Il capitano gentile

Quando giocavo nel salotto del nonno da piccola, ogni tanto l'occhio mi cadeva su un quadro. In quel quadro c'era una maglietta rossonera: un numero 6, nessun nome. Non sapevo niente di calcio, non sapevo nulla di fuorigioco, ne tantomeno mi emozionavo a vedere un calciatore che inseguiva un pallone.
Mio papà un giorno mi portò con lui allo stadio San Siro. Io non mi sono innamorata subito del tuo sport, l'ho conosciuto, l'ho cercato di capire. Più scoprivo cose più volevo sapere.
L'anno seguente chiesi a mio papà la mia prima maglia rossonera, l'ho sempre portata come me, sfortunatamente me l'hanno portata via qualche giorno fa. Ma nessuno può togliermi la gioia che provai quel 7 maggio 2011.
Poi il vuoto, non sapevo che il Milan di Berlusconi era al tramonto. E negli insuccessi della squadra del presente, mi rifugiai nella storia gloriosa del Milan. Volevo capire soprattutto quali emozioni hai trasmesso a mio nonno e a mio papà.
E nei momenti di difficoltà io ti ho conosciuto. Tu a San Siro eri il padrone di casa, sei sempre rimasto a fianco al Milan. Ti ho incontrato poi nel 2018, quando nacque il Milan femminile. Laura Fusetti fu la prima a indossare il 6 dopo di te, per i ragazzi quel numero non si può più utilizzare. Laura poteva però, ma lo ha scelto con rispetto e onore, chiedendoti il permesso, sapeva che il 6 è un numero pesantissimo a Milano.
Ricordo la tua gentilezza, nonostante io ero stata respinta, tu ti sei avvicinato a me per una foto. La sera sono corsa subito dal nonno per mostrargliela, era contentissimo e un po' deluso per non esserci stato.
Durante la pandemia con papà abbiamo visto la finale di Coppa dei Campioni del 1990. Lucio Dalla cantava di quella partita nel brano Milano: "poi Milan e Benfica, Milano che fatica!".
In difesa c'eri tu, e sai bene cosa significa vincere con impegno e rispetto dell' l'avversario. Hai sfidato anche il peggior avversario che si possa affrontare. Eppure la malattia non ti ha cambiato.
San Siro era casa tua, oggi in quella casa ci si sentirà un po' più soli.
Che altro dire, grazie di tutto, capitano.
Pali