@Pali Hints
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Ehi tu, sei bloccato e non riesci a esprimere la tua cotta?

Puoi fare tre cose:
  • seguirla fino a casa, rischiando una denuncia da parte sua
  • menare il suo ex che la tormenta, rischiando una denuncia da parte del ex
  • offrirle un caffè, rischiando una denuncia dal barista perché nessuno dei due ha pagato.
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17 nov 2025 alle 13:38 (modificato)
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La Storia di Milano, capitolo 9 - Glorie e fragilità

Dopo aver esplorato la nascita della Chiesa di Milano, facciamo un salto al III secolo.

Roma ha perso importanza dal punto di vista politico e anche Militare, con i confini settentrionali minacciati dagli Alemanni. L'impero romano è diventato sempre più grande, ma questa vastità lo rende anche molto fragile. Alle minacce esterne, si sommano le crisi politiche interne, risolte quasi sempre con le spade più che con la diplomazia.

Milano è lo scenario ideale per capire queste fragilità, perché nel III secolo l'esercito viene mobilitato per ben due volte in difesa della città.In questa mappa vediamo le frecce rosse, che indicano le prime invasioni barbariche avvenute in questo periodo. A minacciare Mediolanum è dunque la confederazione germanica degli Alemanni, che riescono a valicare le Alpi, fino a frasi strada alle porte della città romana. Un orda di 300 000 soldati, che però trova davanti alle mura l'esercito dell'imperatore Gallieno. Con un esercito di soli 60.000 uomini, La battaglia è veramente feroce e i Romani hanno ancora una volta la meglio.

Sventata la minaccia, i Milanesi costruirono un arco di trionfo dedicato a Gallieno, di cui però non si hanno tracce archeologiche.Nemici esterni, ma come già detto anche nemici interni, ed eccoci nel 268. Mentre Gallieno è impegnato contro i Goti, Aureolo, comandante di cavalleria di stanza a Milano al servizio dell'imperatore, prende il potere sulla città, costringendo Gallieno a rientrare in patria.

Dopo averlo battuto a Pontirolo, sull'Adda, Gallieno spinge i ribelli a rifugiarsi di nuovo a Mediolanum, dove un duro assedio vede riportare l'ordine nella regione. Sulle sorti di Aureolo qualcuno sostiene che i soldati ribelli lo trucidarono per scamparla, altri sostengono che sia stato lo stesso Gallieno a giustiziarlo. Chissà...

Nel frattempo a Mediolanum nasce la Zecca imperiale, e dunque nel prossimo episodio parleremo di monete.
17 nov 2025 alle 10:53
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Via Edmondo De Amicis. A Milano via De Amicis è la strada che porta alle Colonne di San Lorenzo.

Io non c'ero mai stata prima di oggi, ma la conoscevo. Sul mio libro di storia c'era una foto scattata in via De Amicis:Erano gli anni di piombo, ragazzini che giocavano alla guerra. Neri contro rossi, rossi contro neri. Sangue nelle strade, e in mezzo il sangue versato dei Poliziotti che dovevano garantire l'ordine pubblico. Questa foto la riprenderò poi nella Storia di Milano, che sto raccontando capitolo per capitolo... siamo ancora all'Impero Romano, ce ne vuole ancora prima di arrivare a quell'episodio drammatico.

Oggi via De Amicis è simbolo di un altro tipo di violenza, quella sulle donne. In Via De Amicis c'è il muro delle bambole.Era il 2014, quando questo muro diventò un manifesto contro la violenza sulle donne. A farsi promotrici c'erano Donatella Versace e Jo Squillo.

Nella cultura indiana, quando una donna subisce violenza, si fissa una bambola al muro. Alle bambole, che rappresentano storie di donne maltrattate, violentate o uccise, si aggiungono anche lettere e fiori. Ma quel che spicca di più, è il lungo elenco delle vittime di femminicidio.

Mi sono fermata all'angolo, a osservare la reazione dei passanti. Pochi ci vengono apposta. Per molte cade l'occhio su quelle liste di nomi, e si vede il loro volto spegnersi per un attimo, la testa che cade immersa nei pensieri. Poi riprendono il passo, e credo che continuino a pensare. Anche tanti ragazzi si fermano a riflettere.
16 nov 2025 alle 23:42 (modificato)
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In inglese sciopero si dice Strike, suona proprio bene, da l'idea del vero e proprio disagio.Non bisogna prendersela, se tutto va male, troviamo il lato positivo...

