a questo (Soqquadro tra l'altro, una parola tutta strana che si sposa sempre con la situazione drammatica che una vive):

L'essere umano divide spesso, siamo noi e loro: NOI buoni, LORO cattivi, è sempre ciò che c'è fuori dal cerchio a farci paura. Eppure quel cerchio potrebbe avere un'area comune con il mondo del NOI.

Se quel mondo del loro però sconfina? Allora in quel caso non è più un NOI, piuttosto restringiamo la nostra area, chiudendoci a riccio.

Ricordandomi del diagramma di Eurelo-Venn mi viene in mente che io non so niente di chi è entrato in casa mia, so che lui non dà lo stesso valore che io do a lui... quindi è il classico esempio: NOI-LORO. Quando io entro in casa di qualcuno, mi piace soffermarmi su ciò che ha in casa, perché non rappresenta noi, non rappresenta i nostri gusti, rappresenta ciò che noi vogliamo essere. Io sono Pali, sono qui, sto scrivendo, non mi identifico in una sventurata che è stata derubata, sono sempre Pali. I miei oggetti erano ricordi, non ho mai avuto roba di gran valore, non economico quantomeno.

Nel mondo del LORO c'è invece questo sconosciuto, io lo immagino come un uomo timido, che non ha mai avuto successi nonostante i mille sforzi. Lo immagino come una persona che si è dedicata al "mestiere" di topo di appartamento perché nei precedenti due lavori il titolare lo calpestava e lo pagava una miseria.

Seguendo il diagramma c'è dunque un punto comune, NOI e LORO hanno sempre un punto in comune.

Esistono ladri per necessità (chi ruba il prosciutto al supermercato) e ladri per identità (rubi perché quello sai fare). Per entrare in casa di una ragazza di 25 anni devi "specializzarti". Io non so come si rompe una serratura, non so come ingannare la telecamera, non ho idea di cosa prendere.

Dov'è il punto comune tra ladro e derubata?

Noi compriamo qualcosa da tenere in casa per completare noi stesse. Lui sottrae qualcosa agli altri per completare se stesso. Non dà lo stesso valore a ciò che sottrae, ma anche noi non ne diamo più, una volta soddisfatto il proprio bisogno.

Ancora non trovo dunque il punto comune.

E pensandoci mi sono ricordata una cosa. Chi ruba per identità, non si tiene gli oggetti, li rivende. Non c'è un mercato parallelo, è il mercato stesso che accoglie la refurtiva. Perché il cliente, nella maggior parte dei casi, è lo stesso a cui viene sottratta roba in casa.

Ormai spopolano mercatini del usato, i compro oro sono ovunque, oggetti che per un ladro non hanno un valore trovano valore per qualcuno. E tutto nasce da quel "possiamo evitare la fattura?" una frase che con gli stipendi sempre più stretti ricorre sempre più spesso. Ecco il punto in comune. La ricettazione c'è perché c'è un mercato, perché la gente si piega alla guerra tra poveri. E in questa guerra io parto in svantaggio, perché non so combattere, perché io credo nello Stato, perché credo nella legalità.

Ora che ho trovato il punto in comune, non mi resta che spostare nuovamente il cerchio, ma so che nel NOI ci sono anche LORO.
29 lug 2026 alle 23:06
Avatar Pali 🌻
l'Italia potrebbe organizzare delle Olimpiadi bellissime, se solo ci fosse la volontà.

Sarebbe una occasione per svecchiare i nostri impianti sportivi.

Io avrei in mente un Milano-Roma-Napoli 2036

La mascotte: una lupetta di nome RoMiNa, acronimo di Roma, Milano e Napoli.Tra i principali impianti di riferimento ci sarebbe il Foro Italico di Roma per nuoto, tuffi e tennis. Nel golfo di Napoli le gare in mare, mentre a Milano ci sarebbe il torneo di Volley e Basket, disputati nelle arene di Santa Giulia, Assago e Sesto San Giovanni.
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28 lug 2026 alle 10:04 (modificato)
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Praticamente hanno rotto la porta del balcone e sono entrati da lì.

