Secondo l'ISTAT quasi il 30% delle donne ha subito molestie fisiche sui mezzi pubblici, e oltre il 70% delle donne intervistate ha dichiarato di aver subito molestie verbali.
Cosa fare in caso di molestie:
Cosa fare in caso di molestie:
- se siete da sole viaggiate in testa al mezzo
- niente panico, bisogna immediatamente redarguire il soggetto, alzate la voce, senza mostrare segni di debolezza. Avete voi il controllo della situazione ed è lui che sta sbagliando
- probabilmente insisterà, in tal caso allontanatevi da lui immediatamente. Se siete da sole mettetevi immediatamente in contatto con una vostra amica.
- avvisate immediatamente il capotreno o in sua assenza il personale di servizio della stazione. Sui mezzi pubblici ci sono tante altre ragazze che potrebbero cadere in trappola, non chiudete mai la cosa con "vabbè, è successo"
- importante annotarsi sempre il numero di vettura o il numero del treno. La maggior parte dei mezzi pubblici è dotato di sistema di videosorveglianza.
- YouPol è l'app ufficiale della Polizia, qui potete segnalare non solo molestie, ma tutto ciò che causa disordine al trasporto pubblico. Importantissima, da tenere sempre con sé sul proprio smartphone.
Visto? Il bue che dà del cornuto all'asino.La Storia di Milano - Capitolo 28: il riscatto di Narsete
Nello scorso capitolo abbiamo visto la prima parte delle guerre gotiche, che hanno portato alla distruzione della Milano di epoca romana. A segnare la disfatta per i bizantini c'è il clamoroso errore dell'imperatore Giustiniano I, che invia in Italia due generali fortemente in contrasto tra loro: Belisario e Narsete. Un errore che costa la vita di tutti i milanesi maschi, sterminati dal re Vitige.
Mosaico raffigurante, al centro, Antonia, moglie di Belisario
I soldati bizantini tornano dunque a Costantinopoli sconfitti. Mentre Milano è in rovina, completamente abbandonata, a Costantinopoli si complotta: Antonia, moglie di Belisario, convince Giovanni di Cappadocia, prefetto del pretorio d'Oriente, a organizzare una congiura contro l'imperatore Giustiniano. Giustiniano, ovviamente manda il suo fidato Narsete a verificare che combinano, e mentre Giovanni complotta, Narsete origlia dietro una colonna. Antonia in realtà non è contro l'imperatore, ma per Giovanni è troppo tardi: si salva dalla furia di Narsete, ma non a quella dell'imperatore, che lo esilia in Egitto, privato di ogni ricchezza. (Almeno si è salvato la pelle). Ma sapete a che è servita questa farsa? A un bel niente! Già, perché alla fine sia Belisario che Narsete vengono rimandati a riprendersi l'Italia.
Il re dei Goti Totila
In realtà è Narsete che nel 545 convince nuovamente i capi degli Eruli a portare i loro uomini in Italia. L'esercito bizantino infatti è impegnato, e bisogna rivolgersi a nuovi alleati. Scelta che si rivelerà molto saggia. La seconda campagna d'Italia vede Narsete impegnato nell'Italia del nord, mentre Belisario ha l'importante compito di riprendere Roma, già conquistata nel 536, ma ricaduta nelle mani dei Goti tre anni dopo. Aveva catturato Vitige con un inganno, tipico di Bellisario come abbiamo visto. La battaglia da parte dei Goti è guidata da Totila. Fu lui il grande avversario di Narsete nella seconda campagna, venendo sconfitto e ucciso nella battaglia di Tagina. Narsete si rivela un abile stratega, e riesce a riconquistare agilmente tutta la penisola.
La prefettura italiana, guidata da Narsete dopo la sconfitta dei Goti nel 553
Con la vittoria di Narsete, l'Italia torna sotto il controllo diretto dell'Impero Romano d'Oriente. L'imperatore Giustiniano emanò la Prammatica Sanzione (nel 554) per ristabilire l'ordine amministrativo, nominando Narsete come primo governatore (e de facto esarca) della penisola, con sede a Ravenna.
