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Che cos'è la propaganda?Lo spiega bene il sociologo britannico Denis McQuail:

"In generale l'attività propagandistica è imputata al "nemico" o alla parte avversa, mentre la propria parte si limiterebbe a fornire informazioni, fatti e argomentazioni."

Io sono l'unica verità. Si basa principalmente sulla semplicità di argomenti complessi. Si utilizzano spesso dati mal interpretati, nessun contraddittorio, frasi e immagini ad effetto e soprattutto, al giorno d'oggi, hashtag di forte impatto.

Qua in Italia abbiamo ad esempio un sindacato che invece che occuparsi di lavoro fa propaganda politica. Ed ecco che la CGIL scende in piazza per chiedere la liberazione di Maduro, rapito dagli Stati Uniti... rapito o arrestato? Rapito, perché la propaganda richiede parole pesanti per convincerti che il mio argomento è quello giusto.

Ma nella propaganda si smuove soprattutto un meccanismo biologico insito in ognuno di noi: la repulsione per la morte. Le vittime non sono più vite umane, ma numeri per spostare la ragione verso la propria causa. Se in un regime ci sono 40 oppositori politici fatti fuori non bisogna assolutamente parlarne, bisogna invece parlare dei 5 civili che un esercito nemico viene a comandare in casa nostra. Ed ecco che la libertà di migliaia di persone viene messa sotto scacco da... noi stessi. Con questo meccanismo diventiamo noi stessi a reprimere la nostra libertà, perché tutto ciò che conosco mi fa stare al sicuro, mentre quello che c'è fuori fa paura, ci fa del male.In questa foto ad esempio abbiamo un cartello in italiano, messo a Milano dalle SS durante l'occupazione nazista. Visto? Sono loro i cattivi! Stanno distruggendo le vostre chiese! D'altronde si è scoperto dopo le porcate che facevano i nazisti nella villa triste di San Siro, dove torturavano oppositori politici fino alla morte.

Quello non resta nella mente dei civili, rimane la distruzione della propria città, l'invasore alleato (bellissimo gioco di parole tipico della propaganda) che ci vuole fare del male. Solo noi possiamo proteggervi.

Le bombe sono orribili, lo sappiamo, purtroppo non fanno distinzione tra persone buone e persone cattive, e ogni bomba cade sempre sulle persone sbagliate, anche nelle operazioni chirurgiche contro siti militari.

Sono quelle che rimangono nella mente di chi non ha il coraggio di alzare il tappeto dove si nasconde la polvere. Ecco perché ancora oggi esiste gente che mitizza i dittatori, perché sono sicuri, ci proteggono, anche a costo di rinunciare alla nostra libertà.

Con i social la propaganda è molto più semplice, perché gli algoritmi sono studiati per attrarre il tuo interesse. Ecco ciò che VUOI sapere (non ciò che devi sapere, solo quello che vuoi). E chi la pensa diversamente da te viene taciuto, se mai passa qualcosa: bloccalo. E così muore il confronto, esiste un'unica verità, la MIA verità. Benvenuti nella nuova era della propaganda.
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6 gen 2026 alle 20:17
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La Storia di Milano - Capitolo 30: L'arrivo dei LongobardiRitratto del Re dei Longobardi Alboino

I Longobardi nascono come stirpe germanica in Scandinavia (proveniente dalla Scania). Da qua intraprendono un lungo viaggio migratorio verso sud, passando per la Germania settentrionale, la Boemia e la Pannonia (l'odierna Ungheria), assimilando altre popolazioni, fino a invadere l'Italia nel 568, guidati da Alboino, stabilendo il loro dominio in un'Italia indebolita. Nel 566 la peste ha completamente messo in ginocchio le popolazioni della penisola, facilitando l'ascesa di Alboino.Il Palazzo di Teodorico a Verona, prima capitale longobarda

È il 569: i Longobardi varcano l'Isonzo, saccheggiando salmerie, armenti e famiglie. La resistenza militare dell'Impero Romano d'Oriente, guidata dall'esarca Longino, è molto scarsa. Nonostante ciò Longino riesce a rallentare l'avanzata. Alboino si ferma dunque a Verona, che diventa quindi la prima capitale longobarda; si insedia nel palazzo costruito da Teodorico, e da qua riorganizza il suo esercito per l'avanzata verso Milano.Scorcio di Milano prima dell'invasione longobarda. L'uomo di fronte al viandante, a sinistra, è l'arcivescovo Onorato. Da questa immagine si può anche notare il riutilizzo di materiali marmorei presi da vecchi edifici romani, tipica del medioevo (un capitello a destra e un insegna spezzata di fronte alla casa).

