Il ritorno di indovina cHint. Dovete indovinare il personaggio di oggi.
Credo sia facile:
Credo sia facile:
- È un icona della creatività italiana.
- Di ogni strumento lui fu maestro, domatore di ogni emozione
- La sua musica ha accompagnato per molti anni un'altra arte
- Con un Leone ha scritto la storia, ma con due Oscar è salito nell'Olimpo.
Nino Rota
Ennio Morricone
Nicola Piovani
Luciano Pavarotti
Posso dire una cosa senza fare polemiche? Negli ultimi giorni sono stata un pochino su insegreto, la differenza si sente davvero tanto. Hint è decisamente al di sopra.
A quanto pare adesso ci sono pure gli orari di chiusura dei server, ma soprattutto pochissimi utenti rimasti. Sinceramente non capisco perché alcuni di loro non vogliono venire qua, ragazze e ragazzi che credo possano dare molto qua su Hint.
Altra cosa che mi ha colpita molto è che alcuni utenti, dopo giorni di assenza del sito, tornano qua, e là prima cosa di cui si preoccupano è la liste dei bloccati. Un po' triste come cosa, no? Poi per carità, ciascuna agisce secondo la propria coscienza, però magari il ritorno di Hint poteva essere l'occasione delle seconde chance. Poco importa però, tutto torna alla normalità.
A quanto pare adesso ci sono pure gli orari di chiusura dei server, ma soprattutto pochissimi utenti rimasti. Sinceramente non capisco perché alcuni di loro non vogliono venire qua, ragazze e ragazzi che credo possano dare molto qua su Hint.
Altra cosa che mi ha colpita molto è che alcuni utenti, dopo giorni di assenza del sito, tornano qua, e là prima cosa di cui si preoccupano è la liste dei bloccati. Un po' triste come cosa, no? Poi per carità, ciascuna agisce secondo la propria coscienza, però magari il ritorno di Hint poteva essere l'occasione delle seconde chance. Poco importa però, tutto torna alla normalità.
Uhm, mi butta fuori e riesco a entrare solo con Google.
I cuoricini però funzionano, usateli! 😉
Che manine piccole che ha Michael Douglas! 😃
Questa cosa l'ho scoperta in questi giorni senza Hint. A pochi metri dal Duomo di Milano si trova la Walk of Fame italiana.
Nonostante siamo in pieno centro storico, questo passaggio coperto è poco frequentato.
Largo Corsia dei Servi accoglieva la sede di TV Sorrisi e Canzoni, che negli anni '90 organizzava un Gran Premio della Televisione Italiana, noto come Telegatto. Nel passaggio coperto fu allestita appunto una walk of fame con l'autografo dei premiati e il loro calco.
Tra i vincitori del Telegatto presenti nella walk of fame ci sono anche Sharon Stone, Arnold Schwarzenegger. Poi i mostri sacri della TV italiana: Raimondo Vianello e Sandra Mondaini, Pippo Baudo e Lorella Cuccarini.
È un pezzo di storia che purtroppo, come molte altre cose in questa città, è abbandonato a se stesso. Addirittura il Comune di Milano ha concesso a un locale l'allestimento di un dehor sopra queste piastrelle. Altre sono danneggiate. Un vero peccato.
Nonostante siamo in pieno centro storico, questo passaggio coperto è poco frequentato.
Largo Corsia dei Servi accoglieva la sede di TV Sorrisi e Canzoni, che negli anni '90 organizzava un Gran Premio della Televisione Italiana, noto come Telegatto. Nel passaggio coperto fu allestita appunto una walk of fame con l'autografo dei premiati e il loro calco.
Tra i vincitori del Telegatto presenti nella walk of fame ci sono anche Sharon Stone, Arnold Schwarzenegger. Poi i mostri sacri della TV italiana: Raimondo Vianello e Sandra Mondaini, Pippo Baudo e Lorella Cuccarini.
È un pezzo di storia che purtroppo, come molte altre cose in questa città, è abbandonato a se stesso. Addirittura il Comune di Milano ha concesso a un locale l'allestimento di un dehor sopra queste piastrelle. Altre sono danneggiate. Un vero peccato.
