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Ma perché le persone strane le becco tutte io? C'era un tipo nel parco stamattina, si infilava nei rovi apposta. Che roba è? Un nuovo fetish? Ovviamente io ho tirato dritto, ma è inquietante.

Intanto foto alle pecorelle, mi mettono sempre di buon umore.
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26 gen 2026 alle 0:39
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Idc posso vivere tranquillo con uno che mi ignora 4 commenti su 5 si vive meglio senza maleducazione 💃🏼
Io a riguardo oggi ho ragequittato 6 volte, nuovo record. E ho bloccato uno che mi ha risposto "se non sei d'accordo fai un post tuo". Non mi sembra di essere stata sgarbata voglio dire, ho solo commentato che quello che aveva scritto era una fake news.
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26 gen 2026 alle 0:22
Avatar Pali 🌻
Uno dei personaggi che ammiro di più nella storia dell'industria italiana è Giuseppe Cabassi. Dei grandi imprenditori lombardi è certamente il nome meno conosciuto rispetto ai più importanti Ligresti e Berlusconi. Pensate che su internet non troverete neanche una sua foto, perché fece una vita di basso profilo, lontano da lodi e infamie. Mio nonno una volta mi racconto che chiedeva i soldi al suo ruspista per mangiare, perché non aveva soldi con sé. Una delle caratteristiche vincenti di "Pino" era proprio quella: reinvestire immediatamente ogni soldo. Il baratto delle sue realizzazioni era il miglior modo per saldare eventuali debiti. Negli anni '80 il Gruppo Cabassi contava oltre 60 aziende, tra cui La Rinascente, Brioschi e Bastogi, l'azienda italiana più antica quotata in borsa. Sfiorò l'acquisto del Milan quando era sull'orlo del fallimento, ma ci arrivò prima Berlusconi.

Ancora oggi la famiglia Cabassi ha uno degli imperi economici italiani più affascinanti.

Un esempio di buona imprenditoria molto raro, dai milanesi per i milanesi. Ma è a sud di Milano che si vede la grandezza di quest'uomo.In mezzo ai campi agricoli di Assago, nel 1976 iniziò la costruzione di un intero quartiere dedicato al settore terziario. Pino intuì la svolta che l'industria milanese stava per subire, con la chiusura progressiva dell'industria pesante. Nacquero uffici, ma anche studi di ricerca, ristoranti, un multisala. Basta questo? Assolutamente no. Nel 1982 Milanofiori viene affiancato dal centro commerciale di Assago, ancora oggi uno dei più importanti poli dello shopping più popolare di Milano.

Tra le ultime grandi idee di Cabassi ci fu il Forum. Nel 1985 Milano perse il suo Palazzo dello Sport, danneggiato da una spaventosa nevicata. Il Comune di Milano aveva le casse svuotate dai lavori di costruzione della metropolitana e così ci si affidò ai privati. Nacque il PalaTrussardi a Lampugnano, costruito dalla famiglia circense Togni, ma questa struttura aveva poco più di 8.000 posti. Pino intuì la necessità di un nuovo polo sportivo, una grande arena capace di adattarsi ad ogni evento, dal pattinaggio su ghiaccio ai grandi concerti. Con spazi dedicati anche per lo sport amatoriale, con area fitness e piscine, il Forum di Assago divenne subito uno degli impianti sportivi più amati in Italia.

Giuseppe Cabassi morì nel 2002, poco prima che il Comune di Assago approvò l'ampliamento del centro direzionale, con il progetto Milanofiori Nord.

Nel 2003 il Forum fu affiancato dal Teatro la Luna, oggi Teatro RePower. Il primo videogioco della serie Assassin's Creed nacque negli studi di Ubisoft in Italia, esattamente a Milanofiori, dimostrazione che fu un progetto talmente all'avanguardia che ancora oggi rappresenta in punto di riferimento nell'industria terziaria.

E poi le Olimpiadi... tra poco il Forum accoglierà le gare di Pattinaggio su ghiaccio e le gare di Short Track
26 gen 2026 alle 0:13 (modificato)
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Una Gaza di plasticaParlare di qualcosa quando ci sono di mezzo i morti, specialmente bambini, non è mai facile. Diventa già una questione delicata, da trattare con rispetto e attenzione. L'attenzione c'è, ma purtroppo in questo caso manca completamente il rispetto. Manca il rispetto da parte di chi dovrebbe farsi da parte e lasciare un paese al proprio destino, vale per Hamas e vale per i colonizzatori.