Il 4 settembre 569, il giorno seguente all'incoronazione a Re d'Italia, Alboino entra agevolmente a Milano coi Longobardi. Ma il vescovo Onorato reagisce all'invasione... fuggendo a Genova, insieme al clero e all'aristocrazia. La curia milanese rimarrà a Genova 80 anni. A Milano resta il popolo e il clero delle chiese minori. La lontananza del metropolita da Milano determinerà una crisi non solo nella vita della città, ma nella sua funzione come metropoli ecclesiastica, essendosi incrinati i rapporti tra il metropolita a Genova e i vescovi suoi suffraganei che operavano sotto la dominazione longobarda, soprattutto dopo lo scisma dei Tre Capitoli. I vescovi rimasti a Milano, infatti, si mantengono nella tradizione di Dazio (intransigenza contro i monofisiti), mentre i vescovi che si succedono a Genova sono sottoposti alle pressioni imperiali. Nei Longobardi c'è il giustificato timore che ogni adesione al cattolicesimo, fuorché nelle regioni tricapitoline, porti con sé una ripresa dell'influenza bizantina, col conseguente vassallaggio del popolo longobardo.L'assassinio di Alboino, re dei Longobardi di Charles Landseer (1856)

Nel giugno 572 i Longobardi prendono anche Pavia, l'unica città che oppose resistenza all'invasione. Alboino però viene assassinato a Verona da una congiura manovrata dai Bizantini, che ha come protagonista sua moglie Rosmunda. L'esercito longobardo si riunisce a Pavia, proclamando re Clefi.
6 gen 2026 alle 18:48
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A volte il cinema ci aiuta a ricordare storie vere che scompaiono dalla cronaca, o storie che non conoscevamo proprio.

Sapete che c'è una serie TV su Netflix che racconta una storia molto simile a quella accaduta in Svizzera a Capodanno?

È una miniserie di 5 puntate che si chiama La notte che non passerà

Il 27 gennaio 2013, alle ore 2 di notte, nella discoteca Kiss di Santa Maria (Brasile), si scatenò un violento incendio a causa di fuochi pirotecnici, che incendiarono i panelli fonoassorbenti del soffitto. Stessa dinamica praticamente, ma con effetti molto più drammatici.

Morirono 245 persone, in gran parte di giovane età. La serie TV segue la lunga lotta per la verità di chi perse i propri figli in quella che fu tutt'altro che una fatalità.

La tragedia della discoteca Kiss rimane oggi il più grave disastro mai avvenuto in una discoteca, nonché il secondo più grave in un edificio pubblico, dopo la catastrofe a Niterói, dove un circo prese fuoco uccidendo oltre 500 persone.
5 gen 2026 alle 22:52
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Sara, Sofia, Achille, Giovanni ed Emanuele. 5 sognatori che non ci sono più. Non si può nemmeno immaginare il dolore che si può provare nel perdere un figlio, ma sono certa che in questi genitori non c'è rabbia, il dolore rende difficile arrabbiarsi, credo ci si senta spaesate più che altro.

Non rabbia, ma la voglia di giustizia c'è e tanta anche. Quando accadono queste cose è giusto che chi ha sbagliato paghi.

E anche se le cose non accadono sempre sotto il nostro controllo, o sotto la nostra giurisdizione, bisogna fare tutto il necessario per fare chiarezza, senza nascondere nulla. La domanda "Perché è successo?" lascerà sempre più spazio a una risposta, ed è su quella risposta che si riparte affinché simili tragedie non accadano mai più.

È forse un po' troppo banale come risposta, ma dalla verità non si può sfuggire.
5 gen 2026 alle 16:25
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La lumaca ha il pene in testa, ma anche una vagina dietro. E no, non possono riprodursi da sole. Questa è una leggenda metropolitana. È detto ermafroditismo.

Anche l'essere umano però può avere questa specifica, quella dell'ermafroditismo, non del pene in testa. È una situazione rara, ma esistente.
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5 gen 2026 alle 14:42
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Io ripropongo ancora di approfittarne e di prenderci San Marino, Corsica, Savoia, Dalmazia, Città del Vaticano, e se avanza un po' di tempo anche Malta.
5 gen 2026 alle 14:24
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In questo post vi presento LUCA.