Siamo nella dimensione x67 👽. Ciao a tutti belle gioie.
Mi sento un po' in colpa per non essere entrata su Discord, però vabbè. Tra esami e tutto il resto sarei comunque stata pochissimo.
Grazie ice per averci riportati in vita 🫶🏻
Mi sento un po' in colpa per non essere entrata su Discord, però vabbè. Tra esami e tutto il resto sarei comunque stata pochissimo.
Grazie ice per averci riportati in vita 🫶🏻
Io mi sono promessa che per questa sessione non mi sentirete parlare di esami.
Non ne parlo qui e non ne parlo irl.
Non saprete quali esami ho, quando ci sono, quali ansie ho, e soprattutto come andranno. È una promessa che mi sono fatta perché ho notato che parlare di esami crea sempre ansie a tutti quelli che ancora navigano in tempesta.
Dunque, un grosso imbocca al lupo a tutte le studentesse e gli studenti, e vi consiglio di fare altrettanto. Dateci dentro!
Non ne parlo qui e non ne parlo irl.
Non saprete quali esami ho, quando ci sono, quali ansie ho, e soprattutto come andranno. È una promessa che mi sono fatta perché ho notato che parlare di esami crea sempre ansie a tutti quelli che ancora navigano in tempesta.
Dunque, un grosso imbocca al lupo a tutte le studentesse e gli studenti, e vi consiglio di fare altrettanto. Dateci dentro!
La Storia di Milano - Capitolo 32: cambiamenti
Prima di esplorare come si viveva a Milano nel primo periodo longobardo, eravamo rimasti alla nomina del successore di Alboino, assassinato da sua moglie.
Ritratto di Re Clefi, regno breve il suo, persegue le politiche di Alboino, fino al suo assassinio due anni dopo l'incoronazione.
A Pavia i Longobardi si riuniscono per nominare Clefi suo successore, nel 572. Ma la morte di Alboino ha creato una rottura tra i popoli longobardi, che si suddividono in più clan. Clefi non dura molto sul trono, viene assassinato due anni dopo. I longobardi decidono dunque di non nominare più un re. Nascono dunque i primi ducati, una frammentazione territoriale che l'Italia subirà per molti secoli. Le numerose unioni e rotture amministrative, porteranno inevitabilmente ad un identità territoriale ben rafforzata in ciascuna singola città. È l'Italia dei comuni, che ancora oggi permane nell'amministrazione della Repubblica Italiana. Questo periodo di autarchia ducale invece dura 10 anni esatti, dal 574 al 584, anno in cui viene nominato Re Autari, figlio di Clefi. Nel frattempo la capitale è stata spostata a Pavia, ben protetta in maniera naturale, grazie alla chiusura del Ticino e del Po su due fronti.
Miniatura di Re Autari
Il regno di Autari riporta ordine nel caos, d'altronde è un periodo di riorganizzazione per i romani e anche per i Franchi, così i Longobardi non sono da meno: il Re ristabilisce l'autorità regia in maniera impeccabile, guidando il popolo alla conquista di nuovi territori a sud, a discapito dei bizantini. Il regno si basava sulla divisione in ducati e sull'organizzazione aristocratica delle farae, con una società divisa tra liberi (arimanni), semiliberi (aldii) e servi. Impose un sistema di tributi alla popolazione romana assoggettata, ma allo stesso tempo iniziò un processo di pacificazione e integrazione. Per questo processo fece una mossa totalmente inaspettata, sposò una cattolica che seguiremo anche nei prossimi capitoli: la bavara Teodolinda.
La regina Teodolinda, raffigurata nel Duomo di Monza
Teodolinda nasce a Ratisbona intorno al 570, è di origine Franca, ma fa parte della più prestigiosa fara dei Letingi, tra i più rispettati dai Longobardi. Erat satis eleganti forma, così la descrive Paolo Diacono: era di bell'aspetto e affascinante, tanto da colpire il re Autari al primo incontro, ma Teodolinda era soprattutto colta e di fare gentile, vicina alle esigenze del popolo, che ricambiava la sua vicinanza in una forma di ammirazione smisurata. Un personaggio così poteva permettersi una eccezione al diritto germanico, che vedeva le donne ai margini della società. Teodolinda infatti avrà una forte influenza nelle politiche di Autari e porterà un notevole miglioramento nella vita delle donne longobarde.