Io sono uscita stamattina e sono rientrata alle 16:00, quindi hanno avuto tutto il tempo di cercare, ma non credo che siano rimasti dentro molto. O meglio, tutti i loro sforzi si sono concentrati sulla cassaforte. Hanno spaccato tutto il muro ma poi la cassaforte l'hanno lasciata lì e l'hanno aperta tagliandola.Io sono rientrata alle 16:00 appunto, non riuscivo a mettere la chiave e ho capito subito. Non auguro a nessuno quei 5 minuti che ho vissuto, giuro.

Ho chiamato subito il 112 e poi mia sorella. Domani andiamo a fare denuncia, anche se lo faccio con 0 fiducia di rivedere anche soltanto una delle mie cose.

Ho appena finito di pulire camera e questo è tutto. Ora vado a dormire da mia sorella perché non vuole che sto da sola.
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27 lug 2026 alle 20:47
Avatar Pali 🌻
Mi hanno rubato in casa. Si sono portati via un casino di cose: macchina fotografica, soldi, orecchini e collane...

Si sono portati via anche la collana in perle della mia bisnonna e il collarino del mio cane, che è morto lo scorso maggio.

Penso che peggio di questo ci sia soltanto uno stupro. Che rabbia che rabbia che rabbia.
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27 lug 2026 alle 20:32
Avatar Pali 🌻
27 luglio 1993 - 27 luglio 2026Va sempre ribadito che la mafia è merda e anche nella giornata di oggi lo ripeto:

La mafia è merda, il cancro che ammorba questo paese.

33 anni fa la mafia piazzò diverse autobomba a Roma e a Milano. A Roma furono ferite 22 persone, mentre a Milano la macchina, piazzata davanti al Padiglione d'arte contemporanea di via Palestro, uccise un vigile e 3 vigili del fuoco, oltre a una cittadino marocchino che riposava in una panchina vicina.

La Strage di via Palestro svegliò il paese intero il giorno seguente, con la consapevolezza che la mafia non era un problema del Sud, ma era un sistema ormai inserito nel tessuto sociale dell'intero paese.
Stasera volevo andare alla commemorazione. È molto toccante che vengono schierati i mezzi dei vigili del fuoco e alle 23:14 vengono accese insieme le sirene per ricordare i loro colleghi.
27 lug 2026 alle 7:30
Avatar Pali 🌻
Ho appena assistito a un tradimento.

C'era sto ragazzo che stava passeggiando davanti a me con una. Da dietro arriva un'altra che inizia a gridargli addosso e spingerlo.

Gridava: SEI UN PORCO, MI FAI SCHIFO, BASTARDO.
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27 lug 2026 alle 7:22
Avatar Pali 🌻
Manifestare in Italia è assolutamente sacrosanto. Bisogna quindi ricordare che oltre ai No Tav ci sono anche i Si Tav e che c'è una maggioranza silenziosa che vuole che si tolgano più camion possibili dalle strade, investendo in infrastrutture ferroviarie.
27 lug 2026 alle 6:27
Avatar Pali 🌻
27 luglio 1993 - 27 luglio 2026Va sempre ribadito che la mafia è merda e anche nella giornata di oggi lo ripeto:

La mafia è merda, il cancro che ammorba questo paese.

33 anni fa la mafia piazzò diverse autobomba a Roma e a Milano. A Roma furono ferite 22 persone, mentre a Milano la macchina, piazzata davanti al Padiglione d'arte contemporanea di via Palestro, uccise un vigile e 3 vigili del fuoco, oltre a una cittadino marocchino che riposava in una panchina vicina.

La Strage di via Palestro svegliò il paese intero il giorno seguente, con la consapevolezza che la mafia non era un problema del Sud, ma era un sistema ormai inserito nel tessuto sociale dell'intero paese.
26 lug 2026 alle 23:02
Avatar Pali 🌻
Mmmh... 🤔Non sono d'accordo... nessuna epoca ha mai avuto così tanta libertà di scelta nel vestire. La nostra epoca, come le altre, fa tesoro del passato riscrivendo nuovi stili e vestiti.

C'è molta libertà di scelta insomma.
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26 lug 2026 alle 22:05
Avatar Pali 🌻
Se ne avessi uno in casa probabilmente non uscirei più di casa:
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26 lug 2026 alle 21:19
Avatar Pali 🌻
A fini legali devo specificare che nel precedente post sono mie soltanto le prime due foto esterne. All'interno non si possono fare foto, essendo area soggetta a limitazioni. Le restanti foto sono di reportage giornalistici autorizzati.

Va detto perché dentro non ci voglio finire da detenuta.