Sentire parlare di una Gaza 2.0, fatta di grandi grattacieli e ville extralusso è una grande mancanza di rispetto per chi in questo momento sta morendo di fame. È una mancanza di rispetto che la politica internazionale non condanni una scelta fatta a tavolino da un solo uomo al comando, circondato dai suoi folli e poco esperti consiglieri. Ma fosse solo quello... Il Board of Peace è la ciliegina sulla torta della follia trumpiana. È quasi tragicomico parlare di pace sedendosi al tavolo con un dittatore sanguinario (zerbino di Putin) come Lukashenko, o con l'eroe della destra meloniana Viktor Orban. Farebbe ridere se non ci fossero di mezzo i morti.

La pace in un paese deve maturare in un moto di coscienza popolare, la libertà e la pace non si comprano, non si esportano, SI CONQUISTANO, giorno dopo giorno. Ed è il popolo stesso a decidere cosa è meglio per il proprio paese. È ciò che abbiamo fatto noi. Quest'anno la Repubblica Italiana compie 80 anni, siamo una repubblica giovane, ma che ha tanto da cui dovrebbero ispirarsi le forze internazionali. Anche da noi gli americani misero lo zampino, ma lo fecero sotto la saggia guida di Roosevelt. In quel caso le forze straniere supportarono appieno le forze interne. Dagli aerei non cadevano soltanto bombe, ma aiuti alimentari e volantini informativi.

A ricostruire le nostre case sono stati gli italiani. C'era il Piano Marshall, che oltre al denaro distribuiva anche propaganda antisovietica e basi militari, ma avevamo la libertà. Erano le nostre istituzioni, i nostri sindaci, a decidere dove costruire cosa.

Nel folle progetto di una Gaza senza palestinesi, non solo i cittadini non vengono interpellati sul loro futuro ma addirittura sembra che non ci sia proprio un futuro per loro. JURE AD LABORE RESURGO (risorgo attraverso il lavoro e il diritto) questa frase che si trova dentro il municipio di Milano mi è rimasta in mente, fu fatta scrivere dal sindaco di Milano dopo la sua ricostruzione nel secondo dopoguerra. È attraverso il diritto e la sua naturale giustizia che un paese dovrebbe ripartire. Il diritto di autodeterminazione di un popolo che purtroppo in questa Gaza 2.0 non c'è.

Concludo con questo: da architetta vi vorrei fare notare che i rendering, ovvero quelle immagini fatte per dare un indirizzo progettuale ad una costruzione non sono altro che il lavoro di pochi secondi dell'intelligenza artificiale. Non hanno voluto, ma io spero non hanno trovato, un architetto che avesse il coraggio di fare una porcheria simile. Buffo, ma non c'è niente da ridere.
24 gen 2026 alle 6:12
Avatar Pali 🌻
Volevo raccontarvi una cosa ma devo tenere l'anonimato ai personaggi di questa storia vera, quindi non vi dirò chi è chi...

Potrebbero esserci uomini che in realtà sono donne, o luoghi che non sono quelli, ma la storia è vera.

Dunque:
  • Tommaso, nome di fantasia, è cresciuto senza mamma. Non è morta, i suoi litigarono quando era piccolino e se n'è andò di casa. Va bene che hai litigato con tuo marito, ma che cazzo, lasciare i tuoi figli... assurdo, comunque si allontanò proprio, andò a vivere in Umbria.
  • La rottura era dovuta a colpe del tutto sue, non posso entrare nei dettagli, è il fondo del barile che nessuna donna vorrebbe toccare.
  • Il papà ha cresciuto Tommaso e sua sorella Mara completamente da solo. Tanti sacrifici che hanno portato Tommaso ad avere una vita dignitosa, tutto sommato.
  • Qui entra nella storia un mio parente, non posso dire chi è ma è stato (purtroppo non c'è più) un personaggio molto importante della Chiesa cattolica. Ha dato un contributo notevole nella ricerca storica e teologica nella vita di alcuni santi. Lui ha fatto di tutto per ricongiungere i figli alla loro mamma, inutilmente, sempre per colpa sua. Aveva persino avuto contatti con il vescovo per poter trovare un alloggio vicino a loro, ma lei si rifiutò.
  • Durante l'adolescenza di Tommaso, la madre ha un moto di coscienza materna (chiamiamola così, anche se è opportunismo). E durante il lungo, lunghissimo, percorso di separazione, viene deciso l'affidamento congiunto. Sto povero Tommaso si ritrova sballottato avanti e indietro tra Umbria e casa sua, la sua vera e unica casa, dove è cresciuto e ha i suoi amici. In piena adolescenza un ragazzo si stacca dai genitori, come si può pretendere che sia accettata una cosa del genere.