Prima di esplorare come si viveva a Milano nel primo periodo longobardo, eravamo rimasti alla nomina del successore di Alboino, assassinato da sua moglie.
Ritratto di Re Clefi, regno breve il suo, persegue le politiche di Alboino, fino al suo assassinio due anni dopo l'incoronazione.A Pavia i Longobardi si riuniscono per nominare Clefi suo successore, nel 572. Ma la morte di Alboino ha creato una rottura tra i popoli longobardi, che si suddividono in più clan. Clefi non dura molto sul trono, viene assassinato due anni dopo. I longobardi decidono dunque di non nominare più un re. Nascono dunque i primi ducati, una frammentazione territoriale che l'Italia subirà per molti secoli. Le numerose unioni e rotture amministrative, porteranno inevitabilmente ad un identità territoriale ben rafforzata in ciascuna singola città. È l'Italia dei comuni, che ancora oggi permane nell'amministrazione della Repubblica Italiana. Questo periodo di autarchia ducale invece dura 10 anni esatti, dal 574 al 584, anno in cui viene nominato Re Autari, figlio di Clefi. Nel frattempo la capitale è stata spostata a Pavia, ben protetta in maniera naturale, grazie alla chiusura del Ticino e del Po su due fronti.
Miniatura di Re AutariIl regno di Autari riporta ordine nel caos, d'altronde è un periodo di riorganizzazione per i romani e anche per i Franchi, così i Longobardi non sono da meno: il Re ristabilisce l'autorità regia in maniera impeccabile, guidando il popolo alla conquista di nuovi territori a sud, a discapito dei bizantini. Il regno si basava sulla divisione in ducati e sull'organizzazione aristocratica delle farae, con una società divisa tra liberi (arimanni), semiliberi (aldii) e servi. Impose un sistema di tributi alla popolazione romana assoggettata, ma allo stesso tempo iniziò un processo di pacificazione e integrazione. Per questo processo fece una mossa totalmente inaspettata, sposò una cattolica che seguiremo anche nei prossimi capitoli: la bavara Teodolinda.
La regina Teodolinda, raffigurata nel Duomo di MonzaTeodolinda nasce a Ratisbona intorno al 570, è di origine Franca, ma fa parte della più prestigiosa fara dei Letingi, tra i più rispettati dai Longobardi. Erat satis eleganti forma, così la descrive Paolo Diacono: era di bell'aspetto e affascinante, tanto da colpire il re Autari al primo incontro, ma Teodolinda era soprattutto colta e di fare gentile, vicina alle esigenze del popolo, che ricambiava la sua vicinanza in una forma di ammirazione smisurata. Un personaggio così poteva permettersi una eccezione al diritto germanico, che vedeva le donne ai margini della società. Teodolinda infatti avrà una forte influenza nelle politiche di Autari e porterà un notevole miglioramento nella vita delle donne longobarde.
Sveglia alle 05:50, mi alzo, faccio yoga, mi preparo per andare in uni... E al bar non c'è la mia tortina alle mele! Brutti maledetti, non me ne hanno lasciata neanche una. 😠
Non è un buongiorno senza la mia tortina.
Non è un buongiorno senza la mia tortina.
Anonimo
OriginaleStiamo vivendo una trasformazione silenziosa ma radicale, quella che oggi chiamiamo economia digitale non è più un semplice capitalismo evoluto, ma l'alba di un nuovo "tecnofeudalesimo". La differenza è profonda. Se nel secolo scorso il successo dipendeva dalla produzione di merci e dalla competizione nei mercati, oggi la vera ricchezza deriva dalla rendita estratta dal possesso delle infrastrutture digitali. Grandi colossi come Amazon o Microsoft non si limitano a vendere prodotti, essi possiedono lo spazio stesso in cui avviene lo scambio, agendo come moderni signori feudali che esigono una "tassa" da chiunque voglia operare nel loro territorio. In questo scenario, le aziende tradizionali e le piccole imprese si ritrovano in una posizione di vero e proprio vassallaggio tecnologico, costrette a cedere dati e margini di profitto per poter semplicemente esistere online.
