Hello Hint
Vorrei dirvi due cose sull'assoluzione dei commilitoni di Giulia Schiff...
Il battesimo del volo è un antica tradizione dell'Aeronautica Militare, e così i giudici hanno deciso che il fatto non sussite.
La tradizione dunque vince sulla dignità di una donna? Perdonatemi, ma non sono affatto sorpresa. La magistratura italiana ci ha regalato nel tempo perle ben peggiori di questa, come la Cassazione che assolve uno stupratore perché il jeans non si può togliere se non c'è la complicità della donna.
Anche lo schiavismo, era tradizione, anche lo stupro in molte culture è una tradizione. Fanculo alla tradizione, io mi aspetto che nel nostro paese non si giustifichino queste violenze.
È difficile, perché la dignità è una parola molto flessibile. Magari troverete ad esempio una ragazza a cui piace farsi spegnere le sigarette sul sedere, ma se una vi dice di NO significa NO, se una ragazza vi chiede di smetterla, non si va avanti a prenderla a frustate o a testate contro l'ala di un aereo, perché è goliardico.
L'Italia è stato l'ultimo paese Nato ad ammettere le donne nell'esercito, anche questo per colpa dello zoccolo duro del Paese, che sminuisce noi donne ogni giorno. Il sacro dovere del servizio per la Patria non richiede che una persona debba essere presa a frustate. Penso che non sia scandaloso ciò che ho scritto. Non dovrebbe essere normalissimo?
Vorrei dirvi due cose sull'assoluzione dei commilitoni di Giulia Schiff...
Il battesimo del volo è un antica tradizione dell'Aeronautica Militare, e così i giudici hanno deciso che il fatto non sussite.
La tradizione dunque vince sulla dignità di una donna? Perdonatemi, ma non sono affatto sorpresa. La magistratura italiana ci ha regalato nel tempo perle ben peggiori di questa, come la Cassazione che assolve uno stupratore perché il jeans non si può togliere se non c'è la complicità della donna.
Anche lo schiavismo, era tradizione, anche lo stupro in molte culture è una tradizione. Fanculo alla tradizione, io mi aspetto che nel nostro paese non si giustifichino queste violenze.
È difficile, perché la dignità è una parola molto flessibile. Magari troverete ad esempio una ragazza a cui piace farsi spegnere le sigarette sul sedere, ma se una vi dice di NO significa NO, se una ragazza vi chiede di smetterla, non si va avanti a prenderla a frustate o a testate contro l'ala di un aereo, perché è goliardico.
L'Italia è stato l'ultimo paese Nato ad ammettere le donne nell'esercito, anche questo per colpa dello zoccolo duro del Paese, che sminuisce noi donne ogni giorno. Il sacro dovere del servizio per la Patria non richiede che una persona debba essere presa a frustate. Penso che non sia scandaloso ciò che ho scritto. Non dovrebbe essere normalissimo?
Da piccola avevo tantissimi giocattoli. Il più vecchio di cui ho memoria era una cassa elettronica.
Poi vabbè, le Barbie... mio papà mi fece un armadietto apposta, e a proposito di armadi, avevo anche l'armadio di Barbie, era fatto davvero bene, con i gancetti in miniatura per appendere i vestitini.
Tante cose a tema Disney: dai peluches di Minnie e Topolino al castello della sirenetta, che tra l'altro vorrei ricomprarlo in versione lego. Poi quando è uscito Frozen non vi dico quanti gadget e giochi mi sono comprata, non a caso è ancora oggi il mio film d'animazione preferito. Il mio preferito in questo caso era il castello di ghiaccio.
Poi vabbè, le Barbie... mio papà mi fece un armadietto apposta, e a proposito di armadi, avevo anche l'armadio di Barbie, era fatto davvero bene, con i gancetti in miniatura per appendere i vestitini.
Tante cose a tema Disney: dai peluches di Minnie e Topolino al castello della sirenetta, che tra l'altro vorrei ricomprarlo in versione lego. Poi quando è uscito Frozen non vi dico quanti gadget e giochi mi sono comprata, non a caso è ancora oggi il mio film d'animazione preferito. Il mio preferito in questo caso era il castello di ghiaccio.
Che ne dite se facessimo un gioco rpg?
2030: apocalisse nucleare. Il mondo precipita in un nuovo medioevo. l'Italia si spacca con gruppi che per sopravvivere si contendono il dominio della penisola.
Inizio del gioco:
Come gestire i territori?
Come funzionano le guerre?
I Bardi, cosa sono e come funzionano:
Ogni territorio ha le sue caratteristiche specifiche, ad esempio in una città marittima avrete il vantaggio di gestire le importazioni via mare. Una città montuosa invece sarebbe una roccaforte ideale nella quale sviluppare una grande armata.
2030: apocalisse nucleare. Il mondo precipita in un nuovo medioevo. l'Italia si spacca con gruppi che per sopravvivere si contendono il dominio della penisola.Inizio del gioco:
- Ogni utente parte con un tesoretto di 100.000 scudi, che potranno essere spesi all'asta per acquisire il terreno di partenza. Saranno messi all'asta soltanto i 20 capoluoghi di Regione, da cui partirà la costruzione del proprio regno. Nel capoluogo potrete costruire il vostro castello, sviluppare il vostro esercito, creare case, e tante altre cose.
