È quando tutto tace che i demoni si risvegliano. Ho 24 anni e durante la mia vita cerco sempre di di non stare in quel silenzio, perché è un silenzio che per una ragazza, può fare paura.
Per scappare da quel momento in cui tutto tace cerco di non stare mai ferma. Qualche drink me lo concedo quando faccio serata, ma senza mai eccedere. Ho visto ragazze della mia età essere inghiottite dai demoni.
Si può fuggire dalla realtà in molti modi. Il demone più conosciuto è una dama velata, vestita interamente di bianco. Io non mi sono mai drogata, quando la dama Cocaina ha bussato alla mia porta l'ho sempre cacciata via.
È quando tutto tace che i demoni chiedono il conto. Conosco ragazze che ne fanno uso. Angeli senza ali, divorate da quei demoni.
Qua su Hint sto raccontando la Storia di Milano, non so quanti capitoli saranno, forse saranno 300 post, ma sicuramente so che uno degli ultimi, purtroppo sarà il lato oscuro della notte. Negli ultimi anni infatti Milano non è più una sola città: c'è la Milano del giorno, fatta di lavoro, di università, di industria, di spettacolo, di moda, di turismo... e poi quando il sole scende Milano cambia volto: una città fatta di violenza nelle strade, di festini pubblici e privati e molto altro ancora.
Diventa quasi un gioco, ma se si perde non c'è un respawn. Perdere significa perdere pezzi di se stesse. È quando tutto tace che ti accorgi di aver perduto un pezzo.
È facile purtroppo per molti uomini, toglierti di dosso quei bei vestiti illuminati dalle luci della notte. Specialmente per chi ha i soldi. È quando tutto tace che i demoni ti svuotano.
Sapendo che è quando tutto tace che i demoni si risvegliano, nelle mie serate milanesi io cerco sempre di essere una stampella per le mie amiche, ma non solo. Una volta ho strappato dalle mani una sconosciuta (16 anni) a un adulto che se la stava portando via, ubriaca marcia. L'ho fatta dormire a casa mia. La mattina seguente il demone non ha bussato alla porta. Lei molto imbarazzata mi ha ringraziata.
Mi è capitato anche di trovarmi davanti un piattino con quella polvere bianca. Ho detto di no. E il mattino dopo i demoni non hanno bussato alla porta.
Ho passato notti insonni con la paura che fosse successo qualcosa alla mia migliore amica, quando non l'ho seguita nelle nostre serate. E quando la mattina arriva il messaggio "si, amo' sto bene" il demone non ha bussato alla porta.
Se mi chiedeste: "Pali, secondo te esiste Dio?" La mia risposta è si, ma non è il tuo Dio. Io ho scelto di chiudere la porta ai demoni perché credo in un bene superiore, credo che io debba proteggere me stessa e le mie amiche per un bene superiore, e se è necessario devo aiutare anche chi non ha un nome per me per un bene superiore. Tutto questo lo faccio per volontà divina. Anche a costo di sapere che forse in giorno, alle mie spalle non c'è un'altra Pali a proteggermi. E forse un giorno il demone invece che bussare sfonda la porta.
Ma è quando tutto tace che i demoni si risvegliano.
Per scappare da quel momento in cui tutto tace cerco di non stare mai ferma. Qualche drink me lo concedo quando faccio serata, ma senza mai eccedere. Ho visto ragazze della mia età essere inghiottite dai demoni.
Si può fuggire dalla realtà in molti modi. Il demone più conosciuto è una dama velata, vestita interamente di bianco. Io non mi sono mai drogata, quando la dama Cocaina ha bussato alla mia porta l'ho sempre cacciata via.
È quando tutto tace che i demoni chiedono il conto. Conosco ragazze che ne fanno uso. Angeli senza ali, divorate da quei demoni.
Qua su Hint sto raccontando la Storia di Milano, non so quanti capitoli saranno, forse saranno 300 post, ma sicuramente so che uno degli ultimi, purtroppo sarà il lato oscuro della notte. Negli ultimi anni infatti Milano non è più una sola città: c'è la Milano del giorno, fatta di lavoro, di università, di industria, di spettacolo, di moda, di turismo... e poi quando il sole scende Milano cambia volto: una città fatta di violenza nelle strade, di festini pubblici e privati e molto altro ancora.
Diventa quasi un gioco, ma se si perde non c'è un respawn. Perdere significa perdere pezzi di se stesse. È quando tutto tace che ti accorgi di aver perduto un pezzo.
