Avatar Pali 🌻 Riflessione
Non ho mai raccontato come è nata la mia reazione con il mio fidanzato.

Era il 2024, secondo anno di università.

In università uno dei miei compagni di corso ha iniziato a suscitarmi un po' di curiosità, se così possiamo definirla... non era roba da colpo di fulmine, ma aveva la barbetta curata, occhiali, e dei bellissimi occhi nocciola. Il problema è che con lui non avevo alcuna relazione, eravamo compagni di corso e basta.

Così ho fatto quello che ogni ragazza sana di mente fa quando si prende una cotta: l'ho pedinato.

Cercavo più che altro un'occasione per avvicinarmi a lui, ma era sempre circondato da altre persone. Una mattina, a pochi giorni dagli esami, lo incontro in metropolitana, questa volta da solo. Era l'occasione giusta! Così sono andata da lui e... no, scherzavo... MI SONO BLOCCATA.

Ma ho avuto fortuna, perché il mattino seguente l'ho incontrato nuovamente, questa volta sul treno. Era strana come cosa, perché lui abita a sud di Milano. Così ho sfruttato la cosa per fare partire il discorso. Ho balbettato qualcosa tipo "ma tu non sei di qua". Lui mi ricordo che mi ha guardato malissimo e sono diventata tutta rossa. Alla fine però mi ha iniziato a fare domande sugli esami, la situazione si è ammorbidita molto e mi ha spiegato che i suoi sono separati e dormiva dalla mamma nel weekend. Ho buttato fuori dalla bocca una frase senza neanche pensarci, ero nervosissima: "potremmo studiare insieme...". Da qui abbiamo iniziato a frequentarci, all'inizio solo per lo studio. Siccome dopo tre settimane nulla si muoveva, ho preso ancora una volta l'iniziativa, invitandolo a una cena. Mi ricordo bene com'era vestito: camicia bianca, jeans neri e scarpe bianche. Io avevo invece un abito nero con minigonna rossa e scarpe con tacco rosse. Abbiamo parlato un po' di tutto: progetti di vita, passioni, un po' di cose varie su di noi, insomma la serata è andata molto bene.

La cosa assurda è che il giorno dopo abbiamo ripreso la vita di tutti i giorni come nulla fosse. Soltanto la domenica successiva ci siamo di nuovo incontrati da soli. L'ho voluto portare nel parco di Monza, se fosse successo il contrario probabilmente qualcuno avrebbe chiamato la polizia. Però noooo, niente di così esplicito. Abbiamo passeggiato e di ritorno in stazione ci siamo fermati a prendere un caffè. Sul treno di ritorno ci siamo abbracciati e li c'è stato il primo bacio. Anche questa volta di mia iniziativa.

Non ho mai capito perché la convenzione sociale esige che siano sempre i maschietti a prendere iniziative. Se così fosse stato staremmo ancora a salutarci soltanto. Tra poco saranno 2 anni insieme, e io con lui sto veramente bene.
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20 gen 2026 alle 7:41

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@Pali

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