- Potete allargare i vostri domini qualora i terreni confinanti con il vostro siano liberi, ma per conquistare i territori occupati da un altro utente dovete avere un esercito.
- Le battaglie saranno simulate con l'IA, così come lo sviluppo della vostra città. Il Signore (o la Signora) di ciascun Regno potranno orientare, attraverso decreti reali, lo sviluppo della città. Ogni settimana potrete impostare la vostra percentuale di spesa in ogni area.
- Gli utenti che perdono ogni terreno, o non prendono parte all'asta iniziale possono contribuire allo sviluppo di un altro regno, sarete in pratica dei sudditi, e funzionerete da bonus per il vostro Governante. Ma potreste anche ripartire con un colpo di stato 😏.
Come gestire i territori?
- Ci saranno dei post settimanali, con resoconti e il tabellone aggiornato passo per passo.
Come funzionano le guerre?
- L'Ia gestirà il conflitto, ma attraverso le vostre risorse potrete influire in maniera determinate. Le battaglie saranno decisive per raggiungere la città, se ad esempio vi accorgete di aver perso molti soldati, converrà battere in ritirata e riorganizzarsi. Se siete in vantaggio potete iniziare l'assedio. Nel dubbio è meglio lasciare piena gestione ai vostri generali.
I Bardi, cosa sono e come funzionano:
- Ci sarà un post molto importante, una sorta di giornale, canti e storie che vi daranno un quadro importante per muoversi bene nella penisola. Se ad esempio si sviluppa la peste o la carestia in una città (si, ci saranno anche queste variabili) avrete un avversario più vulnerabile, ma rischiate anche di fare ammalare la vostra popolazione.
Ogni territorio ha le sue caratteristiche specifiche, ad esempio in una città marittima avrete il vantaggio di gestire le importazioni via mare. Una città montuosa invece sarebbe una roccaforte ideale nella quale sviluppare una grande armata.
Sta cosa l'avevo pensata per insegreto, ma non l'ho mai portata. E su insegreto veniva fighissima perché ci sono i post privati, così alcune decisioni nel gioco rimanevano coperte agli altri. Però penso che si possano sfruttare le chat... Ho trovato una mappa delle province italiane che si può colorare facilmente con Paint, così il tabellone c'è. Però mi manca ancora tantissima roba, se si fa tutto solo testo diventa una palla mostruosa...
Quella merda che gira per le strade ha la benedizione di qualche potente, ne sono sempre più convinta, non so se politico, o magistrato, ma non si spiega altrimenti. È una guerra tra bene e male, se tagli la testa a un soldato un altro soldato prenderà il posto, ma se tagli la testa al re, la guerra è finita.
Ed è una guerra che non si combatte arrestando il pusher sotto il palazzo, ma si combatte tirando il filo fino a chi produce quella porcheria lì.
Ed è una guerra che non si combatte arrestando il pusher sotto il palazzo, ma si combatte tirando il filo fino a chi produce quella porcheria lì.
24 anni fa Milano si svegliò avvolta nella nebbia, e pianse 118 innocenti, uccisi dalla negligenza.
8 ottobre 2001, il mondo aveva tutti gli occhi puntati sull'Afghanistan, il giorno prima gli USA iniziarono la risposta militare ai drammatici attentati dell'11 settembre. Milano era avvolta nella nebbia appunto, qualcuno si era svegliato presto per prendere l'aereo, saluti, abbracci e quel pizzico di paura, c'era paura di volare dopo l'attacco alle Torri Gemelle, ma Milano in quel periodo si stava affacciando all'Europa come grande metropoli, e quel pizzico di paura veniva messo da parte. In viaggio c'erano operai, manager, e tantissime altre vite comuni.
In uno degli aeroporti più trafficati d'Europa avvenne un incidente spaventoso: al decollo di un aereo di linea della Scandinavian Airlines, un piccolo jet privato si ritrovò in mezzo alla pista di decollo. L'impatto fu inevitabile, e l'aereo si schiantò in un deposito bagagli in fondo alla pista.
Un boato che squarciò il cielo, ma incredibilmente nessuno, in mezzo alla nebbia, si accorse di niente. Per 4 minuti e 38 secondi nessuno si accorse che un aereo era dilaniato in mezzo alla pista e in fondo ad essa c'era un MD-87 in fiamme. 4 minuti e 38 secondi che avrebbero potuto fare la differenza nella vita di queste persone.
L'8 ottobre 2001 fece emergere gravissime negligenze nella gestione dell'aeroporto milanese, dall'assenza del radar di terra, fino alla disattivazione dei sensori che davano l'allarme per le invasioni di pista. Ma ciò che è più grave, è come furono trattati i parenti delle vittime, lasciati in sospeso per ore in una saletta dell'aeroporto. Immaginatevi essere portati in un hangar senza una parola detta, e ritrovarvi davanti a sacchi neri con i vostri cari dentro.