È facile purtroppo per molti uomini, toglierti di dosso quei bei vestiti illuminati dalle luci della notte. Specialmente per chi ha i soldi. È quando tutto tace che i demoni ti svuotano.
Sapendo che è quando tutto tace che i demoni si risvegliano, nelle mie serate milanesi io cerco sempre di essere una stampella per le mie amiche, ma non solo. Una volta ho strappato dalle mani una sconosciuta (16 anni) a un adulto che se la stava portando via, ubriaca marcia. L'ho fatta dormire a casa mia. La mattina seguente il demone non ha bussato alla porta. Lei molto imbarazzata mi ha ringraziata.
Mi è capitato anche di trovarmi davanti un piattino con quella polvere bianca. Ho detto di no. E il mattino dopo i demoni non hanno bussato alla porta.
Ho passato notti insonni con la paura che fosse successo qualcosa alla mia migliore amica, quando non l'ho seguita nelle nostre serate. E quando la mattina arriva il messaggio "si, amo' sto bene" il demone non ha bussato alla porta.
Se mi chiedeste: "Pali, secondo te esiste Dio?" La mia risposta è si, ma non è il tuo Dio. Io ho scelto di chiudere la porta ai demoni perché credo in un bene superiore, credo che io debba proteggere me stessa e le mie amiche per un bene superiore, e se è necessario devo aiutare anche chi non ha un nome per me per un bene superiore. Tutto questo lo faccio per volontà divina. Anche a costo di sapere che forse in giorno, alle mie spalle non c'è un'altra Pali a proteggermi. E forse un giorno il demone invece che bussare sfonda la porta.
Ma è quando tutto tace che i demoni si risvegliano.
Sono scema, io non avevo capito perché a febbraio non si può giocare a San Siro, pensavo che dopo la cerimonia di apertura basta, non servisse più... mi sono dimenticata che c'è il piccolo dettaglio del bracere.
E a tal proposito c'è una cosa che mi incuriosisce un casino sulla cerimonia d'apertura delle Olimpiadi invernali. Questa sarà la prima Olimpiade con più città coinvolte. Ci sarà il blocco (o cluster in gergo tecnico) a Cortina e quello a Milano.
Praticamente l'accensione del bracere, che è uno degli episodi più iconici e solenni dell'Olimpiade, sarà allo Stadio San Siro di Milano. Questo però sarà in qualche modo collegato con due braceri più piccoli: uno a Milano, all'Arco della Pace, e un altro a Cortina.
L'evento dovrebbe essere incentrato sul dualismo delle due città, quindi immagino che ci sarà qualcosa di spettacolare per accendere i tre braceri contemporaneamente. Intanto hanno svelato il design, ispirato alla creatività di Leonardo da Vinci:
Sicuramente sarà emozionante.
E a tal proposito c'è una cosa che mi incuriosisce un casino sulla cerimonia d'apertura delle Olimpiadi invernali. Questa sarà la prima Olimpiade con più città coinvolte. Ci sarà il blocco (o cluster in gergo tecnico) a Cortina e quello a Milano.
Praticamente l'accensione del bracere, che è uno degli episodi più iconici e solenni dell'Olimpiade, sarà allo Stadio San Siro di Milano. Questo però sarà in qualche modo collegato con due braceri più piccoli: uno a Milano, all'Arco della Pace, e un altro a Cortina.
L'evento dovrebbe essere incentrato sul dualismo delle due città, quindi immagino che ci sarà qualcosa di spettacolare per accendere i tre braceri contemporaneamente. Intanto hanno svelato il design, ispirato alla creatività di Leonardo da Vinci:
Non so se ho fatto bene a postare alcune delle foto dei 5 post ma mi fido, fate i bravi.
La Storia di Milano - Capitolo 33: Nuovi re, stessa regina
Milano continua il suo periodo longobardo, guidato dal Re Autari e dalla Regina Teodolinda, presentata nello scorso capitolo.
Ritratto della Regina Teodolinda
Teodolinda ha una forte influenza sulla politica di Autari, in particolare per quanto riguarda la religione cattolica. Se prima la legge germanica vietava matrimoni misti con i cristiani, tutto cambia sotto il loro regno. Ammorbidendo la posizione contro i milanesi di origine romana, si riduce il divario tra la popolazione sottomessa e le famiglie insediatesi al posto della nobiltà milanese, fuggita con il vescovo a Genova.