A Monza oggi non è passato neanche un treno? Vabbè, prendo la macchina e vado alla metropolitana. 🙂📢 Attenzione, abbiamo dovuto togliere corrente alla linea per la presenza di una persona non autorizzata in galleria. Seguono aggiornamenti...

Eh vabbè, che sarà mai. Dopo un po' di minuti è stato tutto risolto. 😐

Ormai ora di pranzo, vado a mangiare. Dopo aver mangiato, esco dal ristorante e passa un auto a tutta velocità: 🚘🌊🚶🏻‍♀️ perché giustamente in tutto questo ha piovuto tutto il giorno. Ma vabbè, i vestiti si asciugano, che sarà mai. ☹️

In tutto questo ci sarà un lato positivo? Abbiamo passato una giornata in giro, al freddo, sotto l'acqua, ma in compagnia. E con le persone giuste vale la pena soffrire anche questi disagi, dai. Sono contenta, nonostante tutto.
16 nov 2025 alle 23:06
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Per le olimpiadi invernali sicuramente faranno la moneta celebrativa. I due euro vengono stampati con un disegno diverso da Dante, in occasione di particolari eventi o ricorrenze.

Io le colleziono, è facile perché pochi tengono da parte una moneta in corso di validità, specialmente se è il taglio più grosso.

Nel bar dove lavoro ne trovo sempre un sacco: quella delle Olimpiadi Torino 2006, di Expo 2015... le ho quasi tutte, mi mancano quella dedicata ai medici (2021), quella dedicata a Rita-Levi Montalcini (2024) e quella dedicata al Giubileo (2025).

Volendo si possono comprare online, ma vi pare sensato comprare una moneta valida da 2€ a 3,50€? No, me la cerco da sola e non mi arrendo finché non la trovo.

Le celebrative italiane sono 37 per un valore totale di 74 euro... oggi, se un domani viene introdotta una nuova moneta? Le lire oggi sono quotate tantissimo dagli appassionati. Una 500 lire "Caravella" può arrivare a valere fino a 67 euro ad esempio.
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16 nov 2025 alle 7:35
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La Storia di Milano, capitolo 8 - Il Tredesin de Marz

A Milano non sta succedendo niente, dopo che Cesare ha elevato Mediolanum a Municipium, la città cresce e... nient'altro. Perciò nel nostro viaggio usciamo dalle mura di Mediolanum e ci spostiamo di 2.709,30 chilometri di distanza da Milano. Cosa può determinare la storia di una città a così tanta distanza?

Sotto l'Impero di Augusto, in Giudea, avvenne una nascita. Un bambino che sarà determinante nella storia di Milano e più in generale nella storia umana.

Avete capito chi è immagino...
A Betlemme nasce Gesù.È un po' un casino applicare temporalmente la nascita di Gesù. Chi pensa "vabbè, è semplice, a.C.= avanti Cristo, d.C.= dopo Cristo" ha ragione, ma... c'è un piccolo problema: Erode è morto nel 4 a.C.? Qualcosa non torna. Gli evangelisti hanno sbagliato? Qualcuno ha trascritto male e l'errore si è rimandato fino ad oggi? Boh. È un casino che risolviamo in maniera semplice semplice, siamo nell'anno 0, anche se l'anno zero non esiste. Studiosi, anche Cristiani, esprimono forti dubbi sull'attendibilità delle date nella Bibbia, pur rimanendo attendibile dal punto di vista teologico per chi vuole credere.

