In questa mappa vediamo le frecce rosse, che indicano le prime invasioni barbariche avvenute in questo periodo. A minacciare Mediolanum è dunque la confederazione germanica degli Alemanni, che riescono a valicare le Alpi, fino a frasi strada alle porte della città romana. Un orda di 300 000 soldati, che però trova davanti alle mura l'esercito dell'imperatore Gallieno. Con un esercito di soli 60.000 uomini, La battaglia è veramente feroce e i Romani hanno ancora una volta la meglio.
Nemici esterni, ma come già detto anche nemici interni, ed eccoci nel 268. Mentre Gallieno è impegnato contro i Goti, Aureolo, comandante di cavalleria di stanza a Milano al servizio dell'imperatore, prende il potere sulla città, costringendo Gallieno a rientrare in patria.
Erano gli anni di piombo, ragazzini che giocavano alla guerra. Neri contro rossi, rossi contro neri. Sangue nelle strade, e in mezzo il sangue versato dei Poliziotti che dovevano garantire l'ordine pubblico. Questa foto la riprenderò poi nella Storia di Milano, che sto raccontando capitolo per capitolo... siamo ancora all'Impero Romano, ce ne vuole ancora prima di arrivare a quell'episodio drammatico.
Era il 2014, quando questo muro diventò un manifesto contro la violenza sulle donne. A farsi promotrici c'erano Donatella Versace e Jo Squillo.
Non bisogna prendersela, se tutto va male, troviamo il lato positivo...
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È un po' un casino applicare temporalmente la nascita di Gesù. Chi pensa "vabbè, è semplice, a.C.= avanti Cristo, d.C.= dopo Cristo" ha ragione, ma... c'è un piccolo problema: Erode è morto nel 4 a.C.? Qualcosa non torna. Gli evangelisti hanno sbagliato? Qualcuno ha trascritto male e l'errore si è rimandato fino ad oggi? Boh. È un casino che risolviamo in maniera semplice semplice, siamo nell'anno 0, anche se l'anno zero non esiste. Studiosi, anche Cristiani, esprimono forti dubbi sull'attendibilità delle date nella Bibbia, pur rimanendo attendibile dal punto di vista teologico per chi vuole credere.
La storia di Gesù è raccontata nel Nuovo Testamento, che crediate o meno, lì è. Ci interessa però cosa succede alla sua morte. Gesù viene crocifisso, ufficialmente venerdì 3 aprile 33, ma anche qua c'è un casino con le date. Tra l'altro un chiodo della croce è proprio a Milano, ma ne riparleremo... I 12 apostoli dopo la morte di Gesù iniziano il lungo viaggio in giro per il mondo.
Pietro fonda la Chiesa cattolica a Roma, sarà il primo Papa. Nel suo viaggio però Pietro si porta a dietro un giovincello cipriota: Giuseppe di Cipro. Giuseppe di Cipro diverrà poi noto come San Barnaba. Ed è proprio San Barnaba a portare la parola di Dio nel nord Italia.
La tradizione vuole che all'ingresso di Barnaba a Milano, la neve si fosse del tutto sciolta. Il 13 marzo 51 Barnaba pianta la croce vicino all'attuale Porta Venezia, nel luogo dove sarebbe successivamente sorta la basilica di san Dionigi, demolita nel 1783 per lasciare spazio ai nuovi bastioni. Della basilica di San Dionigi rimane la pietra rotonda, oggi conservata presso Santa Maria del Paradiso a Porta Vigentina, che ricorda la nascita della Chiesa cattolica milanese. È dunque San Barnaba che fonda l'arcidiocesi di Milano, esattamente il 13 marzo 51, e questa data è certa. Il Tredesin de Marz diventa la festività milanese in ricordo di questo evento.
Gaio Giulio Cesare, un nome che tutti conoscono più di 2000 anni dopo. Un condottiero, un abile politico, ma soprattutto un grande stratega.