Inevitabilmente Teodolinda diventa una delle regine più amate dalla popolazione di origine romana. Non è da escludere che i bizantini abbiano avuto una forte influenza sul mantenimento di questa rotta, attraverso la Chiesa, dopo la morte improvvisa di Autari. Autari muore il 5 settembre 590, secondo alcuni assassinato, ma è più probabile che sia morto per un'epidemia. Teodolinda, incinta del primo figlio rimane affidata all'assistenza di ministri romani, cattolici tricapitolini e forse nostalgici di una impossibile resurrezione di un tipo di stato barbarico.
Ritratto di Agilulfo
Il diritto germanico permette infatti alle donne di risposarsi, principalmente per consolidare nuove alleanze politiche. La forte influenza politica di Teodolinda trova dunque continuità con il matrimonio con il duca di Torino Agilulfo, cognato di Autari, che nel maggio 591 viene proclamato re dei Longobardi.
Questo secondo matrimonio fu cruciale per la conversione al cattolicesimo di Agilulfo e per l'avvicinamento dei Longobardi alla Chiesa di Roma, grazie anche al suo rapporto con Papa Gregorio Magno. Milano diventa il cuore della politica longobarda. Il nuovo legame cristiano porta alla ristrutturazione delle Basiliche d'epoca romana.
Milano continua il suo periodo longobardo, guidato dal Re Autari e dalla Regina Teodolinda, presentata nello scorso capitolo.
Teodolinda ha una forte influenza sulla politica di Autari, in particolare per quanto riguarda la religione cattolica. Se prima la legge germanica vietava matrimoni misti con i cristiani, tutto cambia sotto il loro regno. Ammorbidendo la posizione contro i milanesi di origine romana, si riduce il divario tra la popolazione sottomessa e le famiglie insediatesi al posto della nobiltà milanese, fuggita con il vescovo a Genova.
Inevitabilmente Teodolinda diventa una delle regine più amate dalla popolazione di origine romana. Non è da escludere che i bizantini abbiano avuto una forte influenza sul mantenimento di questa rotta, attraverso la Chiesa, dopo la morte improvvisa di Autari. Autari muore il 5 settembre 590, secondo alcuni assassinato, ma è più probabile che sia morto per un'epidemia. Teodolinda, incinta del primo figlio rimane affidata all'assistenza di ministri romani, cattolici tricapitolini e forse nostalgici di una impossibile resurrezione di un tipo di stato barbarico.
Il diritto germanico permette infatti alle donne di risposarsi, principalmente per consolidare nuove alleanze politiche. La forte influenza politica di Teodolinda trova dunque continuità con il matrimonio con il duca di Torino Agilulfo, cognato di Autari, che nel maggio 591 viene proclamato re dei Longobardi.
Questo secondo matrimonio fu cruciale per la conversione al cattolicesimo di Agilulfo e per l'avvicinamento dei Longobardi alla Chiesa di Roma, grazie anche al suo rapporto con Papa Gregorio Magno. Milano diventa il cuore della politica longobarda. Il nuovo legame cristiano porta alla ristrutturazione delle Basiliche d'epoca romana.
Non ho mai raccontato come è nata la mia reazione con il mio fidanzato.
Era il 2024, secondo anno di università.
In università uno dei miei compagni di corso ha iniziato a suscitarmi un po' di curiosità, se così possiamo definirla... non era roba da colpo di fulmine, ma aveva la barbetta curata, occhiali, e dei bellissimi occhi nocciola. Il problema è che con lui non avevo alcuna relazione, eravamo compagni di corso e basta.
Così ho fatto quello che ogni ragazza sana di mente fa quando si prende una cotta: l'ho pedinato.
Cercavo più che altro un'occasione per avvicinarmi a lui, ma era sempre circondato da altre persone. Una mattina, a pochi giorni dagli esami, lo incontro in metropolitana, questa volta da solo. Era l'occasione giusta! Così sono andata da lui e... no, scherzavo... MI SONO BLOCCATA.
Ma ho avuto fortuna, perché il mattino seguente l'ho incontrato nuovamente, questa volta sul treno. Era strana come cosa, perché lui abita a sud di Milano. Così ho sfruttato la cosa per fare partire il discorso. Ho balbettato qualcosa tipo "ma tu non sei di qua". Lui mi ricordo che mi ha guardato malissimo e sono diventata tutta rossa. Alla fine però mi ha iniziato a fare domande sugli esami, la situazione si è ammorbidita molto e mi ha spiegato che i suoi sono separati e dormiva dalla mamma nel weekend. Ho buttato fuori dalla bocca una frase senza neanche pensarci, ero nervosissima: "potremmo studiare insieme...". Da qui abbiamo iniziato a frequentarci, all'inizio solo per lo studio. Siccome dopo tre settimane nulla si muoveva, ho preso ancora una volta l'iniziativa, invitandolo a una cena. Mi ricordo bene com'era vestito: camicia bianca, jeans neri e scarpe bianche. Io avevo invece un abito nero con minigonna rossa e scarpe con tacco rosse. Abbiamo parlato un po' di tutto: progetti di vita, passioni, un po' di cose varie su di noi, insomma la serata è andata molto bene.