L'unica cosa certa è che Gesù è nato, e questo bimbo, per 5 milioni di milanesi è il figlio di Dio.La storia di Gesù è raccontata nel Nuovo Testamento, che crediate o meno, lì è. Ci interessa però cosa succede alla sua morte. Gesù viene crocifisso, ufficialmente venerdì 3 aprile 33, ma anche qua c'è un casino con le date. Tra l'altro un chiodo della croce è proprio a Milano, ma ne riparleremo... I 12 apostoli dopo la morte di Gesù iniziano il lungo viaggio in giro per il mondo.Pietro fonda la Chiesa cattolica a Roma, sarà il primo Papa. Nel suo viaggio però Pietro si porta a dietro un giovincello cipriota: Giuseppe di Cipro. Giuseppe di Cipro diverrà poi noto come San Barnaba. Ed è proprio San Barnaba a portare la parola di Dio nel nord Italia.La tradizione vuole che all'ingresso di Barnaba a Milano, la neve si fosse del tutto sciolta. Il 13 marzo 51 Barnaba pianta la croce vicino all'attuale Porta Venezia, nel luogo dove sarebbe successivamente sorta la basilica di san Dionigi, demolita nel 1783 per lasciare spazio ai nuovi bastioni. Della basilica di San Dionigi rimane la pietra rotonda, oggi conservata presso Santa Maria del Paradiso a Porta Vigentina, che ricorda la nascita della Chiesa cattolica milanese. È dunque San Barnaba che fonda l'arcidiocesi di Milano, esattamente il 13 marzo 51, e questa data è certa. Il Tredesin de Marz diventa la festività milanese in ricordo di questo evento.
15 nov 2025 alle 23:35
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Pensate se la vita fosse tutta una proiezione. In realtà siete già morti e non lo sapete.
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14 nov 2025 alle 21:55 (modificato)
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I libri, un mondo fatto di carta e inchiostro, e oggi anche di dati. E a proposito di dati:

Quanti sono i libri nel mondo?
Boh, Google stima circa 130 milioni, ma non conta i libri che non hanno ISBN. La stima più generosa indica 170 milioni di libri, ma secondo me ce ne saranno almeno almeno 200.

I più venduti sono La Bibbia (5-7 miliardi di copie) e Il libretto rosso – Mao Tse-Tung (5 miliardi di copie)

L'intera saga di Harry Potter è la collana più diffusa, con 600 milioni di copie vendute.

La raccolta digitale più grande al mondo è di proprietà di Google, che mette a disposizione il suo intero catalogo agli utenti, attraverso Google Books. Si contano circa 115 milioni di libri disponibili.

La biblioteca fisica più grande è invece la Biblioteca del Congresso a Washington D.C., che conserva oltre 173 milioni di testi in più di 470 lingue.

E il libro più grande del mondo? Il Codex Gigas, detto anche la Bibbia del Diavolo. Pensate che ha una copertina in legno, rivestita in pelle, ed è scritto interamente a mano. Lungo 92 centimetri, largo 50 e spesso 22. E con i suoi 75 chili è anche il più pesante (pesa più questo libro di me, veramente!)

Il più lungo da leggere? Devta, romanzo thriller a puntate pubblicato per oltre 33 anni in Urdu: 8.128 pagine, 56 volumi e 11.206.310 parole. L'opera è stata iniziata nel 1977 e terminata nel 2010.

E infine: il più misterioso... Il manoscritto Voynich. Un codice illustrato, scritto tra il 1404 e il 1438. Nessuno è mai riuscito a decifrare questo codice, ed è uno dei più grossi misteri della storia. Forse potrebbe esserci scritta la ricetta dell'immortalità, chi può dirlo...
14 nov 2025 alle 21:23 (modificato)
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La Storia di Milano, capitolo 7: Lex Roscia - Milano diventa una cittàGaio Giulio Cesare, un nome che tutti conoscono più di 2000 anni dopo. Un condottiero, un abile politico, ma soprattutto un grande stratega.L'impegnativa campagna militare contro i Galli, rese Cesare uno dei personaggi storici più influenti, e Milano ha un ruolo molto importante nelle sue vittorie. Una delle più fedeli legioni a fianco di Cesare era la Legio X, in gran parte reclutata nella Cisalpina, avente il suo centro a Mediolanum. Con la Lex Pompeia de Transpadanis avevano ricevuto, nell'89 a.C., la cittadinanza latina.

Questo sarà uno dei passaggi cruciali per il futuro rovesciamento della Repubblica. Il Senato si divide sulle imprese di Cesare in Gallia, e molti pensano che il console si stia montando la testa.

Servono alleati e Cesare fa una mossa da gran furbacchione. È il nel 49 a.C. e il pretore Lucio Roscio Fabato, per conto di Cesare, concede il Plenum ius ai Transpadani della provincia della Gallia Cisalpina. Si tratta della Lex Roscia e Mediolanum assume il rango di Municipium. È un passo molto importante nell'evoluzione della città, e al contempo Cesare sigilla un importante alleanza.Curiosamente, è proprio un alleato di Cesare a rivoltarsi contro di lui: Gneo Pompeo Magno.

