La Storia di Milano - Capitolo 33: Nuovi re, stessa regina
Milano continua il suo periodo longobardo, guidato dal Re Autari e dalla Regina Teodolinda, presentata nello scorso capitolo.
Ritratto della Regina TeodolindaTeodolinda ha una forte influenza sulla politica di Autari, in particolare per quanto riguarda la religione cattolica. Se prima la legge germanica vietava matrimoni misti con i cristiani, tutto cambia sotto il loro regno. Ammorbidendo la posizione contro i milanesi di origine romana, si riduce il divario tra la popolazione sottomessa e le famiglie insediatesi al posto della nobiltà milanese, fuggita con il vescovo a Genova.
Inevitabilmente Teodolinda diventa una delle regine più amate dalla popolazione di origine romana. Non è da escludere che i bizantini abbiano avuto una forte influenza sul mantenimento di questa rotta, attraverso la Chiesa, dopo la morte improvvisa di Autari. Autari muore il 5 settembre 590, secondo alcuni assassinato, ma è più probabile che sia morto per un'epidemia. Teodolinda, incinta del primo figlio rimane affidata all'assistenza di ministri romani, cattolici tricapitolini e forse nostalgici di una impossibile resurrezione di un tipo di stato barbarico.
Ritratto di AgilulfoIl diritto germanico permette infatti alle donne di risposarsi, principalmente per consolidare nuove alleanze politiche. La forte influenza politica di Teodolinda trova dunque continuità con il matrimonio con il duca di Torino Agilulfo, cognato di Autari, che nel maggio 591 viene proclamato re dei Longobardi.
Questo secondo matrimonio fu cruciale per la conversione al cattolicesimo di Agilulfo e per l'avvicinamento dei Longobardi alla Chiesa di Roma, grazie anche al suo rapporto con Papa Gregorio Magno. Milano diventa il cuore della politica longobarda. Il nuovo legame cristiano porta alla ristrutturazione delle Basiliche d'epoca romana.