Ho tolto i dettagli più brutti, come ad esempio il fatto che Tommaso ha rischiato di finire per strada per colpa di suo nonno.
A raccontarmi questa storia è stato proprio Tommaso. Io non ho fiatato durante il suo racconto, ma ho pianto. Alla fine, senza dire niente, l'ho abbracciato. Perché Tommaso nonostante tutto si è fatto da solo senza mai mollare.

Io dopo un po' gli ho detto: ma perché non l'avete denunciata? C'è ad esempio l'abbandono del tetto coniugale, lei ad esempio doveva pagare gli alimenti (mai pagati)... Lui mi ha detto una cosa da vero gigante: né io né mio padre abbiamo avuto il coraggio, per la persona che era, e per quello che è diventata. Avresti il coraggio di denunciare chi ti ha messo al mondo?

Io avrei detto di sì, ma lui mi ha fermata e mi fa: X (il mio parente ecclesiale) una volta disse che il seme lascia il fiore spinto dal vento, a volte trova terreno fertile, altre volte muore nell'asfalto. In rari casi succede una cosa meravigliosa, un seme riesce a crescere nell'asfalto, forte, talmente robusto da spaccare l'asfalto stesso.

Nel dramma di questa storia c'è una lezione magnifica e io vorrei dire a tutti quei semi finti nell'asfalto: Crescete, spaccate il bitume per essere più forti. ❤️
24 gen 2026 alle 0:17 (modificato)
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I miei 5 animali preferiti:Formichiere gigante:
Da noi non c'è, si trova in Sudamerica. Animale davvero strano, ma è questa stranezza che mi affascina. In natura vuole starsene da solo e mangiare più insetti possibili, per poi non fare una mazza. E chi non vorrebbe? Altra cosa, non attacca se non è strettamente necessario. Ha ucciso anche uomini, ma solo perché gli rompevano le scatole. Rispetto per il formichiere.Quetzalcoatlus:
Purtroppo estinto, era lo pterosauro più grande al mondo, con un'apertura alare capace di raggiungere i 10 metriAllocco comune:
oltre ad essere bellissimo è molto utile, è ghiotto di topolini. Difficile vederlo, ne ho visto uno sul balcone una notte.Elefante africano:
Il mio animale preferito in assoluto. Maestoso e meraviglioso. Una delle specie più intelligenti sulla Terra. I cuccioli poi sono troppo buffi.Scoiattolo rosso:
Purtroppo sempre più rari da vedere qua da noi. Quel grandissimo infame dello scoiattolo grigio lo allontana dai suoi terreni, gli ruba il cibo quando è in letargo (il grigio non ci va).
23 gen 2026 alle 22:50
Avatar Pali 🌻
Chissà che bordello allucinante ci sarà il 6 febbraio a Milano. La prefettura ha deciso di fare chiudere le scuole della città. Io non ho fissato nessun esame nella prima settimana apposta.
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23 gen 2026 alle 15:39
Avatar Pali 🌻
23 gen 2026 alle 15:10
Avatar Pali 🌻 Cultura
Così soddisfacente
Oltre al PMS (Pantone) esiste anche la classificazione RAL, molto usata in Europa. RAL sta per Reichs-Ausschuß für Lieferbedingungen (Comitato del Reich per le Condizioni di Fornitura).

Una leggenda attribuisce la sua invenzione ai nazisti: FALSO. La scala RAL è stata istituita nel 1927 durante la Repubblica di Weimar, qualche anno prima della presa al potere di sua malvagità.
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23 gen 2026 alle 14:43
Avatar Pali 🌻
A me non piace il mio naso. Ma è un limite mio, di solito mi dicono che ho un bel viso...
23 gen 2026 alle 14:27
Avatar Pali 🌻
In Francia sono stati introdotti i treni con posti vietati ai bambini. Ma veramente è un problema un piccolo che gioca? Da noi dovrebbero fare una carrozza vietata ai vecchi! Urlano con il vivavoce, tengono i rumori dei tasti al volume massimo, guardano i video di facebook senza auricolari, e se sono in compagnia devono sparare tutte le cazzate che gli vengono in mente, ovviamente gridando più forte degli altri. Il problema è che la maleducazione non ha età.
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23 gen 2026 alle 14:09 (modificato)
Avatar Pali 🌻 Cultura
La Storia di Milano - Extra: Vestiti femminili di epoca longobarda