L'intelligenza artificiale funge da acceleratore di questa disparità. Sviluppare modelli avanzati richiede una potenza di calcolo e una quantità di dati che solo pochissimi attori globali possono permettersi, creando barriere all'entrata insormontabili. Ogni volta che un'azienda utilizza un servizio cloud o un algoritmo di IA, sta involontariamente addestrando i sistemi del fornitore, trasformando la propria conoscenza operativa in una rendita privata per il gigante tecnologico di turno. Questo meccanismo non si ferma alle imprese, ma entra nelle nostre vite: sul lavoro, siamo sempre più monitorati da algoritmi che riducono l'individuo a un "doppio digitale", un'astrazione fatta di dati che ignora la complessità della realtà umana, aumentando stress e ansia.
Anche le scelte strategiche degli Stati riflettono questa tensione tra modernizzazione e dipendenza. In Italia, progetti come il Polo Strategico Nazionale o le collaborazioni tra Leonardo e Microsoft mostrano quanto sia difficile costruire un'infrastruttura sicura senza legarsi a doppio filo ai fornitori americani, rischiando di diventare una sorta di "colonia digitale". Non è un caso che la ricchezza dei miliardari tecnologici stia crescendo a ritmi vertiginosi mentre, per la prima volta in decenni, le nuove fortune sono sempre più spesso frutto di eredità e posizioni di monopolio piuttosto che di reale innovazione competitiva.
La vera sfida per il futuro non è quindi la tecnologia in sé, ma la sua governance. Non basta regolare la sicurezza dei prodotti. dobbiamo rivendicare una "sovranità algoritmica". Questo significa immaginare infrastrutture digitali come beni comuni, gestiti in modo democratico e trasparente, dove il valore generato dai dati torni alla collettività anziché concentrarsi nelle mani di una ristretta aristocrazia digitale. Solo così potremo garantire che l'era dell'intelligenza artificiale porti a un progresso umano diffuso e non a un ritorno a forme di dominio medievale aggiornate al XXI secolo.
L'intelligenza artificiale funge da acceleratore di questa disparità. Sviluppare modelli avanzati richiede una potenza di calcolo e una quantità di dati che solo pochissimi attori globali possono permettersi, creando barriere all'entrata insormontabili. Ogni volta che un'azienda utilizza un servizio cloud o un algoritmo di IA, sta involontariamente addestrando i sistemi del fornitore, trasformando la propria conoscenza operativa in una rendita privata per il gigante tecnologico di turno. Questo meccanismo non si ferma alle imprese, ma entra nelle nostre vite: sul lavoro, siamo sempre più monitorati da algoritmi che riducono l'individuo a un "doppio digitale", un'astrazione fatta di dati che ignora la complessità della realtà umana, aumentando stress e ansia.
Anche le scelte strategiche degli Stati riflettono questa tensione tra modernizzazione e dipendenza. In Italia, progetti come il Polo Strategico Nazionale o le collaborazioni tra Leonardo e Microsoft mostrano quanto sia difficile costruire un'infrastruttura sicura senza legarsi a doppio filo ai fornitori americani, rischiando di diventare una sorta di "colonia digitale". Non è un caso che la ricchezza dei miliardari tecnologici stia crescendo a ritmi vertiginosi mentre, per la prima volta in decenni, le nuove fortune sono sempre più spesso frutto di eredità e posizioni di monopolio piuttosto che di reale innovazione competitiva.
La vera sfida per il futuro non è quindi la tecnologia in sé, ma la sua governance. Non basta regolare la sicurezza dei prodotti. dobbiamo rivendicare una "sovranità algoritmica". Questo significa immaginare infrastrutture digitali come beni comuni, gestiti in modo democratico e trasparente, dove il valore generato dai dati torni alla collettività anziché concentrarsi nelle mani di una ristretta aristocrazia digitale. Solo così potremo garantire che l'era dell'intelligenza artificiale porti a un progresso umano diffuso e non a un ritorno a forme di dominio medievale aggiornate al XXI secolo.