Milano rinasce sotto la guida di Narsete, vengono ricostruite case, edifici pubblici e vengono ricostruite le mura cittadine. Di questo periodo storico di Milano si hanno poche tracce, probabilmente Narsete volle ricostruire Milano in maniera molto simile a quella che fu distrutta. Milano riprende a vivere, ma all'ombra della ormai più importante Pavia.
Nello scorso capitolo abbiamo visto la prima parte delle guerre gotiche, che hanno portato alla distruzione della Milano di epoca romana. A segnare la disfatta per i bizantini c'è il clamoroso errore dell'imperatore Giustiniano I, che invia in Italia due generali fortemente in contrasto tra loro: Belisario e Narsete. Un errore che costa la vita di tutti i milanesi maschi, sterminati dal re Vitige.
Mosaico raffigurante, al centro, Antonia, moglie di BelisarioI soldati bizantini tornano dunque a Costantinopoli sconfitti. Mentre Milano è in rovina, completamente abbandonata, a Costantinopoli si complotta: Antonia, moglie di Belisario, convince Giovanni di Cappadocia, prefetto del pretorio d'Oriente, a organizzare una congiura contro l'imperatore Giustiniano. Giustiniano, ovviamente manda il suo fidato Narsete a verificare che combinano, e mentre Giovanni complotta, Narsete origlia dietro una colonna. Antonia in realtà non è contro l'imperatore, ma per Giovanni è troppo tardi: si salva dalla furia di Narsete, ma non a quella dell'imperatore, che lo esilia in Egitto, privato di ogni ricchezza. (Almeno si è salvato la pelle). Ma sapete a che è servita questa farsa? A un bel niente! Già, perché alla fine sia Belisario che Narsete vengono rimandati a riprendersi l'Italia.
Il re dei Goti TotilaIn realtà è Narsete che nel 545 convince nuovamente i capi degli Eruli a portare i loro uomini in Italia. L'esercito bizantino infatti è impegnato, e bisogna rivolgersi a nuovi alleati. Scelta che si rivelerà molto saggia. La seconda campagna d'Italia vede Narsete impegnato nell'Italia del nord, mentre Belisario ha l'importante compito di riprendere Roma, già conquistata nel 536, ma ricaduta nelle mani dei Goti tre anni dopo. Aveva catturato Vitige con un inganno, tipico di Bellisario come abbiamo visto. La battaglia da parte dei Goti è guidata da Totila. Fu lui il grande avversario di Narsete nella seconda campagna, venendo sconfitto e ucciso nella battaglia di Tagina. Narsete si rivela un abile stratega, e riesce a riconquistare agilmente tutta la penisola.
La prefettura italiana, guidata da Narsete dopo la sconfitta dei Goti nel 553Con la vittoria di Narsete, l'Italia torna sotto il controllo diretto dell'Impero Romano d'Oriente. L'imperatore Giustiniano emanò la Prammatica Sanzione (nel 554) per ristabilire l'ordine amministrativo, nominando Narsete come primo governatore (e de facto esarca) della penisola, con sede a Ravenna.
Milano rinasce sotto la guida di Narsete, vengono ricostruite case, edifici pubblici e vengono ricostruite le mura cittadine. Di questo periodo storico di Milano si hanno poche tracce, probabilmente Narsete volle ricostruire Milano in maniera molto simile a quella che fu distrutta. Milano riprende a vivere, ma all'ombra della ormai più importante Pavia.
Ferdinand Du Beaudiez è l'autore di questa foto, scattata in quel maledetto locale nella notte di capodanno. Ha 19 anni e la sua foto sarà determinante nell'inchiesta che seguirà questa spaventoso tragedia che ha portato via 40 giovani anime, ragazze e ragazzi come noi."Cose così non sarebbero mai successe dai noi" continuo a sentire, già, perché evidentemente abbiamo la memoria di una platessa... ma io non dimentico Corinaldo. Si possono fare tutte le leggi del mondo, ma se un locale non le rispetta c'è poco da fare. È vero, noi abbiamo norme sulla sicurezza molto rigide, ma in situazioni del genere la legge conta fino a un certo punto.
