Avatar Pali 🌻 Cultura
Il Carcere di San Vittore in Milano, dedicato a Francesco Di Cataldo, maresciallo ucciso dalle Brigate Rosse nel 1978. L'attuale casa circondariale di Milano risale al 1879, anno in cui entrò in funzione al posto dell'ex monastero olivetano, situato a pochi metri di distanza e oggi sede del Museo della Scienza e della Tecnologia "Leonardo da Vinci" di Milano. Per molto tempo fu l'unica prigione milanese, poi affiancata in seguito dai carceri di Opera e di Bollate.Durante la II Guerra Mondiale fu teatro di tutto l'orrore nazifascista. Qui vennero imprigionati ebrei, oppositori politici e cittadini anche soltanto sospettati di cospirazione.Il corpo centrale accoglie la caserma polizia penitenziaria, gli uffici amministrativi e la sezione femminile, più piccola perché statisticamente in Italia le donne commettono molti meno crimini.Il carcere vero e proprio ha invece una pianta a stella, composta da 6 raggi, ciascun raggio converge al centro della cappella.Il 1° raggio accoglie i più giovani, ospita le aree comuni e gli uffici di accoglienza dei detenuti.Il 2° raggio non è agibile, viene adibito a magazzino al primo piano e nulla più.Il 3° raggio è dedicato ai tossicodipendenti. Accoglie anche il reparto rieducativo realizzato in collaborazione con la mia università. Il progetto La Nave prende il nome dall'edificio del Politecnico di Milano che accoglie i laboratori di progettazione.Il 4° raggio ospita i laboratori per i nuovi detenuti, attraverso il programma Accoglienza Nuovi Giunti, introdotto nel 2004 proprio a Milano. Questo programma offre alle persone che entrano per la prima volta in una prigione un sistema di assistenza a 360°, mirato al fine rieducativo del sistema penale. Al programma partecipano un medico, uno psicologo e eventualmente psichiatra. Appena possibile si aggiunge un volontario, una persona esterna. La vicinanza di quest'ultima è un grande gesto di civiltà, che fa da ponte tra dentro e fuori, due mondi che sembrano separati, ma che in realtà sono due facce della stessa medaglia.Il 5° raggio è il più incasinato, essendo il più popolato. Celle miste e sovraffollate. Al primo piano trovano posto i Nuovi Giunti e le celle CAR, dedicata a persone fragili mentalmente. Il 5° raggio fu occupato dai soldati tedeschi durante la Seconda Guerra Mondiale, dedicato esclusivamente agli ebrei. Qua fu imprigionata anche la senatrice a vita Liliana Segre, poi deportata con tutti gli altri nei campi di concentramento.Il 6° e ultimo raggio accoglie i reparti di isolamento, i laboratori e le celle dei detenuti in protezione. Anche il 6° raggio fu sequestrato dalle SS. Qua trovarono posto gli oppositori politici. Le celle si aprirono anche a un giovanissimo Mike Bongiorno.
26 lug 2026 alle 20:32