Il Disastro di Linate, il più grave disastro aereo della storia italiana, non trovò colpevoli, i pochi responsabili condannati usufruirono del indulto applicato dal Parlamento nel 2006, senza fare neanche un giorno di carcere.
Il Comitato 8 ottobre, riunisce i familiari della Strage, con un solo obbiettivo: battersi con ogni energia per la sicurezza dei trasporti. Linate cambiò volto e in tutta Europa furono introdotte nuove procedure per la visibilità ridotta. A ricordare questa strage c'è il Bosco dei Faggi, a pochi metri dall'Aeroporto. Io invece sono stata in via 8 ottobre 2001, al capolinea sud della linea M3. Qui c'è un piccolo monumento, un edificio diviso a metà da una freccia spezzata. Ero appena nata quando successe questo disastro, ma Milano, Viareggio, Isola del Giglio, Genova e tante altre città, portano cicatrici indelebili. Stragi diverse, si, ma che hanno un unico fattore comune: persone sbagliate nei posti sbagliati, capaci di uccidere gente innocente per guadagnare un po' di più.
8 ottobre 2001, il mondo aveva tutti gli occhi puntati sull'Afghanistan, il giorno prima gli USA iniziarono la risposta militare ai drammatici attentati dell'11 settembre. Milano era avvolta nella nebbia appunto, qualcuno si era svegliato presto per prendere l'aereo, saluti, abbracci e quel pizzico di paura, c'era paura di volare dopo l'attacco alle Torri Gemelle, ma Milano in quel periodo si stava affacciando all'Europa come grande metropoli, e quel pizzico di paura veniva messo da parte. In viaggio c'erano operai, manager, e tantissime altre vite comuni.In uno degli aeroporti più trafficati d'Europa avvenne un incidente spaventoso: al decollo di un aereo di linea della Scandinavian Airlines, un piccolo jet privato si ritrovò in mezzo alla pista di decollo. L'impatto fu inevitabile, e l'aereo si schiantò in un deposito bagagli in fondo alla pista.
Un boato che squarciò il cielo, ma incredibilmente nessuno, in mezzo alla nebbia, si accorse di niente. Per 4 minuti e 38 secondi nessuno si accorse che un aereo era dilaniato in mezzo alla pista e in fondo ad essa c'era un MD-87 in fiamme. 4 minuti e 38 secondi che avrebbero potuto fare la differenza nella vita di queste persone.
L'8 ottobre 2001 fece emergere gravissime negligenze nella gestione dell'aeroporto milanese, dall'assenza del radar di terra, fino alla disattivazione dei sensori che davano l'allarme per le invasioni di pista. Ma ciò che è più grave, è come furono trattati i parenti delle vittime, lasciati in sospeso per ore in una saletta dell'aeroporto. Immaginatevi essere portati in un hangar senza una parola detta, e ritrovarvi davanti a sacchi neri con i vostri cari dentro.
Il Disastro di Linate, il più grave disastro aereo della storia italiana, non trovò colpevoli, i pochi responsabili condannati usufruirono del indulto applicato dal Parlamento nel 2006, senza fare neanche un giorno di carcere.
Il Comitato 8 ottobre, riunisce i familiari della Strage, con un solo obbiettivo: battersi con ogni energia per la sicurezza dei trasporti. Linate cambiò volto e in tutta Europa furono introdotte nuove procedure per la visibilità ridotta. A ricordare questa strage c'è il Bosco dei Faggi, a pochi metri dall'Aeroporto. Io invece sono stata in via 8 ottobre 2001, al capolinea sud della linea M3. Qui c'è un piccolo monumento, un edificio diviso a metà da una freccia spezzata. Ero appena nata quando successe questo disastro, ma Milano, Viareggio, Isola del Giglio, Genova e tante altre città, portano cicatrici indelebili. Stragi diverse, si, ma che hanno un unico fattore comune: persone sbagliate nei posti sbagliati, capaci di uccidere gente innocente per guadagnare un po' di più.
Rino Gaetano - Fabbricando CaseFabbricando Case è un brano che mette in risalto il profondo spirito speculativo nell'edilizia degli anni '70, purtroppo non molto diverso al giorno d'oggi.
"sub-appalti e corruzione bustarelle da un milione" temi molto discussi ma esplorate soltanto dalla magistratura ben più avanti, nel 1992, con tangentopoli.
Non era il cantautore calabrese a essere avanti, ma il sistema ad essere ingessato e affogato nella corruzione, e ancora oggi lo è.
"dopo vai dal confessore e ti fai esorcizzare, spendi per opere assistenziali e per sciagure nazionali, e ti guadagni l'aldilà, e puoi morire in odore di santità"... Rino Gaetano mette in evidenza anche l'ipocrisia di queste figure che ammalano l'economia italiana, convinti di star agendo nel giusto.
Io studio architettura, ne sono un'appassionata sin da piccola. Quando si studia la storia di un edificio, si studia soprattutto la meravigliosa creatività del genere umano. Ogni materiale ha la sua forma, il suo colore, il suo odore. I grandi architetti del passato seguivano passo per passo le proprie opere, dalla carta fino alla loro concretizzazione. La ditta costruttrice lavorava per l'architetto, occhi e orecchie del committente. Oggi invece si è ribaltata la situazione, è l'architetto ad essere a servizio del costruttore. Secondo voi perché?