La cosa assurda è che il giorno dopo abbiamo ripreso la vita di tutti i giorni come nulla fosse. Soltanto la domenica successiva ci siamo di nuovo incontrati da soli. L'ho voluto portare nel parco di Monza, se fosse successo il contrario probabilmente qualcuno avrebbe chiamato la polizia. Però noooo, niente di così esplicito. Abbiamo passeggiato e di ritorno in stazione ci siamo fermati a prendere un caffè. Sul treno di ritorno ci siamo abbracciati e li c'è stato il primo bacio. Anche questa volta di mia iniziativa.
Non ho mai capito perché la convenzione sociale esige che siano sempre i maschietti a prendere iniziative. Se così fosse stato staremmo ancora a salutarci soltanto. Tra poco saranno 2 anni insieme, e io con lui sto veramente bene.
Era il 2024, secondo anno di università.
In università uno dei miei compagni di corso ha iniziato a suscitarmi un po' di curiosità, se così possiamo definirla... non era roba da colpo di fulmine, ma aveva la barbetta curata, occhiali, e dei bellissimi occhi nocciola. Il problema è che con lui non avevo alcuna relazione, eravamo compagni di corso e basta.
Così ho fatto quello che ogni ragazza sana di mente fa quando si prende una cotta: l'ho pedinato.
Cercavo più che altro un'occasione per avvicinarmi a lui, ma era sempre circondato da altre persone. Una mattina, a pochi giorni dagli esami, lo incontro in metropolitana, questa volta da solo. Era l'occasione giusta! Così sono andata da lui e... no, scherzavo... MI SONO BLOCCATA.
Ma ho avuto fortuna, perché il mattino seguente l'ho incontrato nuovamente, questa volta sul treno. Era strana come cosa, perché lui abita a sud di Milano. Così ho sfruttato la cosa per fare partire il discorso. Ho balbettato qualcosa tipo "ma tu non sei di qua". Lui mi ricordo che mi ha guardato malissimo e sono diventata tutta rossa. Alla fine però mi ha iniziato a fare domande sugli esami, la situazione si è ammorbidita molto e mi ha spiegato che i suoi sono separati e dormiva dalla mamma nel weekend. Ho buttato fuori dalla bocca una frase senza neanche pensarci, ero nervosissima: "potremmo studiare insieme...". Da qui abbiamo iniziato a frequentarci, all'inizio solo per lo studio. Siccome dopo tre settimane nulla si muoveva, ho preso ancora una volta l'iniziativa, invitandolo a una cena. Mi ricordo bene com'era vestito: camicia bianca, jeans neri e scarpe bianche. Io avevo invece un abito nero con minigonna rossa e scarpe con tacco rosse. Abbiamo parlato un po' di tutto: progetti di vita, passioni, un po' di cose varie su di noi, insomma la serata è andata molto bene.
La cosa assurda è che il giorno dopo abbiamo ripreso la vita di tutti i giorni come nulla fosse. Soltanto la domenica successiva ci siamo di nuovo incontrati da soli. L'ho voluto portare nel parco di Monza, se fosse successo il contrario probabilmente qualcuno avrebbe chiamato la polizia. Però noooo, niente di così esplicito. Abbiamo passeggiato e di ritorno in stazione ci siamo fermati a prendere un caffè. Sul treno di ritorno ci siamo abbracciati e li c'è stato il primo bacio. Anche questa volta di mia iniziativa.
Non ho mai capito perché la convenzione sociale esige che siano sempre i maschietti a prendere iniziative. Se così fosse stato staremmo ancora a salutarci soltanto. Tra poco saranno 2 anni insieme, e io con lui sto veramente bene.
Questo dovevo pubblicarlo quando è tornato attivo Hint, ma mi son dimenticata...
Litfiba - Maria CoraggioQuesto brano è dedicato a tutte le donne e al loro coraggio. È una sorta di preghiera laica in stile rock. Maria Maddalena assume il ruolo di figura femminile centrale nella storia, ma in realtà è fortemente ispirata alla storia di Lea Garofalo e di sua figlia Denise.
