Avatar Pali 🌻
Volevo raccontarvi una cosa ma devo tenere l'anonimato ai personaggi di questa storia vera, quindi non vi dirò chi è chi...

Potrebbero esserci uomini che in realtà sono donne, o luoghi che non sono quelli, ma la storia è vera.

Dunque:
  • Tommaso, nome di fantasia, è cresciuto senza mamma. Non è morta, i suoi litigarono quando era piccolino e se n'è andò di casa. Va bene che hai litigato con tuo marito, ma che cazzo, lasciare i tuoi figli... assurdo, comunque si allontanò proprio, andò a vivere in Umbria.
  • La rottura era dovuta a colpe del tutto sue, non posso entrare nei dettagli, è il fondo del barile che nessuna donna vorrebbe toccare.
  • Il papà ha cresciuto Tommaso e sua sorella Mara completamente da solo. Tanti sacrifici che hanno portato Tommaso ad avere una vita dignitosa, tutto sommato.
  • Qui entra nella storia un mio parente, non posso dire chi è ma è stato (purtroppo non c'è più) un personaggio molto importante della Chiesa cattolica. Ha dato un contributo notevole nella ricerca storica e teologica nella vita di alcuni santi. Lui ha fatto di tutto per ricongiungere i figli alla loro mamma, inutilmente, sempre per colpa sua. Aveva persino avuto contatti con il vescovo per poter trovare un alloggio vicino a loro, ma lei si rifiutò.
  • Durante l'adolescenza di Tommaso, la madre ha un moto di coscienza materna (chiamiamola così, anche se è opportunismo). E durante il lungo, lunghissimo, percorso di separazione, viene deciso l'affidamento congiunto. Sto povero Tommaso si ritrova sballottato avanti e indietro tra Umbria e casa sua, la sua vera e unica casa, dove è cresciuto e ha i suoi amici. In piena adolescenza un ragazzo si stacca dai genitori, come si può pretendere che sia accettata una cosa del genere.

Ho tolto i dettagli più brutti, come ad esempio il fatto che Tommaso ha rischiato di finire per strada per colpa di suo nonno.
A raccontarmi questa storia è stato proprio Tommaso. Io non ho fiatato durante il suo racconto, ma ho pianto. Alla fine, senza dire niente, l'ho abbracciato. Perché Tommaso nonostante tutto si è fatto da solo senza mai mollare.

Io dopo un po' gli ho detto: ma perché non l'avete denunciata? C'è ad esempio l'abbandono del tetto coniugale, lei ad esempio doveva pagare gli alimenti (mai pagati)... Lui mi ha detto una cosa da vero gigante: né io né mio padre abbiamo avuto il coraggio, per la persona che era, e per quello che è diventata. Avresti il coraggio di denunciare chi ti ha messo al mondo?

Io avrei detto di sì, ma lui mi ha fermata e mi fa: X (il mio parente ecclesiale) una volta disse che il seme lascia il fiore spinto dal vento, a volte trova terreno fertile, altre volte muore nell'asfalto. In rari casi succede una cosa meravigliosa, un seme riesce a crescere nell'asfalto, forte, talmente robusto da spaccare l'asfalto stesso.

Nel dramma di questa storia c'è una lezione magnifica e io vorrei dire a tutti quei semi finti nell'asfalto: Crescete, spaccate il bitume per essere più forti. ❤️
24 gen 2026 alle 0:17 (modificato)