Perché l'architetto sa cosa è necessario e cosa è superfluo, cosa sta bene e cosa sta male in un edificio. Se l'architetto ha l'ultima parola, si riduce la forbice di guadagno. Chi specula abbonda spesso negli eccessi e rinuncia al necessario. Meglio una colonna in meno, costa troppo, e poi ci si sorprende che gli edifici moderni cadono come un castello di carte? E se l'architetto sta zitto si becca anche una fetta della torta, altrimenti può starsene a casa. Evviva il libero mercato...
"sub-appalti e corruzione bustarelle da un milione" temi molto discussi ma esplorate soltanto dalla magistratura ben più avanti, nel 1992, con tangentopoli.
Non era il cantautore calabrese a essere avanti, ma il sistema ad essere ingessato e affogato nella corruzione, e ancora oggi lo è.
"dopo vai dal confessore e ti fai esorcizzare, spendi per opere assistenziali e per sciagure nazionali, e ti guadagni l'aldilà, e puoi morire in odore di santità"... Rino Gaetano mette in evidenza anche l'ipocrisia di queste figure che ammalano l'economia italiana, convinti di star agendo nel giusto.
Io studio architettura, ne sono un'appassionata sin da piccola. Quando si studia la storia di un edificio, si studia soprattutto la meravigliosa creatività del genere umano. Ogni materiale ha la sua forma, il suo colore, il suo odore. I grandi architetti del passato seguivano passo per passo le proprie opere, dalla carta fino alla loro concretizzazione. La ditta costruttrice lavorava per l'architetto, occhi e orecchie del committente. Oggi invece si è ribaltata la situazione, è l'architetto ad essere a servizio del costruttore. Secondo voi perché?
Perché l'architetto sa cosa è necessario e cosa è superfluo, cosa sta bene e cosa sta male in un edificio. Se l'architetto ha l'ultima parola, si riduce la forbice di guadagno. Chi specula abbonda spesso negli eccessi e rinuncia al necessario. Meglio una colonna in meno, costa troppo, e poi ci si sorprende che gli edifici moderni cadono come un castello di carte? E se l'architetto sta zitto si becca anche una fetta della torta, altrimenti può starsene a casa. Evviva il libero mercato...
Che ne dite se facessimo un gioco rpg?
2030: apocalisse nucleare. Il mondo precipita in un nuovo medioevo. l'Italia si spacca con gruppi che per sopravvivere si contendono il dominio della penisola.
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Come funzionano le guerre?
I Bardi, cosa sono e come funzionano:
Ogni territorio ha le sue caratteristiche specifiche, ad esempio in una città marittima avrete il vantaggio di gestire le importazioni via mare. Una città montuosa invece sarebbe una roccaforte ideale nella quale sviluppare una grande armata.
2030: apocalisse nucleare. Il mondo precipita in un nuovo medioevo. l'Italia si spacca con gruppi che per sopravvivere si contendono il dominio della penisola.Inizio del gioco:
- Ogni utente parte con un tesoretto di 100.000 scudi, che potranno essere spesi all'asta per acquisire il terreno di partenza. Saranno messi all'asta soltanto i 20 capoluoghi di Regione, da cui partirà la costruzione del proprio regno. Nel capoluogo potrete costruire il vostro castello, sviluppare il vostro esercito, creare case, e tante altre cose.
- Potete allargare i vostri domini qualora i terreni confinanti con il vostro siano liberi, ma per conquistare i territori occupati da un altro utente dovete avere un esercito.
- Le battaglie saranno simulate con l'IA, così come lo sviluppo della vostra città. Il Signore (o la Signora) di ciascun Regno potranno orientare, attraverso decreti reali, lo sviluppo della città. Ogni settimana potrete impostare la vostra percentuale di spesa in ogni area.
- Gli utenti che perdono ogni terreno, o non prendono parte all'asta iniziale possono contribuire allo sviluppo di un altro regno, sarete in pratica dei sudditi, e funzionerete da bonus per il vostro Governante. Ma potreste anche ripartire con un colpo di stato 😏.
Come gestire i territori?
- Ci saranno dei post settimanali, con resoconti e il tabellone aggiornato passo per passo.
Come funzionano le guerre?
- L'Ia gestirà il conflitto, ma attraverso le vostre risorse potrete influire in maniera determinate. Le battaglie saranno decisive per raggiungere la città, se ad esempio vi accorgete di aver perso molti soldati, converrà battere in ritirata e riorganizzarsi. Se siete in vantaggio potete iniziare l'assedio. Nel dubbio è meglio lasciare piena gestione ai vostri generali.
I Bardi, cosa sono e come funzionano:
- Ci sarà un post molto importante, una sorta di giornale, canti e storie che vi daranno un quadro importante per muoversi bene nella penisola. Se ad esempio si sviluppa la peste o la carestia in una città (si, ci saranno anche queste variabili) avrete un avversario più vulnerabile, ma rischiate anche di fare ammalare la vostra popolazione.
