Avatar Pali 🌻 Cultura
Che cos'è la propaganda?Lo spiega bene il sociologo britannico Denis McQuail:

"In generale l'attività propagandistica è imputata al "nemico" o alla parte avversa, mentre la propria parte si limiterebbe a fornire informazioni, fatti e argomentazioni."

Io sono l'unica verità. Si basa principalmente sulla semplicità di argomenti complessi. Si utilizzano spesso dati mal interpretati, nessun contraddittorio, frasi e immagini ad effetto e soprattutto, al giorno d'oggi, hashtag di forte impatto.

Qua in Italia abbiamo ad esempio un sindacato che invece che occuparsi di lavoro fa propaganda politica. Ed ecco che la CGIL scende in piazza per chiedere la liberazione di Maduro, rapito dagli Stati Uniti... rapito o arrestato? Rapito, perché la propaganda richiede parole pesanti per convincerti che il mio argomento è quello giusto.

Ma nella propaganda si smuove soprattutto un meccanismo biologico insito in ognuno di noi: la repulsione per la morte. Le vittime non sono più vite umane, ma numeri per spostare la ragione verso la propria causa. Se in un regime ci sono 40 oppositori politici fatti fuori non bisogna assolutamente parlarne, bisogna invece parlare dei 5 civili che un esercito nemico viene a comandare in casa nostra. Ed ecco che la libertà di migliaia di persone viene messa sotto scacco da... noi stessi. Con questo meccanismo diventiamo noi stessi a reprimere la nostra libertà, perché tutto ciò che conosco mi fa stare al sicuro, mentre quello che c'è fuori fa paura, ci fa del male.In questa foto ad esempio abbiamo un cartello in italiano, messo a Milano dalle SS durante l'occupazione nazista. Visto? Sono loro i cattivi! Stanno distruggendo le vostre chiese! D'altronde si è scoperto dopo le porcate che facevano i nazisti nella villa triste di San Siro, dove torturavano oppositori politici fino alla morte.

Quello non resta nella mente dei civili, rimane la distruzione della propria città, l'invasore alleato (bellissimo gioco di parole tipico della propaganda) che ci vuole fare del male. Solo noi possiamo proteggervi.

Le bombe sono orribili, lo sappiamo, purtroppo non fanno distinzione tra persone buone e persone cattive, e ogni bomba cade sempre sulle persone sbagliate, anche nelle operazioni chirurgiche contro siti militari.

Sono quelle che rimangono nella mente di chi non ha il coraggio di alzare il tappeto dove si nasconde la polvere. Ecco perché ancora oggi esiste gente che mitizza i dittatori, perché sono sicuri, ci proteggono, anche a costo di rinunciare alla nostra libertà.

Con i social la propaganda è molto più semplice, perché gli algoritmi sono studiati per attrarre il tuo interesse. Ecco ciò che VUOI sapere (non ciò che devi sapere, solo quello che vuoi). E chi la pensa diversamente da te viene taciuto, se mai passa qualcosa: bloccalo. E così muore il confronto, esiste un'unica verità, la MIA verità. Benvenuti nella nuova era della propaganda.
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6 gen 2026 alle 20:17

@icecube

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@Pali

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