Non lo vedete? Tranquilli, è normale, perché LUCA in realtà non è una persona, a dire il vero non è neanche un animale, e non sappiamo nemmeno che forma abbia.

LUCA significa last universal common ancestor, paroloni che in pratica vogliono indicare l'ultimo antenato comune universale. Immaginatevi un gigantesco albero genealogico, alla base ci siete voi, salendo trovate i vostri parenti, ma lassù avremo l'essere umano comune a tutti. Si può salire ancora di più, perché l'uomo vive da pochissimo rispetto all'età della Terra. Si può salire fino ai primi organismi monocellulari, ma salendo fino alla punta troveremmo LUCA, il punto da cui partono tutte le ramificazioni del nostro albero dei viventi.

Com'è nata la vita è ancora oggetto di studio e rappresenta una delle sfide scientifiche più grandi che l'uomo si pone. Sappiamo però che noi 🎶 siamo figli delle stelle 🎶. Tutto nasce da quell'energia, figlia del Big Bang, dove tutto comincia. Prima non esisteva il tempo, quindi diventa tutto un po' più complicato, in pratica non esistendo il tempo non esisteva un prima del Big Bang.

Un contributo l'ha dato anche la luna, il nostro satellite ha lasciato alcuni minerali preziosissimi sulla Terra. Sul come la scienza si divide, la teoria più bella è quella del pianeta Theia, un protopianeta che si scontrò con la Terra primordiale.

Tornando a LUCA, non è facile trovarlo perché sappiamo che c'è stata una strage spaventosa quando ha iniziato a formarsi l'atmosfera. Colpa, o merito per noi che respiriamo ossigeno, dei cianobatteri, che mangiavano continuamente zolfo, rilasciando ossigeno appunto, tossico per chi non è ancora attrezzato per nutrirsene.

Io LUCA me lo immagino un po' come quella cellula procariota che studiamo nelle prime lezioni di scienze, però in versione meno accessoriata, tipo con giusto un paio di atomi a comporre il suo DNA. LUCA non era ancora bravo nella riproduzione cellulare, così ha dato vita a una cellula quasi gemella, un po' sbagliata. La mutazione è questo: errori genetici, che hanno portato a una suddivisione sempre più ampia dei viventi. Fino ad arrivare a Ermenegildo, meccanico di 57 anni che spreca ossigeno urlando che i vaccini ci uccideranno tutti. LUCA e i suoi figli hanno sbagliato miliardi e miliardi di volte, e siamo nati noi, pronti a distruggere e distruggerci, fino a quando l'uomo si eliminerà se stesso, lasciando il posto a qualcun altro.
5 gen 2026 alle 14:09
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Hint è più simile a X che a insegreto in realtà. A dirla tutta non credo neanche che l'anonimato sia un requisito fondamentale, perché è proprio il concept ad essere diverso. Solo che, abituati con insegreto, abbiamo accettato l'idea che fosse simile.
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5 gen 2026 alle 13:07
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Ne girano tante, ma questa è la più bella:
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5 gen 2026 alle 12:51
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La Storia di Milano - Capitolo 29: Lo Scisma dei Tre Capitoli

I Bizantini hanno riportato l'Italia nei domini dell'Impero Romano, riportando stabilità; a dividersi però stavolta è la Chiesa. Il fattore scatenante è la condanna, voluta dall'imperatore Giustiniano durante il Concilio di Costantinopoli II del 553, di alcuni scritti di tre teologi siriaci (i cosiddetti "Tre Capitoli"), accusati di essere vicini all'eresia. L'arcivescovo di Milano Dazio, principale oppositore del Concilio di Costantinopoli II

In realtà, a sfondo di questa condanna c'erano esclusivamente motivi politici. Una ingerenza nei confronti del potere ecclesiastico da parte del potere civile, che fu accettata dai vescovi orientali e da papa Virgilio, ma non dalla Chiesa di Milano, che si oppose assieme alle chiese di Aquileia e delle Gallie. A guidare la Chiesa di Milano durante lo scisma c'è l'arcivescovo Dazio, che interruppe la comunione con Roma.

