
Sara, Sofia, Achille, Giovanni ed Emanuele. 5 sognatori che non ci sono più. Non si può nemmeno immaginare il dolore che si può provare nel perdere un figlio, ma sono certa che in questi genitori non c'è rabbia, il dolore rende difficile arrabbiarsi, credo ci si senta spaesate più che altro.
Non rabbia, ma la voglia di giustizia c'è e tanta anche. Quando accadono queste cose è giusto che chi ha sbagliato paghi.
E anche se le cose non accadono sempre sotto il nostro controllo, o sotto la nostra giurisdizione, bisogna fare tutto il necessario per fare chiarezza, senza nascondere nulla. La domanda "Perché è successo?" lascerà sempre più spazio a una risposta, ed è su quella risposta che si riparte affinché simili tragedie non accadano mai più.
È forse un po' troppo banale come risposta, ma dalla verità non si può sfuggire.