Ogni territorio ha le sue caratteristiche specifiche, ad esempio in una città marittima avrete il vantaggio di gestire le importazioni via mare. Una città montuosa invece sarebbe una roccaforte ideale nella quale sviluppare una grande armata.
Lo sapevate com'è nato il calcio in Italia? Dopo l'Unità d'Italia iniziò un buon periodo di prosperità economica, ma siamo arrivati molto tardi rispetto alla rivoluzione industriale inglese. Le grandi città a fine '800 iniziavano dunque a industrializzarsi e così Genova, Milano, Torino e tante altre si rivolsero verso i più esperti: nel nord Italia arrivarono tantissimi inglesi. Gli inglesi trovarono terra fertile per i loro investimenti e l'Italia guadagnava dal punto di vista economico. Ma gli inglesi non portarono solo i primi telai automatici, portarono anche i primi palloni, fatti in cuoio a mano. Non c'era ancora la plastica e si utilizzavano le vesciche dei maiali come camere d'aria.
Il football affascinò molto gli italiani, ma è a Milano che iniziarono le prime rivoluzioni di questo sport. Il Milan giocava dove oggi sorge la Stazione Centrale e si costruì un campo in corso Monforte, quando furono sfrattati per la costruzione della stazione. Per evitare che i pochi palloni finissero nel vicino corso d'acqua, installation delle reti al fondo della porta.
Un'altra rivoluzione si deve all'Inter, che giocava le sue primissime partite in Via Ripa Ticinese. Anche qui l'acqua era un problema, e per recuperare i pochi palloni dal Naviglio Pavese c'erano dei ragazzi in barca che andavano a ripescarli. Praticamente erano i primi raccattapalle.
Sempre a Milano nacque il primo stadio italiano all'inglese. Inizialmente le prime arene erano votate ad Atletica oppure al ciclismo, e le piste allontanavano gli spettatori dal campo. Fu Alberto Pirelli, figlio del Giovanni Battista che fondò la Pirelli appunto, ad avere l'idea di costruire uno stadio senza ostacoli tra tribune e campo. Il presidente del Milan costruì dunque San Siro, che fu anche il primo stadio di proprietà italiano, anche se poi fu venduto al Comune di Milano.I Pirelli erano milanesi, ma soprattutto milanisti, ironico visto che Pirelli divenne sponsor durante il ciclo vincente dell'Inter di Moratti. D'altronde anche la prima sede del Milan, in anni recenti, ha accolto un Inter Store. La targa che ricorda la fondazione del club rossonero è scomparsa nel nulla.
Altra curiosità: lo sapevate che i primi trofei del Milan furono rubati e mai più ritrovati? C'era la Coppa Fawcus, che all'epoca premiava il vincitore del campionato, e il Milan fu il primo a rompere l'egemonia del Genoa, che ale origini vinceva praticamente tutto. I trofei erano esposti in una vetrinetta, e una sera qualcuno se li fregò.
"Ehi tu, lì fuori al freddo. Sentendoti solo, sentendoti vecchio, riesci a sentirmi?"
Hey You dei Pink Floyd è un brano davvero forte, è il grido di chi è dall'altra parte del muro, isolato dal mondo, un vero e proprio inno degli ultimi.
È il muro immaginato da Pink, protagonista della storia nell'album The Wall. Un muro costruito dal protagonista, certo, ma in ogni mattone c'è l'abbandono degli altri.
Saggezza e ottimismo si mescolano in quel grido di aiuto, sprofondando fino allo sconforto, ma alla fine quel grido di aiuto si trasforma in un messaggio di speranza: Togheter we stand, divided we fall... L'importanza della solidarietà verso chi è ormai chiuso dietro quel muro.
Molto bella la posizione del brano nella scaletta dell'album. Nel vinile addirittura apre il lato b del secondo disco, marcando bene la storia in capitoli. Nella prima parte esploriamo l'infanzia travagliata di Pink, segnata dalla perdita del padre in guerra, nella seconda la sua difficoltà nel ritrovarsi, dettata dall'abbandono della moglie, nella terza Pink affoga nella solitudine, divorato dai suoi ricordi, fino al brano Goodbye Cruel Word, dove Pink completa il muro, isolandosi nella follia totale, che sfocia in questa ultima parte. Hey You è dunque un brano di stacco, un barlume di lucidità in una persona sola, abbandonata a se stessa e isolata dal mondo intero, l'ultimo grido d'aiuto prima dell'inizio della follia totale
Hey You dei Pink Floyd è un brano davvero forte, è il grido di chi è dall'altra parte del muro, isolato dal mondo, un vero e proprio inno degli ultimi.
È il muro immaginato da Pink, protagonista della storia nell'album The Wall. Un muro costruito dal protagonista, certo, ma in ogni mattone c'è l'abbandono degli altri.
Saggezza e ottimismo si mescolano in quel grido di aiuto, sprofondando fino allo sconforto, ma alla fine quel grido di aiuto si trasforma in un messaggio di speranza: Togheter we stand, divided we fall... L'importanza della solidarietà verso chi è ormai chiuso dietro quel muro.