La Guerra civile romana avrà un destino scritto: Cesare diventa dictator. È la fine dell'età repubblicana, ma per il periodo imperiale bisognerà aspettare Augusto, che dopo la ribellione del Senato contro Cesare, darà vita all'Impero Romano.
14 nov 2025 alle 17:38
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Illuminante, non c'è che dire...
14 nov 2025 alle 14:29
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🕊️ остановить войну 🕊️
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14 nov 2025 alle 7:03
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Mi fa troppo ridere perché c'ho avuto a che fare anche io.
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13 nov 2025 alle 8:10
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Io alle medie avevo un compagno di classe che sudava tantissimo, non faceva puzza, quindi non dava fastidio. Però per dirvi bagnava sempre i fogli con le mani. Mi dispiaceva un casino per lui.

Quella pezza di fango della professoressa d'arte lo sgridava perché non riusciva a disegnare. Faceva battute tipo "ti prenderemo gli assorbenti per le mani". Chi non ha la sensibilità di trattare certi problemi non dovrebbe insegnare a mio parere, ma tant'è... il secondo anno, che imparai a cucire, gli regalai una specie di guanto tergisudore. Funzionava ed era contentissimo. Per ringraziarmi mi regalò un piccolo baule con matite, pennarelli, acquerelli, pastelli... C'era praticamente tutto. Non l'ho più ma fu veramente un bel regalo.

Una volta invece inciampai sulla valigetta tecnica di una mia compagna e si ruppe la riga. Il pomeriggio lo dissi a mia mamma e andammo a prendere una riga nuova. Pensate che la mamma della mia compagna la ringraziò, come se fosse stata una sua imposizione, ma sono stata io a rompere la riga, e io ho voluto risarcire il danno. Mia mamma non fece niente.

Vabbè, morale... La solidarietà va data sempre, senza pretendere niente in cambio. Troverete chi sa ricambiare (pochissimi), troverete chi non vi dà merito (pochi), e troverete chi non ringrazia nemmeno (tantissimi). Ma non dovete farlo per gli altri, dovete farlo perché in un mondo sempre più individualista, bisogna tenere accesa quella piccola speranza di una società che si spalleggia nel momento di bisogno. Senza questo, non ha senso vivere insieme agli altri.
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13 nov 2025 alle 7:46
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Ma se un utente gioca a scacchi con un utente bloccato lo vedo così?
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13 nov 2025 alle 7:11
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La Storia di Milano, capitolo 6: Mediolanum in epoca repubblicana

Abbiamo già visto il foro e i templi. Per concludere il viaggio nel periodo repubblicano facciamo un giro virtuale in città, alla scoperta degli altri edifici.

Le opere idrauliche e il porto fluviale:In questa mappa possiamo osservare com'era il territorio di Milano quando arrivarono i Romani. L'acqua non lambiva minimamente la città di Mediolanum. Così i romani deviarono i fiumi Seveso e Olona, principalmente per alimentare il fossato difensivo che ruotava intorno alle mura, quello che poi nel medioevo diverrà la cerchia dei Navigli. Iniziarono le prime opere di bonifica, e quello che nella mappa è definito come Pantano, trasformato nel porto fluviale di Mediolanum. Non ci sono testimonianze da vedere, ma potete immaginarla in maniera molto simile alla futura Darsena di Porta Ticinese.

I magazzini annonari:Vicino alla Porta Comacina, a nord, si trovava l'Horreum, che aveva l'importante funzione di raccogliere scorte di cereali e altre importanti derrate alimentari. Nella repubblica romana il cibo non doveva mai mancare e tutti agricoltori dovevano contribuire con una quota periodica da versare nei magazzini.

Le case:Domus e insulae erano comuni in tutte le città. I romani erano molto metodici dal punto di vista delle costruzioni. Probabilmente il clima più rigido della pianura distingueva le case di Mediolanum con un focolare più grande, ma nell'essenza sono esattamente come studiate nei libri di scuola.