Carina l'immagine di un vassallaggio digitale, però... pensateci:
Qualcuno vi obbliga a comprare su Amazon? No. Tanti commercianti ormai hanno aperto i propri e-commerce
Qualcuno vi obbliga a usare Microsoft? No
Esistono tantissimi software open source, per ogni singola cosa di cui avete bisogno.
Internet è un grande giardino pubblico. Troverete l'ubriaco che piscia e che lascia spazzatura ovunque, troverete quello che ne fa il suo terreno privato. E voi? Perché siete qui? Ogni tanto provo a raccogliere un po' di immondizia lasciata qua e là, ma il giardino è troppo vasto.
Qualcuno vi obbliga a comprare su Amazon? No. Tanti commercianti ormai hanno aperto i propri e-commerce
Qualcuno vi obbliga a usare Microsoft? No
Esistono tantissimi software open source, per ogni singola cosa di cui avete bisogno.
Internet è un grande giardino pubblico. Troverete l'ubriaco che piscia e che lascia spazzatura ovunque, troverete quello che ne fa il suo terreno privato. E voi? Perché siete qui? Ogni tanto provo a raccogliere un po' di immondizia lasciata qua e là, ma il giardino è troppo vasto.
Ho guardato le stelle, mi sono rivolta a loro...
la risposta è stata: "segui il nostro cammino".
Non sapevo quale fosse il cammino, così ho chiesto alla luna, la luna mi ha risposto: "segui il mio cammino".
Ma qual'era il progetto, che piani ci sono per me?
Incontrai un uomo, mi sedetti dinnanzi a lui, per ascoltarlo. Gli posi la stessa domanda: "Qual'è il progetto?". Dall'alto, lui, mi rispose: "tu sei figlia della libertà, e a lei devi tutto".
Era chiaro, io... sono figlia della libertà, e a lei devo tutto.
la risposta è stata: "segui il nostro cammino".Non sapevo quale fosse il cammino, così ho chiesto alla luna, la luna mi ha risposto: "segui il mio cammino".
Ma qual'era il progetto, che piani ci sono per me?
Incontrai un uomo, mi sedetti dinnanzi a lui, per ascoltarlo. Gli posi la stessa domanda: "Qual'è il progetto?". Dall'alto, lui, mi rispose: "tu sei figlia della libertà, e a lei devi tutto".Era chiaro, io... sono figlia della libertà, e a lei devo tutto.
Sapete cosa si dice degli avvocati che difendono se stessi? Sono i peggiori legali dei peggiori clienti.
Ma poteva finire diversamente? Cristo! Te lo deve dire un giudice che sei un coglione? Accetta che sei un coglione e fine dai.È un odio reciproco in realtà.
Nella progettazione edile noi architetti siamo fantasisti, gli ingegneri sono realisti.
Però alla fine questo dualismo è proprio quello che porta i frutti migliori, con edifici affascinanti che stanno in piedi per grazia della fisica e dell'ingegneria.
Nella progettazione edile noi architetti siamo fantasisti, gli ingegneri sono realisti.
Però alla fine questo dualismo è proprio quello che porta i frutti migliori, con edifici affascinanti che stanno in piedi per grazia della fisica e dell'ingegneria.
Per ragioni di spazio non ho potuto dire una cosa interessante sui rapporti tra uomini e donne in epoca longobarda.Nonostante la donna non potesse scegliere quasi mai il proprio marito, cicatrici e ferite di guerra erano molto amate dalle donne. Come detto infatti era una società fondata sulle armi, e le ragazze mitizzavano i guerrieri, non potendo scendere in battaglia con loro.
La Storia di Milano - Capitolo 31: Milano nel primo periodo longobardo
Rosmunda congiura per l'assassino del marito. Perché? Alboino obbliga Rosmunda a bere vino dal teschio di suo padre, sconfitto in battaglia. Un oltraggio imperdonabile, ma alla fine la vicenda si conclude tragicamente a Ravenna, dove Rosmunda e il suo complice, Elmichi, trovarono entrambi la morte per avvelenamento reciproco, istigato dallo stesso esarca Longino.