Molto bella la posizione del brano nella scaletta dell'album. Nel vinile addirittura apre il lato b del secondo disco, marcando bene la storia in capitoli. Nella prima parte esploriamo l'infanzia travagliata di Pink, segnata dalla perdita del padre in guerra, nella seconda la sua difficoltà nel ritrovarsi, dettata dall'abbandono della moglie, nella terza Pink affoga nella solitudine, divorato dai suoi ricordi, fino al brano Goodbye Cruel Word, dove Pink completa il muro, isolandosi nella follia totale, che sfocia in questa ultima parte. Hey You è dunque un brano di stacco, un barlume di lucidità in una persona sola, abbandonata a se stessa e isolata dal mondo intero, l'ultimo grido d'aiuto prima dell'inizio della follia totale
In una democrazia chi manifesta rappresenta un ventaglio gigantesco di persone, prendete ad esempio il femminismo: troverete la maggior parte che vuole pari diritti e pari opportunità tra donne e uomini, ma troverete anche pazze furiose che vogliono tagliare le palle ad ogni uomo.
Sulla Palestina invece troviamo chi vuole una pace giusta e chi vuole cancellare Israele dalla faccia della Terra. E a questi ultimi dico che voi non parlate per il popolo palestinese, i Gazawi non ne possono più sia dei bombardamenti che della tirannia di Hamas, vogliono semplicemente essere come tutti noi: liberi.
Se si arriva a sostituire la nostra bandiera con una bandiera di cui non comprendete il significato, vuol dire che siamo veramente senza speranze. Ma i Gazawi sono meglio di sta gente, tra le macerie stanno provando a ripartire, e lo vogliono fare senza interferenze esterne, E SENZA HAMAS, leggete attentamente le parole del sindaco di Gaza City, più volte arrestato e torturato dai militari di Hamas.
Una cattiva azione non ne giustifica un altra. E il popolo è sempre meglio della propria classe dirigente, specialmente quando non la si sceglie, specialmente quando chi è stato eletto democraticamente fa di tutto per rimanere incollato alla propria sedia, massacrando un popolo intero per nascondere i propri scandali.
Il 7 ottobre 2023 furono uccise ragazze e ragazzi liberi, e nei mesi successivi Israele rispose uccidendo ragazze e ragazzi liberi, la vendetta probabilmente ucciderà altre ragazze e ragazzi liberi, come lo è sempre stato. E i tiranni brindano sopra il loro sangue. Vogliamo veramente questo? Palestina Libera, ok, e dopo che sarà stata cancellata Israele dalla faccia della Terra a chi toccherà? a noi?
E se invece si tornasse a una soluzione a due stati, con il Qatar a definire una zona cuscinetto tra i due stati, attraverso il protettorato dell'ONU. Ma veramente nessuno vuole questo sembra, quando sarebbe la soluzione più normale, più razionale, e meno sanguinosa
Sulla Palestina invece troviamo chi vuole una pace giusta e chi vuole cancellare Israele dalla faccia della Terra. E a questi ultimi dico che voi non parlate per il popolo palestinese, i Gazawi non ne possono più sia dei bombardamenti che della tirannia di Hamas, vogliono semplicemente essere come tutti noi: liberi.
Se si arriva a sostituire la nostra bandiera con una bandiera di cui non comprendete il significato, vuol dire che siamo veramente senza speranze. Ma i Gazawi sono meglio di sta gente, tra le macerie stanno provando a ripartire, e lo vogliono fare senza interferenze esterne, E SENZA HAMAS, leggete attentamente le parole del sindaco di Gaza City, più volte arrestato e torturato dai militari di Hamas.
Una cattiva azione non ne giustifica un altra. E il popolo è sempre meglio della propria classe dirigente, specialmente quando non la si sceglie, specialmente quando chi è stato eletto democraticamente fa di tutto per rimanere incollato alla propria sedia, massacrando un popolo intero per nascondere i propri scandali.
Il 7 ottobre 2023 furono uccise ragazze e ragazzi liberi, e nei mesi successivi Israele rispose uccidendo ragazze e ragazzi liberi, la vendetta probabilmente ucciderà altre ragazze e ragazzi liberi, come lo è sempre stato. E i tiranni brindano sopra il loro sangue. Vogliamo veramente questo? Palestina Libera, ok, e dopo che sarà stata cancellata Israele dalla faccia della Terra a chi toccherà? a noi?
E se invece si tornasse a una soluzione a due stati, con il Qatar a definire una zona cuscinetto tra i due stati, attraverso il protettorato dell'ONU. Ma veramente nessuno vuole questo sembra, quando sarebbe la soluzione più normale, più razionale, e meno sanguinosa
Eh no, no, no, no, no
Questa categoria non va bene, stiamo importando una cultura che non è la nostra. Io voglio festeggiare la festa di Ognissanti.