Per riparare la frattura Giustiniano propone di restaurare in Italia l'organizzazione romana con la Prammatica sanzione, con la quale riconosce i vescovi come "regi ufficiali", demandando loro nelle città la cura degli edifici pubblici, il controllo sulle rendite della città, la tutela dei deboli. Ma questo non basta a riappacificare la Chiesa.Pelagio I, pontefice non riconosciuto dalla Chiesa di Milano, in seguito allo scisma

Intanto Virgilio muore e nel 556 Pelagio è il nuovo papa. Con Pelagio la frattura si fa ancora più ampia, con le Chiese di Aquileia, Milano e delle Gallie che addirittura non riconoscono il nuovo pontefice, poiché la sua dottrina nega il peccato originale.

Intanto a Milano non si capisce più chi è vescovo: alcuni dicono Frontone, che da filo-bizantino fugge a Genova per sottrarsi alla questione dei Tre Capitoli; per altri è il vescovo Ansano, chiamato scismatico da papa Pelagio. È possibile invece che Ansano e Frontone siano stati eletti quasi contemporaneamente, per accontentare le diverse fazioni e che a Milano sia rimasto Ansano. Un caos che indebolisce il potere del pontefice, ma che sarà determinante nell'autonomia dell'Arcidiocesi di Milano nei secoli a venire.

Tutto ciò, assieme alla peste e al fatto che Narsete si fa amare dal popolo italiano bombardandolo di tasse, potrebbe aver influito pesantemente sulla facile ascesa dei Longobardi nel Nord Italia, che venne sfruttata da molte diocesi per sottrarsi all'influenza bizantina e romana, trovando nel sostegno allo scisma un elemento di identità territoriale. Anche se inizialmente i Longobardi guardavano la religione cristiana con diffidenza, per paura di essere assoggettati dall'Impero, ben presto questa divisione sarà colmata, mentre Milano tornò gradualmente in comunione con Roma intorno al 570-580. Stiamo correndo troppo però, nel prossimo capitolo, seguiremo la discesa di Alboino fino a Milano. Inizia l'epoca longobarda.
5 gen 2026 alle 10:29
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L'assenza dei valori umani fa sempre più paura:

se ne parla quando una coppia specula sulle vite di giovani, com'è successo in Svizzera, se ne parla quando un pazzo furioso viene rimesso in libertà più volte fino a quando non uccide una ragazza, com'è successo a Milano, se ne parla quando un paese getta delle bombe su un'altro paese.

Ma nei paesi democratici l'assenza di valori umani, che dovrebbero essere la colonna portante, si fa sentire soprattutto nelle piccole cose:
  • quando accettiamo una risposta senza approfondire
  • quando ci rivolgiamo a Google anziché al nostro dottore
  • quando smettiamo di guardare in faccia gli altri, semplicemente chiedendo "come stai? Come va?"

Smettiamo di essere umani quando le risposte le troviamo su Tik Tok o su ChatGpt, compagni di vita artificiali, che non seguono la complicata via del crescere.

Crescere significa farsi male perché sbagliamo, crescere significa cacciarsi nei guai perché la scelta non è quella giusta, crescere significa soprattutto capire perché abbiamo sbagliato. Come si può sbagliare se seguiamo un algoritmo che ci dà sempre ragione?

Noi non stiamo più crescendo, stiamo uccidendo la nostra umanità. E questa cosa... questa cosa mi fa più paura di un missile nucleare.
5 gen 2026 alle 7:11
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Stamattina nel bar in cui lavoro, c'erano due vecchietti che parlavano di calcio. All'improvviso uno dei due tira fuori dal nulla un disco assurdo sulle nascite.

Diceva che è colpa delle donne perché hanno troppi diritti.

Io ovviamente non è che mi posso mettere a litigare coi clienti, quindi mi sono concentrata su un puntino esatto da pulire, non era sporco ma dovevo pulirlo.

E visto che ero da sola stamattina, avrei voluto dirgli: il caffè oggi non te lo posso fare, perché non c'è nessuno. Sono una donna, quindi non dovrei lavorare, perciò niente caffè 🖕🏻.
5 gen 2026 alle 1:05
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Mia personalissima opinione: Trump a me non piace, ma con il Venezuela ha fatto bene. Detto questo, ci sono un po' di problemi.