Era il 24 novembre 2009, avevo 8 anni, ma mi ricordo benissimo cosa accade. In un campo a pochi chilometri vicino a casa mia trovarono quel che restava di Lea. Il suo corpo fu bruciato per circa tre giorni in un cantiere dalla 'ndragheta. Lea fu torturata e uccisa perché voleva dare un futuro migliore per sia figlia, allontanandola da un ambiente pericoloso.
Il 19 ottobre 2013 i funerali: a Milano la piccola piazza Beccaria fu riempita con più tremila persone. La nostra scuola si fermò per seguire la diretta. Le bandiere di Libera, l'associazione di Don Ciotti che si batte ogni giorno contro la mafia, ma soprattutto ricordo quella bara portata dal Sindaco di Milano e Don Luigi Ciotti.
Fu la piccola Denise a chiedere che i funerali fossero pubblici. Pisapia proclamò lutto cittadino, ma al processo Denise volle che l'ultimo saluto a sua madre fosse una festa. "perché se questo è successo, tutto questo è successo, è per il mio bene... Ciao mamma" queste furono le parole che pronunciò da una finestra.
Maria coraggio è soprattutto dedicata a Denise. Dopo la morte di Lea la politica si mosse con la Riforma legislativa sui Testimoni di Giustizia. Denise testimoniò in tribunale contro il padre, rompendo il codice "d'onore" della 'ndragheta per la prima volta nella storia. Ancora oggi Denise vive sotto scorta, ma è viva, grazie al sacrificio di Lea Garofalo, un sacrificio che Monza e l'Italia intera non dimentica.
«So solo che la mia vita è stata sempre niente, non glien'è mai fregato niente a nessuno di me, non ho mai avuto né affetto né amore da nessuno, sono nata nella sfortuna e ci morirò. Oggi però ho una speranza, una ragione per cui vivere e per andare avanti, questa ragione si chiama DENISE, ed è mia FIGLIA. Lei avrà da me tutto quello che io non ho mai avuto da nessuno». (Lea Garofalo)
A riguardo vi consiglio una miniserie su Disney+: The Good Mothers.
Era il 24 novembre 2009, avevo 8 anni, ma mi ricordo benissimo cosa accade. In un campo a pochi chilometri vicino a casa mia trovarono quel che restava di Lea. Il suo corpo fu bruciato per circa tre giorni in un cantiere dalla 'ndragheta. Lea fu torturata e uccisa perché voleva dare un futuro migliore per sia figlia, allontanandola da un ambiente pericoloso.
Il 19 ottobre 2013 i funerali: a Milano la piccola piazza Beccaria fu riempita con più tremila persone. La nostra scuola si fermò per seguire la diretta. Le bandiere di Libera, l'associazione di Don Ciotti che si batte ogni giorno contro la mafia, ma soprattutto ricordo quella bara portata dal Sindaco di Milano e Don Luigi Ciotti.
Fu la piccola Denise a chiedere che i funerali fossero pubblici. Pisapia proclamò lutto cittadino, ma al processo Denise volle che l'ultimo saluto a sua madre fosse una festa. "perché se questo è successo, tutto questo è successo, è per il mio bene... Ciao mamma" queste furono le parole che pronunciò da una finestra.
Maria coraggio è soprattutto dedicata a Denise. Dopo la morte di Lea la politica si mosse con la Riforma legislativa sui Testimoni di Giustizia. Denise testimoniò in tribunale contro il padre, rompendo il codice "d'onore" della 'ndragheta per la prima volta nella storia. Ancora oggi Denise vive sotto scorta, ma è viva, grazie al sacrificio di Lea Garofalo, un sacrificio che Monza e l'Italia intera non dimentica.
A riguardo vi consiglio una miniserie su Disney+: The Good Mothers.
Terribile quello che è successo in Andalusia. Ci sono già 24 morti e il numero potrebbe aumentare. Sembrerebbe sia stato un malfunzionamento o un errore di uno scambio.
I treni moderni in Italia sono muniti di SCMT (Sistema di Controllo Marcia Treno) che assiste i conducenti, intervienendo automaticamente sul freno se uno scambio non si è chiuso. La società che gestisce l'alta velocità in Spagna, Iryo, è partecipata al 51% da Ferrovie dello Stato Italiane. Un sistema analogo c'è in Spagna dunque è molto concreta l'ipotesi di un errore umano durante la manutenzione. Si parla di un giunto saltato, ma è ancora da verificare.