Nonostante la tragica fine Rosmunda fa da spartiacque tra la conquista eroica e violenta di Alboino e la costruzione faticosa dello Stato territoriale dei secoli successivi. Inquadrando questo periodo, dalla conquista di Milano all'assassinio di Alboino, partiamo dal fatto che i longobardi si ispirano al diritto germanico delle armi, soltanto chi possiede le armi gode pienamente di diritti civili e politici. Tutti gli altri, donne, bambini, anziani e schiavi sono soggetti al mundio, il potere domestico (assoluto e illimitato) esercitato dal capo della famiglia o del gruppo parentale, e il corrispondente dovere di protezione.
Armamentario di un guerriero longobardo, ritrovato in una tomba.
I longobardi dunque occuparono le case dei milanesi fuggiti, e in ciascun appezzamento di terreno il capofamiglia governava sui suoi averi. Questo sistema più avanti sarà reso più articolato, fino a concedere anche nuovi diritti per le donne, ma per il periodo iniziale tutto ruota esclusivamente sui capi famiglia, esclusivamente uomini. Questa distinzione si può notare nelle tombe di epoca longobarda trovate a Milano, ben distinte: gli uomini venivano seppelliti con il proprio armamentario, mentre le donne venivano seppellite con gioielli, fibule e oggetti di esclusivo uso domestico.
Non era ammesso il matrimonio misto con i milanesi di origine romana, che erano quindi assoggettati a questo sistema, ma per chi era di origine contadina poco cambiava, poiché tutto si basava esclusivamente sul lavoro. Si accettava dunque di avere una protezione garantita in cambio dei servizi resi ai capifamiglia.
Ricostruzione di una casa longobarda
L'uomo libero invece è un guerriero. La maggiore età è raggiunta a 12 anni. I più piccoli però possono fare le veci del capofamiglia quando è in guerra. La tipica casa longobarda è in legno e paglia, attrezzata di stalla, direttamente collegata all'abitazione.
Confronto tra animali domestici moderni e medievali
Interessante anche osservare com'erano le specie di animali domestici allevate: si trattava sempre di bovini, suini ed equini, specialità tradizionali dell'allevamento contadino, ma le dimensioni degli animali nel medioevo erano ben più grandi. Poiché oggetto frequente di scambi commerciali, probabilmente la prestanza fisica era dovuta alla maggiore selettività delle specie, che si sono rimpicciolite nei secoli man mano questa funzione divenne meno influente nella società.
Rosmunda congiura per l'assassino del marito. Perché? Alboino obbliga Rosmunda a bere vino dal teschio di suo padre, sconfitto in battaglia. Un oltraggio imperdonabile, ma alla fine la vicenda si conclude tragicamente a Ravenna, dove Rosmunda e il suo complice, Elmichi, trovarono entrambi la morte per avvelenamento reciproco, istigato dallo stesso esarca Longino.
Nonostante la tragica fine Rosmunda fa da spartiacque tra la conquista eroica e violenta di Alboino e la costruzione faticosa dello Stato territoriale dei secoli successivi. Inquadrando questo periodo, dalla conquista di Milano all'assassinio di Alboino, partiamo dal fatto che i longobardi si ispirano al diritto germanico delle armi, soltanto chi possiede le armi gode pienamente di diritti civili e politici. Tutti gli altri, donne, bambini, anziani e schiavi sono soggetti al mundio, il potere domestico (assoluto e illimitato) esercitato dal capo della famiglia o del gruppo parentale, e il corrispondente dovere di protezione.
Armamentario di un guerriero longobardo, ritrovato in una tomba.I longobardi dunque occuparono le case dei milanesi fuggiti, e in ciascun appezzamento di terreno il capofamiglia governava sui suoi averi. Questo sistema più avanti sarà reso più articolato, fino a concedere anche nuovi diritti per le donne, ma per il periodo iniziale tutto ruota esclusivamente sui capi famiglia, esclusivamente uomini. Questa distinzione si può notare nelle tombe di epoca longobarda trovate a Milano, ben distinte: gli uomini venivano seppelliti con il proprio armamentario, mentre le donne venivano seppellite con gioielli, fibule e oggetti di esclusivo uso domestico.