Altri edifici:
Poco si sa della Milano di epoca romana nel periodo repubblicano, il foro che abbiamo visto nel quarto capitolo ha già un impronta del periodo imperiale che vedremo più avanti, ma certamente era già presente in epoca repubblicana. I più importanti edifici li vedremo proprio nel prossimo periodo, c'è però un opera interessante su cui soffermarsi: le mura

Mura cittadine
Le prime mura difensive della città risalgono a questo periodo, larghezza oltre 2 metri e realizzate con un basamento di quattro file di mattoni, legati da malta. Nella sua parte interna si sviluppava un alzato realizzato in ciottoli e malta, alternati a filari passanti di laterizi, il tutto rivestito in maniera irregolare da pietra di Saltrio. Questa irregolarità probabilmente era dovuta alla presenza di un aggere, ovvero un terrapieno interno alla cinta muraria. La facciata esterna della mura, rivolta verso la campagna, era invece composta alla base da blocchi squadrati di pietra, e nell'alzato da corsi di mattoni.

Poco rimane delle storiche mura, si può vedere una piccola porzione in via San Vito.

Nel prossimo capitolo entriamo nel periodo imperiale, periodo in cui Milano è al centro del mondo.
13 nov 2025 alle 6:08 (modificato)
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Ho visto il film Ferrari (quello del 2003 con Sergio Castellitto) con il mio fidanzato. È veramente bellissimo, praticamente Ferrari racconta la sua storia a un giornalista, ma che poi scopre che non è un giornalista. Attraverso il racconto a questo personaggio misterioso, riviviamo la storia del Drake, fatta di soddisfazioni, ma anche di tanta sofferenza. È il cosiddetto prezzo del successo, e nel caso di Ferrari questo è stato pagato anche in vite umane purtroppo.

Ma al di là di questo, la colonna sonora è davvero magica, realizzata da Paolo Buonvino.
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11 nov 2025 alle 22:32
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Dai tempi del liceo faccio sempre colazione nello stesso bar, la spesa la faccio nello stesso supermercato da quando vivo da sola...

Ho la Carta Fedeltà di Calzedonia al livello Fan e la carta ItaloPiù.

Sul resto sono apertissima a tutto, mi piace molto variare e scoprire cose nuove.
11 nov 2025 alle 22:20
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La Storia di Milano, capitolo 5: gli dei

Dopo aver esplorato il foro, oggi andiamo a scoprire gli edifici religiosi d'epoca repubblicana, o meglio, scopriremo le principali divinità venerate prima del monoteismo, perché Sant'Ambrogio, che scopriremo più avanti, eliminò completamente i templi pagani, sostituiti da chiese che troviamo ancora oggi a Milano.

Il sacello di Demetra:Oggi è la Chiesa di Santa Maria Segreta, quel segreta suggerisce proprio l'origine, poiché sacello in latino si dice secretum. Demetra era la dea materna della terra e della fertilità. I raccolti, i fiori, la frutta e gli esseri viventi erano suoi doni, pertanto era una dea molto venerata soprattutto nella fertile Pianura Padana.

Il tempio di Apollo:Oggi è la Basilica di San Calimero. Apollo era il dio della musica, delle arti mediche, delle scienze, dell'intelletto e della profezia, ma anche degli amori sfortunati

Il templi di Giano Bifronte e di Giano Quadrifronte:Oggi la Chiesa di San Donnino alla Mazza non esiste più. Il tempo ha cancellato ogni traccia, ed è proprio il tempo ad essere custodito da Giano Bifronte, che con le sue due facce guardava il passato e il presente.

Anche la Chiesa di San Giovanni alle Quattro Facce non esiste più. Giano Quadrifronte aveva quattro volti, rivolti ai punti cardinali. Gli altri due volti rappresentano la capacità di guardare sia all'interno sia all'esterno.

Il tempio di MinervaIl Duomo è il cuore religioso della città, ma quel cuore religioso era tale anche prima della sua nascita. Dove oggi sorge la piazza avremmo trovato il tempio di Minerva, che sostituì l'ancora più antico tempio di Belisama, costruito in epoca celtica. Minerva era la dea della lealtà in lotta, delle virtù eroiche, della guerra giusta (per giuste cause o per difesa), della saggezza, delle strategie, ed è riconosciuta anche come protettrice degli artigiani.

Tempio di VestaLa Chiesa di San Carpoforo ha sostituito il tempio di Vesta, dea del focolare. In ambito pubblico il suo culto consisteva principalmente nel mantenere acceso il fuoco sacro nel tempio cittadino: le sacerdotesse legate al suo ordine, quello delle celebri vestali, avevano il compito di custodire la fiamma all'interno del tempio a lei dedicato, facendo sì che non si spegnesse mai. A livello privato Vesta era la protettrice dei panettieri, dei fornai e del focolare domestico.