I treni moderni in Italia sono muniti di SCMT (Sistema di Controllo Marcia Treno) che assiste i conducenti, intervienendo automaticamente sul freno se uno scambio non si è chiuso. La società che gestisce l'alta velocità in Spagna, Iryo, è partecipata al 51% da Ferrovie dello Stato Italiane. Un sistema analogo c'è in Spagna dunque è molto concreta l'ipotesi di un errore umano durante la manutenzione. Si parla di un giunto saltato, ma è ancora da verificare.
A proposito di Olimpiadi. Io sono la prima che polemizza sulla pessima gestione italica, si poteva e si doveva fare meglio nell'organizzazione, non c'è dubbio.
Più che altro hanno tirato su un palazzetto in meno di 3 anni, l'Arena di Milano-Santa Giulia è tanta roba eh. Facciamo grandi imprese, e come sempre ci blocchiamo nelle stronzate. Un esempio? Sono riusciti a fare un arena in 3 anni, ma non hanno fatto in tempo ad ampliare il parcheggio di Assago. Ma cosa ci vuole a stendere un quadratone di cemento! È pazzesco.
Però è un evento che mi piace e non vedo l'ora che si accenderà il bracere allo Stadio San Siro. La parola passerà alle nostre atlete e ai nostri atleti, pronti a scrivere la storia dello sport. Alla fine importa ad esempio che Arianna Fontana vinca anche l'oro olimpico dopo aver appena vinto l'europeo. Chissenefrega se la fiaccola l'ha portata l'Uomo Gatto.
Più che altro hanno tirato su un palazzetto in meno di 3 anni, l'Arena di Milano-Santa Giulia è tanta roba eh. Facciamo grandi imprese, e come sempre ci blocchiamo nelle stronzate. Un esempio? Sono riusciti a fare un arena in 3 anni, ma non hanno fatto in tempo ad ampliare il parcheggio di Assago. Ma cosa ci vuole a stendere un quadratone di cemento! È pazzesco.
Però è un evento che mi piace e non vedo l'ora che si accenderà il bracere allo Stadio San Siro. La parola passerà alle nostre atlete e ai nostri atleti, pronti a scrivere la storia dello sport. Alla fine importa ad esempio che Arianna Fontana vinca anche l'oro olimpico dopo aver appena vinto l'europeo. Chissenefrega se la fiaccola l'ha portata l'Uomo Gatto.
Studio architettura da ormai più di 4 anni, ma veramente non capisco perché si è arrivati a questa porcheria.
Ho studiato una varietà di stili unici e affascinanti, poi ieri mi faccio un giro in Porta Romana e vedo questo: il villaggio olimpico di Milano in costruzione. Sembra di essere finita in Corea del Nord! La cosa spaventosa è che questa atmosfera alienante sarà l'ambiente del nuovo studentato. Che tristezza.
Almeno una nota di colore la dà la Torre Faro, che stanno costruendo a fianco. Sarà la sede di A2A. In cima dovrebbero fare un belvedere accessibile al pubblico e sotto di essa il museo dell'energia.
Almeno una nota di colore la dà la Torre Faro, che stanno costruendo a fianco. Sarà la sede di A2A. In cima dovrebbero fare un belvedere accessibile al pubblico e sotto di essa il museo dell'energia.
Ma serve veramente maggior controllo sui ragazzi? Forse il problema è l'eccesso di attenzioni che la stampa, la politica e l'opinione pubblica riserva sulla violenza giovanile.
Oggi con i social è tutto amplificato, perché nulla sfugge all'occhio del Grande Fratello Tik Tok o il Grande Fratello Instagram. Bravate che si facevano un tempo non bastano più per legittimare la propria superiorità nel branco, e il risultato è che l'asticella si alza sempre di più, fino a sfidare la morte, preferibilmente degli altri.
A soccombere, nella legge della strada, sono i più fragili, la maggioranza silenziosa di ragazze e ragazzi che seguono una vita normale disciplinata dalle norme morali e non dalle norme giuridiche. Siamo noi le vere vittime, delegittimate costantemente da frasi come "i giovani non hanno voglia di fare niente".
L'alta aspettativa ci porta a dover lottare per conquistare ciò che vogliamo e soprattutto ci porta ad apprezzare il sacrificio di aver conquistato qualcosa con la nostra fatica. Un impegno che i cosidetti maranza, ma non solo, non capiranno mai. Senza quell'ansia sana dell'attesa e quella soddisfazione per aver conquistato qualcosa, tutto perde valore, e dagli oggetti alle vite umane il passo è breve.