Tra i miei progetti extrascolastici tra l'altro ho ipotizzato il futuro del carcere di San Vittore. Con una nuova casa circondariale, il vecchio carcere di Milano potrebbe lasciare posto a un museo della legalità, della criminologia e delle scienze forensi. La struttura manterrebbe la pianta originale, con l'abbattimento del muraglione difensivo per aprire i cortili a spazio verde cittadino.
26 lug 2026 alle 20:53 (modificato)
Avatar Pali 🌻 Cultura
Il Carcere di San Vittore in Milano, dedicato a Francesco Di Cataldo, maresciallo ucciso dalle Brigate Rosse nel 1978. L'attuale casa circondariale di Milano risale al 1879, anno in cui entrò in funzione al posto dell'ex monastero olivetano, situato a pochi metri di distanza e oggi sede del Museo della Scienza e della Tecnologia "Leonardo da Vinci" di Milano. Per molto tempo fu l'unica prigione milanese, poi affiancata in seguito dai carceri di Opera e di Bollate.Durante la II Guerra Mondiale fu teatro di tutto l'orrore nazifascista. Qui vennero imprigionati ebrei, oppositori politici e cittadini anche soltanto sospettati di cospirazione.Il corpo centrale accoglie la caserma polizia penitenziaria, gli uffici amministrativi e la sezione femminile, più piccola perché statisticamente in Italia le donne commettono molti meno crimini.Il carcere vero e proprio ha invece una pianta a stella, composta da 6 raggi, ciascun raggio converge al centro della cappella.Il 1° raggio accoglie i più giovani, ospita le aree comuni e gli uffici di accoglienza dei detenuti.Il 2° raggio non è agibile, viene adibito a magazzino al primo piano e nulla più.Il 3° raggio è dedicato ai tossicodipendenti. Accoglie anche il reparto rieducativo realizzato in collaborazione con la mia università. Il progetto La Nave prende il nome dall'edificio del Politecnico di Milano che accoglie i laboratori di progettazione.Il 4° raggio ospita i laboratori per i nuovi detenuti, attraverso il programma Accoglienza Nuovi Giunti, introdotto nel 2004 proprio a Milano. Questo programma offre alle persone che entrano per la prima volta in una prigione un sistema di assistenza a 360°, mirato al fine rieducativo del sistema penale. Al programma partecipano un medico, uno psicologo e eventualmente psichiatra. Appena possibile si aggiunge un volontario, una persona esterna. La vicinanza di quest'ultima è un grande gesto di civiltà, che fa da ponte tra dentro e fuori, due mondi che sembrano separati, ma che in realtà sono due facce della stessa medaglia.Il 5° raggio è il più incasinato, essendo il più popolato. Celle miste e sovraffollate. Al primo piano trovano posto i Nuovi Giunti e le celle CAR, dedicata a persone fragili mentalmente. Il 5° raggio fu occupato dai soldati tedeschi durante la Seconda Guerra Mondiale, dedicato esclusivamente agli ebrei. Qua fu imprigionata anche la senatrice a vita Liliana Segre, poi deportata con tutti gli altri nei campi di concentramento.Il 6° e ultimo raggio accoglie i reparti di isolamento, i laboratori e le celle dei detenuti in protezione. Anche il 6° raggio fu sequestrato dalle SS. Qua trovarono posto gli oppositori politici. Le celle si aprirono anche a un giovanissimo Mike Bongiorno.
26 lug 2026 alle 20:32
Avatar Pali 🌻
Non capisco i guardiani del parco come fanno a riconoscerli. Comunque tra loro c'è Reginaldo, nel Parco di Monza è una vera e propria star.

A febbraio era scomparso e si temeva che fosse stato rapito. Poi però fu trovato dentro a un cestino. Qualche schifo umano evidentemente lo aveva imprigionato lì.

Purtroppo gli animali non riconoscono se una persona ha buone o cattive intenzioni e nonostante ci sia il divieto assoluto di dare da mangiare agli animali del parco, molti lo fanno, il che le rende meno diffidenti verso gli sconosciuti.

In tutte le aree naturali protette del nostro paese ci sono dietro persone che si prendono cura con amore di queste creature. Non ha senso dargli da mangiare ed è pericoloso per la loro incolumità.
26 lug 2026 alle 7:47 (modificato)
Hint @ 2026