Negli ultimi capitoli abbiamo esplorato il periodo longobardo sotto il regno di Teodolinda, e non si può parlare di Teodolinda senza parlare anche di moda. Il vestiario di Teodolinda è il più avanzato per l'epoca, frutto di ricerca e attenzione nei tessuti e soprattutto negli accessori, che iniziano ad avere un ruolo primario nella moda femminile. Lo stile inoltre incarna perfettamente ciò che rappresenta Teodolinda per i Longobardi, uno stile che si mescola con quello romano e cristiano: "Siamo barbari di sangue, ma romani e cristiani nel prestigio".

Al di sotto delle vesti era utilizzata una camicia, comune all'abbigliamento maschile, oppure una lunga tunica, rigorosamente bianca, poiché essendo nascosta non richiedeva lavorazioni ulteriori. Il seno era invece sostenuto da lunghe fasce di tessuto avvolte intorno al busto. L'intimo inferiore era lasciato libero, a differenza degli uomini, che videro il debutto della femoralia (ovvero dei mutandoni) e delle brache (i primi pantaloni). Nelle giornate più fredde era frequente coprire le gambe con delle fasce, ma non c'era niente con una funzione "igienica". Sopra alle sottovesti altre tuniche, come per i romani ci si vestiva a strati, specialmente in inverno e nei lunghi viaggi.

Inizia ad essere d'uso frequente, almeno per la nobiltà, la camicia da notte. In età antica si dormiva nude o con i vestiti del giorno.Di giorno invece gli abiti sono all'insegna della fastosità. Grazie ai contatti con Bisanzio, la regina introdusse tessuti leggeri e colorati. Il colore porpora, un tempo riservato esclusivamente agli imperatori romani, iniziò a comparire nelle vesti della corte longobarda, segnalando la loro legittimazione al potere. Poi c'è il broccato, tessuto pregiato e lussuoso, caratterizzato da disegni complessi e in rilievo (come fiori, motivi geometrici) creati con trame supplementari di seta o filati metallici (oro, argento) su un tessuto di fondo. Il talento longobardo nella lavorazione dei metalli, in particolare dell'oro, permetteva di utilizzare fili metallici sottilissimi per la decorazione di questi abiti.Oro che ricorre molto anche nei gioielli. Orecchini, bracciali e anelli sono il principale corredo, anche per gli uomini. Dalle cronache di Paolo Diacono e dai reperti, sappiamo che le donne della nobiltà raccoglievano i capelli in trecce elaborate, spesso decorate con nastri di seta o spilloni d'oro decorati a "testa di uccello". Utilizzavano fibule a staffa (spille enormi e decorate) non solo per utilità, ma per fissare mantelli che dovevano comunicare il rango sociale a colpo d'occhio.Poco si sa degli abiti comuni. Sicuramente mancava la varietà e la sfarzosità dell'abbigliamento nobiliare, ma con molta probabilità non mancavano decorazioni anche in questi abiti, anche se meno raffinati.
23 gen 2026 alle 7:50
Avatar Pali 🌻 Riflessione
È l'alba del 29 maggio 2016: verso le 05:00 i Vigili del Fuoco della caserma di Roma-Eur sono chiamati per un auto in fiamme in via della Magliana. Non c'è nessuno a bordo. Interviene anche la Polizia, in cerca del proprietario dell'autovettura. A pochi metri, in mezzo alla vegetazione viene trovato un corpo di una ragazza, completamente carbonizzato.

Nel corso dei rilievi si avvicina una donna, si chiama Concetta Raccuia. È uscita nella notte per cercare sua figlia. Come sempre le manda un messaggio quando sta rientrando a casa, per farla stare tranquilla. Il messaggio quel 29 maggio è arrivato dopo una serata a ballare con una sua amica, ma sua figlia non ha fatto ritorno. Concetta è certa, quella è la sua Sara.