Quando tutto ti è dovuto perché sei stato educato così, perché a ogni minimo capriccio c'è sempre mamma a prendersi cura di te, perché papà ti ha insegnato che puoi avere tutto, la vita umana perde il suo naturale valore. Ha inizio tutto da qui, l'eccesso di attenzioni. Non è una questione di etnie, di stranieri o no, la percentuale di criminalità si alza nella popolazione di origine straniera semplicemente perché c'è meno radicamento in quella cultura morale della conquista con sofferenza, tipica europea, dove è il lavoro a essere l'elemento fondante di una società sana e la dignità umana parte da un salario dignitoso.
Non abbiamo bisogno di essere coccolati e protetti, abbiamo bisogno di rispetto.
Oggi con i social è tutto amplificato, perché nulla sfugge all'occhio del Grande Fratello Tik Tok o il Grande Fratello Instagram. Bravate che si facevano un tempo non bastano più per legittimare la propria superiorità nel branco, e il risultato è che l'asticella si alza sempre di più, fino a sfidare la morte, preferibilmente degli altri.
A soccombere, nella legge della strada, sono i più fragili, la maggioranza silenziosa di ragazze e ragazzi che seguono una vita normale disciplinata dalle norme morali e non dalle norme giuridiche. Siamo noi le vere vittime, delegittimate costantemente da frasi come "i giovani non hanno voglia di fare niente".
L'alta aspettativa ci porta a dover lottare per conquistare ciò che vogliamo e soprattutto ci porta ad apprezzare il sacrificio di aver conquistato qualcosa con la nostra fatica. Un impegno che i cosidetti maranza, ma non solo, non capiranno mai. Senza quell'ansia sana dell'attesa e quella soddisfazione per aver conquistato qualcosa, tutto perde valore, e dagli oggetti alle vite umane il passo è breve.
Quando tutto ti è dovuto perché sei stato educato così, perché a ogni minimo capriccio c'è sempre mamma a prendersi cura di te, perché papà ti ha insegnato che puoi avere tutto, la vita umana perde il suo naturale valore. Ha inizio tutto da qui, l'eccesso di attenzioni. Non è una questione di etnie, di stranieri o no, la percentuale di criminalità si alza nella popolazione di origine straniera semplicemente perché c'è meno radicamento in quella cultura morale della conquista con sofferenza, tipica europea, dove è il lavoro a essere l'elemento fondante di una società sana e la dignità umana parte da un salario dignitoso.
Non abbiamo bisogno di essere coccolati e protetti, abbiamo bisogno di rispetto.
Che ne dite se al posto dei metal detector nelle scuole mettessero questi?
No, seriamente... ci sono scuole che cadono a pezzi e mancano sempre i fondi, ma ci sono i soldi per installare dei metal detector.
Ho la vaga sensazione che la politica attuale agisce alla giornata. Aprono il giornale e danno una risposta a cazzo per mostrare che stanno facendo qualcosa.
Ho la vaga sensazione che la politica attuale agisce alla giornata. Aprono il giornale e danno una risposta a cazzo per mostrare che stanno facendo qualcosa.
Siete mai stati a Monza?
Si, molto bella
3 Si, ma non mi è piaciuta
0 No, mai
3 No, ma vorrei visitarla
5Voto Anonimo 11 voti
Bella Genova ma non i genovesi che postano animali torturati e grifoni, gli altri genovesi sono ok invece...
Devo abituarmi a tenere sempre a portata di mano la fotocamera, perché certe cose sono talmente surreali che se le raccontassi e basta non mi credereste.
Avete mai visto una Panda su dei cavalletti da lavoro? Io si. E ho visto mio cognato andare su tutte le furie con i suoi operai per un'idea così pericolosa. È stata una scena surreale ma divertente.
Purtroppo non ho fatto una foto.
Avete mai visto una Panda su dei cavalletti da lavoro? Io si. E ho visto mio cognato andare su tutte le furie con i suoi operai per un'idea così pericolosa. È stata una scena surreale ma divertente.
Purtroppo non ho fatto una foto.
Ci pensate mai a quante storie di persone scorrono sotto i nostri occhi senza che le conosciamo?
Viaggiando sui treni mi capita spesso di imbattermi in loro frammenti, più o meno belli.