Ferdinand dopo questa foto se l'è data a gambe, come dovrebbe fare qualsiasi ragazzo, e come dovrebbe fare qualsiasi ragazzo è tornato indietro per salvare la sua fidanzata e suo fratello, fortunatamente salvi. È rientrato più di una volta per soccorrere i suoi coetanei. Rimango perplessa invece da chi è rimasto fermo immobile a riprendere l'incendio con il telefonino, ho la sensazione che troppi giovani come noi ormai vivano un mondo parallelo, come se fossero in un videogame. Ubriachi? forse, ma la cultura della sicurezza manca anche e soprattutto tra chi frequenta la vita notturna. La fame sempre più insaziabile dei like più che altro, ma non sono colpevoli per questo, l'incoscienza non può mai essere una colpa. In situazioni del genere conta molto la guida esperta di un adulto, ma la proprietaria del locale ricorda molto un certo Francesco Schettino, è stata tra le prime ad abbandonare la nave alla deriva. E chissà se è ancora in Svizzera, probabilmente sarà andata a nascondersi dove la legge non può più raggiungerla.
Tanti ora stanno lottando tra la vita e la morte, nelle mani di veri adulti esperti: i medici. Di loro ci si può fidare.
ma c'è genovese o è una battuta?
Incredibile, stavo tornando dalla filanda, quando all'improvviso arriva un signorotto a cavallo che ci prova con me. Ho sentito che parlottava con suo cugino su una scommessa per avermi. Non ho detto niente ad Agnese per non farla preoccupare, ma ho saputo che addirittura ha minacciato Don Abbondio.
Il Veneto secondo me è la regione più bella d'Italia, mi piace un casino. Ci sono stata un sacco di volte:
A Verona c'è stata la mia prima gita romantica, con il mio primo fidanzato. Abbiamo visto l'arena, il balcone di Giulietta... poi c'è Gardaland, a Riva del Garda: ci sono stata 7 volte.
Padova l'ho vista tutta, area industriale compresa (è una lunga storia, lasciamo stare), la Basilica di Sant'Antonio e il Prato della Valle sono assolutamente da visitare. In provincia c'è da visitare assolutamente il Museo dell'Aria e dello Spazio, nel Castello di San Pelagio. Il giardino è qualcosa di meraviglioso.
Belluno e le sue montagne sono qualcosa di mozzafiato, poi da piccola mio papà mi ha portata a Longarone, tristemente nota per il Disastro del Vajont. E vi giuro che nel museo di Longarone Vajont ho pianto tutto il tempo, una delle pagine più tristi della storia italiana.
A Venezia ci sono stata 4 volte. Di Venezia so tutto, è la mia città preferita. Tempo fa avevo mostrato su insegreto un estratto di un libro che avevo scritto, ambientato nella Serenissima. Poi c'è la biennale di architettura, molto importante per il mio settore.
Treviso, con i suoi mille roseti, l'ho vista una sola volta, ma ne porto con me un bel ricordo. In provincia di Treviso c'è però il Sacrario del Monte Grappa, toccante il museo della prima guerra mondiale ed entrare nel Sacrario è un emozione indescrivibile, soprattutto per chi ha legami con la Grande Guerra.
Vicenza, città Patrimonio dell'umanità dell'UNESCO, l'ho visitata con la scuola, un'altra volta per ricerca universitaria e una terza volta per visitare l'Oasi naturalistica degli stagni di Casale.
A Verona c'è stata la mia prima gita romantica, con il mio primo fidanzato. Abbiamo visto l'arena, il balcone di Giulietta... poi c'è Gardaland, a Riva del Garda: ci sono stata 7 volte.
Padova l'ho vista tutta, area industriale compresa (è una lunga storia, lasciamo stare), la Basilica di Sant'Antonio e il Prato della Valle sono assolutamente da visitare. In provincia c'è da visitare assolutamente il Museo dell'Aria e dello Spazio, nel Castello di San Pelagio. Il giardino è qualcosa di meraviglioso.
Belluno e le sue montagne sono qualcosa di mozzafiato, poi da piccola mio papà mi ha portata a Longarone, tristemente nota per il Disastro del Vajont. E vi giuro che nel museo di Longarone Vajont ho pianto tutto il tempo, una delle pagine più tristi della storia italiana.
A Venezia ci sono stata 4 volte. Di Venezia so tutto, è la mia città preferita. Tempo fa avevo mostrato su insegreto un estratto di un libro che avevo scritto, ambientato nella Serenissima. Poi c'è la biennale di architettura, molto importante per il mio settore.