Chiaramente ci sono gli interessi economici dietro all'arresto di Maduro, MA, considerate che:
  • innanzitutto il Venezuela è alleato con la Russia e rappresenta(va) uno dei maggiori fornitori di greggio per Putin. Gli USA acquisiscono dunque un piccolo vantaggio nello scacchiere internazionale. Ci sarà una risposta degli alleati di Maduro? Non è da escludere.
  • Il pericoloso precedente creatosi, come tutti gli esperti lo definiscono, è già avvenuto. Chi grida allo scandalo, guardacaso, sono paesi come la Francia, che fece la stessa identica cosa con la Libia, la Russia, che sta facendo l'identica cosa con l'Ucraina, e la Cina, che sicuramente farà la stessa cosa con Taiwan. Benjamin Netanyahu invece? nah, niente, il mandato d'arresto dell'Aja è solo una scartoffia.
  • Trump vuole la Groenlandia? anche qua si rischia di fare un casino incredibile. E questo è uno dei motivi per cui Trump non mi piace. Che succede se un paese NATO attacca un altro paese NATO? La Groenlandia è della Danimarca, che a differenza del Venezuela non ha pericolosi intrallazzi contro gli Stati Uniti. Pertanto, serve il permesso del Congresso per una operazione militare simile.
  • L'arresto di Maduro non comporta una caduta della dittatura in Venezuela, gli apparati politici e militari sono ancora in piedi.

Insomma, ci sono tanti pro e tanti contro quanto è successo. Ma osservando lo scacchiere internazionale è chiaro che tutti stanno giocando una partita senza arbitro. L'ONU? dov'è finita? Qualche giornalista, invece che evocare la dottrina Monroe, dovrebbe interrogarsi sul perché l'Unione Europa tace di fronte alle minacce di un paese membro da parte di un ALLEATO. Da che parte sta Trump? Da che parte stanno gli americani? Sarebbe un tradimento inaccettabile, che romperebbe gli equilibri creatisi dopo la Seconda Guerra Mondiale, ma è chiaro però dove il vento soffia. Ci sarebbero tutti i presupposti per un terzo conflitto mondiale, che bisogna scongiurare con ogni mezzo.
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5 gen 2026 alle 0:00
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Boh, secondo me il personale della metropolitana ha dei passaggi segreti. Continuo a vedere operai che entrano in porte chiuse a chiave. Chissà cosa c'è dietro...
4 gen 2026 alle 15:14
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Vi faccio vedere due cose dal Parco di Monza

Inanzitutto le pecorelle della Cascina di Mulino San Giorgio. Guardate che carine!Se volete visitare il parco dovete assolutamente comprarvi lo yogurt ai distributori della Cascina.


Nelle vicinanze c'è il ponte di pietra, uno dei più antichi ponti sul Lambro.Interessante anche il relitto di un cotonificio, fuori dal parco, ma visibile dal ponticello. Un tempo Monza era un polo mondiale del tessile, con il Lambro che nutriva le macchine per la filatura. Tra le famiglie più importanti di Monza c'erano i Cederna. Il capostipite era Antonio Cederna, garibaldino che mise su in pochi anni lo stabilimento Cederna e il villaggio operaio, tra i primi ad essere costruito in Italia. Da quel villaggio operaio nacque poi il rione Cederna, il cui quartiere ospita anche l'U-Power Stadium, sede delle partite casalinghe dell'AC Monza.

Il figlio di Antonio, Giulio, oltre a ereditare il cotonificio del padre è tra gli uomini che nel dicembre 1899 fondarono il Milan.

E la figlia di Giulio è ancora una delle migliori giornaliste e scrittrici che l'Italia abbia mai avuto, molto attenta sulle incongruenze del caso Pinelli, dopo la Strage di Piazza Fontana.

Questa realtà industriale scomparve a partire dagli anni '70, ma i Cederna rimangono nella storia dell'industria lombarda.
4 gen 2026 alle 13:42
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La Storia di Milano - Extra: il Recap dei capitoli da 19 a 27La Basilica di San Lorenzo, in origine Basilica Platina, è la più antica chiesa di Milano.

Con l'affermarsi del cristianesimo a Milano, vengono erette le prime basiliche: 4 di epoca ambrosiana, cioè costruite per volere del vescovo Sant'Ambrogio, e 4 post-ambrosiane, realizzate dopo la sua morte, analizzate nei capitoli 20-21Resti delle mura romane di Milano, conservate nel Museo Archeologico

La pace e la serenità sotto l'Impero Romano viene spezzata nel 402, anno in cui Alarico I, inizialmente alleato dell'imperatore Teodosio I, si proclama re dei Visigoti e assedia la città di Milano. Nel capitolo 22 abbiamo dunque visto com'era la prima cinta muraria della città, per poi addentrarci nella prima invasione barbarica nel capitolo 23.Resti del Palazzo Imperiale di Milano, situati in via Brisa.