Questi erano i templi "pagani". Nel prossimo episodio faremo un giro per la Mediolanum d'epoca repubblicana.
11 nov 2025 alle 17:06 (modificato)
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A me fa ridere che una buona fetta di popolazione italiana ha paura dell'educazione sesso-affettiva nelle scuole. In america esiste, ma in Italia c'è troppa confusione di idee.

1. Non centra nulla l'idea gender
2. Non vengono transessuali a scuola a fare il lavaggio del cervello ai vostri figli
3. Si insegna semplicemente ai bambini che cosa succederà al loro corpo, e si insegna a gestire al meglio le emozioni, sviluppando un empatia che ormai abbiamo perduto, la responsabilità e la capacità di riconoscere e gestire le emozioni, ma soprattutto il diritto sacrosanto di essere noi ad avere il controllo del nostro corpo.

Vi faccio vedere ad esempio alcune pagine di libri a tema:Si va per gradi, ma si risponde semplicemente in maniera scientifica a domande che qualsiasi bambina e bambino si è fatto.

Ma di cosa bisogna avere paura? Personalmente, il giorno in cui lessi per la prima volta di come nascono i bambini, mi chiesi: "ma perché i genitori si imbarazzano?" si inventano sempre le scuse stupide della cicogna o del cavolo, come se una bambina fosse una imbecille. E spesso si provvede a insegnare soltanto quando si sanguina la prima volta che "hei! la tua patatina perde sangue perché stai diventando grande!" Se tutto va bene... perché a volte non va così, ma adesso ci arrivo...

Non ha più senso preparare i piccoli PRIMA? in modo tale che affrontino la propria intimità con serenità e consapevolezza?

Io dico di sì.

Ho detto che non sempre tutto va bene, perché purtroppo i genitori italiani hanno una visione molto superficiale di questo tema. Ha un motivo nobile, si cerca di difendere l'infanzia dei piccoli, ma quelle bugie "buone" possono mettere in pericolo proprio i più piccoli... e si, sto parlando proprio della pedofilia. L'educazione sesso-affettiva è il più importante presidio contro le molestie ai più piccoli.

Si lascia insegnare a una persona competente l'insegnamento di una regola molto importante, che spesso non viene insegnata: certe parti del corpo non vanno toccate se non siamo noi a volerlo... il consenso, e quel no che spesso è duro da fare entrare nella testa dei maschietti.

È il punto di partenza per una società più sana, e il punto di partenza per una società che veramente mette tutti sullo stesso livello, donne e uomini, uguali ma diversi tra loro.
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11 nov 2025 alle 8:39
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Il Monza Rally Show ha sempre portato tanti appassionati a Monza e al circuito brianzolo. Un evento che chiude la stagione motoristica in Lombardia. Ricordo che da piccolina mi ritrovai faccia a faccia con un certo Sébastien Loeb, nove volte campione del mondo nel WRC, poi inizio il periodo di Valentino Rossi, che pur avendo vinto tutto con le moto, è anche un grande appassionato d'auto, e quello fu il picco, con numero altissimi di pubblico.

La passione però non basta. Se si cerca di fare economia senza investimenti si rischia di lasciare indietro qualcuno. Il Monza Rally Show saltato quest'anno è un esempio della cattiva gestione politica in Italia.

Cosa servirebbe veramente per portare gente in più a Monza fuori dai giorni del Gran Premio?
  • Valorizzare la Villa Reale e il suo parco: sono anni che Monza prova a entrare tra i Patrimoni dell'Umanità UNESCO, tanti investimenti sono stati fatti, ma bisogna fare ancora molto.
  • Migliorare il trasporto pubblico: sono anni che si discute di questa benedetta Metropolitana Milano-Monza. Va fatta. Senza collegamenti sicuri ed efficenti, Monza rimane indietro.
  • Ravvivare l'autodromo tutto l'anno: avevano provato a realizzare un museo dentro al circuito, ma non è andata bene, invece che investirci su, si sono arresi e hanno chiuso. Un'altro esempio di cattiva gestione politica.
  • valorizzare la vecchia pista alta velocità. Oggi è un rudere, ma porterebbe tranquillamente essere ripristinato con le opportune modifiche.

Serve coraggio e servono investimenti.
11 nov 2025 alle 7:57
Hint @ 2026