Treviso, con i suoi mille roseti, l'ho vista una sola volta, ma ne porto con me un bel ricordo. In provincia di Treviso c'è però il Sacrario del Monte Grappa, toccante il museo della prima guerra mondiale ed entrare nel Sacrario è un emozione indescrivibile, soprattutto per chi ha legami con la Grande Guerra.
Vicenza, città Patrimonio dell'umanità dell'UNESCO, l'ho visitata con la scuola, un'altra volta per ricerca universitaria e una terza volta per visitare l'Oasi naturalistica degli stagni di Casale.
Duolingo con i dialetti sarebbe fantastico, pura utopia, perché basta spostarsi di qualche metro e cambiano accenti e addirittura parole. Diciamo che se i siciliani chiuderanno la diatriba tra arancino e arancina sarà il giorno in cui avremo i dialetti su Duolingo.
Ho apprezzato molto l'intervento di icecube con questo post, indipendentemente dalla discussione che c'è stata, potevano esserci in mezzo qualsiasi utenti e qualsiasi argomento. È esattamente ciò che è mancato a insegreto secondo me: chi guida un sito deve marcare delle linee da non superare. Ed è ciò che manca un po' a tutti i grandi social, dove la gente si sente in diritto di dire qualsiasi cosa, anche a costo di ferire pesantemente le altre persone.Siamo (quasi) tutti quanti utenti giovani, chi più chi meno, e la nostra forza dovrebbe essere quella del dialogo, il più pacifico possibile.
Nella nostra vita abbiamo trovato e troveremo ancora persone che non ci stanno simpatiche o che sparano a zero su tutto, ma anche qui abbiamo un vantaggio enorme, ovvero che possiamo scegliere con chi stare e con chi dialogare.
Essere se stesse è la cosa più bella che ci sia, ma ha un prezzo: essere se stesse è impopolare, vi giudicheranno sempre, perché avete detto questo e perché non avete fatto quell'altra cosa. Ma alla fine ripaga, ripaga sempre.
Sono andata a ridisegnare un riccio, così va molto meglio. È molto più... riccio.
Riccio di Chernobyl dopo essere stato investito in autostrada.Secondo me è tradimento anche il desiderio verso un'altra, cioè se lui parla con una mia amica sticazzi, ma se inizia a fare sguardi amiccanti? Volete dirmi che non vi darebbe fastidio? Non ci credo.
Cartoni delle pizze

In riferimento al mio ultimo post: mangereste un topo se non ci fosse cibo?
Si 🤢
8 No ☠️
1 9 voti
La Storia di Milano - Capitolo 27: il massacro del 539
Nello scorso capitolo abbiamo visto la Caduta dell'impero romano d'Occidente. Il 476 segna l'inizio la fine dell'età antica e l'inizio del Medioevo. Per Milano non è una tragedia: negli anni seguenti la città sopravvive alla perdita dello status di capitale, anche se con diversi problemi. Il merito va soprattutto alla figura del vescovo, che riesce a colmare il vuoto politico. Una pace e stabilità che però viene interrotta 60 anni dopo.
Mosaico raffigurante Giustiniano I
La fine dell'Impero d'Occidente infatti non fu certo accettata dall'imperatore romano d'Oriente Giustiniano I. Deciso a riconquistare gli ex territori imperiali, attaccò il re goto Teodato inviando in Italia al comando delle sue truppe il generale Belisario, iniziando quella che diventerà la lunga Guerra gotica. Per sottolineare l'importanza del vescovo, va sottolineato che Dazio, l'allora vescovo di Milano, scese a Roma, con i milanesi più illustri, per incontrare Belisario. Mentre il generale era impegnato nella liberazione di Roma, Dazio sigla un patto con lui per la protezione della città; un patto che avrebbe restituito all'Impero non solo Milano, ma tutta la provincia romana di Liguria, di cui faceva parte Milano all'epoca.