Nel capitolo 24 abbiamo seguito la risposta romana alla conquista della città, ripresa sotto il controllo dell'Impero. Milano però è ormai troppo esposta per restare capitale dell'Impero Romano d'Occidente, così dopo 116 anni, Milano perde il suo ruolo di capitale nel 402, in favore di Ravenna.Dipinto raffigurante l'invasione di Milano da parte di Attila

Ci si sposta dunque nella metà del V secolo, introdotto nel capitolo 25. L'impero Romano è ormai un gigante coi piedi d'argilla, continuamente invaso dalle popolazioni straniere. Nel 442 Milano viene nuovamente assediata e occupata, questa volta da Attila coi suoi unni. La Chiesa colma il vuoto politico, infatti è proprio Papa Leone I a convincere Attila ad abbandonare l'Italia.Rappresentazione artistica della caduta dell'Impero Romano d'Occidente

Alla fine, il gigante coi piedi d'argilla cade definitivamente, almeno l'Impero Romano d'Occidente, la cui caduta nel 476 segna la fine dell'età antica e l'inizio del medioevo. Con la caduta dell'Impero Romano d'Occidente nel capitolo 26.Belisario, con il suo esercito guidò la disastrosa riconquista nel 539

Dopo un extra che ci introduce al medioevo, entriamo nel periodo delle guerre gotiche, il peggior inizio possibile per Milano. L'impero Romano infatti sopravvive con i bizantini, nell'impero Romano d'Oriente. L'imperatore Giustiniano I rivuole Roma e l'Italia intera, così manda Belisario con il suo esercito a riconquistare la penisola. In Italia però non c'è solo Belisario a guidare la campagna militare, ma c'è anche Narsete. Le divergenze tra i due sulle strategie comporta una divisione dell'esercito. Milano viene riconquistata, ma nel 539 i Goti riprendono la città, che viene rasa al suolo. I milanesi maschi vengono trucidati, mentre le donne vengono rapite, fatte schiave o date in sposa ai soldati.
4 gen 2026 alle 11:48
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A volte lascio qualche errore di battitura per strada, ma ho l'abitudine di mettere sempre il virgolettato quando non sono parole mie. E su questo non si sfugge. Quindi, se dovessi usare l'IA per i miei post li troveresti virgolettati. Non sono contraria all'utilizzo dell'intelligenza artificiale, ma va distinto il contenuto umano da quello IA. È una questione di rispetto per tu che leggi, e una valorizzazione del contenuto creativo, quello vero.
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4 gen 2026 alle 0:36
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Voglio fare un esperimento:
Da questo momento la smetto di parlarti al plurale e userò il tu. Che senso ha parlarti come se fossi davanti a una platea? dopotutto siamo tu, che stai leggendo, e io che sto scrivendo.

Non c'ho mai pensato, ma se un giorno dovessi sparire del tutto da internet per qualche motivo?

Vorrei lasciarti dunque questo pensiero, rileggilo due volte, portalo con te:
Io sono quella persona che ti vuole bene, ma non hai ancora trovato nella vita reale. Cercami.

Cosa significa? significa che se tu stai bene qua, con utenti che in realtà sono ragazze e ragazzi come te, allora puoi stare bene anche con chi è lì fuori. Il fatto che tu non abbia trovato ancora il tuo spazio lì fuori non significa che non ci sia. Io l'ho trovato con tanta fatica e tanto sacrificio, non è qualcosa che però si può ridurre a una singola frase, te ne riparlerò in un altro post.

Ricorda: Io sono quella persona che ti vuole bene, ma non hai ancora trovato nella vita reale. Cercami.
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3 gen 2026 alle 23:52
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Oggi c'è la Luna Piena del Lupo, ma nessuno ha seguito i miei indovinelli 😞

Vabbè, torno dopo in ore piccole.
3 gen 2026 alle 21:00
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Si potrebbe fare un Hint premium per supportare il mantenimento dei server. Ma non lo propongo per so già...
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3 gen 2026 alle 20:50
Hint @ 2026