Le forze dell'ordine ci mettono un attimo a ricostruire la vicenda: il telaio della vettura carbonizzata dà un nome, l'impronta dentale da un nome, e la testimonianza della mamma da un nome: Sara Di Pietrantonio

Lungo la Magliana ci sono le telecamere di videosorveglianza. Poco prima dell'intervento dei vigili del fuoco, le telecamere inquadrano una vettura che sperona l'auto di Sara. L'uomo sale sulla sua macchina e poco dopo le fiamme avvolgono l'auto. Sara fugge, ma viene inseguita dall'uomo. Bisogna sottolineare che quella non è una strada di campagna, sperduta e desolata, no, quella è una delle principali strade in ingresso alla grande città di Roma, altamente frequentata da chi rientra in città dopo una serata. Ma nessuno si ferma, Sara viene strangolata e bruciata.

Il giorno seguente la Procura di Roma identifica l'uomo: è l'ex fidanzato di Sara Vincenzo Paduano. Vincenzo non ha accettato la fine della relazione, non ha accettato la voglia di rinascere da quel rapporto tossico. A 22 anni, Sara studiava Economia, inseguiva il sogno della danza e amava vivere nella sua Roma.

Il processo di primo grado si svolge con rito abbreviato il 5 maggio 2017: porta a una condanna all'ergastolo per omicidio volontario; la pena è stata poi ridotta a 30 anni di reclusione in appello il 10 maggio 2018. Sentenza annullata dalla Cassazione il 12 aprile 2019 per una rideterminazione della pena, portando al ripristino dell'ergastolo e al riconoscimento delle aggravanti di premeditazione, futili motivi e minorata difesa oltre che agli altri due reati minori, ovvero distruzione di cadavere e stalking.

Non mi piace parlare di giustizia. Sarebbe stata giustizia se qualcuno lo avesse fermato. Sarebbe stata giustizia se Sara fosse sopravvissuta, si fosse laureata, avesse percorso la sua strada. Però per molti basta questo, sbattere il mostro in prima pagina e cambiare argomento appena le visual iniziano a calare. Non si può parlare di giustizia se non c'è memoria, se il dibattito si ferma in squallidi talk show. Concetta lo sa bene e da diversi anni si batte per tutte quelle ragazze che non riesco a uscire da una relazione tossica. Non c'è giustizia migliore che trasformare la rabbia in cura per il futuro.
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23 gen 2026 alle 6:40
Avatar Pali 🌻
Va bene, tenetevi pure i vostri segreti...Per la precisione non siamo a Indonesia, l'edificio è un deposito di Ferrovie dello Stato in ingresso alla Stazione di Monza.

Grazie all'intelligenza artificiale però ho scoperto il mistero. Qualcuno ha posizionato per errore questo luogo ferroviario indonesiano a Monza.

Jauh banget mainnya bang è una frase meme che vuol dire "Stai giocando troppo lontano, fratello/amico", praticamente è come dire: "Bro, non ci sei proprio".

Selamat datang di Monza, warga Indonesia. Karena Anda sudah berada di sini dan sayangnya salah belok, mampirlah dan kunjungi kota kami.

🇮🇩🤝🏻🇮🇹
22 gen 2026 alle 23:02
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U.U

Suuuuuul caaaaappello, sul capello che noi portiamooooo.

C'eeeeeeee una lunga c'è una lunga penna neeeeraaaaaa.

Che a noi serve che a noi serve per bandieraaaaa

Sui pei monti su pei monti a guerreggiar

Oilàlàaaa
22 gen 2026 alle 16:15
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@Watari sblocca Watari
22 gen 2026 alle 16:09
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Io sono dell'idea che sfruttiamo troppo poco le tecnologie che abbiamo. Un mega museo sulla Terra, da visitare in VR, non sarebbe male ad esempio:
22 gen 2026 alle 15:40
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Io immagino la società del futuro molto simile alla nostra, ma con meno problemi:

  • 03/04/2040 esplode accidentalmente un missile nucleare in Russia. I danni sono spaventosi. Tutti i paesi si riuniscono all'Onu, decidendo il disarmo completo. Da oggi le guerre si svolgeranno su internet, attraverso una piattaforma simile ai videogiochi di guerra odierni.
  • 01/02/2041 una maxi-retata, che vede impegnate le forze europee congiunte, pone fine al mercato della cocaina. La pianta della Coca viene fatta estinguere nel giro di un anno. Per cercare "nuove avventure" vengono utilizzati nuovi strumenti simili ai VR, capaci di stimolare tutti e 5 i sensi senza danni alla salute.
  • 07/05/2043 viene raggiunta la parità di genere. Stupri e violenze sono considerati crimine contro l'umanità, e si attestano al 1,2% dei reati globali. I furti sono allo 0,4%.
  • 03/09/2047 nasce la nuova moneta globale: lo yuc, una moneta interamente virtuale, impossibile da manomettere. I reati fiscali ed economici sono ormai completamente azzerati.
  • 05/04/2048 Claire è la prima umana clonata.
  • 07/06/2048 Esce di produzione l'ultima automobile con motore a combustione interna. Il parco veicoli ora è del tutto elettrico.
  • 05/03/2049 L'OMS dichiara l'ultimo decesso per cancro.
  • 07/04/2050 A Berlino viene eletta per la prima volta una intelligenza artificiale ad amministrare la città. AI like risolve il problema della povertà con un piano di reintegro nella società dei senzatetto.
  • 06/02/2051 l'Italia è il primo paese ad aver azzerato il consumo di fonti non rinnovabili. Viene inaugurata la prima tratta con un aereo full electric: Roma-New York
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22 gen 2026 alle 11:52
Avatar Pali 🌻 Cultura
La Storia di MilanoMonza - Capitolo 34: Modo

Tutte le grandi città hanno una leggenda sulla loro fondazione; lo abbiamo visto con Milano all'inizio di questa storia. E anche se l'origine è ben diversa, è più facile dare l'inizio a queste storie con un racconto mitologico.L'interno del Duomo di Monza.

Questa storia ha come protagonista la Regina dei Longobardi Teodolinda. Anno 594: Teodolinda, con suo marito Agilulfo, promise al popolo la costruzione di un oracolum dedicato a San Giovanni Battista. Il luogo però era ancora da decidere, Teodolinda stabilì che sarebbe sorto nel luogo deciso da Dio.Il Lambro lungo il Parco di Monza

Aspettando l'ispirazione divina, Teodolinda uscì da Milano a cavallo, insieme alla corte. Era solita cavalcare lungo il fiume Lambro, tra olmi e villaggi agricoli lungo la strada comasina, diretta a Como o Lecco.Durante il ritorno a Milano, si fermò a metà strada sotto un olmo, per riposare. Nella sua sosta ebbe in sogno una colomba, che si posò vicino a lei, pronunciando una sola parola: Modo (qui), e Teodolinda rispose prontamente: Etiam (si, certo).

Al suo risveglio Teodolinda legò un nastro dorato intorno all'olmo. Qui, certamente, nacque la Basilica di San Giovanni Battista, qui nacque la città di Modoetiam, poi divenuta Monza. Per la consacrazione, Teodolinda scrisse a Papa Gregorio per avere alcune reliquie. Gregorio inviò dunque a Monza 27 ampolline di vetro contenenti l'olio delle lampade che ardevano davanti alle tombe dei martiri. Le ampolle sono conservate nel Tesoro del Duomo, insieme alle ampolle di piombo ricevute dalla Palestina.Monza dall'alto. Al centro il Duomo, che ha sostituito il tempio longobardo.

La chiesa fu riedificata nel 1308 e oggi corrisponde al Duomo di Monza. Dietro al grande altare che conserva la Corona Ferrea, simbolo del Regno d'Italia, si trova la cappella di Teodolinda, luogo di sepoltura della regina.

Tornando al 594, Monza diventò uno dei più importanti villaggi agricoli gravitanti intorno a Milano. Teodolinda volle trasformarla in capitale estiva, con Milano che rimase capitale invernale. Un dualismo ricorrerà più volte nei secoli a venire. Questa scelta diede un ulteriore impulso allo sviluppo di Monza.

Uno sviluppo che ha portato a una identità cittadina separata da Milano. Ma Monza e Milano hanno un legame molto stretto. Per secoli Monza ha fatto parte della regione amministrativa di Milano. Oggi questo legame è definito dallo Statuto Comunale, che definisce l'autonomia del territorio, ma al contempo l'alleanza economica e politica con Milano: "Presenti e future istituzioni metropolitane non dovranno e non potranno comunque pregiudicare l’autonoma identità della città [...] Per converso, nessun ambito istituzionale metropolitano dovrà mai esser d’ostacolo ad un più intenso rapporto d’amicizia e di collaborazione con la grande Milano."
22 gen 2026 alle 11:02
Avatar Pali 🌻
Ieri ho postato foto a volto scoperto, oggi vi ho raccontato una cosa che non volevo raccontare. Non so che mi prende... 😟
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21 gen 2026 alle 23:53
Hint @ 2026