Presunto volto di Belisario
Belisario mantiene la promessa: 1.000 soldati bizantini sbarcano a Genova e in breve tempo riprendono il controllo di Milano, Bergamo, Como, Novara e tutti gli altri centri della Liguria ad eccezione di Pavia. Il Re Vitige, alla guida dei Goti, però non sta certo a guardare: manda Uraia con un consistente esercito, per cingere d'assedio Milano, sollecitando il re dei Franchi, Teodeberto I, a intervenire in suo sostegno. C'è un problema: Teodeberto ha stretto alcune alleanze anche con Giustiniano (non rispettate tra l'altro), così, per non sbilanciarsi manda in guerra dei sudditi dei Franchi, ovvero 10.000 guerrieri burgundi.
Ritratto di Vitige
Ed ecco 11.000 soldati, gotici e burgundi, alle porte della città. I milanesi sono cresciuti con i racconti di Attila, che nel 452 saccheggiò la città, e tremano dentro le mura, sperando in un intervento di Belisario. I bizantini però combinano un vero e proprio pasticcio: Belisario invia si i soldati, ma la divisione in due fazioni in seguito all'arrivo in Italia del generale Narsete, fece sì che la parte dell'esercito fedele a Narsete disobbedì agli ordini di Belisario. Serviva l'autorizzazione esplicita di Narsete, che però arriva troppo tardi. Ormai privi di cibo, i milanesi "non disdegnavano di mangiar cani, sorci ed altri animali abborriti prima per cibo dell'uomo". La guarnigione imperiale cede all'assedio. Milano torna nella mani dei Goti, le case vengono rase al suolo, tutti i milanesi maschi vengono massacrati e le donne milanesi vengono rese schiave, consegnate come bottino di guerra agli alleati burgundi.
Nello scorso capitolo abbiamo visto la Caduta dell'impero romano d'Occidente. Il 476 segna l'inizio la fine dell'età antica e l'inizio del Medioevo. Per Milano non è una tragedia: negli anni seguenti la città sopravvive alla perdita dello status di capitale, anche se con diversi problemi. Il merito va soprattutto alla figura del vescovo, che riesce a colmare il vuoto politico. Una pace e stabilità che però viene interrotta 60 anni dopo.
Mosaico raffigurante Giustiniano ILa fine dell'Impero d'Occidente infatti non fu certo accettata dall'imperatore romano d'Oriente Giustiniano I. Deciso a riconquistare gli ex territori imperiali, attaccò il re goto Teodato inviando in Italia al comando delle sue truppe il generale Belisario, iniziando quella che diventerà la lunga Guerra gotica. Per sottolineare l'importanza del vescovo, va sottolineato che Dazio, l'allora vescovo di Milano, scese a Roma, con i milanesi più illustri, per incontrare Belisario. Mentre il generale era impegnato nella liberazione di Roma, Dazio sigla un patto con lui per la protezione della città; un patto che avrebbe restituito all'Impero non solo Milano, ma tutta la provincia romana di Liguria, di cui faceva parte Milano all'epoca.
Presunto volto di BelisarioBelisario mantiene la promessa: 1.000 soldati bizantini sbarcano a Genova e in breve tempo riprendono il controllo di Milano, Bergamo, Como, Novara e tutti gli altri centri della Liguria ad eccezione di Pavia. Il Re Vitige, alla guida dei Goti, però non sta certo a guardare: manda Uraia con un consistente esercito, per cingere d'assedio Milano, sollecitando il re dei Franchi, Teodeberto I, a intervenire in suo sostegno. C'è un problema: Teodeberto ha stretto alcune alleanze anche con Giustiniano (non rispettate tra l'altro), così, per non sbilanciarsi manda in guerra dei sudditi dei Franchi, ovvero 10.000 guerrieri burgundi.
Ritratto di VitigeEd ecco 11.000 soldati, gotici e burgundi, alle porte della città. I milanesi sono cresciuti con i racconti di Attila, che nel 452 saccheggiò la città, e tremano dentro le mura, sperando in un intervento di Belisario. I bizantini però combinano un vero e proprio pasticcio: Belisario invia si i soldati, ma la divisione in due fazioni in seguito all'arrivo in Italia del generale Narsete, fece sì che la parte dell'esercito fedele a Narsete disobbedì agli ordini di Belisario. Serviva l'autorizzazione esplicita di Narsete, che però arriva troppo tardi. Ormai privi di cibo, i milanesi "non disdegnavano di mangiar cani, sorci ed altri animali abborriti prima per cibo dell'uomo". La guarnigione imperiale cede all'assedio. Milano torna nella mani dei Goti, le case vengono rase al suolo, tutti i milanesi maschi vengono massacrati e le donne milanesi vengono rese schiave, consegnate come bottino di guerra agli alleati burgundi.