Non era ammesso il matrimonio misto con i milanesi di origine romana, che erano quindi assoggettati a questo sistema, ma per chi era di origine contadina poco cambiava, poiché tutto si basava esclusivamente sul lavoro. Si accettava dunque di avere una protezione garantita in cambio dei servizi resi ai capifamiglia.
Ricostruzione di una casa longobardaL'uomo libero invece è un guerriero. La maggiore età è raggiunta a 12 anni. I più piccoli però possono fare le veci del capofamiglia quando è in guerra. La tipica casa longobarda è in legno e paglia, attrezzata di stalla, direttamente collegata all'abitazione.
Confronto tra animali domestici moderni e medievaliInteressante anche osservare com'erano le specie di animali domestici allevate: si trattava sempre di bovini, suini ed equini, specialità tradizionali dell'allevamento contadino, ma le dimensioni degli animali nel medioevo erano ben più grandi. Poiché oggetto frequente di scambi commerciali, probabilmente la prestanza fisica era dovuta alla maggiore selettività delle specie, che si sono rimpicciolite nei secoli man mano questa funzione divenne meno influente nella società.
Ma il processo logico qual'è? Che se non finiva in pronto soccorso non esplodeva il camper?Sto stronzo... 😠
Si, però... va spiegata. Nei prossimi capitoli su Milano, pazienza.
Inoltre tra poco ci sarà un capitolo su Teodolinda, e non si può parlare di Teodolinda senza parlare anche di moda, l' altro giorno ho letto un titolo bellissimo: Teodolinda, la prima "top model" ed effettivamente... però niente spoiler.
Si, però... va spiegata. Nei prossimi capitoli su Milano, pazienza.Inoltre tra poco ci sarà un capitolo su Teodolinda, e non si può parlare di Teodolinda senza parlare anche di moda, l' altro giorno ho letto un titolo bellissimo: Teodolinda, la prima "top model" ed effettivamente... però niente spoiler.
Mentre la mezzanotte esplodeva in festa, tu scivolavi via, tra fumo e stelle,
col buio che s’inchina e ciò che resta è un brivido che scava sotto la pelle.
Avevi scelto con cura il tuo vestito, stoffa di sogni e di un domani chiaro,
ma il destino, in un soffio imbestialito, ha trasformato te, il dolce, nel più amaro.
In un istante il rosso si è mutato, non più riflesso d’oro e di cristallo,
un ospite crudele e affamato ti ha trascinata in un ultimo ballo.
Non c’è rintocco che possa spiegare perché l’inverno ha bruciato il tuo domani,
perché il destino ha smesso di giocare proprio stringendo il sole tra le mani.
E ad ogni Capodanno, tra i rumori, cercheremo il tuo viso in un sospiro,
tra i fuochi stanchi e i loro mille colori, mentre la terra compie il suo giro.
col buio che s’inchina e ciò che resta è un brivido che scava sotto la pelle.
Avevi scelto con cura il tuo vestito, stoffa di sogni e di un domani chiaro,
ma il destino, in un soffio imbestialito, ha trasformato te, il dolce, nel più amaro.
In un istante il rosso si è mutato, non più riflesso d’oro e di cristallo,
un ospite crudele e affamato ti ha trascinata in un ultimo ballo.
Non c’è rintocco che possa spiegare perché l’inverno ha bruciato il tuo domani,
perché il destino ha smesso di giocare proprio stringendo il sole tra le mani.
E ad ogni Capodanno, tra i rumori, cercheremo il tuo viso in un sospiro,
tra i fuochi stanchi e i loro mille colori, mentre la terra compie il suo giro.
Facciamo un gioco: sapete riconoscere un immagine IA?
Una di queste è realizzata con Gemini. Non barate! usare Lens non vale.



Una di queste è realizzata con Gemini. Non barate! usare Lens non vale.
- 1^ foto: campagna pavese

- 2^ foto: disegno della regina Teodolinda

- 3^ foto: orinatoio... poco funzionale

campagna pavese
6 disegno della regina Teodolinda
1 orinatoio... poco funzionale
1 8 voti