Io Halloween
NON LO
VOGLIO
FESTEGGIARE
Questa categoria non va bene, stiamo importando una cultura che non è la nostra. Io voglio festeggiare la festa di Ognissanti.Io Halloween
NON LO
VOGLIO
FESTEGGIARE
Anche se sono manifestazioni per la pace, credo che si possa chiudere un occhio se qualcuno prenderà i maranza a mazzate alle prossime manifestazioni. Pensano di comandare le città, ma non sanno neanche allacciarsi le scarpe da soli sti falliti.
Uno dei posti che non ho mai visto a Milano è la saletta reale della Stazione Centrale. C'è, rendetevi conto... famiglia di ferrovieri (quindi potrei essere una raccomandata da questo punto di vista) e oggi non sono riuscita ad andarci. Mi hanno obbligata a stare a quel cavolo di Open Day per niente, perché io volevo soltanto vedere la saletta reale... eh niente, posti esauriti. Forse dovevo chiedere a mio nonno se riusciva a farmi avere un posto.
Comunque, almeno, ho avuto l'occasione di salire sul treno presidenziale, in origine destinato al trasporto della famiglia reale, e dal 1946 ad uso esclusivo del Presidente della Repubblica, anche se credo che non lo usa quasi mai.
Forse... forse, spero e incrocio le dita, settimana prossima riesco ad andare a vedere la mostra di Harry Potter. Devo organizzarmi ancora con il mio ragazzo però.
Comunque, almeno, ho avuto l'occasione di salire sul treno presidenziale, in origine destinato al trasporto della famiglia reale, e dal 1946 ad uso esclusivo del Presidente della Repubblica, anche se credo che non lo usa quasi mai.
Forse... forse, spero e incrocio le dita, settimana prossima riesco ad andare a vedere la mostra di Harry Potter. Devo organizzarmi ancora con il mio ragazzo però.
C'è una credenza popolare, secondo la quale dopo che il cuore si ferma, il cervello continua la sua attività per 7 minuti, ripercorrendo i momenti più importanti della nostra vita.
C'è un fondo di verità in questa leggenda... inanzitutto non si tratta di 7 minuti, il cervello può continuare a lavorare anche per ore dopo la morte, fino a quando le cellule non cessano la loro attività. Nel momento in cui ogni cellula ha la sua età, questo processo non avviene, come dire, tipo click e si spegne tutto, ma progressivamente dalle più vecchie alle più giovani.
Cosa succederà quindi alla nostra morte? Qualcuno potrebbe sognare, altri potrebbero sentire suoni, altri ancora profumi e odori... dipende da com'è organizzata la nostra memoria. Certo è che l'ultimo atto della nostra vita è basato sui ricordi, da ciò che il nostro cervello custodisce.
Non si prova dolore, il sistema nervoso periferico è staccato, siamo a tu per tu con noi stessi. Cosa succede dopo è impossibile da sapere, e si mescola tra scienza, religione e misticismo
C'è un fondo di verità in questa leggenda... inanzitutto non si tratta di 7 minuti, il cervello può continuare a lavorare anche per ore dopo la morte, fino a quando le cellule non cessano la loro attività. Nel momento in cui ogni cellula ha la sua età, questo processo non avviene, come dire, tipo click e si spegne tutto, ma progressivamente dalle più vecchie alle più giovani.
Cosa succederà quindi alla nostra morte? Qualcuno potrebbe sognare, altri potrebbero sentire suoni, altri ancora profumi e odori... dipende da com'è organizzata la nostra memoria. Certo è che l'ultimo atto della nostra vita è basato sui ricordi, da ciò che il nostro cervello custodisce.
Non si prova dolore, il sistema nervoso periferico è staccato, siamo a tu per tu con noi stessi. Cosa succede dopo è impossibile da sapere, e si mescola tra scienza, religione e misticismo
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I nostri dispositivi elettronici sono insanguinati. Per il loro funzionamento serve un minerale chiamato Coltan. Questo minerale esiste soltanto in due paesi africani: in Congo e in Ruanda. In Ruanda è assolutamente vietata l'estrazione, mentre in Congo l'oro del nuovo millennio viene estratto da bambini-schiavi ed è contesto da bande armate che si spartiscono territori, e ovviamente le grandi industrie tecnologiche pagano tanto per mantenere il gruppo su cui si fa affidamento al potere.
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Avete mai sentito qualcuno protestare per la schiavitù nel mondo. Io no, ma perché facciamo finta di averla abolita. Perché in questo caso siamo noi gli assassini, noi occidentali. Quale politico ti punterebbe il dito addosso, non ha senso, perderebbe. Ecco perché viene taciuto.
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In Yemen muore un bambino ogni 10 minuti, ne avete sentito parlare?
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E della Guerra Civile in Myanmar? Qualcuno è sceso in piazza?
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Sono ben 56 i conflitti che attualmente stanno mietendo vittime nel mondo.
56
Ma allora perché si sono impuntati tutti sul conflitto israelo-palestinese?
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La risposta militare di Israele, dopo l'attacco del 7 ottobre, è la prima guerra della storia ad essere totalmente live 24/24 sul web. Abbiamo video e foto da una parte e dall'altra, abbiamo le immagini degli edifici distrutti a Gaza, abbiamo un quadro completo, difficile da comprendere, ma comunque e lì, e ognuno lo interpreta come vuole, ognuno ha la verità in tasca e ognuno sa come risolvere il conflitto.