Non sono riuscita a postare un bel niente oggi, quindi raccolgo tutto qui:
- Bellissimo discorso di fine anno di Mattarella, un raccoglitore di confronto tra passato e presente per tracciare il futuro. Me lo sono ascoltato due volte stamattina, mi è piaciuto.
- Ieri sera invece sono stata al cenone di capodanno all'Autodromo di Monza, 150€ spesi bene devo dire, eravamo io, il mio ragazzo e due mie amiche. C'era veramente tanta gente. Alla mezzanotte niente fuochi d'artificio ma un bellissimo spettacolo di luci. Dopo l'evento dovevamo andare a ballare ma il mio fidanzato si è sentito male.
- alle mie amiche era piaciuta un casino la mia gonna, però ha perso pezzi durante la serata, praticamente il fianco ha perso tutte le paillettes. In questo caso pessimo acquisto direi... non si sono accorte di nulla però, perché avevo la giacchetta che copriva. Yesss.
- Nonno, ti voglio bene, ma non puoi svegliarmi alle 9:00 perché non funziona più il televisore! Che cavolo ne so poi, non poteva chiamare mio papà? Poi comunque mi sono riaddormentata sul suo divano.
Nel disastroso incendio di Crans-Montana, non si può che zittirsi e onorare coloro che non ci sono più.
Ma da cittadina europea, prima ancora che italiana, non posso che essere orgogliosa delle nostre comunità, che abbattono ogni frontiera di fronte alle tragedie. A soccorrere le ragazze e i ragazzi vittime di quel incendio si è mossa anche la macchina dei soccorsi francese, tedesca e italiana.
Ragazze e ragazzi che non si fermano perché è festivo. Areu, l'Agenzia regionale emergenza urgenza della Regione Lombardia ha risposto prontamente a una tragedia che poteva e doveva essere evitata. Sarebbe bello se questa unità ci fosse anche in tutto il resto, a partire dalle guerre.
Ma da cittadina europea, prima ancora che italiana, non posso che essere orgogliosa delle nostre comunità, che abbattono ogni frontiera di fronte alle tragedie. A soccorrere le ragazze e i ragazzi vittime di quel incendio si è mossa anche la macchina dei soccorsi francese, tedesca e italiana.
Ragazze e ragazzi che non si fermano perché è festivo. Areu, l'Agenzia regionale emergenza urgenza della Regione Lombardia ha risposto prontamente a una tragedia che poteva e doveva essere evitata. Sarebbe bello se questa unità ci fosse anche in tutto il resto, a partire dalle guerre.
Buon anno a tutti!
La mia serata si è conclusa all'una con un piccolo imprevisto, contavamo di rientrare alle 4 mannaggia. Non sono ubriaca, credo... per fortuna.
E comunque che carino il badge Capodanno!
La mia serata si è conclusa all'una con un piccolo imprevisto, contavamo di rientrare alle 4 mannaggia. Non sono ubriaca, credo... per fortuna.E comunque che carino il badge Capodanno!
Ultimo post del 2025:
Volevo farvi vedere il mio outfit per la serata ma... niente, mi sono dimenticata un post più importante:
Ho scelto le 5 foto più intense del 2025, conclude il trittico di post recap di quest'anno.
L'anno si apre con le drammatiche immagini della California che brucia: Los Angeles in fiamme, la città viene in gran parte distrutta distrutta. In fiamme non ci sono solo le case dei divi di Hollywood, ma anche le abitazioni di tecnici, giornalisti, fotografi e tutto il personale dietro la capitale mondiale del cinema.
L'ultima apparizione di Papa Francesco il 20 aprile, il giorno seguente la notizia che nessuno si sarebbe aspettato: Jorge Mario Bergoglio si spegne nel sua appartamento a Santa Marta.