L'impegnativa campagna militare contro i Galli, rese Cesare uno dei personaggi storici più influenti, e Milano ha un ruolo molto importante nelle sue vittorie. Una delle più fedeli legioni a fianco di Cesare era la Legio X, in gran parte reclutata nella Cisalpina, avente il suo centro a Mediolanum. Con la Lex Pompeia de Transpadanis avevano ricevuto, nell'89 a.C., la cittadinanza latina.
Curiosamente, è proprio un alleato di Cesare a rivoltarsi contro di lui: Gneo Pompeo Magno.
In questa mappa possiamo osservare com'era il territorio di Milano quando arrivarono i Romani. L'acqua non lambiva minimamente la città di Mediolanum. Così i romani deviarono i fiumi Seveso e Olona, principalmente per alimentare il fossato difensivo che ruotava intorno alle mura, quello che poi nel medioevo diverrà la cerchia dei Navigli. Iniziarono le prime opere di bonifica, e quello che nella mappa è definito come Pantano, trasformato nel porto fluviale di Mediolanum. Non ci sono testimonianze da vedere, ma potete immaginarla in maniera molto simile alla futura Darsena di Porta Ticinese.
Vicino alla Porta Comacina, a nord, si trovava l'Horreum, che aveva l'importante funzione di raccogliere scorte di cereali e altre importanti derrate alimentari. Nella repubblica romana il cibo non doveva mai mancare e tutti agricoltori dovevano contribuire con una quota periodica da versare nei magazzini.
Domus e insulae erano comuni in tutte le città. I romani erano molto metodici dal punto di vista delle costruzioni. Probabilmente il clima più rigido della pianura distingueva le case di Mediolanum con un focolare più grande, ma nell'essenza sono esattamente come studiate nei libri di scuola.
Oggi è la Chiesa di Santa Maria Segreta, quel segreta suggerisce proprio l'origine, poiché sacello in latino si dice secretum. Demetra era la dea materna della terra e della fertilità. I raccolti, i fiori, la frutta e gli esseri viventi erano suoi doni, pertanto era una dea molto venerata soprattutto nella fertile Pianura Padana.
Oggi è la Basilica di San Calimero. Apollo era il dio della musica, delle arti mediche, delle scienze, dell'intelletto e della profezia, ma anche degli amori sfortunati
Oggi la Chiesa di San Donnino alla Mazza non esiste più. Il tempo ha cancellato ogni traccia, ed è proprio il tempo ad essere custodito da Giano Bifronte, che con le sue due facce guardava il passato e il presente.
Il Duomo è il cuore religioso della città, ma quel cuore religioso era tale anche prima della sua nascita. Dove oggi sorge la piazza avremmo trovato il tempio di Minerva, che sostituì l'ancora più antico tempio di Belisama, costruito in epoca celtica. Minerva era la dea della lealtà in lotta, delle virtù eroiche, della guerra giusta (per giuste cause o per difesa), della saggezza, delle strategie, ed è riconosciuta anche come protettrice degli artigiani.
La Chiesa di San Carpoforo ha sostituito il tempio di Vesta, dea del focolare. In ambito pubblico il suo culto consisteva principalmente nel mantenere acceso il fuoco sacro nel tempio cittadino: le sacerdotesse legate al suo ordine, quello delle celebri vestali, avevano il compito di custodire la fiamma all'interno del tempio a lei dedicato, facendo sì che non si spegnesse mai. A livello privato Vesta era la protettrice dei panettieri, dei fornai e del focolare domestico.
Si va per gradi, ma si risponde semplicemente in maniera scientifica a domande che qualsiasi bambina e bambino si è fatto.
Il Monza Rally Show ha sempre portato tanti appassionati a Monza e al circuito brianzolo. Un evento che chiude la stagione motoristica in Lombardia. Ricordo che da piccolina mi ritrovai faccia a faccia con un certo Sébastien Loeb, nove volte campione del mondo nel WRC, poi inizio il periodo di Valentino Rossi, che pur avendo vinto tutto con le moto, è anche un grande appassionato d'auto, e quello fu il picco, con numero altissimi di pubblico.