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Nessuno fa niente... quante volte avete sentito questa frase? Spesso accompagnata da altre frasi di odio verso x e verso y. Ma sapete, questo è uno dei pochissimi conflitti della storia in cui noi italiani non siamo stati con le mani in mano, dal programma nazionale Food for Gaza del Governo, fino alle centinaia di migliaia di aiuti economici e alimentari private che abbiamo fornito attraverso le varie Onlus, da Amnesty a Croce Rossa.
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Raccontare cosa c'è a Gaza oggi è semplice, è sotto gli occhi di tutti, è impattante, coinvolgente, per questo pesa tanto nel dibattito pubblico. Nel mondo però tanti non hanno voce, tanti bambini muoiono sotto i colpi di artiglieria. Tanti bambini non hanno una casa, una famiglia, del cibo e tutto l'occorrente per vivere.
56, ricordate questo numero.
I nostri dispositivi elettronici sono insanguinati. Per il loro funzionamento serve un minerale chiamato Coltan. Questo minerale esiste soltanto in due paesi africani: in Congo e in Ruanda. In Ruanda è assolutamente vietata l'estrazione, mentre in Congo l'oro del nuovo millennio viene estratto da bambini-schiavi ed è contesto da bande armate che si spartiscono territori, e ovviamente le grandi industrie tecnologiche pagano tanto per mantenere il gruppo su cui si fa affidamento al potere.
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Avete mai sentito qualcuno protestare per la schiavitù nel mondo. Io no, ma perché facciamo finta di averla abolita. Perché in questo caso siamo noi gli assassini, noi occidentali. Quale politico ti punterebbe il dito addosso, non ha senso, perderebbe. Ecco perché viene taciuto.
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In Yemen muore un bambino ogni 10 minuti, ne avete sentito parlare?
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E della Guerra Civile in Myanmar? Qualcuno è sceso in piazza?
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Sono ben 56 i conflitti che attualmente stanno mietendo vittime nel mondo.
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Ma allora perché si sono impuntati tutti sul conflitto israelo-palestinese?
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La risposta militare di Israele, dopo l'attacco del 7 ottobre, è la prima guerra della storia ad essere totalmente live 24/24 sul web. Abbiamo video e foto da una parte e dall'altra, abbiamo le immagini degli edifici distrutti a Gaza, abbiamo un quadro completo, difficile da comprendere, ma comunque e lì, e ognuno lo interpreta come vuole, ognuno ha la verità in tasca e ognuno sa come risolvere il conflitto.
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Nessuno fa niente... quante volte avete sentito questa frase? Spesso accompagnata da altre frasi di odio verso x e verso y. Ma sapete, questo è uno dei pochissimi conflitti della storia in cui noi italiani non siamo stati con le mani in mano, dal programma nazionale Food for Gaza del Governo, fino alle centinaia di migliaia di aiuti economici e alimentari private che abbiamo fornito attraverso le varie Onlus, da Amnesty a Croce Rossa.
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Raccontare cosa c'è a Gaza oggi è semplice, è sotto gli occhi di tutti, è impattante, coinvolgente, per questo pesa tanto nel dibattito pubblico. Nel mondo però tanti non hanno voce, tanti bambini muoiono sotto i colpi di artiglieria. Tanti bambini non hanno una casa, una famiglia, del cibo e tutto l'occorrente per vivere.
56, ricordate questo numero.
Ci avete fatto caso? Oggi per guardare un film nessuno compra un film, conviene comprare un abbonamento streaming e alla scadenza non rimane niente. Per guidare un auto non serve comprare un auto, basta pagare in leasing e alla scadenza non rimane niente. Stessa cosa il telefono, i vestiti, le case. Siamo i nuovi servitori della gleba. Lavoriamo per arricchire qualcuno e accettiamo soltanto il pane gentilmente offerto dal nostro latifondista, per pura carità del suo cuore.
Mi viene voglia di votare Meloni per fargli un dispetto...

Ma perché threads ti suggerisce cose interessanti, e quando clicchi non ti porta al posto, ma a stronzate di cui non frega niente a nessuno?
Mi sono riappropriata del mio nickname anche su insegreto. Evviva! Però non ho ancora voglia di starci.
"Ridicolo che dopo quel viaggio, dopo aver visto in faccia il nulla, io mi voltassi per errore o per capriccio".
Quando Orfeo scese a salvare la sua donna negli inferi, si rese conto che non era laggiù per piangere la sua amata, ma per seppellirla per sempre. Euridice non era salvabile, ma Orfeo ritrovò se stesso. Ciò che aveva perduto con la morte della sua amata era egli stesso.
È necessario
che ciascuno
scenda almeno una volta
nel suo inferno.
Quando Orfeo scese a salvare la sua donna negli inferi, si rese conto che non era laggiù per piangere la sua amata, ma per seppellirla per sempre. Euridice non era salvabile, ma Orfeo ritrovò se stesso. Ciò che aveva perduto con la morte della sua amata era egli stesso.
È necessario
che ciascuno
scenda almeno una volta
nel suo inferno.