Nei giorni dei funerali di Papa Francesco, gli occhi sono puntati in un angolino della Basilica di San Pietro, dove il presidente degli Stati Uniti Donald Trump incontra privatamente il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Il primo di tanti incontri, purtroppo ancora con una pace tra Russia e Ucraina molto lontana.
Iryna Zarutska, fuggita dalla guerra in Ucraina, è stata uccisa da un pazzo a coltellate, il 22 agosto, nella metropolitana di New York. Nessuno ha mosso un dito, Iryna è stata lasciata morire in quel vagone del metrò.
Da appassionata di pallavolo, non posso che concludere con la straordinaria impresa delle nostre ragazze e dei nostri ragazzi. l'Italia è sul tetto del mondo sia nella pallavolo maschile, che in quella femminile. Sono tantissimi i successi sportivi iconici di quest'anno, ma senza dubbio per me questo è stato il più emozionante.
Un pensiero inoltre ad Alberto Trentini, il nostro connazionale che da ormai troppi mesi è ingiustamente detenuto in Venezuela. Spero con tutto il mio cuore che il 2026 si aprirà con un suo ritorno a casa.
Bene, ora vi lascio... ci vediamo l'anno prossimo stelline belle. ✨
Volevo farvi vedere il mio outfit per la serata ma... niente, mi sono dimenticata un post più importante:
Ho scelto le 5 foto più intense del 2025, conclude il trittico di post recap di quest'anno.
L'anno si apre con le drammatiche immagini della California che brucia: Los Angeles in fiamme, la città viene in gran parte distrutta distrutta. In fiamme non ci sono solo le case dei divi di Hollywood, ma anche le abitazioni di tecnici, giornalisti, fotografi e tutto il personale dietro la capitale mondiale del cinema.
L'ultima apparizione di Papa Francesco il 20 aprile, il giorno seguente la notizia che nessuno si sarebbe aspettato: Jorge Mario Bergoglio si spegne nel sua appartamento a Santa Marta.
Nei giorni dei funerali di Papa Francesco, gli occhi sono puntati in un angolino della Basilica di San Pietro, dove il presidente degli Stati Uniti Donald Trump incontra privatamente il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Il primo di tanti incontri, purtroppo ancora con una pace tra Russia e Ucraina molto lontana.
Iryna Zarutska, fuggita dalla guerra in Ucraina, è stata uccisa da un pazzo a coltellate, il 22 agosto, nella metropolitana di New York. Nessuno ha mosso un dito, Iryna è stata lasciata morire in quel vagone del metrò.
Da appassionata di pallavolo, non posso che concludere con la straordinaria impresa delle nostre ragazze e dei nostri ragazzi. l'Italia è sul tetto del mondo sia nella pallavolo maschile, che in quella femminile. Sono tantissimi i successi sportivi iconici di quest'anno, ma senza dubbio per me questo è stato il più emozionante.Un pensiero inoltre ad Alberto Trentini, il nostro connazionale che da ormai troppi mesi è ingiustamente detenuto in Venezuela. Spero con tutto il mio cuore che il 2026 si aprirà con un suo ritorno a casa.
Bene, ora vi lascio... ci vediamo l'anno prossimo stelline belle. ✨
Un altro anno si conclude. Che 2025 è stato?
Per me è stato un anno importantissimo, di crescita ma soprattutto di tante soddisfazioni. È l'anno della mia laurea triennale, un sogno che inseguivo sin da bambina. La soddisfazione poi di visitare bellissimi posti, come Paola in Calabria o Stoccolma in Svezia, ma soprattutto Genova.
Ormai sembra passata un eternità, ma in realtà Hint è nato quest'anno. In poco tempo è diventato un porto sicuro per fuggire dal caos di insegreto. E a proposito di insegreto questo, purtroppo, è stato anche l'anno del mio ban su quel sito, dopo 5 anni di onorato servizio. Mi sono finta un'altra persona, utilizzato foto non mie, una scelta stupidissima soprattutto perché le poche foto di me (quelle vere) caricate in questi anni piacevano. L'insicurezza è una nemica da sterminare nella nostra mente. Può fare grossi danni se si cede.
Il mio impegno nel costruire però non spazia solo nell'architettura o nel racconto di me su questo sito, sarebbe troppo banale, sono certa di aver dato il massimo in tutto, non solo per me, ma soprattutto per le persone a me vicine, prima fra tutti il mio fidanzato. Non c'è soddisfazione migliore che rendere felici le persone che ci vogliono bene.