Ad esempio: stavo andando dal mio ragazzo e sono salita con una signora (di 51 anni ho scoperto dopo). Capelli biondi, aspetto un po' trasandato, anche se sembrava che fosse un aspetto trasandato voluto. Era un po' picchiatella, parlava da sola... si lamentava che le avevano rotto le calze.
Milano da, Milano toglie, l'ho sempre detto. Pare che faceva (o fa, non lo so) uso di eroina. Ma invece che fermarsi a Rogoredo, stava andando a Pavia dal ragazzo, un primo appuntamento... lui, di Genova, si è offerto di incontrarsi a metà strada per farle compagnia, e scendevano a Genova per andare a ballare. Si offerto anche di fare il viaggio inverso per riaccompagnarla a casa domani mattina.
Qualcuno potrebbe pensare che con queste premesse una storia del genere possa finire molto male, ma io sono una romanticona, voglio immaginarmi che questo ragazzo le darà grandi soddisfazioni, allontanandola da un brutto ambiente. Ma chi può saperlo? Io sono scesa prima.
Viaggiando sui treni mi capita spesso di imbattermi in loro frammenti, più o meno belli.
Ad esempio: stavo andando dal mio ragazzo e sono salita con una signora (di 51 anni ho scoperto dopo). Capelli biondi, aspetto un po' trasandato, anche se sembrava che fosse un aspetto trasandato voluto. Era un po' picchiatella, parlava da sola... si lamentava che le avevano rotto le calze.
Milano da, Milano toglie, l'ho sempre detto. Pare che faceva (o fa, non lo so) uso di eroina. Ma invece che fermarsi a Rogoredo, stava andando a Pavia dal ragazzo, un primo appuntamento... lui, di Genova, si è offerto di incontrarsi a metà strada per farle compagnia, e scendevano a Genova per andare a ballare. Si offerto anche di fare il viaggio inverso per riaccompagnarla a casa domani mattina.
Qualcuno potrebbe pensare che con queste premesse una storia del genere possa finire molto male, ma io sono una romanticona, voglio immaginarmi che questo ragazzo le darà grandi soddisfazioni, allontanandola da un brutto ambiente. Ma chi può saperlo? Io sono scesa prima.
Manca ancora la ricerca post
evilroday mi ricorda questo 👇🏻
🍕🍕🍕🍕🍕🍕🍕🍕🍕🍕🍕🍕🍕🍕
Oggi è la giornata mondiale della Pizza!
E io ovviamente mi mangerò una Speck e Wurstel.
🍕🍕🍕🍕🍕🍕🍕🍕🍕🍕🍕🍕🍕🍕
Oggi è la giornata mondiale della Pizza!
E io ovviamente mi mangerò una Speck e Wurstel.
🍕🍕🍕🍕🍕🍕🍕🍕🍕🍕🍕🍕🍕🍕
Sapete che nella saga di Harry Potter tutto, ma veramente tutto, ha una ispirazione reale.
Qualche esempio:
Qualche esempio:
- Voldemort è ispirato ad Adolf Hitler. Seguendo le dicerie su Hitler c'è il riferimento al fatto che Voldemort sia mezzosangue, come si pensa che Hitler abbia antenati ebrei
- I Mangiamorte sono un chiaro riferimento ai soldati del Terzo Reich
- I lupi mannari sono fortemente discriminati e temuti nel mondo magico. Un morso che ti condanna a una vita di grandi sofferenze. Il riferimento reale è al virus dell'HIV. L'emarginazione sociale che i portatori di AIDS subirono nei primi anni è molto analoga a quella di Lupin.
- Tutta la storia degli Elfi e l'attivismo di Hermione contro la loro schiavitù è un riferimento allo sfruttamento del lavoro minorile, ancora oggi presente in molti paesi purtroppo. Il fatto che gli elfi non vogliano essere liberi è un analogia ai ragazzi strappati alla loro infanzia. Winky ad esempio è un riferimento al fatto che spesso i giovani che vengono cresciuti in condizioni drammatiche si legano sentimentalmente al proprio carceriere.
- Il Ministro della magia Cornelius Caramell ha molte analogie con il Conservatorismo britannico di Margaret Thatcher.
- L'ufficio misteri ha diversi riferimenti al dualismo tra scienza e religione che lega in maniera molto forte la nostra civiltà. Tentare di capire e affrontare la morte, o l'amore ad esempio, è molto complesso per l'uomo. Siamo veramente solo carne e chimica? Una domanda che potrebbe avere mille risposte, ma alla fine è tutto complicato e non basta.