Dal punto di vista esterno invece è tutto un po' una merda: Monza è peggiorata tantissimo, diventando il covo degli esiliati da Milano (fanculo al Daspo urbano!). Ci stiamo inoltre abituando sempre più alla violenza delle guerre, oltre a quella delle nostre città, e questo non va bene. Non può averla vinta chi semina odio e violenza, bisogna lottare.
Lottare per un posto in questo modo,e soprattutto lottare per chi non riesce a trovare quel posto. Un pensiero anche a coloro che non ci sono più, chi ci lascia nel nostro cammino ci aiuta a scegliere sempre la strada migliore per il domani, e anche se si soffre un po', basta guardarsi indietro per sorridere di nuovo.
La cosa più importante che ho imparato quest'anno è di non avere mai paura del proprio futuro, l'impegno può essere un grande strumento per sfondare ogni muro. Non chiudete mai nessuna porta, perché la migliore occasione per crescere, e soprattutto per essere felici, è sempre quella che non vi aspettate. Non limitatevi ad augurarvi un buon 2026, perché per decidere se il 2026 sarà un buon anno, dipende soprattutto da voi.
Ringrazio con un enorme abbraccio virtuale tutti coloro che hanno avuto la pazienza di leggere i miei racconti ei miei pensieri, e soprattutto un grazie ad icecube che ha fatto si che tutto ciò fosse possibile. Il 2025, con le sue gioie e delusioni, finisce qui.
Per me è stato un anno importantissimo, di crescita ma soprattutto di tante soddisfazioni. È l'anno della mia laurea triennale, un sogno che inseguivo sin da bambina. La soddisfazione poi di visitare bellissimi posti, come Paola in Calabria o Stoccolma in Svezia, ma soprattutto Genova.
Ormai sembra passata un eternità, ma in realtà Hint è nato quest'anno. In poco tempo è diventato un porto sicuro per fuggire dal caos di insegreto. E a proposito di insegreto questo, purtroppo, è stato anche l'anno del mio ban su quel sito, dopo 5 anni di onorato servizio. Mi sono finta un'altra persona, utilizzato foto non mie, una scelta stupidissima soprattutto perché le poche foto di me (quelle vere) caricate in questi anni piacevano. L'insicurezza è una nemica da sterminare nella nostra mente. Può fare grossi danni se si cede.
Il mio impegno nel costruire però non spazia solo nell'architettura o nel racconto di me su questo sito, sarebbe troppo banale, sono certa di aver dato il massimo in tutto, non solo per me, ma soprattutto per le persone a me vicine, prima fra tutti il mio fidanzato. Non c'è soddisfazione migliore che rendere felici le persone che ci vogliono bene.
Dal punto di vista esterno invece è tutto un po' una merda: Monza è peggiorata tantissimo, diventando il covo degli esiliati da Milano (fanculo al Daspo urbano!). Ci stiamo inoltre abituando sempre più alla violenza delle guerre, oltre a quella delle nostre città, e questo non va bene. Non può averla vinta chi semina odio e violenza, bisogna lottare.
Lottare per un posto in questo modo,e soprattutto lottare per chi non riesce a trovare quel posto. Un pensiero anche a coloro che non ci sono più, chi ci lascia nel nostro cammino ci aiuta a scegliere sempre la strada migliore per il domani, e anche se si soffre un po', basta guardarsi indietro per sorridere di nuovo.
La cosa più importante che ho imparato quest'anno è di non avere mai paura del proprio futuro, l'impegno può essere un grande strumento per sfondare ogni muro. Non chiudete mai nessuna porta, perché la migliore occasione per crescere, e soprattutto per essere felici, è sempre quella che non vi aspettate. Non limitatevi ad augurarvi un buon 2026, perché per decidere se il 2026 sarà un buon anno, dipende soprattutto da voi.
Ringrazio con un enorme abbraccio virtuale tutti coloro che hanno avuto la pazienza di leggere i miei racconti ei miei pensieri, e soprattutto un grazie ad icecube che ha fatto si che tutto ciò fosse possibile. Il 2025, con le sue gioie e delusioni, finisce qui.